Rapida panoramica del mercato – 14 aprile 2026
Rapida panoramica del mercato – 14 aprile 2026
Driver e catalizzatori di mercato
- Azioni: I titoli statunitensi hanno continuato a salire, mentre Europa e Asia sono tornate caute, con petrolio e notizie sull’Iran a guidare i mercati.
- Volatilità: Geopolitica, sensibilità al petrolio, stagione delle trimestrali, resilienza del software
- Asset digitali: BTC/ETH stabili, flussi IBIT/ETHA, azioni crypto solide
- Obbligazioni: I rendimenti scendono con il calo dei prezzi dell’energia
- Valute: USD in calo con il miglioramento del sentiment globale di rischio. JPY in sovraperformance nelle prime ore di martedì
- Materie prime: Il petrolio arretra mentre USA e Iran valutano nuovi colloqui; rame ai massimi da un mese, oro laterale
- Eventi macro: PPI USA di marzo e World Economic Outlook dell’FMI
Notizie macro
- Gli Stati Uniti e l’Iran stanno valutando ulteriori colloqui per un cessate il fuoco a più lungo termine prima della fine della tregua di due settimane. Trump ha dichiarato che Teheran ha avviato i contatti, mentre il presidente Pezeshkian ha espresso una disponibilità condizionata al dialogo. I precedenti colloqui di 21 ore sono falliti, portando a un blocco petrolifero statunitense dei porti iraniani. La produzione OPEC+ è diminuita di 7,9 milioni di barili al giorno a marzo a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz.
- Hauser della RBA ha affermato che i tassi devono riportare l’inflazione all’obiettivo del 2–3%, ma il board non ha ancora elevata fiducia di trovarsi al livello corretto, in un contesto di shock petrolifero in Medio Oriente e inflazione ancora elevata.
- L’indagine NAB sulla fiducia delle imprese in Australia ha subito un crollo storico, su livelli mai visti dall’inizio della pandemia di Covid, probabilmente a causa dell’aumento dei prezzi energetici e delle preoccupazioni per carenze di carburante legate alla guerra con l’Iran. Mentre la componente Business Conditions è rimasta stabile a 6, la fiducia è crollata a -29 da -1 di febbraio.
- Le vendite al dettaglio like-for-like nel Regno Unito sono aumentate del 3,1% su base annua a marzo 2026, superando le attese dello 0,9% e lo 0,7% di febbraio, segnando il livello più alto da aprile 2025, grazie anche a una Pasqua anticipata. Le vendite alimentari sono salite del 6,8% contro una media annua del 2,6%, mentre i beni non alimentari sono cresciuti dello 0,9%, sotto la media dell’1,1%, con abbigliamento e calzature ancora deboli. L’incertezza sui viaggi legata al Medio Oriente ha penalizzato i beni per il turismo, e le prospettive restano incerte.
- L’offerta di petrolio dell’Arabia Saudita è scesa a 7,76 mb/g a marzo 2026, il livello più basso da giugno 2020 e in calo dai 10,11 mb/g di febbraio a causa delle interruzioni legate al conflitto e della chiusura di Hormuz per sei settimane. Anche la produzione regionale di Iraq, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti è diminuita. L’OPEC ha ridotto le previsioni di domanda per il Q2 di 500.000 b/g, mantenendo però la stima annuale in vista della revisione del 3 maggio.
- Il governatore della Fed Stephen Miran ha affermato che lo shock energetico della guerra con l’Iran non ha modificato le aspettative di inflazione a lungo termine e continua a prevedere un ritorno dell’inflazione all’obiettivo entro un anno.
- La crescita delle esportazioni cinesi ha rallentato bruscamente a marzo, con un aumento delle spedizioni solo del 2,5% su base annua, mentre le importazioni sono balzate del 28%. Il surplus commerciale si è attestato a 51 miliardi di dollari, meno della metà dei 107 miliardi attesi. La divergenza è stata guidata da un aumento delle importazioni di prodotti petroliferi raffinati e altre materie prime, insieme a una forte domanda di beni high-tech, con importazioni in aumento di quasi il 30% nel primo trimestre 2026. Parte della debolezza delle esportazioni riflette probabilmente effetti stagionali legati al Capodanno lunare.
Principali eventi macro (orari in GMT)
08:00 – Rapporto mensile sul mercato petrolifero IEA
10:00 – USA marzo indice NFIB fiducia piccole imprese
12:15 – USA variazione occupazione ADP settimanale (4 settimane al 28 marzo)
12:30 – USA PPI marzo
13:00 – World Economic Outlook FMI
16:05 – Intervento del governatore BoE Bailey
21:00 – Intervento della presidente BCE Lagarde
Trimestrali della settimana
- Oggi: Martedì: JP Morgan, Johnson & Johnson, Wells Fargo, Citigroup, Blackrock, BMW
- Mercoledì: ASML, Bank of America, Morgan Stanley, Progressive Corporation, PNC Financial Services
- Giovedì: TSMC, Netflix, PepsiCo, Abbott Laboratories, Charles Schwab, Prologis, Bank of New York Mellon, US Bancorp, Marsh & McLennan, Travelers Companies, Infosys, Tesco
- Venerdì: Truist Financial, Fifth Third Bancorp, Ericsson
Azioni
- USA: L’S&P 500 è salito dell’1,0% a 6.886,24, il Dow ha guadagnato lo 0,6% a 48.218,25 e il Nasdaq Composite è avanzato dell’1,2% a 23.183,74, mentre gli investitori hanno ignorato il fallimento dei colloqui USA-Iran del weekend, puntando sull’idea che un petrolio sotto i 100 dollari possa limitare i danni economici. Tecnologia e finanziari hanno guidato i rialzi: Oracle +12,7% dopo il Customer Edge Summit, Microsoft +3,6%, KKR +7,6% e Sandisk +11,8% dopo l’ingresso nel Nasdaq-100. Ora l’attenzione si sposta sulle trimestrali bancarie.
- Europa: Lo STOXX Europe 600 è sceso dello 0,2% a 613,88, il DAX dello 0,3% a 23.742,44 e il FTSE 100 dello 0,2% a 10.582,96, mentre il fallimento dei colloqui USA-Iran e il nuovo blocco USA hanno spinto il petrolio sopra i 100 dollari, riaccendendo i timori inflazionistici. Tuttavia, alcuni titoli hanno mostrato forza: Wise +6,5%, BAE Systems +2,4% e Shell oltre +1%, mentre Deutsche Telekom ha perso il 6,1% dopo il taglio del target price da parte di JPMorgan. Le trimestrali USA e le prospettive sui tassi saranno il prossimo test.
- Asia: I mercati asiatici hanno chiuso lunedì in calo prima del rimbalzo di martedì: Nikkei 225 -0,7% a 56.502,77, Hang Seng -0,9% a 25.660,85, Kospi -0,9% a 5.808,62 e ASX 200 -0,4% a 8.926,00. Il fallimento dei colloqui USA-Iran ha riportato il petrolio sopra i 100 dollari, penalizzando trasporti e titoli sensibili ai tassi. Samsung -2,4%, Hanwha Ocean -2,2%, Cathay Pacific -2,3%, mentre Woodside e Santos sono salite tra il 2% e il 3%. Gli investitori osservano ora la tenuta del rimbalzo.
Volatilità
- La volatilità è leggermente diminuita lunedì, ma il mercato resta sensibile alle notizie. Il principale driver resta il Medio Oriente, con le aspettative sui negoziati USA-Iran che influenzano il petrolio e il sentiment. L’avvio della stagione delle trimestrali sta guadagnando attenzione, con un rimbalzo dei titoli software. Il VIX ha chiuso a 19,12, in lieve calo.
- Sulla base delle opzioni SPX, il mercato prezza un movimento di circa 88 punti (1,28%) verso la scadenza del 17 aprile, mentre per oggi è atteso un movimento di circa 33 punti (0,48%).
- Le opzioni 0DTE mostrano ancora una lieve inclinazione al ribasso, indicando una maggiore domanda di protezione nel breve termine rispetto all’esposizione al rialzo.
Asset digitali
- Gli asset digitali restano resilienti, ma continuano a muoversi in linea con il sentiment di rischio globale. Bitcoin intorno a 74.000 dollari ed ether vicino a 2.360 dollari, sostenuti dal miglioramento del clima di mercato.
- I flussi istituzionali restano un ancoraggio chiave: IBIT circa 57,6 miliardi di dollari di asset, ETHA intorno a 6,9 miliardi.
- Le azioni legate alle criptovalute mostrano un tono costruttivo, con rialzi per Coinbase, MicroStrategy e miner. Tra le altcoin principali, quadro più selettivo: XRP e Solana leggermente in calo, confermando una preferenza per asset più consolidati rispetto a quelli a beta più elevato.
Obbligazioni
- I rendimenti dei Treasury USA sono scesi dopo l’apertura in gap di lunedì, con il calo del petrolio. Il rendimento a 2 anni è sceso sotto la chiusura di venerdì dopo aver toccato il 3,84%, fino a circa 3,77% martedì. Il rendimento a 10 anni è sceso a 4,28%.
- I titoli di stato giapponesi sono saliti martedì, con il rendimento a 2 anni vicino all’1,38% e il decennale sceso verso il 2,43% dopo aver sfiorato il 2,50% lunedì.
Materie prime
- Il petrolio è tornato sotto i 100 dollari, tra segnali di possibili nuovi colloqui USA-Iran. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha avuto impatti limitati finora. La produzione OPEC è crollata di 7,88 mb/g. L’attenzione si sposta sul report IEA.
- Il rame HG supera nuovamente i 6 dollari, sostenuto da minori timori macro.
- L’oro resta in un range di 200 dollari, con resistenza a 4.850 dollari. Le posizioni nette long sono ai minimi da 25 mesi.
Valute
- Il dollaro USA è sceso nettamente lunedì con il miglioramento del sentiment. EURUSD sopra 1,1750. USDJPY sotto 159,00.
- Il dollaro australiano ha sottoperformato martedì, dopo il crollo della fiducia delle imprese. AUDUSD da 0,7103 a 0,7080, AUDNZD a 1,2062.