Rapida panoramica del mercato – Wall Street sfiora un nuovo massimo storico mentre persistono le tensioni sui titoli asiatici dei semiconduttori – 4 agosto 2026
Fattori trainanti del mercato e catalizzatori
- Macro: Riprendono i colloqui con l'Iran, mentre i solidi dati sul manifatturiero statunitense e i payroll di venerdì delineano una settimana all'insegna della cautela.
- Azioni: I mercati azionari statunitensi ed europei hanno registrato un rialzo grazie al calo del petrolio e alla forza del tema AI, mentre i mercati asiatici hanno mostrato un andamento misto a causa della persistente volatilità dei titoli coreani dei semiconduttori.
- Volatilità: La de-escalation con l'Iran e le solide trimestrali legate all'AI hanno sostenuto il rally di lunedì, anche se la volatilità dei semiconduttori asiatici mantiene il VIX su livelli contenuti in vista dei payroll.
- Asset digitali: I titoli legati alle criptovalute hanno esteso il rally di lunedì con il miglioramento del sentiment, mentre Hashdex è diventato il primo ETF spot su bitcoin statunitense a essere chiuso.
- Materie prime: Il petrolio ha recuperato dopo il forte calo di lunedì. L'oro resta in trading range, mentre il rame è salito ai massimi di diverse settimane.
- Obbligazioni: I rendimenti dei Treasury USA sono leggermente risaliti dopo il calo di lunedì con il ritorno della propensione al rischio. Nuovo massimo per i rendimenti dei JGB a breve scadenza.
- Valute: Lo yen ha restituito parte dei guadagni legati agli interventi, mentre il dollaro è rimasto sostanzialmente stabile durante la notte.
Macro
- L'Iran ha dichiarato che i colloqui per ripristinare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz stanno facendo progressi, dopo che Trump ha annullato un attacco pianificato e ha definito la sua ultima proposta "l'ultima occasione per Teheran", aggiungendo di aspettarsi una completa riapertura dello Stretto.
- L'ISM Manufacturing PMI degli Stati Uniti è salito a 55,6 a luglio da 53,3, superando le previsioni e segnando l'espansione più forte da maggio 2022, grazie a un'accelerazione della produzione, solidi nuovi ordini e al ritorno della crescita dell'occupazione.
- L'S&P Global US Manufacturing PMI è stato rivisto al rialzo a 53,9 a luglio, in linea con giugno e confermando il dodicesimo mese consecutivo di espansione, anche se il ritmo è rallentato a causa di nuovi ordini più deboli ed esportazioni in calo.
- La spesa per costruzioni negli Stati Uniti è diminuita dello 0,1% a giugno, attestandosi a un ritmo annualizzato di 2.170 miliardi di dollari, al di sotto delle attese, a causa del calo dell'attività residenziale; nel primo semestre la spesa è diminuita del 3,5% su base annua.
- Le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite dell'1,1% su base mensile a giugno, registrando il calo più marcato da maggio 2025, mentre il CPI svizzero è rallentato allo 0,4% su base annua a luglio, il livello più basso da marzo.
- Approfondimenti nella nostra sezione Analisi di Mercato.
Principali eventi del calendario macro (orari GMT)
- 12:30 – Bilancia commerciale USA di giugno
- 12:30 – Commercio internazionale di merci del Canada di giugno
- 14:00 – Ordini all'industria USA di giugno
- 14:00 – Offerte di lavoro JOLTS USA di giugno
- 22:45 – Dati sull'occupazione e sui salari del secondo trimestre della Nuova Zelanda
Trimestrali
Principali trimestrali attese per il resto della settimana:
- Lunedì (ieri): Palantir, Vertex Pharmaceuticals, Marriott International
- Martedì: Space Exploration Technologies (SpaceX), Advanced Micro Devices (AMD), Caterpillar, Merck, HSBC Holdings, Amgen, Arista Networks, McDonald’s, Booking Holdings, Spotify, Pfizer, BP
- Mercoledì: Eli Lilly, Novo Nordisk, Western Digital, Sandisk, Walt Disney, Shopify, Siemens Energy, Uber, AppLovin, MercadoLibre, DoorDash, Infineon Technologies
- Giovedì: Siemens, Deutsche Telekom, Rheinmetall, Cloudflare, DataDog, Airbnb, Constellation Energy
- Venerdì: Vistra, Take-Two Interactive Software
Per tutti gli eventi macro, le trimestrali e i dividendi consulta il calendario di Saxo.
Azioni
- Stati Uniti: L'S&P 500 ha chiuso lunedì in rialzo dell'1,5% a 7.600,50, a meno dello 0,1% dal massimo storico, mentre il Nasdaq 100 ha guadagnato l'1,8% grazie all'allentamento delle tensioni in Medio Oriente e alla forza delle trimestrali legate all'AI. Microsoft ha guidato i rialzi con un +4,9%, Meta è balzata del 6%, Alphabet del 4,9% e Amazon del 4,6%, superando una capitalizzazione di mercato di 3.000 miliardi di dollari. Apple è stata l'unico titolo in calo, con un ribasso dello 0,5%. Nelle contrattazioni after hours, Palantir è balzata di quasi il 15% dopo aver rivisto al rialzo la guidance, mentre Snap ha superato le stime sui ricavi del secondo trimestre e ha fornito una guidance per il terzo trimestre in linea con le attese. La seduta di martedì appare più prudente: i future sul Nasdaq 100 erano in rialzo di circa lo 0,4% nel pre-market, ma la nuova volatilità dei titoli coreani dei semiconduttori limita l'estensione del movimento, con SK Hynix e Samsung ancora molto volatili dopo il sell-off di lunedì.
- Europa: Lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,5% a 652,09, poco sotto il massimo storico, sostenuto dal calo del petrolio e dallo slancio delle trimestrali legate all'AI. Il DAX ha toccato un nuovo massimo intraday a 26.001 punti, in rialzo dell'1,5%, mentre il CAC 40 ha segnato il primo massimo intraday da febbraio. SAP ha guidato i rialzi con un +4,4%. I costruttori immobiliari britannici sono saliti fino al 6,5% poiché il mercato ha ridimensionato le aspettative di rialzi dei tassi da parte della Bank of England grazie al calo del petrolio, mentre AstraZeneca ha perso il 9,0% dopo indiscrezioni su possibili colloqui di fusione con Bristol Myers Squibb, alimentando timori sulla capacità di esecuzione dell'operazione e sul futuro di una delle principali società quotate nel Regno Unito.
- Asia: Martedì i mercati azionari asiatici si sono mossi in direzioni diverse rispetto al rally di Wall Street: l'indice MSCI Asia Pacific ha ceduto lo 0,7% poiché la persistente volatilità dei semiconduttori sudcoreani ha riacceso i timori sulle valutazioni del settore AI, con l'indice regionale dei semiconduttori in calo dell'1%. L'ASX 200 australiano è salito dell'1,3% e lo Shanghai Composite cinese ha guadagnato lo 0,2%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,5% e il Nasdaq Golden Dragon China Index era salito dello 0,8% nella seduta di lunedì.
- Approfondimenti nella nostra sezione Analisi e notizie sui mercati azionari
Volatilità
VIX 15,86 | VIX FUTURES: 17,81 | TERM STRUCTURE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (139,96) | REGIME DI MERCATO: IN TRANSIZIONE (SEGNALI MISTI) | AGGIORNATO ALLE ~06:00 CET
- La de-escalation tra Stati Uniti e Iran di lunedì e le ottime trimestrali legate all'AI hanno spinto l'S&P 500 a chiudere in rialzo dell'1,5%, a un soffio dal massimo storico, anche se un nuovo sell-off dei titoli sudcoreani dei semiconduttori limita la prosecuzione del rally martedì. Il VIX è sceso a 15,86 e il VIX1D è crollato del 23% a 9,43, segnalando aspettative di rischio molto contenute nel breve termine.
- La struttura a termine è rimasta in contango fino al VIX1Y a 22,90, mentre lo SKEW è rimasto elevato a 139,96 e l'indice MOVE è sceso a 80,48. Le opzioni SPXW implicano un movimento di 30 punti (0,39%) per la scadenza odierna e un intervallo di 79 punti (1,04%) fino a venerdì 7 agosto, con i payroll di quel giorno che rappresentano il principale catalizzatore.
- Per un'analisi più dettagliata della volatilità consulta i nostri Options Briefs nella sezione Options Insights.
Asset digitali
BITCOIN ~63.751 +0,47% | ETHEREUM ~1.864 +0,27% | IBIT 36,16 +1,46% | ETHA 14,11 +0,28% | AGGIORNATO ALLE ~05:55 CET
- Gli asset digitali hanno esteso il rally di lunedì degli asset rischiosi grazie alla de-escalation tra Stati Uniti e Iran, che ha migliorato il sentiment sui mercati, con il mercato spot rimasto in un range ristretto durante la notte. IBIT ed ETHA sono avanzati insieme ai mercati azionari statunitensi, mentre i miner hanno guidato i rialzi, con Cifr in progresso dell'8,2% e Iren dell'8,0%.
- Hashdex è diventato il primo emittente statunitense di ETF spot su bitcoin a chiudere un fondo, confermando che liquiderà il prodotto DEFI da 14,7 milioni di dollari il 17 agosto, dopo non essere riuscito ad attrarre capitali rispetto ai concorrenti di maggiori dimensioni.
Materie prime
- Nel mercato del petrolio, il Brent con scadenza ottobre era scambiato poco sopra gli 85 dollari al barile nelle prime ore di martedì, recuperando dopo il forte sell-off di lunedì che lo aveva portato fino a 81,55 dollari al barile, mentre il presidente statunitense Trump ha definito la sua ultima proposta all'Iran "l'ultima occasione" per il Paese. Il WTI con consegna a settembre (contratto front-month) è stato meno volatile, risalendo leggermente a 81,26 dollari al barile.
- L'oro continua a muoversi nella parte centrale dell'intervallo ristretto compreso tra 3.960 e 4.170, formato nel corso delle ultime settimane, con gli operatori che restano poco ispirati dal contesto di mercato.
- L'argento continua a seguire maggiormente l'andamento dell'oro piuttosto che quello del rame, mentre quest'ultimo è balzato nelle prime ore di martedì fino a 6,60 dollari per libbra, il livello più alto da giugno e ora a meno del 2% dal massimo del contratto front-month, appena sotto 6,70 dollari per libbra.
- Approfondimenti nella nostra sezione Notizie, analisi e commenti sulle materie prime
Obbligazioni
- I rendimenti dei Treasury USA sono leggermente risaliti dopo il calo di lunedì, con i benchmark a 2 e 10 anni in aumento di circa due punti base rispetto alla chiusura di lunedì, attestandosi nelle prime ore di martedì rispettivamente al 4,26% e al 4,69%. I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi (JGB) hanno raggiunto nuovi massimi del ciclo sul tratto breve della curva, con il benchmark a 2 anni salito all'1,57%.
- Il Tesoro statunitense ha aumentato la guidance sul fabbisogno netto di finanziamento del terzo trimestre a 739 miliardi di dollari, in crescita di 68 miliardi; JPMorgan ha inoltre rivisto al rialzo i target di rendimento di fine anno per i Treasury decennali e trentennali, citando dubbi sulla credibilità della Federal Reserve dopo le limitate indicazioni fornite dal presidente Warsh.
Valute
- USDJPY è rimbalzato di circa lo 0,25% rispetto alla chiusura di lunedì, attestandosi intorno a 157,60 nelle prime contrattazioni di martedì, poiché lo yen ha restituito parte dei guadagni ottenuti grazie agli interventi sul mercato; si stima che il Ministero delle Finanze giapponese abbia speso circa 34 miliardi di dollari nella sola giornata di venerdì.
- EURUSD è rimasto stabile poco sopra quota 1,1500 nelle prime ore di martedì, mentre AUDUSD è riuscito a riportarsi sopra 0,7000, scambiando a 0,7020 dopo il minimo di 0,6984 registrato lunedì.
- Approfondimenti sul mercato valutario nella nostra sezione dedicata: Notizie e analisi sul mercato Forex