Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
La stagione delle trimestrali delle Big Tech si apre con aspettative elevate. Per il comparto tecnologico il consenso prevede una robusta crescita degli utili rispetto allo scorso anno, ma gli investitori appaiono sempre meno disposti ad accogliere positivamente nuovi piani di spesa per l'intelligenza artificiale senza segnali concreti di ritorno economico.
Un utile per azione superiore alle attese continuerà a influenzare le reazioni del mercato, ma potrebbe non raccontare l'intera storia. La vera domanda è se gli investimenti record nell'IA stiano iniziando a tradursi in una crescita più sostenibile e profittevole.
La domanda chiave è semplice: l'intelligenza artificiale sta creando nuovi ricavi oppure sta semplicemente modificando il modo in cui vengono distribuiti prodotti e servizi già esistenti?
Per Microsoft, Amazon e Alphabet l'attenzione sarà rivolta alla crescita di Azure, AWS e Google Cloud. Per Meta, alla capacità dell'IA di sostenere il business pubblicitario. Per Apple, al contributo dell'intelligenza artificiale alle vendite di dispositivi e alla crescita dei Services.
Segnale positivo: crescita dei ricavi in accelerazione o superiore alle attese.
Segnale d'allerta: aumento degli investimenti accompagnato da un rallentamento della crescita.
Il dibattito non riguarda più quanto spenderanno le Big Tech, ma se il ritmo degli investimenti stia superando quello della domanda.
Investimenti elevati possono essere giustificati quando la capacità disponibile rappresenta un vincolo alla crescita. Diventa invece più difficile difenderli quando i costi continuano a salire senza un corrispondente miglioramento dei ricavi.
Segnale positivo: capex stabile oppure in aumento, ma sostenuto da una domanda chiaramente più forte.
Segnale d'allerta: revisione al rialzo degli investimenti senza un miglioramento della guidance sui ricavi o dell'efficienza operativa.
L'intelligenza artificiale richiede infrastrutture costose. Chip avanzati, memoria, data center, consumi energetici e ammortamenti stanno aumentando il peso della struttura dei costi.
Un trimestre robusto dovrebbe dimostrare che la crescita dei ricavi e i guadagni di produttività sono sufficienti ad assorbire queste spese.
Segnale positivo: margini stabili o in miglioramento nonostante investimenti più elevati.
Segnale d'allerta: ricavi superiori alle attese accompagnati da margini in deterioramento o da una guidance più debole sull'utile operativo.
Gli utili mostrano la redditività contabile. Il free cash flow mostra quanta cassa resta effettivamente disponibile dopo aver finanziato gli investimenti necessari.
Questo indicatore assume oggi un'importanza particolare. Storicamente, le Big Tech sono state valutate come aziende ad alta generazione di cassa e relativamente poco intensive in termini di capitale. L'espansione dell'infrastruttura IA sta però modificando questo modello.
Segnale positivo: generazione di cassa solida nonostante l'elevato livello di investimenti.
Segnale d'allerta: crescita degli utili accompagnata da un ulteriore indebolimento del free cash flow.
La reazione del mercato potrebbe dipendere più dalle prospettive future che dai risultati appena pubblicati.
Gli investitori ascolteranno con particolare attenzione eventuali segnali sull'acquisizione di nuovi clienti paganti per i prodotti basati sull'IA, sul miglioramento dei colli di bottiglia infrastrutturali e sulla possibilità che la crescita della spesa diventi progressivamente più efficiente.
Segnale positivo: guidance solida sui ricavi senza la necessità di annunciare un nuovo forte aumento dei costi.
Segnale d'allerta: grande entusiasmo sull'intelligenza artificiale accompagnato da poche indicazioni concrete sulla monetizzazione.
La checklist degli utili Big Tech
Pubblicazione dei risultati: 22 luglio
Consensus: ricavi a circa 102,5 miliardi di dollari (+6% a/a) e utile per azione a 3,09 dollari (+41% a/a).
Cosa conta davvero: la tenuta di Google Search, la crescita di Google Cloud e l'evoluzione degli investimenti.
Scenario positivo: Search continua a dimostrarsi resiliente, Google Cloud cresce in linea o oltre le attese e gli investimenti non richiedono un ulteriore significativo incremento.
Il rischio principale: vedere aumentare la spesa per l'IA mentre rallentano la monetizzazione della ricerca o il ritmo di crescita del cloud.
Pubblicazione dei risultati: 29 luglio
Consensus: ricavi a circa 87,7 miliardi di dollari (+15% a/a) e utile per azione a 4,24 dollari (+16% a/a). La guidance per Azure indica una crescita del 39%-40% a cambi costanti.
Cosa conta davvero: la domanda per Azure, la capacità di monetizzare Copilot, i margini del business cloud e le indicazioni sulla spesa prevista per l'anno fiscale 2027.
Scenario positivo: Azure cresce nella parte alta della guidance o oltre, l'adozione a pagamento di Copilot continua ad accelerare e i margini cloud restano solidi.
Il rischio principale: una domanda sostenuta che si scontri con limiti di capacità, costringendo Microsoft ad aumentare ulteriormente gli investimenti a discapito della redditività.
Pubblicazione dei risultati: 29 luglio
Consensus: ricavi a circa 60,2 miliardi di dollari (+27% a/a) e utile per azione a 8,89 dollari (+25% a/a). La guidance sui ricavi è compresa tra 58 e 61 miliardi di dollari.
Cosa conta davvero: la crescita del business pubblicitario, il livello di coinvolgimento degli utenti, l'evoluzione dei margini e l'impatto degli investimenti nell'IA sulla capacità di generare nuovi ricavi.
Scenario positivo: ricavi nella parte alta della guidance o superiori, prezzi pubblicitari e volumi di impression in crescita e una generazione di cassa che rimane robusta.
Il rischio principale: un nuovo aumento degli investimenti senza evidenze concrete di opportunità di monetizzazione oltre il business pubblicitario tradizionale.
Pubblicazione dei risultati: 30 luglio
Consensus: ricavi a circa 108,9 miliardi di dollari (+16% a/a) e utile per azione a 1,88 dollari (+20% a/a).
Cosa conta davvero: la domanda per iPhone, la crescita dei Services, i margini lordi e il potenziale impatto di Apple Intelligence sul prossimo ciclo di aggiornamento dei dispositivi.
Scenario positivo: domanda resiliente per i prodotti hardware, Services in crescita a doppia cifra e margini stabili nonostante l'aumento dei costi dei componenti.
Il rischio principale: un rallentamento del ciclo di sostituzione dei dispositivi e una crescita dei Services insufficiente a compensare l'attesa per i benefici dell'IA.
Pubblicazione dei risultati: 30 luglio
Consensus: ricavi a circa 196,8 miliardi di dollari (+17% a/a) e utile per azione a 2,26 dollari (+32% a/a). Guidance sulle vendite compresa tra 194 e 199 miliardi di dollari e reddito operativo tra 20 e 24 miliardi.
Cosa conta davvero: la crescita di AWS, la redditività operativa, l'evoluzione degli investimenti e la capacità di generare cassa.
Scenario positivo: AWS mantiene un ritmo di crescita elevato, il risultato operativo si posiziona nella parte alta della guidance e la pressione sul free cash flow continua a ridursi.
Il rischio principale: risultati apparentemente solidi a livello di ricavi, ma accompagnati da un rallentamento di AWS e da un ulteriore indebolimento della generazione di cassa.
In sintesi
Perché questa stagione delle trimestrali venga accolta positivamente dal mercato, non è necessario che le Big Tech smettano di investire nell'intelligenza artificiale. È però sempre più importante che il rapporto tra investimenti e risultati economici inizi a migliorare.
Le aziende che riusciranno a distinguersi saranno quelle capaci di dimostrare che la domanda legata all'IA si sta trasformando in crescita dei ricavi, margini resilienti e maggiore generazione di cassa.
La prossima fase del tema d'investimento sull'intelligenza artificiale potrebbe premiare meno chi investe di più e più chi riesce a ottenere i rendimenti più elevati dagli investimenti già effettuati.
Le stime di consensus sono aggiornate al 20 luglio 2026 e potrebbero variare prima della pubblicazione dei risultati societari.