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Market Quick Take – Il petrolio vola mentre i semiconduttori cedono – 20 luglio 2026

Macro 3 minutes to read

Principali driver di mercato e catalizzatori

  • Azioni: i mercati azionari statunitensi hanno chiuso in calo, penalizzati dal settore dei semiconduttori; l'Europa ha registrato una flessione contenuta, mentre in Asia si è assistito a un forte ribasso in Corea del Sud e a un rimbalzo dei listini cinesi.
  • Volatilità: l'escalation in Medio Oriente e il selloff dei titoli legati ai chip hanno sostenuto la volatilità in vista di una settimana ricca di trimestrali.
  • Asset digitali: il mercato spot è rimasto stabile, mentre i miner hanno seguito il ribasso del comparto tecnologico e il processo normativo sulle stablecoin ha subito un rinvio.
  • Materie prime: il Brent supera i 91 dollari per le interruzioni nello Stretto di Hormuz, mentre l'oro si mantiene vicino ai 4.000 dollari.
  • Obbligazioni: pressione sul tratto breve della curva, mentre il rialzo del petrolio riaccende i timori inflazionistici e le aspettative di nuovi rialzi dei tassi.
  • Valute: il dollaro si rafforza grazie alla domanda di beni rifugio; lo yen resta vicino ai minimi degli ultimi quarant'anni, mantenendo elevato il rischio di interventi.
  • Scenario macro: il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è fallito mentre gli attacchi si estendono; migliora la fiducia dei consumatori e si attenuano le aspettative d'inflazione.

Scenario macro

  • Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è fallito: l'Iran ha dichiarato di aver intercettato quattro imbarcazioni nello Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti hanno confermato la morte di un terzo militare in due giorni. Gli attacchi si sono estesi anche alle infrastrutture, incluso un raid iraniano contro un impianto petrolifero della Kuwait Petroleum, mantenendo elevati i rischi per l'approvvigionamento energetico.
  • L'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è salito a 54,4 a luglio, il livello più elevato da febbraio e superiore alle attese, sostenuto dal calo dei prezzi dei carburanti e da un miglioramento generalizzato delle condizioni d'acquisto. Le aspettative d'inflazione a un anno sono scese al 4,2%, mentre quelle di lungo periodo sono rimaste al 3,3%.
  • La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,1% a giugno, al di sotto della previsione dello 0,2%, con il comparto manifatturiero invariato. I nuovi cantieri residenziali sono aumentati del 19%, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,427 milioni di unità, massimo degli ultimi tre mesi grazie a un balzo del 76% delle costruzioni multifamiliari, mentre i cantieri di abitazioni unifamiliari sono diminuiti per il terzo mese consecutivo.
  • Andy Burnham è stato confermato leader del Partito Laburista britannico al termine di una corsa senza avversari ed è atteso alla carica di primo ministro la prossima settimana. I mercati guardano ora alla scelta del Cancelliere dello Scacchiere, con Shabana Mahmood indicata come favorita, fattore che attenua i timori di una politica fiscale più espansiva.
  • Approfondimenti nella nostra sezione Analisi di Mercato.

Principali appuntamenti macro (orari in GMT)

1230 – USA: Chicago Fed National Activity Index di giugno
1400 – USA: Leading Index di giugno

Trimestrali

  • Lunedì: Steel Dynamics, Domino's Pizza
  • Martedì: General Motors, 3M, Charles Schwab, Alaska Air Group, Hasbro, Haliburton, ...
  • Mercoledì: Tesla, Alphabet, GE Vernova, Texas Instruments, ServiceNow, CME Group, ...
  • Giovedì: Intel, RTX Corp, T-Mobile US, Union Pacific, Honeywell, Nasdaq Inc, Verisign, Dow, Blackstone, ...
  • Venerdì: Exxon Mobil, American Express, NextEra Energy, Verizon, ... 

Azioni

  • Stati Uniti: venerdì l'S&P 500 ha perso l'1,0%, il Nasdaq 100 l'1,5% e il Dow lo 0,8%, con tutti e tre gli indici in calo anche su base settimanale. I titoli dei semiconduttori hanno esteso la correzione mentre gli investitori hanno iniziato a mettere in discussione le valutazioni elevate legate all'intelligenza artificiale e il potenziale impatto del modello Kimi K3 a basso costo di Moonshot AI. Nvidia ha perso il 2,2%, mentre Netflix è crollata del 7,3% dopo ricavi e guidance estiva inferiori alle aspettative. Intuitive Surgical ha lasciato sul terreno il 14,1% per i timori che la scadenza dei sussidi assicurativi sanitari possa rallentare la crescita delle procedure, mentre SpaceX è scesa del 5,4% dopo l'annullamento del test di lancio di Starship. I risultati di Alphabet, Tesla, Intel e GE Vernova saranno ora valutati da un mercato con poca pazienza per notizie semplicemente buone.
  • Europa: lo Stoxx 600 ha perso lo 0,3% venerdì, chiudendo la settimana sostanzialmente invariato, mentre il FTSE 100 è salito dello 0,3% grazie al contributo dei comparti energia e utility, favoriti dal rialzo del petrolio. Il settore tecnologico ha continuato a rappresentare il principale freno, con l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale in raffreddamento, ma le trimestrali hanno generato forti divergenze: Saab è balzata del 9,7% dopo utili e ordini superiori alle attese, mentre Burberry ha perso il 6,4% poiché il conflitto in Medio Oriente ha penalizzato la spesa dei turisti. EQT è salita dell'11,0% dopo che Perpetual ha respinto la sua proposta migliorata di acquisizione, mentre Volvo ha ceduto lo 0,6% nonostante un aumento degli utili del 35%. L'attenzione si sposta ora sulla riunione della BCE di giovedì, con il rincaro dell'energia che rende il dibattito di politica monetaria più complesso.
  • Asia: il Kospi sudcoreano ha perso il 4,9% lunedì, recuperando il ritardo rispetto al selloff globale dei semiconduttori di venerdì dopo la chiusura per festività, mentre l'Hang Seng di Hong Kong è salito del 2,1%, Shanghai ha guadagnato l'1,2% e il Taiex di Taiwan ha ceduto meno dello 0,1%. Samsung Electronics ha perso il 4,4% e SK Hynix il 3,3%, mentre gli investitori hanno ridotto l'esposizione ai titoli dell'intelligenza artificiale ormai molto affollati. TSMC è invece rimbalzata del 2,0% dopo il calo del 7,3% di venerdì legato ai maggiori piani di investimento negli Stati Uniti. Il Giappone è rimasto chiuso per il Marine Day dopo che il Nikkei 225 aveva perso il 4,0% venerdì e il 6,4% nell'intera settimana. Il rialzo del petrolio e il conflitto tra Stati Uniti e Iran hanno mantenuto un clima prudente nell'intera regione.

Volatilità

VIX 18,77 | FUTURES SUL VIX: 19,07 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (147,28) | REGIME DI MERCATO: NEUTRALE / CHOP | AGGIORNAMENTO ALLE ~06:00 CET

  • Gli attacchi statunitensi e iraniani hanno spinto il Brent oltre i 91 dollari nella notte, dopo che il selloff di venerdì nel comparto dei chip ha portato l'indice dei semiconduttori in bear market e l'S&P 500 in calo dell'1,01% a 7.457,69. Il VIX è balzato del 12% a 18,77, in coincidenza con la scadenza mensile di venerdì, ma questa mattina i futures sul VIX sono arretrati a 19,07 (-0,8%), suggerendo un graduale assorbimento del movimento.
  • La struttura a termine è rimasta in contango, con il VIX3M a 20,54, SKEW elevato a 147,28 e indice MOVE a 70,88. I prezzi pre-market delle opzioni SPXW indicano un movimento atteso settimanale di 119 punti (1,59%) per la scadenza di venerdì 24 luglio; le put di protezione sulle code restano costose. Le trimestrali di Tesla e Alphabet di mercoledì rappresentano il principale catalizzatore della settimana.

Asset digitali

BITCOIN ~64.784 +0,2% | ETHEREUM ~1.876 +0,3% | IBIT 36,35 -0,11% | ETHA 13,91 -1,56% | AGGIORNAMENTO ALLE ~06:00 CET

  • Gli asset digitali hanno iniziato la settimana in modo stabile, con il mercato spot pressoché invariato nonostante le preoccupazioni inflazionistiche alimentate dal rialzo del petrolio abbiano pesato sugli asset rischiosi. La seduta di venerdì negli Stati Uniti ha mostrato un andamento misto per i titoli crypto: i miner sono stati per lo più deboli, guidati da un calo del 6,4% di Mara, mentre Strategy e Cleanspark hanno chiuso leggermente in rialzo e l'ETF su Ether ha sottoperformato.
  • Sul fronte normativo, le autorità statunitensi non hanno rispettato la scadenza prevista dal GENIUS Act del 18 luglio per finalizzare la regolamentazione delle stablecoin, lasciando gli emittenti privi di un quadro normativo federale in vista dell'entrata in vigore delle regole nel gennaio 2027.

Materie prime

  • Il Brent è salito fino al 3,8%, raggiungendo 91,42 dollari al barile nelle prime contrattazioni di lunedì, il livello più elevato dall'11 giugno, dopo l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana e l'interruzione del transito delle navi nello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran. Il WTI quota intorno a 84,4 dollari. Separatamente, un attacco con droni ha sospeso le operazioni di carico presso il terminal del Caspian Pipeline Consortium sulla costa russa del Mar Nero, aumentando ulteriormente i rischi di interruzione dell'offerta.
  • L'oro scambia intorno a 4.023 dollari l'oncia dopo essere sceso di oltre il 2% la scorsa settimana. Questo movimento, apparentemente controintuitivo, riflette le crescenti aspettative che la Fed possa essere costretta ad aumentare i tassi per contenere l'inflazione alimentata dal petrolio, aumentando così il costo opportunità di detenere il metallo prezioso; gli ETF hanno registrato vendite nette per tutto il mese di luglio. I prezzi restano comunque all'interno di un ampio intervallo di consolidamento compreso tra 3.950 e 4.100 dollari.
  • Il nichel ha raggiunto il massimo delle ultime tre settimane la scorsa settimana a causa dell'incertezza sull'offerta proveniente dall'Indonesia, mentre gli ordini di prelievo del rame al LME sono aumentati sensibilmente a metà luglio grazie alla domanda proveniente da Taiwan, Corea del Sud e Singapore. Sul fronte dell'offerta, Rio Tinto ha riportato un calo trimestrale del 7% nella produzione di rame dopo un'interruzione presso la fonderia di Kennecott, mentre la produzione del quarto trimestre di BHP è diminuita del 5% su base annua.

Obbligazioni

  • I futures sui Treasury sono scesi nelle contrattazioni asiatiche di lunedì mentre il petrolio continuava a salire, con il contratto decennale in calo di 7/32 e il mercato cash chiuso per festività in Giappone. Anche i titoli di Stato australiani e neozelandesi hanno registrato ribassi per il timore che il rialzo dei prezzi dell'energia possa alimentare l'inflazione; il rendimento del Treasury decennale si mantiene intorno al 4,55%.
  • La scorsa settimana la curva dei rendimenti ha registrato un twist flattening: i rendimenti a due anni sono aumentati insieme al petrolio, mentre quelli sulle scadenze intermedie e lunghe sono diminuiti. Le posizioni speculative nette short sui futures del Treasury decennale rimangono elevate, pur restando inferiori agli estremi registrati a metà giugno. I mercati monetari scontano pienamente un rialzo di 25 punti base da parte della Bank of England entro settembre e prevedono che la BCE aumenti il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,5% a settembre, mentre la riunione di giovedì dovrebbe concludersi con tassi invariati.

Valute

  • Il dollaro si rafforza in modo generalizzato grazie alla domanda di beni rifugio dopo l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, esercitando pressione sulle valute più sensibili al rischio. USDJPY quota intorno a 162,4, vicino ai massimi degli ultimi quarant'anni, con il rischio di interventi amplificato dalla ridotta liquidità dovuta alla festività in Giappone.
  • EURUSD si mantiene stabile intorno a 1,1440 in vista della riunione della BCE di giovedì, durante la quale i tassi dovrebbero rimanere invariati, anche se il mercato attribuisce una probabilità crescente a un rialzo a settembre. La sterlina continua a sovraperformare relativamente, attestandosi intorno a 1,3450, mentre l'attenzione si concentra sulla scelta del Cancelliere dello Scacchiere da parte del futuro primo ministro Andy Burnham.
  • Il dollaro australiano e quello neozelandese sono più deboli, mentre le valute asiatiche sono nel complesso stabili: lo yuan è sostenuto dagli importanti acquisti azionari effettuati dai fondi statali, mentre il won è più debole poiché il Kospi recupera il ribasso di venerdì. Gli indici PMI flash di Stati Uniti, area euro e Regno Unito saranno i principali appuntamenti del calendario valutario di questa settimana, insieme alla decisione della BCE.
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