QT_QuickTake

Rapida panoramica del mercato - L'effetto Meta sostiene i chip, petrolio sotto pressione - 22 settembre 2026

Macro 3 minutes to read

Driver di mercato e catalizzatori

  • Macro: Trump interviene alle Nazioni Unite prima del vertice con Xi previsto nel corso della settimana
  • Azioni: il rally legato all'intelligenza artificiale spinge Wall Street verso una chiusura record del Nasdaq
  • Volatilità: la volatilità azionaria a breve termine crolla, mentre la curva sulle scadenze più lunghe rimane ripida
  • Asset digitali: forte rally delle criptovalute e dei titoli legati al settore crypto, mentre bitcoin ed ether hanno perso terreno durante la notte
  • Materie prime: il rimbalzo del greggio pesa sull'oro, mentre il rame si avvicina ai massimi storici
  • Obbligazioni: i rendimenti USA a breve termine restano stabili in prossimità dei massimi del ciclo, mentre quelli a più lunga scadenza arretrano leggermente
  • Valute: USD stabile, JPY leggermente più debole. NZD in rally sulla scia della retorica della RBNZ.


Macr
o

  • Trump interverrà oggi all'ONU e potrebbe incontrare il presidente iraniano Pezeshkian, altri leader del Golfo e il presidente cinese Xi, mentre gli Stati Uniti propongono un fondo da 5 miliardi di USD per la ricostruzione del Medio Oriente. I flussi di greggio saudita attraverso lo Stretto di Hormuz hanno raggiunto circa 2,9 milioni di barili al giorno negli ultimi sei giorni, mentre la capacità delle petroliere presso i terminal del Golfo ha toccato il livello più elevato almeno da giugno.
  • Il Chicago Fed National Activity Index è sceso a -0,04 nell'agosto 2026 da +0,08 di luglio, segnalando una crescita leggermente più debole, con un peggioramento della produzione e delle vendite/degli ordini, mentre occupazione, consumi e settore immobiliare hanno registrato un modesto miglioramento. La media a tre mesi è salita lievemente a +0,01 da -0,01.
  • Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem (senza diritto di voto), ha affermato che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi dei tassi per raggiungere l'obiettivo di inflazione della Fed e ha suggerito che l'attuale livello della politica monetaria potrebbe ancora esercitare un effetto espansivo sull'economia statunitense. Secondo Musalem, sarebbe “meno destabilizzante” aumentare i tassi prima e in modo graduale, anziché ricorrere successivamente a interventi di politica monetaria più ampi. 

Principali appuntamenti del calendario macro (orari in GMT)

  • 11:00 – Intervento della presidente della BCE Lagarde
  • 12:15 – USA: variazione settimanale dell'occupazione ADP (4 settimane fino al 5 settembre)
  • 12:30 – USA: sondaggio Philadelphia Fed sul settore non manifatturiero di settembre
  • 14:00 – Eurozona: dato preliminare sulla fiducia dei consumatori di settembre
  • 14:00 – USA: Richmond Fed Manufacturing Index di settembre
  • 14:05 – Intervento di Williams della Fed (con diritto di voto)
  • 17:00 – Il Tesoro USA mette all'asta Treasury Note a 2 anni

Trimestrali

  • Oggi: Autozone
  • Mercoledì: Cintas, Paychex
  • Giovedì: Costco, H&M Hennes & Mauritz 

Azioni

  • USA: lunedì i mercati hanno registrato la migliore seduta dall'inizio di agosto, trainati dal forte rialzo dei titoli legati all'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. L'S&P 500 è salito dell'1,49% a 7.764,70, il Nasdaq 100 ha guadagnato il 2,83% a 30.482,35 e il Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo del 2,3% a 27.122,09, segnando un nuovo record, il ventunesimo del 2026, mentre il Dow ha guadagnato lo 0,71% a 52.054,19 e il Russell 2000 è salito dello 0,52%. Meta è balzata dell'11,34% a 741,25 grazie ai primi segnali positivi per il suo agente di intelligenza artificiale Muse, AMD è salita del 9,95% a 615,52 e ha superato per la prima volta una capitalizzazione di mercato di mille miliardi di dollari, mentre Intel ha guadagnato circa il 12% e Akamai circa il 12,3%. L'ETF sui semiconduttori ha chiuso in rialzo del 4,02% e Nvidia ha guadagnato il 2,30%. Il settore energetico è stato nettamente il più debole a causa del calo del greggio, con l'ETF settoriale che ha chiuso in ribasso del 2,88%. Dopo la chiusura, Vicor è salita di circa il 13% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi del terzo trimestre grazie a una nuova licenza di brevetto.
  • Europa: i mercati azionari hanno registrato un forte rimbalzo lunedì, sostenuti dal calo dei prezzi di petrolio e gas e dall'ottimismo in vista del prossimo vertice, fattori che hanno favorito la propensione al rischio. Lo Stoxx 600 è salito dell'1,02% a 641,94, registrando il maggiore rialzo dal 2 luglio, con il DAX in aumento dell'1,07% a 25.575,01, l'Euro Stoxx 50 dell'1,31% a 6.318,21, il CAC 40 dello 0,92% a 8.138,94 e lo SMI dell'1,23% a 13.956,58. ASML ha guidato il rialzo dell'indice, guadagnando circa il 2,5%, mentre Soitec è balzata di circa il 9,8%. Societe Generale ha guadagnato fino al 4,9% dopo aver alzato il proprio obiettivo di rendimento del patrimonio netto tangibile per il 2029, mentre Novo Nordisk ha perso fino al 7,7% dopo un capital markets day che ha deluso gli investitori alla ricerca di obiettivi concreti per il rilancio della società.
  • Asia: i mercati azionari regionali hanno continuato a salire, con i produttori di chip in testa dopo il movimento registrato durante la notte a Wall Street. Il feed del Nikkei 225 riporta ancora la chiusura di venerdì a 65.018,73 dopo la festività di lunedì; pertanto, al momento della rilevazione non è disponibile alcuna variazione per il Giappone nella seduta di martedì. Il Kospi si distingue a 7.114,31, in rialzo dell'1,52%, dopo il +1,6% di lunedì, sostenuto anche dal rialzo del 4,3% registrato durante la notte dall'indice Philadelphia Semiconductor; l'indice ha comunque perso parte dei guadagni rispetto a un'apertura ancora più forte. L'Hang Seng è in rialzo dello 0,36% a 25.131,76, proseguendo il guadagno dell'1,2% di lunedì, mentre gli investitori della Cina continentale hanno effettuato acquisti netti per 4,07 miliardi di HKD tramite Stock Connect per l'undicesima seduta consecutiva. Il CSI 300 guadagna lo 0,51% e l'ASX 200 lo 0,17%. 

Volatilità

VIX 14,87 | FUTURES VIX: 17,83 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (142,19) | REGIME DI MERCATO: Low Vol Bull | DATI ALLE ~06:00 CET

  • Il rally del settore tecnologico statunitense trainato dall'IA, con Meta e AMD in evidenza, ha coinciso con un'ulteriore contrazione della volatilità a breve termine. Il VIX ha chiuso a 14,87, pressoché invariato, mentre il VIX1D è sceso del 12,4% a 10,00 e il VIX9D è salito del 7,1% a 13,14. Il VVIX è sceso a 85,77, segnalando una domanda contenuta di protezione dalla volatilità della volatilità.
  • La curva ha mantenuto un chiaro contango dal VIX9D fino al VIX1Y, quest'ultimo a 21,80, con il VIX3M a 18,08. Lo SKEW è rimasto elevato a 142,19 e il MOVE contenuto a 81,20. Prima dell'apertura, i prezzi delle SPXW implicano un movimento di circa 71 punti, pari allo 0,91%, fino alla scadenza di venerdì, con Meta Connect di mercoledì come catalizzatore più vicino. 

Asset digitali

BITCOIN ~81.353 +0,25% | ETHEREUM ~2.662 +0,67% | IBIT 46,02 +6,28% | ETHA 19,92 +7,85% | DATI ALLE ~06:00 CET

  • I titoli legati al settore crypto hanno registrato un forte rally lunedì, mentre bitcoin ha raggiunto il livello più alto da gennaio prima di perdere terreno durante la notte. Strategy ha guadagnato il 9,5%, BitMine l'8,7%, Coinbase il 3,5% e Cipher Mining il 3,1%, mentre i due principali ETF spot statunitensi hanno entrambi chiuso in netto rialzo.
  • Strategy ha aggiunto 950 bitcoin a una posizione complessiva indicata in circa 846.000 monete, pari a circa il 4% dell'offerta massima, e ha raccolto capitale azionario per ricostituire le riserve. Il DVOL di Deribit è sceso dell'1,1% a 37,74, un dato che potrebbe suggerire che il posizionamento sia rimasto contenuto durante il movimento.

Materie prime

  • Petrolio: il greggio è in rialzo questa mattina dopo quattro sedute consecutive in calo, con il Brent a 102 USD, in aumento dell'1,6%, e il WTI front-month a 97,40 USD, in rialzo dell'1,7%. Il rimbalzo suggerisce che gli operatori abbiano bisogno di nuovi sviluppi sui rischi per l'offerta o sugli sforzi diplomatici prima di spingere i prezzi significativamente più in basso. Il calo di circa il 2% del Brent registrato lunedì è seguito ai segnali secondo cui l'Arabia Saudita starebbe ripristinando la capacità del proprio oleodotto East-West dopo gli attacchi con droni della scorsa settimana, parallelamente ai progressi degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran.
  • Metalli: l'oro scambia in ribasso per il secondo giorno consecutivo, ma rimane all'interno del consolidato e ristretto intervallo di 4.300–4.400 USD; la recente debolezza è dovuta al continuo aumento dei rendimenti obbligazionari statunitensi e al rimbalzo del greggio durante le contrattazioni asiatiche. Il rame, nel frattempo, continua a rafforzarsi, con il contratto HG che si avvicina ai livelli record dopo un rally durato sei giorni. A sostenere le quotazioni sono le prospettive di un'offerta limitata e il rimbalzo dei titoli tecnologici, che ha contribuito ad attenuare i timori di un rallentamento nella costruzione di data center e della relativa domanda di rame. Le speculazioni sui dazi stanno fornendo un ulteriore impulso, con il rame ora in rialzo di circa il 17% da inizio anno. 

Obbligazioni

  • La curva dei rendimenti dei Treasury USA si è appiattita lunedì, con i rendimenti a breve termine rimasti stabili in prossimità dei massimi del ciclo dopo un calo intraday, mentre quelli a più lunga scadenza sono leggermente arretrati, forse in parte per effetto del calo dei prezzi del petrolio, ma anche sulla scia della retorica hawkish di Musalem della Fed (senza diritto di voto; per maggiori dettagli, si veda sopra). Il rendimento di riferimento del Treasury a 2 anni è sceso fino al 4,70% lunedì, prima di chiudere la giornata invariato al 4,74%, mentre il rendimento di riferimento a 10 anni è arretrato di cinque punti base al 4,95%.
  • I rendimenti dei titoli di Stato europei sono diminuiti nettamente lunedì dopo il forte rialzo di venerdì, forse grazie alla flessione dei prezzi sia del petrolio sia del gas. Il rendimento dello Schatz tedesco di riferimento a 2 anni ha annullato interamente il rialzo di venerdì, scendendo di quasi sette punti base al 3,21%, mentre il rendimento del Bund di riferimento a 10 anni è diminuito di oltre sei punti base, chiudendo al minimo degli ultimi otto giorni al 3,46%. Lo spread tra i rendimenti decennali di Germania e Francia si è ristretto a 101,5 punti base, dopo aver toccato venerdì un massimo di 14 anni a 105 punti base.

Valute

  • Il dollaro statunitense è rimasto stabile lunedì, mentre lo yen giapponese si è nuovamente indebolito leggermente nonostante il calo dei rendimenti obbligazionari globali sulle scadenze più lunghe. USDJPY è risalito lentamente verso area 157,50, rimanendo comunque al di sotto del massimo di venerdì vicino a 158,00, livello al quale, secondo quanto riportato, la Bank of Japan avrebbe effettuato un “rate check”, provocando una breve e brusca correzione verso 156,60. In Giappone i mercati resteranno chiusi per festività fino a mercoledì di questa settimana.
  • Il dollaro neozelandese ha registrato un forte rally nelle prime ore di martedì sulla scia della retorica più hawkish della governatrice della RBNZ, Anna Breman, la quale ha affermato che l'andamento dell'inflazione nel breve termine potrebbe tradursi in “un'inflazione a breve termine leggermente più elevata rispetto a quanto avevamo previsto”. AUDNZD è sceso verso 1,2414 dopo aver toccato un nuovo massimo degli ultimi 13 anni a 1,2491 poco prima delle sue dichiarazioni.

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.