Banca Generali, la trasformazione digitale avverrà tramite accordi con leader come Saxo Bank.

La tecnologia svolge un ruolo sempre più importante in banca. Ruolo che incide sui processi operativi interni per ottenere maggiore efficienza e un risparmio nei costi. Ma non solo, l’innovazione tecnologica gioca una funzione fondamentale anche nel contatto con il cliente per offrire un servizio sempre più attento a rispondere alle sue esigenze. E proprio per essere sempre sulla frontiera delle soluzioni più avanzate Banca Generali ha sviluppato un modello di piattaforma aperta alle migliori proposte disponibili a livello globale. Market Insight ha chiesto a Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, e a Riccardo Renna, COO e Head of Innovation di Banca Generali, quali saranno le prossime novità dal punto di vista tecnologico, incluso il nuovo accordo per la creazione di una piattaforma di trading con Saxo. 

L’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale sono uno dei principali pilastri su cui Banca Generali ha basato il proprio piano di crescita. La banca negli ultimi anni ha investito parecchio nella definizione di una nuova infrastruttura tecnologica che permettesse non solo una maggiore efficienza dei processi, ma anche la migliore esperienza possibile per il cliente allargando le opportunità offerte. “Vogliamo essere la prima scelta per il cliente che cerca gestione e protezione del proprio patrimonio. Abbiamo costruito una squadra che riunisce i private banker al top in Italia per professionalità ed esperienza ai quali abbiamo messo a disposizione un modello di servizio unico sul mercato, in grado di offrire protezione al cliente finale puntando su una infrastruttura digitale all’avanguardia” spiega Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali. Banca Generali ha infatti sviluppato una piattaforma tecnologica aperta – BG Personal Advisory – che integra i servizi a valore aggiunto dalle partnership con operatori specializzati nei diversi segmenti del wealth management: consulenza finanziaria, real estate, family protection, art advisory e passaggio generazionale. 

L’ultimo importante accordo è quello siglato con la banca danese specializzata nel trading online – Saxo Bank – che ha portato alla creazione di BG Saxo, la sim che, dopo avere ricevuto le necessarie autorizzazioni a fine dicembre, inizierà ad operare a breve. “Quello con Saxo Bank è un matrimonio perfetto. Uno dei pochi casi di rapporto virtuoso in cui sommando uno più uno si ottiene un numero maggiore di due” osserva Mossa, che aggiunge: “si tratta di mettere insieme la migliore piattaforma di trading in Europa con la migliore rete di private banking per offrire servizi unici sul mercato italiano. Le possibilità di sviluppo e di ampliamento dell’offerta a clienti e financial advisor sono incredibili”. Da una parte infatti c’è la banca che ha tracciato la crescita del settore fintech, essendo nata 26 anni fa quando ancora questa parola non era stata coniata, una realtà che investe 100 milioni all’anno in sviluppo tecnologico e impiega più della metà dei propri 1.650 dipendenti nello sviluppo informatico. Dall’altra vi è un istituto, come Banca Generali, che si è affermata in Italia come leader nel private banking e porta in dote 220 mila clienti in un Paese che per il business del wealth management rappresenta una delle aree dalle migliori prospettive. “Il posto dove bisogna essere”, come rileva Mossa. Ma in futuro, anche dal punto di vista geografico, le ambizioni potrebbero allargarsi visto che Saxo annovera tra gli azionisti il gruppo cinese Geely, che controlla in Europa il gruppo automobilistico Volvo e che, quindi, potrebbe aprire una strada per nuove iniziative nel Far East. Mossa crede molto nel connubio con Saxo Bank anche perché “con il management di Saxo condividiamo gli stessi valori infatti siamo entrambi impegnati a creare valore in modo trasparente e sostenibile”. 

La trasformazione di Banca Generali in “Digital Ecosystem”  “Abbiamo completato la metamorfosi del sistema di IT della banca soprattutto della nostra cultura sotto il profilo informatico. Abbiamo rivisto tutti i sistemi e i processi, l’interfaccia con il cliente e predisposto un nuovo modo di gestire le cose introducendo il concetto di “Digital Ecosystem”. Si tratta di una infrastruttura aperta e pronta a essere integrata con le migliori piattaforme e soluzioni che possiamo trovare a livello globale”, spiega Mossa. Un sistema aperto pronto per le partnership Come ha spiegato il COO e Head of Innovation di Banca Generali, Riccardo Renna, il passaggio da un approccio di sviluppo interno della tecnologia a uno di cosiddetto “Digital Ecosystem” presenta notevoli vantaggi. “In primo luogo quello di avere le soluzioni tecnologiche sempre più aggiornate e innovative, grazie al fatto che ci si affida ai migliori esperti. 

Questo porta a una maggiore velocità nell’execution e nella realizzazione delle nuove soluzioni, senza il rischio di defocalizzarsi da quello che è il controllo e la gestione della complessiva esperienza del cliente. Infine, ci sono notevoli risparmi dal punto di vista finanziario poiché si passa da un concetto di costo a uno di condivisione dei ricavi e dei rischi”. Nella tabella seguente riportiamo le principali partnership tecnologiche siglate da Banca Generali. Le tre fasi della trasformazione “Possiamo ricondurre il cambio dell’approccio tecnologico a tre fasi principali”, spiega ancora Renna, “la prima focalizzata sui consulenti, per dare loro un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti nel rapporto con il cliente. Fase che si è concretizzata con il lancio di BG Personal Advisory. La seconda ondata di cambiamento si è focalizzata nel trovare soluzioni per la banca in grado di snellire il rapporto fra financial advisor e cliente e ha visto l’introduzione del sistema Pega per semplificare il modo in cui facciamo le cose e gestiamo i progetti. 

L’ultimo step è incentrato sul cliente e nell’offrirgli i migliori servizi di home banking, trading online e mobile banking, tanto per citare i maggiori progetti”, conclude il responsabile dell’innovazione del gruppo. I prossimi passi di innovazione digitale del gruppo “A inizio dicembre è stato lanciato il nuovo sito di home banking di Banca Generali che nella sua interfaccia con il cliente vuole esaltare la caratteristica di brand “Premium” di Banca Generali. Un obiettivo che pensiamo di raggiungere amalgamando la semplicità e la chiarezza di alcune delle più recenti banche digitali alla solidità di una banca come Banca Generali. Anche i processi sono stati semplificati e resi tra i più avanzati sul mercato. Per aprire un nuovo conto corrente bastano 20 minuti con una procedura tutta online in cui non è richiesto neppure l’intervento del back office della banca. Infine, nel corso del primo trimestre verrà lanciato il nuovo innovativo sistema di mobile banking che prevede il riconoscimento facciale, la possibilità di dare comandi vocali, prevede tutte le funzioni più innovative e la possibilità di modulare i setting del sistema in modo flessibile attivando o disabilitando le funzioni a seconda delle situazioni”, conclude Renna.

Crediti:Market Insight
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