Rapida panoramica del mercato - 3 luglio 2026
Fattori trainanti del mercato e catalizzatori
- Azioni: la partecipazione al rialzo del mercato statunitense è migliorata nonostante il selloff dei titoli dei semiconduttori; l'Europa ha guadagnato terreno grazie ai settori sanitario e finanziario, mentre i mercati asiatici hanno registrato un andamento contrastato con il forte calo della Corea del Sud.
- Volatilità: il VIX è diminuito nonostante un'impennata della volatilità nel comparto tecnologico; i mercati sono rimasti chiusi per la festività.
- Asset digitali: Bitcoin ed Ether hanno mantenuto un andamento stabile nonostante il selloff del settore tecnologico, mentre i titoli dei miner hanno registrato un forte calo.
- Materie prime: l'oro sale grazie al debole rapporto sull'occupazione e al calo dei prezzi dell'energia, che riducono le probabilità di un rialzo dei tassi.
- Obbligazioni: forte rialzo dei Treasury statunitensi a breve scadenza dopo il debole rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti.
- Valute: il dollaro USA si è indebolito dopo il deludente rapporto sull'occupazione di giugno.
- Macro: mercato statunitense chiuso.
Macro
- Il mercato del lavoro statunitense ha mostrato segnali di indebolimento a giugno: i nuovi occupati non agricoli sono aumentati di appena 57.000 unità, al di sotto delle 113.000 attese, mentre i dati di aprile e maggio sono stati rivisti al ribasso di 74.000 unità complessive. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, principalmente a causa di una diminuzione di 720.000 persone nella forza lavoro, che ha portato il tasso di partecipazione al 61,5%.
- Gli ordini alle fabbriche statunitensi sono diminuiti dell'1,3% a maggio: il calo è stato inferiore alle attese ed è stato determinato soprattutto dalla debolezza degli ordini di mezzi di trasporto e aeromobili. Escludendo il comparto dei trasporti, gli ordini sono aumentati di un solido 1,9%, mentre quelli dei beni non durevoli sono cresciuti del 2,2%.
- Trump e i suoi alleati rilanciano l'offensiva per rimodellare la Fed: dopo che la Corte Suprema ha impedito la rimozione della governatrice Lisa Cook, l'amministrazione sta valutando modalità per sostituire alcuni funzionari della Federal Reserve con candidati di propria scelta. Allo stesso tempo, guarda al posto vacante alla guida della Fed di Atlanta come a un'opportunità per ampliare la propria influenza.
- Per maggiori dettagli consulta la nostra sezione Analisi di Mercato.
Principali appuntamenti del calendario macroeconomico (orari GMT)
- 08:00 – PMI finale di giugno dell'Eurozona.
- 08:30 – PMI finale dei servizi del Regno Unito.
- Oggi i mercati cash statunitensi resteranno chiusi per la festività del 4 luglio.
Trimestrali
La prossima settimana:
- Mercoledì: Kongsberg Gruppen
- Giovedì: Pepsico, Fast Retailing, Progressive, Cintas, Seven and I Holdings
- Venerdì: Delta Airlines
Azioni
- Stati Uniti: il Dow Jones è salito dell'1,1% raggiungendo il nuovo massimo storico di 52.900,07 punti, mentre l'S&P 500 ha chiuso sostanzialmente invariato a 7.483,24 punti e il Nasdaq Composite ha perso lo 0,8%, con la debolezza dei semiconduttori che ha compensato i guadagni del resto del mercato. I dati più deboli sull'occupazione negli Stati Uniti hanno attenuato i timori di ulteriori rialzi dei tassi, ma il comparto dei semiconduttori è rimasto sotto pressione, con il Philadelphia Semiconductor Index in calo del 5,4%. Apple ha guadagnato il 4,8% sulla scia delle indiscrezioni riguardanti i prossimi lanci di iPhone, mentre Tesla ha perso il 7,5% nonostante consegne superiori alle stime e Meta ha ceduto il 4,5% per il riemergere delle preoccupazioni sulla capacità legata all'intelligenza artificiale. I mercati statunitensi resteranno chiusi venerdì per l'Independence Day, pertanto sarà la seduta di lunedì a fornire il prossimo orientamento.
- Europa: lo STOXX Europe 600 è salito dell'1,4% chiudendo a un nuovo massimo storico, mentre il DAX tedesco ha guadagnato il 2,2%, il FTSE 100 l'1,7% e il CAC 40 francese l'1,7%, grazie alla rotazione degli investitori verso i comparti sanitario, finanziario e della difesa. I dati più deboli sull'occupazione statunitense hanno sostenuto il sentiment riducendo le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, mentre il settore tecnologico è stato l'unico grande comparto a chiudere in ribasso a causa dell'estensione del selloff globale dei semiconduttori. Bayer è balzata dell'8,9% dopo le iniziative volte a ridurre il rischio legale legato al Roundup, AstraZeneca ha guadagnato il 4,9% trainando il settore sanitario e Saab è salita dell'8,6% insieme ai titoli della difesa. I mercati osservano ora se questa rotazione potrà proseguire anche senza il supporto del settore tecnologico.
- Asia: le azioni asiatiche hanno registrato un forte rialzo venerdì, mentre dati più deboli sul mercato del lavoro statunitense hanno attenuato i timori sui tassi d’interesse e gli indici PMI dell’area hanno indicato un rafforzamento dell’attività economica. L’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone è salito del 2,2%, mentre il Kospi sudcoreano ha recuperato il 5,0% a 8.028,40 punti dopo il brusco calo di giovedì, guidato dal settore dei semiconduttori. Il Nikkei giapponese ha guadagnato l’1,5%, l’Hang Seng di Hong Kong l’1,4% e lo Straits Times di Singapore lo 0,4%. Gli acquisti sono tornati sui produttori sudcoreani di semiconduttori: SK Hynix è balzata dell’11,3% e Samsung Electronics del 9,1%, segno che gli investitori hanno interpretato il crollo della seduta precedente come un eccesso di vendite e non come un deterioramento strutturale del settore. Il prossimo banco di prova sarà verificare se il rimbalzo riuscirà a mantenersi in un contesto di minore liquidità sui mercati statunitensi per la festività nazionale.
Volatilità
VIX 16,15 | FUTURE SUL VIX: 17,80 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (150,02) | REGIME DI MERCATO: BULL MARKET A BASSA VOLATILITÀ
- Giovedì il VIX è sceso del 2,65% a 16,15, mentre i produttori di semiconduttori hanno esteso a due giorni il ribasso, pari complessivamente all'11%, a causa delle preoccupazioni sulle valutazioni legate all'intelligenza artificiale. I dati sui nuovi occupati di giugno, pari a 57.000 unità, sono risultati inferiori alle attese, spostando a dicembre le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi della Fed: un rinvio, non un cambiamento di rotta.
- La volatilità del Nasdaq (VXN) è salita dell'1,05% a 27,98, offrendo un'indicazione più chiara di dove si concentrassero le tensioni sul mercato; il VIX9D è invece sceso a 12,37 in vista del fine settimana. La struttura a termine ha mantenuto una configurazione normale (VIX3M 19,04, VIX6M 21,50, VIX1Y 23,16); lo SKEW è rimasto elevato a 150,02, mentre l'indice MOVE è sceso a 65,40.
I mercati statunitensi resteranno chiusi venerdì per l'Independence Day. I verbali della riunione del FOMC saranno pubblicati mercoledì 8 luglio.
Asset digitali
- Bitcoin si è mantenuto intorno a USD 61.400 ed Ether intorno a USD 1.700, entrambi sostanzialmente invariati nella seduta di giovedì nonostante il selloff dei titoli tecnologici, poiché il debole dato sull'occupazione di giugno ha ridotto la pressione su un rialzo dei tassi della Fed nel breve termine.
- Nel corso di giugno gli ETF spot statunitensi su Bitcoin ed Ether hanno registrato continui deflussi netti, per oltre USD 4,5 miliardi complessivamente, anche se giovedì IBIT, ETHA, Coinbase e MicroStrategy hanno chiuso in rialzo; i titoli dei miner hanno invece registrato un marcato andamento negativo.
Materie prime
- L'oro è in rialzo per la terza seduta consecutiva e si avvicina a USD 4.200. Dopo quattro settimane di ribassi, è inoltre sulla buona strada per registrare la migliore performance settimanale da febbraio, con un progresso del 2,1%. I deboli dati sull'occupazione statunitense e il calo dei prezzi dell'energia hanno ridotto la pressione sulla Fed affinché aumenti i tassi nel corso dell'anno, sostenendo il metallo prezioso grazie all'indebolimento del dollaro e al calo dei rendimenti.
- Nonostante il miglioramento, l'oro rimane in una fase di consolidamento dopo la forte correzione dei mesi recenti e alcuni investitori continuano a sfruttare i rialzi per ridurre l'esposizione. Nel complesso, la combinazione di prezzi dell'energia più bassi, aspettative d'inflazione in diminuzione, dollaro più debole e rendimenti inferiori suggerisce che il mercato potrebbe avvicinarsi alla formazione di un minimo ciclico. L'argento ha guadagnato il 5,3% questa settimana, grazie al ritorno degli acquirenti in prossimità dell'importante area di supporto nella fascia centrale dei USD 50.
- Il Brent tratta sostanzialmente invariato rispetto all'inizio della settimana, tornando sui livelli precedenti al conflitto, con un supporto che emerge poco sopra USD 70. Questo potrebbe indicare che il mercato ha ormai ampiamente scontato il continuo ripristino dei flussi di offerta attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre proseguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran con diversi punti ancora irrisolti. Dopo l'iniziale aumento dell'offerta, l'attenzione potrebbe spostarsi sugli sforzi per ricostituire le riserve strategiche e commerciali, un processo che nei prossimi mesi dovrebbe sostenere la domanda oltre il fabbisogno destinato ai consumi. Sia gli Emirati Arabi Uniti sia l'Arabia Saudita hanno rapidamente riportato le esportazioni sui livelli precedenti al conflitto.
- Il Bloomberg Commodity Index (BCOM) tratta invariato in una settimana abbreviata dalla festività, dopo sei settimane consecutive di ribasso che hanno portato l'indice a perdere il 12,4%. La debolezza dei metalli industriali è stata compensata dal recupero dei metalli preziosi e dei cereali, mentre il comparto delle soft commodity ha registrato il miglior risultato settimanale, guidato da un balzo del 10% del caffè.
Obbligazioni
- I Treasury statunitensi a breve scadenza hanno registrato un forte rialzo dopo il rapporto sull'occupazione USA, risultato più debole delle attese, poiché il mercato ha leggermente ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed in una delle prossime riunioni. Il rendimento del Treasury biennale di riferimento è sceso fino a sette punti base subito dopo la pubblicazione dei dati, per poi recuperare circa metà del movimento e chiudere la seduta e la settimana abbreviata dalla festività poco al di sotto del 4,14%. Sulla parte lunga della curva i rendimenti sono rimasti sostanzialmente stabili: il Treasury decennale ha chiuso praticamente invariato al 4,48%, recuperando dopo il calo registrato immediatamente successivo alla pubblicazione del rapporto sull'occupazione.
- Venerdì i titoli di Stato giapponesi a lunga scadenza si sono stabilizzati dopo che nella seduta di giovedì i rendimenti si erano avvicinati alla parte alta dell'intervallo di oscillazione osservato da maggio, quando i benchmark JGB a 10 e 20 anni avevano raggiunto i massimi da diversi decenni.
Valute
- Il dollaro statunitense si è indebolito in seguito al rapporto sull'occupazione di giugno, risultato inferiore alle attese. EURUSD è salito fino a 1,1473 dopo aver scambiato intorno a 1,1400 prima della pubblicazione dei dati, mentre AUDUSD è balzato oltre quota 0,6940 dopo aver testato all'inizio della settimana la propria media mobile a 200 giorni in area 0,6865.
- Il forte calo di USDJPY nella seduta di giovedì ha alimentato l'ipotesi di un intervento del Ministero delle Finanze giapponese a sostegno dello yen. USDJPY era sceso da oltre 162,30 nelle prime ore di giovedì fino a un minimo di 160,91 già prima della pubblicazione dei deboli dati sull'occupazione statunitense, che hanno successivamente innescato un'ulteriore fase di elevata volatilità con nuovi minimi marginali intorno a 160,40, prima di lasciare spazio a movimenti in entrambe le direzioni con un limite superiore a 161,50. Venerdì il ministro delle Finanze Katayama ha dichiarato che il ministero rimane pronto a intervenire sullo yen e continua a mantenere contatti con gli Stati Uniti riguardo alla politica valutaria.