QT_QuickTake

Rapida panoramica del mercato - Petrolio sotto i riflettori, BCE pronta a un nuovo rialzo dei tassi - 10 settembre 2026

Macro 3 minutes to read

Driver di mercato e catalizzatori

  • Macro: l'escalation tra Stati Uniti e Iran ha alimentato i timori legati ai rischi per l'offerta, mentre i deboli dati ADP sull'occupazione e un'operazione di riacquisto del Treasury inferiore alle attese hanno spinto al rialzo i rendimenti.
  • Azioni: i mercati azionari statunitensi ed europei sono scesi, con il petrolio a 100 USD che ha riacceso i timori sull'inflazione, mentre in Asia è proseguito il movimento di avversione al rischio.
  • Volatilità: gli indicatori della paura sui mercati azionari sono saliti lungo tutta la curva, con petrolio e rendimenti obbligazionari che hanno esercitato pressione sui titoli azionari in vista della BCE.
  • Asset digitali: i prezzi spot delle criptovalute sono rimasti invariati, mentre i titoli dei miner e delle piattaforme hanno ceduto parte del rally di martedì.
  • Materie prime: il Brent ha superato quota 100 USD con l'intensificarsi dei timori sull'offerta dal Golfo, mentre i metalli hanno registrato rialzi guidati dal platino.
  • Obbligazioni: i rendimenti dei Treasury statunitensi hanno raggiunto nuovi massimi del ciclo su gran parte della curva.
  • Valute: un mercato volatile ma confinato in un range attende i dati CPI statunitensi di agosto, in pubblicazione venerdì.

Macro

  • Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ventilato l'ipotesi di assegni da 5.000 USD sotto forma di “dividendo Trump” qualora gli elettori statunitensi consegnassero una vittoria al Partito Repubblicano nelle elezioni di metà mandato di novembre. Tuttavia, è improbabile che proposte di questo tipo vengano approvate anche da un Congresso controllato dai Repubblicani, che detiene il potere di autorizzare la spesa pubblica.
  • L'aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sta accentuando i timori di interruzioni dell'approvvigionamento energetico in Medio Oriente. L'Iran ha minacciato un'escalation qualora gli attacchi statunitensi proseguissero, mentre il presidente Trump prevede che il conflitto, e gli elevati prezzi della benzina, persistano oltre le elezioni di metà mandato di novembre. Il confronto si è ampliato dopo che gli attacchi degli Houthi sostenuti dall'Iran contro infrastrutture energetiche saudite hanno costretto a sospensioni temporanee delle attività.
  • Deboli i dati settimanali ADP sull'occupazione: secondo ADP e lo Stanford Digital Economy Lab, l'occupazione nel settore privato statunitense è aumentata in media di 12.000 unità a settimana nelle quattro settimane terminate il 22 agosto. La precedente stima mensile relativa ad agosto aveva già evidenziato un debole incremento di +38.000 unità.
  • Tassi sui mutui ai massimi da 13 mesi: il tasso fisso sui mutui a 30 anni è salito di 6 punti base, al 6,85%, nella settimana terminata il 4 settembre, raggiungendo il livello più alto da oltre un anno. Le richieste di mutui rilevate dalla MBA sono diminuite del 2,7% su base settimanale, con le richieste di rifinanziamento in calo del 6,2%.
  • Il riacquisto del Treasury delude: il Tesoro statunitense ha annunciato che acquisterà fino a 6 miliardi di USD di debito a più lunga scadenza (10–20 anni), il triplo rispetto ai 2 miliardi di USD inizialmente comunicati, ma il mercato si attendeva un'operazione di dimensioni maggiori. Dopo l'annuncio i rendimenti sono saliti, con quello del Treasury a 10 anni che ha raggiunto il livello più alto dal 2023.
  • Per maggiori informazioni, consulta la nostra sezione Analisi di Mercato.

Principali appuntamenti del calendario macro (orari in GMT)

  • 06:00 – CPI di agosto della Norvegia
  • 12:15 – Annuncio sui tassi della BCE
  • 12:30 – Richieste iniziali settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti
  • 12:30 – PPI statunitense di agosto
  • 12:45 – Conferenza stampa della presidente della BCE Christine Lagarde
  • 14:00 – Vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti ad agosto
  • 14:30 – Dati settimanali EIA sulle scorte di gas naturale
  • 16:00 – Dati settimanali EIA sulle scorte di greggio e carburanti (posticipati di un giorno)
  • 170:0 – Il Tesoro statunitense terrà un'asta di Treasury bond a 30 anni

Trimestrali

  • Oggi: Oracle, Adobe 

Azioni

  • USA: mercoledì l'S&P 500 ha perso lo 0,5%, il Nasdaq 100 lo 0,3% e il Dow lo 0,8%, prolungando a tre sedute consecutive la fase di ribasso, mentre il Brent ha superato i 100 USD e i rendimenti dei Treasury sono saliti. L'energia è stato l'unico settore dell'S&P 500 a chiudere in rialzo, mentre Meta è balzata del 6,6% dopo il lancio di Muse, il suo nuovo assistente personale basato sull'AI. Alphabet ha perso il 2,3%, poiché il lancio ha alimentato nuovi timori sul fronte della concorrenza, mentre Apple è scesa dello 0,3% nonostante la presentazione di iPhone Duo, il suo primo iPhone pieghevole. L'attenzione si sposta ora sui prezzi alla produzione statunitensi in pubblicazione oggi e sull'inflazione al consumo di venerdì, in vista della decisione della Federal Reserve della prossima settimana.
  • Europa: lo Stoxx 600 ha perso l'1,4%, il DAX l'1,7%, il FTSE 100 l'1,3% e il CAC 40 l'1,9%, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio ha accentuato i timori legati all'inflazione e ai tassi in vista della riunione odierna della Banca Centrale Europea. Inditex è scesa del 3,6% dopo che l'utile operativo e l'utile netto del primo semestre hanno deluso le attese, mentre ASML ha perso l'1,3% nel contesto del più ampio sell-off del settore tecnologico. Il comparto energetico si è mosso in controtendenza, con BP in rialzo dell'1,3% grazie al Brent sopra i 100 USD. L'attenzione dei mercati è ora rivolta alla decisione della banca centrale, con gli investitori che scontano ulteriori strette monetarie fino al 2027.
  • Asia: giovedì il Nikkei 225 è stato scambiato in calo di circa lo 0,5%, il Kospi è rimasto invariato e l'Hang Seng ha perso l'1,3%, proseguendo il sell-off globale mentre il petrolio è rimasto sopra i 100 USD e i rendimenti statunitensi si sono mantenuti elevati. Samsung Electronics e SK Hynix hanno annullato i guadagni iniziali, registrando lievi ribassi, nonostante la forza mostrata durante la notte dai titoli statunitensi legati alle memorie, poiché le vendite da parte degli investitori esteri e istituzionali hanno pesato sulla Borsa di Seul. Andamento contrastato per i fornitori di Apple dopo il lancio di iPhone Duo. Gli investitori guardano ora ai dati sull'inflazione statunitense, mentre lo shock petrolifero mantiene le aspettative sui tassi saldamente al centro dell'attenzione.

Volatilità

VIX 16,46 | FUTURES VIX: 18,60 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (149,25) | MOVE: 76,74 | REGIME DI MERCATO: IN TRANSIZIONE | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • Il Brent sopra i 100 USD e il rendimento del Treasury decennale ai massimi dal 2023 hanno esteso a una terza seduta il calo dell'S&P 500. Il VIX cash è salito del 4,71% a 16,46, il VIX1D del 9,78% a 11,45 e il VIX9D del 5,27% a 15,59, mentre il VVIX è aumentato del 6,55% a 94,50.
  • La curva cash resta in contango fino a 21,97 sulla scadenza a un anno, con SKEW a 149,25 e MOVE a 76,74; la volatilità delle small cap e del Dow è aumentata rispettivamente del 6,01% e del 7,56%. Le opzioni sull'SPX implicano un movimento di circa 40 punti (0,53%) oggi e 68 punti (0,89%) entro venerdì, con la BCE oggi e il CPI statunitense venerdì. Le opzioni comportano un rischio elevato di perdite rapide.

Asset digitali

BITCOIN ~78.272 (-0,04%) | ETHEREUM ~2.473 (+0,19%) | IBIT 44,29 (-0,23%) | ETHA 18,58 (-0,75%) | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • I prezzi spot delle criptovalute sono rimasti invariati durante la notte, mentre i titoli quotati negli Stati Uniti legati al settore sono scesi insieme ai mercati azionari. Cipher ha perso l'8,70%, cedendo parte dei guadagni di martedì, mentre Iren e Circle sono scese del 3,32%, Strategy del 2,80% e Coinbase del 2,36%; Marathon è stato l'unico miner a chiudere in rialzo. Gli ETF spot hanno mostrato una maggiore tenuta, entrambi con ribassi inferiori all'1%.
  • Il voto procedurale del Senato sulla cloture del CLARITY Act è previsto per il 15 settembre. Per procedere sono necessari 60 voti e un eventuale esito negativo porrebbe di fatto fine alle prospettive del disegno di legge per il 2026, lasciando irrisolta la ripartizione delle competenze di vigilanza sugli asset digitali tra SEC e CFTC.

Materie prime

  • Petrolio. Il Brent ha superato i 101 USD al barile per la prima volta da luglio, chiudendo mercoledì con un rialzo superiore al 3%, e questa mattina viene scambiato intorno a 100,50 USD. Il WTI ha esteso i guadagni all'ottava seduta consecutiva e si mantiene vicino ai 96 USD. Il movimento segue gli attacchi statunitensi contro petroliere iraniane nei pressi dell'isola di Kharg e l'avvertimento dell'Iran su ulteriori ritorsioni, mentre secondo quanto riportato la Cina sarebbe pronta a riprendere gli acquisti di greggio questo mese. Anche il gas naturale europeo ha raggiunto i massimi degli ultimi tre anni per gli stessi timori sull'offerta, mentre il gas naturale statunitense si è mosso in direzione opposta, scendendo dell'1,1% a 2,792 USD/MMBtu e ampliando a 9,6 volte il differenziale di prezzo tra i due mercati.
  • Metalli. Il rame LME ha toccato un nuovo record sopra i 14.850 USD per tonnellata e questa mattina viene scambiato intorno a 14.780 USD, con un rialzo del 17% da inizio anno. Il rally continua a essere sostenuto dalle attese di dazi statunitensi sulle importazioni di rame raffinato, che hanno dirottato metallo verso gli Stati Uniti riducendone la disponibilità altrove, oltre che dalla domanda strutturale proveniente dai data center dedicati all'AI, dall'elettrificazione e dalla transizione energetica.
  • Metalli preziosi. L'oro spot viene scambiato intorno a 4.413 USD, in rialzo dello 0,3%, dopo aver recuperato da un calo del 2,6% registrato nell'arco di tre giorni all'inizio della settimana, con l'indebolimento del dollaro che contribuisce a compensare la pressione esercitata dall'aumento dei rendimenti reali e dai timori di rialzi dei tassi. Il platino, nel frattempo, è balzato di oltre il 5% dopo che il WPIC ha evidenziato livelli delle scorte estremamente ridotti, con le disponibilità fuori terra che, entro la fine del 2026, dovrebbero essere sufficienti a coprire appena 3,4 mesi della domanda globale. 

Obbligazioni

  • I rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti nettamente sulla scia di una nuova impennata dei prezzi del greggio e nonostante l'annuncio del segretario al Tesoro statunitense Bessent relativo all'ampliamento dei riacquisti di Treasury (vedi sopra). Il rendimento del Treasury benchmark a 2 anni è salito fino a quattro punti base, raggiungendo un nuovo massimo del ciclo vicino al 4,43%, il livello più alto da oltre due anni. A conferma del fatto che l'annuncio del riacquisto da 6 miliardi di USD da parte del Tesoro non ha convinto i mercati, il rendimento del Treasury benchmark a 10 anni ha superato nettamente il recente limite superiore del range, salendo di circa sei punti base fino al 4,85%, il livello più alto da un breve periodo alla fine del 2023, quando il rendimento raggiunse un massimo appena sotto il 5% per la prima volta dal 2008. È stato scambiato vicino al 4,79%, rispetto al massimo del ciclo della scorsa settimana, poco sopra il 4,81%.
  • I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a più lunga scadenza sono saliti nettamente, risentendo finalmente dell'aumento dei rendimenti a livello globale e, forse, dell'ultima forte impennata dei prezzi del petrolio. Il rendimento del JGB benchmark a 2 anni è rimasto stabile intorno all'1,84%, mentre giovedì il rendimento del JGB benchmark a 10 anni è salito di oltre quattro punti base, superando il 2,93%, e quello del JGB a 30 anni è salito appena sopra il 4,00%, dopo essere stato scambiato fino a un minimo del 3,94% nella seduta precedente.

Valute

  • Lo yen giapponese si è mosso lateralmente in modo volatile tra la fine di mercoledì e le prime ore di giovedì, mentre il range dell'USDJPY si è ristretto dopo che mercoledì la coppia non è riuscita ancora una volta a mantenersi sotto 153,00. Il rialzo è stato limitato a 153,74 e la coppia è stata scambiata intorno a 153,50 verso la fine delle contrattazioni di giovedì a Tokyo. Anche l'EURJPY ha registrato un range di contrattazione altrettanto ristretto, scambiando intorno a 178,60, solo leggermente al di sotto del livello di chiusura di mercoledì.
  • Il dollaro statunitense si è mosso prevalentemente in laterale mentre il mercato attende il cruciale dato CPI statunitense di agosto in pubblicazione venerdì, nonostante ieri i rendimenti dei Treasury statunitensi siano saliti fino a nuovi massimi del ciclo. Nelle prime ore di giovedì, l'EURUSD è stato scambiato pressoché invariato intorno a 1,1640, dopo il modesto rialzo di mercoledì in vista della riunione odierna della BCE, dalla quale è universalmente atteso un aumento dei tassi di 25 punti base. L'AUDUSD è sceso leggermente verso 0,7220 dopo aver segnato mercoledì un nuovo massimo del ciclo a 0,7238.

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.