Rapida panoramica del mercato – 25 febbraio 2026
Rapida panoramica del mercato – 25 febbraio 2026
Driver di mercato e catalizzatori
- Azioni: Rimbalzo negli USA con l’attenuarsi dei timori legati all’intelligenza artificiale; Europa stabile grazie ai titoli dei semiconduttori; Asia contrastata, con Hong Kong in calo e Cina in rialzo.
- Volatilità: VIX in calo; rischio eventi in primo piano; le opzioni put 0DTE restano relativamente più care.
- Asset digitali: Le principali criptovalute in recupero; IBIT/ETHA leggermente più deboli; acquisti sui titoli legati al comparto crypto.
- Obbligazioni: La curva dei rendimenti giapponese si irripidisce nettamente dopo le nomine dovish alla BoJ.
- Valute: JPY in indebolimento dopo le nomine dovish alla BoJ, ma USD anch’esso leggermente più debole; AUD forte grazie ai dati sull’inflazione.
- Materie prime: Oro e soprattutto argento in forte rimbalzo nella sessione asiatica di mercoledì.
- Eventi macro: Asta dei Treasury USA a 5 anni.
Principali notizie macro
- Il discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente USA Trump ha offerto pochi spunti concreti su commercio, dazi, politica fiscale o estera, concentrandosi soprattutto sui risultati ottenuti, sullo stato dell’economia – inclusa la traiettoria in miglioramento dell’inflazione e l’andamento del mercato azionario. Ha inoltre attaccato gli avversari politici e la Corte Suprema per la recente decisione sui dazi, ribadendo l’intenzione di contrastare quella che ha definito frode elettorale.
- Il Primo Ministro giapponese Takaichi ha annunciato due nomine alla Bank of Japan considerate “reflazionistiche” e quindi dovish. La notizia ha determinato un marcato irripidimento della curva dei rendimenti giapponese: i rendimenti a breve sono scesi leggermente, mentre quelli a più lunga scadenza hanno registrato un forte rimbalzo dopo il recente calo.
- La fiducia dei consumatori negli USA è salita di 2,2 punti a 91,2 a febbraio, nonostante le preoccupazioni legate al costo della vita e al mercato del lavoro, secondo il Conference Board.
- L’indice S&P Case-Shiller sui prezzi delle abitazioni nelle 20 principali città è aumentato dell’1,4% su base annua a dicembre 2025, segnalando un raffreddamento del mercato immobiliare, con rialzi inferiori all’inflazione del 2,7%. Chicago ha guidato con un +5,3%, mentre Tampa ha registrato un -2,9%. In calo anche mercati del Sun Belt come Phoenix, Dallas e Miami.
- I datori di lavoro privati negli USA hanno aggiunto in media 12.750 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane concluse il 7 febbraio 2026, rispetto ai precedenti 11.500, secondo ADP. Si tratta del ritmo di assunzioni più rapido da fine novembre, segnalando un’accelerazione della crescita occupazionale.
- Nel Regno Unito il saldo delle vendite al dettaglio del CBI è sceso a -43 a febbraio 2026, con vendite definite “deboli”. Il sentiment rimane basso, con conseguente riduzione di investimenti e occupazione. I prezzi al dettaglio sono cresciuti in linea con la norma, mentre le vendite online sono aumentate sensibilmente. Le scorte vengono gestite con cautela in un contesto di domanda debole e costi in aumento.
Principali appuntamenti macro (orari GMT)
08:40 – Australia, intervento di Bullock (RBA) in Fireside Chat
18:00 – Asta USA di Treasury a 5 anni
00:00 – Nuova Zelanda, indagini ANZ di febbraio su prospettive di attività e fiducia delle imprese
Trimestrali della settimana
- Oggi: Nvidia, HSBC Holdings, JX Companies, Lowes Companies, Iberdrola, Synopsys, NU Holdings, Snowflake, E.ON, Bayer, Diageo, Zoom Communications
- Giovedì: Deutsche Telekom, Salesforce, Schneider Electric, Rolls Royce Holdings, Intuit, AXA, Monster Beverage, Dell Technologies, Coreweave, Rocket Lab
- Venerdì: BASF, Holcim, Swiss Re
Azioni
- USA: S&P 500 e Dow Jones hanno guadagnato lo 0,8%, mentre il Nasdaq Composite è salito dell’1,0% a 22.863,68. Gli investitori hanno interpretato il timore di lunedì sull’intelligenza artificiale come uno stress test e non come un segnale strutturale, nonostante l’entrata in vigore di un dazio generalizzato del 10% sulle importazioni e le discussioni su un possibile 15%. AMD è balzata dell’8,8% a 213,84 dollari dopo l’accordo con Meta per l’implementazione di circa 6 gigawatt di GPU per data center AI; Salesforce ha guadagnato il 4,1% e IBM il 2,7% con il rimbalzo del software. Home Depot è salita del 2,0% dopo risultati superiori alle attese, mentre i conti di Nvidia rappresentano il prossimo catalizzatore chiave.
- Europa: Lo STOXX Europe 600 ha segnato +0,2% a 629,14, mentre l’Euro STOXX 50 è rimasto invariato a 6.116,60. Gli investitori hanno ridimensionato il pessimismo legato all’AI visto lunedì, ma l’incertezza sulle politiche commerciali resta sullo sfondo in vista delle trimestrali di Nvidia. ASML ha guadagnato l’1,1% e Infineon l’1,7% grazie alla domanda per infrastrutture AI; Volkswagen +1,7% dopo notizie sui dazi USA meno negative del previsto. Novo Nordisk resta sotto pressione dopo l’aggiornamento su CagriSema e le implicazioni per il mercato dei farmaci contro l’obesità. Edenred +3,9% dopo i conti, mentre le banche hanno sottoperformato, mantenendo un tono complessivamente stabile.
- Asia: Chiusura contrastata in Asia: l’Hang Seng di Hong Kong ha perso l’1,8% a 26.590,32; lo Shanghai Composite +0,9% a 4.117,41; il Nikkei giapponese +0,9% a 57.321,09; lo STI di Singapore -0,4% a 5.020,79. Il sentiment è migliorato in parte della regione, ma Hong Kong ha risentito delle tensioni geopolitiche e dei timori sui dazi, con nuove vendite nel comparto tech. Alibaba -2,8% e CK Hutchison -2,7% dopo la decisione di Panama di revocare contratti portuali legati al canale. OCBC -1,2% dopo risultati e dividendo, in un tipico scenario di “buone notizie già scontate”. Singapore Airlines +1,0% prima di riportare un calo dell’utile del 69%, dovuto a un effetto straordinario dello scorso anno e a costi più elevati, mantenendo cauti gli investitori in vista delle prossime trimestrali.
Volatilità
- La volatilità si è attenuata martedì, con il VIX a 19,55; anche gli indicatori a più breve termine come VIX1D (12,71) e VIX9D (18,60) sono scesi. Ciò indica minori timori per shock immediati, pur in un contesto di cautela sul quadro generale. Il mercato resta guidato dagli eventi più che da un trend definito.
- Tra i possibili catalizzatori odierni: dichiarazioni del Presidente USA Trump, dati CPI dell’area euro, scorte settimanali di petrolio negli USA e – soprattutto per il sentiment globale – le trimestrali di Nvidia after hours. Le big tech continuano a orientare la direzione dei mercati azionari globali.
- Movimento atteso sull’SPX (scadenza 27 febbraio): le opzioni prezzano circa ±90,8 punti (±1,32%) rispetto ai livelli attuali intorno a 6.890, offrendo un’indicazione della volatilità implicita per il resto della settimana.
- Indicatore di skew 0DTE (scadenza odierna): permane una preferenza per la protezione al ribasso, con put scambiate a volatilità implicita più elevata rispetto alle call at-the-money. In termini pratici, gli investitori pagano di più per coprirsi dal ribasso che per esporsi al rialzo.
Asset digitali
- I mercati crypto sono in recupero questa mattina. Bitcoin scambia intorno a 65.041 dollari, Ethereum a 1.889, Solana a 81,9 e XRP a 1,36, in un contesto di stabilizzazione dopo la recente volatilità. Il rimbalzo è sostenuto dal miglioramento del sentiment sull’azionario USA e dall’attenuarsi delle tensioni legate all’AI.
- Partecipano al rialzo anche i titoli legati alle criptovalute, come Coinbase e MicroStrategy. Tuttavia, gli ETF spot mostrano un tono più prudente intraday: IBIT (~36,53 dollari) ed ETHA (~14,03 dollari) risultano leggermente in calo. La divergenza suggerisce che, pur tornando l’appetito per il rischio, i flussi istituzionali non segnalano ancora accumulazioni aggressive.
- I recenti flussi sulle opzioni di titoli crypto evidenziano un’attiva gestione del rischio più che capitolazione. L’attività su put deep in-the-money su Coinbase e MicroStrategy indica coperture strutturate. Nel complesso, il messaggio degli asset digitali è costruttivo ma prudente: i prezzi rimbalzano, mentre il posizionamento resta disciplinato.
Obbligazioni
- I Treasury USA hanno perso terreno martedì con il miglioramento del sentiment di rischio e il rimbalzo dei titoli legati all’AI. Il rendimento del biennale è risalito da sotto il 3,44% a circa il 3,46%, mentre il decennale è salito solo marginalmente dai minimi vicino al 4,02%, scambiando oltre il 4,04% nella sessione asiatica di mercoledì.
- Gli spread dell’high yield USA rispetto ai Treasury hanno segnato un nuovo massimo marginale per l’anno, nonostante il recupero dell’azionario. L’indicatore Bloomberg monitorato mostra un aumento di 1 punto base a 281 punti base, livello più alto da metà dicembre.
- I titoli di Stato giapponesi hanno subito vendite dopo le nomine dovish alla BoJ. Il rendimento del biennale è rimasto pressoché invariato, mentre il decennale è salito di quattro punti base e il trentennale di oltre sei punti base, scambiando intorno al 3,38% nella tarda sessione di Tokyo.
Materie prime
- Dopo una seduta debole martedì, oro e argento hanno registrato un forte rimbalzo nella sessione asiatica di mercoledì, forse sostenuti dalle nomine dovish alla BoJ. L’oro è salito dai minimi sotto 5.100 a testare quota 5.200 dollari l’oncia in Asia, restando però sotto il massimo settimanale vicino a 5.250; l’argento ha toccato nuovi massimi locali da inizio febbraio, superando temporaneamente i 91 dollari l’oncia prima di ritracciare.
- Il petrolio continua a muoversi in modo nervoso, arretrando dai recenti massimi plurimensili nella seduta di martedì.
Valute
- Il dollaro USA è risultato moderatamente più debole nella sessione asiatica di mercoledì: USDJPY è sceso sotto 156,00 nonostante le nomine dovish alla BoJ, mentre EURUSD è risalito da 1,1772 a oltre 1,1800.
- Il dollaro australiano ha trovato nuovo slancio grazie a un CPI superiore alle attese, che ha rafforzato le aspettative di ulteriori strette da parte della RBA. AUDUSD è risalito sopra 0,7110 dopo aver chiuso martedì sotto 0,7060. EURAUD ha toccato un nuovo minimo ciclico da marzo dello scorso anno sotto 1,6600, mentre AUDNZD ha testato nuovi massimi da oltre un decennio sopra 1,1880.