L'oro rallenta dopo quattro giorni di forti rialzi
Punti chiave
- L'oro consolida dopo un rally di quattro sedute, che lo ha visto guadagnare circa 350 USD prima di raggiungere un nuovo massimo degli ultimi tre mesi in area 4.700 USD.
- La domanda degli investitori è tornata a rafforzarsi: ad agosto le detenzioni degli ETF sull'oro sono aumentate di circa 60 tonnellate, mentre gli hedge fund hanno portato le posizioni nette lunghe sul COMEX ai massimi degli ultimi 11 mesi.
- La recente accelerazione è stata alimentata da fattori sia tecnici sia fondamentali, tra cui acquisti di momentum, timori legati a deficit e debito pubblico, incertezza geopolitica, acquisti delle banche centrali e prospettive di un possibile indebolimento del dollaro.
- Una fase di consolidamento sarebbe fisiologica dopo il forte rialzo: area 4.770 USD rappresenta la prossima resistenza chiave, mentre la media mobile a 200 giorni, intorno a 4.519 USD, costituisce il primo importante livello di supporto.
Cosa potrebbe mettere a rischio il rally dell'oro?
Il rinnovato slancio dell'oro non è privo di rischi. Un rafforzamento più duraturo del dollaro priverebbe il metallo giallo di uno dei suoi principali fattori di supporto. Allo stesso modo, un messaggio proveniente da Jackson Hole più hawkish del previsto, aspettative di minori tagli dei tassi da parte della Fed o segnali di attenuazione delle preoccupazioni fiscali negli Stati Uniti potrebbero favorire prese di profitto dopo il forte rialzo delle ultime settimane. Anche un miglioramento del contesto geopolitico potrebbe ridurre la domanda di beni rifugio. Nel frattempo, il crescente affollamento delle posizioni speculative aumenta il rischio che un cambiamento anche modesto dello scenario macroeconomico si traduca in una correzione più marcata. Dal punto di vista tecnico, sarà importante verificare la tenuta del recente breakout rialzista. In particolare, una discesa sotto la media mobile a 200 giorni, attualmente in area 4.519 USD, rappresenterebbe un segnale di indebolimento del momentum e potrebbe aprire la strada a una fase correttiva più ampia.
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