QT_QuickTake

Market Quick Take – Petrolio in calo dopo la tregua tra Stati Uniti e Iran. Ora i mercati guardano alla Fed – 27 luglio 2026

Macro 3 minutes to read

Principali driver di mercato e catalizzatori

  • Macro: la sospensione per due notti consecutive degli attacchi statunitensi contro l'Iran ha provocato un forte calo del petrolio e migliorato il sentiment di rischio in vista della decisione della Fed di mercoledì.
  • Azioni: i future statunitensi indicano un rimbalzo guidato dal settore dei semiconduttori dopo la debole chiusura di venerdì, mentre l'Asia ha aperto in rialzo grazie alla de-escalation.
  • Volatilità: il VIX è rimasto intorno a 18,6 nella settimana della Fed, con la curva in contango e la volatilità del petrolio ancora pari a circa quattro volte quella dell'azionario.
  • Asset digitali: le criptovalute hanno recuperato terreno durante la notte grazie al rally di sollievo, dopo due sedute caratterizzate da consistenti deflussi dagli ETF.
  • Materie prime: il Brent è sceso con un gap sotto i 90 dollari in seguito alla pausa degli attacchi, mentre l'oro è risalito sopra quota 4.100.
  • Obbligazioni: i Treasury hanno registrato un rally lungo tutta la curva grazie al calo del petrolio, che ha attenuato i timori sull'inflazione alla vigilia di un'importante riunione del FOMC.
  • Valute: il dollaro si è indebolito contro tutte le valute del G10 con il venir meno della domanda di beni rifugio; l'inasprimento della politica monetaria della MAS ha sostenuto il dollaro di Singapore.

Macro

  • Gli Stati Uniti hanno sospeso gli attacchi contro l'Iran per una seconda notte consecutiva, attenuando i timori di interruzioni dell'offerta dopo quasi due settimane di conflitto. La pausa, non annunciata ufficialmente, è iniziata nella tarda serata di venerdì; Teheran ha dichiarato di aver sospeso le operazioni di ritorsione e di aver avviato colloqui con l'Oman sullo Stretto di Hormuz. Le forze Houthi sostenute dall'Iran hanno rivendicato nel fine settimana attacchi contro infrastrutture collegate a Saudi Aramco nei porti del Mar Rosso di Jizan e Yanbu, mantenendo comunque un premio per il rischio residuo sul mercato.
  • La decisione della Fed di mercoledì è ora un appuntamento cruciale per i mercati. Il mercato obbligazionario apre la settimana prezzando una probabilità superiore a una su tre di un rialzo dei tassi, un cambiamento significativo rispetto alle precedenti aspettative di una pausa prolungata. Il mantenimento dei tassi invariati resta lo scenario di base, ma il tono del comunicato e della conferenza stampa sarà probabilmente più importante della decisione stessa.
  • I dati macroeconomici si sono mostrati solidi nel complesso. L'indice S&P Global US Services PMI è salito a 53,6 a luglio da 51,2, segnando la crescita più rapida dell'anno, sebbene i costi degli input abbiano raggiunto il livello più elevato degli ultimi 14 mesi; il PMI manifatturiero è invece sceso lievemente a 53,8. Le vendite di nuove abitazioni unifamiliari sono aumentate dell'1,6% a giugno, raggiungendo un ritmo annualizzato di 628.000 unità. In Europa, il PMI composito del Regno Unito è tornato in territorio espansivo a 52,1 da 49,3, mentre il PMI dei servizi dell'Eurozona è salito a 51,6 da 49,4.
  • Approfondimenti nella nostra sezione Analisi di Mercato.

Principali appuntamenti del calendario macro (orari GMT)

Mercoledì 29 luglio: decisione del FOMC, seguita dalla conferenza stampa del presidente Warsh
Giovedì 30 luglio: decisione della Bank of England, PIL USA del secondo trimestre e deflatore PCE
Da giovedì 30 a venerdì 31 luglio: decisione della Bank of Japan

Trimestrali

  • Lunedì: LVMH, Christian Dior, Navitas
  • Martedì: Visa, Coca-Cola, KLA, Seagate, Boeing, S&P Global, PayPal
  • Mercoledì: Microsoft, Meta Platforms, Lam Research, Procter & Gamble, ARM Holdings, Qualcomm, Starbucks, SK Hynix, Hermes, L'Oreal, Rio Tint
  • Giovedì: Apple, Amazon, Mastercard, Coinbase, Prada
  • Venerdì: ExxonMobil, Chevron, AbbVie, Moderna, Kioxia
 

Azioni

  • Stati Uniti: l'S&P 500 ha chiuso venerdì pressoché invariato a 7.411,98, terminando la settimana in calo dello 0,6% e registrando la seconda flessione settimanale consecutiva. Il Nasdaq 100 ha perso l'1,15% a causa della forte debolezza dei produttori di semiconduttori, con il Philadelphia Semiconductor Index in ribasso del 4,3%. Intel ha annullato il rialzo iniziale successivo alla pubblicazione dei risultati per chiudere in calo del 7,89%, nonostante una previsione di ricavi eccezionalmente positiva, mentre Tesla ha prolungato il ribasso di giovedì con un ulteriore calo del 3,3%. Apple è stata invece il titolo migliore della seduta, guadagnando il 3,5%. Il comparto finanziario ha sovraperformato con un rialzo dello 0,9%, mentre American Express ha perso il 4,3% a causa dell'aumento delle spese. Circa l'85% delle società dell'S&P 500 che hanno già pubblicato i risultati ha superato le stime sugli utili, la percentuale più elevata degli ultimi cinque anni. In vista della seduta di lunedì, i future sull'S&P 500 erano in rialzo di circa lo 0,7% e quelli sul Nasdaq 100 di circa l'1,2%.
  • Europa: l'indice paneuropeo Stoxx 600 è salito dello 0,6% venerdì a 644,67, registrando la seconda settimana consecutiva di rialzi e sovraperformando gli altri principali listini globali. SAP ha sostenuto il comparto tecnologico, mentre Nestlé ha subito giovedì il maggiore ribasso giornaliero della sua storia dopo volumi inferiori alle attese in Nord America; i risultati di UniCredit sono stati invece oscurati dai timori che possa rinunciare al programma di riacquisto di azioni proprie. La crescita aggregata dell'EPS dell'indice si attesta intorno al 17% su base annua, con circa il 30% delle società che ha già pubblicato i risultati. Questa mattina i future sull'Euro Stoxx 50 erano in rialzo dello 0,6%.
  • Asia: i mercati azionari asiatici hanno aperto in rialzo lunedì grazie alla sospensione degli attacchi, con l'indice MSCI Asia Pacific in progresso dello 0,5%, trainato da Corea del Sud e Giappone. Il Kospi è salito di circa 1,7% in apertura, il Topix dell'1,3% e l'ASX 200 australiano dell'1,3%. Samsung Electronics ha ottenuto un contratto da oltre 200 miliardi di dollari per la fornitura di chip a Broadcom fino al 2030. L'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,8%, mentre i produttori cinesi di semiconduttori hanno mostrato forte volatilità dopo il debutto di CXMT alla Borsa di Shanghai: il titolo è balzato fino al 535%, portando temporaneamente la capitalizzazione del produttore di memorie a circa 487 miliardi di dollari, diventando la maggiore società quotata sul mercato domestico cinese. Separatamente, secondo indiscrezioni Nvidia sarebbe in trattative per fornire una garanzia di circa 250 miliardi di dollari per aiutare OpenAI ad affittare capacità di calcolo da un data center sviluppato da SoftBank e investirà inoltre 1 miliardo di dollari in Naver.

Volatilità

VIX 18,58 | FUTURE VIX: 18,61 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (147,28) | REGIME DI MERCATO: NEUTRALE / LATERALE | AGGIORNAMENTO ALLE ~06:00 CET

  • La chiusura di venerdì ha lasciato il VIX a 18,58 e il VIX1D a 15,43 dopo la vendita massiccia dei titoli dei semiconduttori, con il VXN a 28,39, pari a 1,53 volte il VIX. La pausa nel fine settimana degli attacchi statunitensi contro l'Iran si è riflessa per prima sui future: durante la notte il contratto VIX con scadenza più vicina è sceso del 3,2% a 18,61, mentre quello del secondo mese è calato a 19,57.
  • La curva spot ha mantenuto il contango di venerdì, con il VIX9D a 17,62 contro il VIX3M a 20,51, SKEW elevato a 147,28 e il MOVE in calo del 4,1% a 76,82. La volatilità del petrolio OVX, vicina a 68, è pari a 3,7 volte quella del VIX. Le opzioni sull'SPX implicano oggi un movimento di 53 punti (0,71%) e di 134 punti (1,81%) entro venerdì, in vista della riunione della Fed di mercoledì.

Asset digitali

BITCOIN ~65.241 +1,2% | ETHEREUM ~1.945 +3,4% | IBIT 36,35 -0,82% | ETHA 14,04 -0,50% | AGGIORNAMENTO ALLE ~06:00 CET

  • Gli asset digitali hanno recuperato terreno durante la notte insieme al più ampio rally di sollievo, con Ether che ha sovraperformato Bitcoin grazie all'attenuarsi dei timori inflazionistici legati al petrolio. Il recupero segue una difficile seduta di venerdì per i titoli legati alle criptovalute: i miner hanno registrato forti ribassi, con Cipher in calo del 10,3%, Iren dell'8,7% e CleanSpark del 7,0%, mentre Coinbase e Strategy hanno perso entrambe circa il 2%.
  • I flussi istituzionali hanno invertito direzione: gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi per circa 225 milioni di dollari giovedì e ulteriori 240 milioni venerdì, di cui circa il 90% proveniente da IBIT, cancellando gran parte degli afflussi registrati nel mese di luglio. Coinbase pubblicherà i risultati giovedì.

Materie prime

  • Il petrolio Brent ha perso fino al 7,4% all'apertura di lunedì, scendendo temporaneamente sotto i 90 dollari al barile e trattando intorno a 88 dollari nel corso della mattinata europea; il WTI ha ceduto circa il 5%, attestandosi intorno a 85 dollari. Il movimento corregge parte del forte rialzo della scorsa settimana, che aveva portato temporaneamente il Brent oltre i 100 dollari, un livello che non si vedeva dalla fine di maggio. Il benchmark globale resta comunque in rialzo di oltre il 50% da inizio anno. Le rivendicazioni degli Houthi sugli attacchi contro obiettivi sauditi mantengono un premio per il rischio residuo sul mercato, mentre la volatilità del petrolio OVX è rimasta vicina a 68, continuando a rappresentare il segmento più volatile dell'intero complesso della volatilità. Anche i future europei sul gas naturale hanno aperto in calo.
  • L'oro è salito di circa lo 0,9%, avvicinandosi a 4.090 dollari l'oncia, avviandosi verso il primo guadagno mensile dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, sostenuto dagli acquisti di riserve da parte delle banche centrali e dalle preoccupazioni sul debito sovrano. Il calo notturno del petrolio potrebbe ridurre marginalmente la domanda di beni rifugio, anche se gli acquisti sui ribassi sono rimasti attivi; il GVZ è sceso a 24,33. L'argento è salito dell'1,2% a 59,60. Il rame ha registrato un lieve rialzo a circa 6,35 dollari per libbra, con la limitata offerta in Cina indicata come principale fattore di sostegno.

Obbligazioni

  • I Treasury statunitensi hanno registrato un rally grazie al forte calo del prezzo del petrolio dopo che nel fine settimana le ostilità tra Stati Uniti e Iran sono state sospese. Il movimento è seguito al raggiungimento, tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, dei massimi ciclici dei rendimenti dei Treasury lungo tutta la curva dei rendimenti, livelli che non si vedevano dalla fine del 2024. Nelle prime contrattazioni di lunedì il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso di quasi quattro punti base al 4,29%, mentre quello del decennale è diminuito di oltre quattro punti base al 4,63%.
  • La curva dei rendimenti giapponese si è appiattita la scorsa settimana, poiché i rendimenti a breve termine sono aumentati più rapidamente rispetto a quelli a lunga scadenza, riflettendo le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Bank of Japan entro la fine dell'anno. Lo spread tra i titoli a 2 e 10 anni aveva raggiunto i 145 punti base all'inizio di luglio, ma lunedì è sceso intorno a 125 punti base dopo che il rendimento del JGB decennale è diminuito di cinque punti base, mentre quello del JGB biennale è arretrato di appena un punto base.

Valute

  • Il dollaro statunitense si è indebolito nei confronti di tutte le valute del G10, con il Bloomberg Dollar Spot Index in calo di circa lo 0,2%, poiché si è ridimensionata la domanda di beni rifugio che si era sviluppata durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran. L'EUR/USD è salito dello 0,3% a 1,1403. Anche il franco svizzero si è rafforzato leggermente grazie alla discesa dei rendimenti globali.
  • Lo yen continua a mostrare una debolezza strutturale. Nonostante un moderato recupero notturno fino a circa 163,58 per dollaro, il cambio USD/JPY resta vicino ai massimi pluridecennali; Goldman Sachs ha rivisto la propria previsione per l'anno fiscale 2026 a 162 da 157. In Asia, l'USD/SGD è sceso di circa lo 0,15% a 1,2886 dopo che la MAS ha leggermente aumentato la pendenza della banda di politica monetaria del SGD NEER, mentre la rupia indonesiana è scesa insieme ai titoli obbligazionari e azionari del Paese dopo le dimissioni a sorpresa del governatore della Bank Indonesia, Perry Warjiyo. Lo yuan offshore è rimasto pressoché invariato a 6,7691.
  • Questa settimana si riuniscono il FOMC (mercoledì), la Bank of England (giovedì) e la Bank of Japan (venerdì), con un'importanza maggiore del consueto a causa del recente forte rialzo dei prezzi dell'energia e dei rendimenti obbligazionari globali. Il mercato attribuisce al FOMC una probabilità di circa il 33% di un rialzo dei tassi, mentre per BoJ e BoE l'attenzione sarà rivolta soprattutto alle indicazioni sulla tempistica di un possibile futuro intervento restrittivo.
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni.

Previsioni Oltraggiose 2026

01 /

  • Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini

    Previsioni Oltraggiose

    Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini

    Ruben Dalfovo

    Investment Strategist

    L’Italia vende il 25% dell’oro, crea un fondo sovrano 100% azioni globali, reinveste i dividendi per...
  • Previsioni oltraggiose 2026

    Previsioni Oltraggiose

    Previsioni oltraggiose 2026

    BG SAXO

  • Un'azienda Fortune 500 nomina un modello di intelligenza artificiale come CEO

    Previsioni Oltraggiose

    Un'azienda Fortune 500 nomina un modello di intelligenza artificiale come CEO

    Charu Chanana

    Chief Investment Strategist

  • Nonostante le preoccupazioni, le elezioni di medio termine negli Stati Uniti del 2026 procedono senza intoppi

    Previsioni Oltraggiose

    Nonostante le preoccupazioni, le elezioni di medio termine negli Stati Uniti del 2026 procedono senza intoppi

    John J. Hardy

    Global Head of Macro Strategy

  • Il dominio del dollaro sfidato dallo yuan d'oro di Pechino

    Previsioni Oltraggiose

    Il dominio del dollaro sfidato dallo yuan d'oro di Pechino

    Charu Chanana

    Chief Investment Strategist

  • Farmaci per l'obesità per tutti, anche per gli animali domestici

    Previsioni Oltraggiose

    Farmaci per l'obesità per tutti, anche per gli animali domestici

    Jacob Falkencrone

    Global Head of Investment Strategy

  • L'IA stupida innesca un risanamento da trilioni di dollari

    Previsioni Oltraggiose

    L'IA stupida innesca un risanamento da trilioni di dollari

    Jacob Falkencrone

    Global Head of Investment Strategy

  • Il balzo quantico del Q-Day arriva in anticipo, facendo crollare le criptovalute e destabilizzando la finanza mondiale

    Previsioni Oltraggiose

    Il balzo quantico del Q-Day arriva in anticipo, facendo crollare le criptovalute e destabilizzando la finanza mondiale

    Neil Wilson

    Investor Content Strategist

  • SpaceX annuncia un'IPO, potenziando i mercati extraterrestri

    Previsioni Oltraggiose

    SpaceX annuncia un'IPO, potenziando i mercati extraterrestri

    John J. Hardy

    Global Head of Macro Strategy

  • Il matrimonio tra Taylor Swift e Kelce fa impennare la crescita globale

    Previsioni Oltraggiose

    Il matrimonio tra Taylor Swift e Kelce fa impennare la crescita globale

    John J. Hardy

    Global Head of Macro Strategy

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.