Il massimo storico di Apple è diventato uno strike price
Riassunto: Apple quota circa il 2,6% sotto il suo massimo storico. Per chi possiede già il titolo, la domanda è duplice: a quale prezzo sarebbe disposto a venderlo e su quante azioni. Una strategia covered call consente di definire entrambi gli aspetti e può essere applicata anche solo a una parte della posizione.
La vendita di una covered call su una parte della posizione consente di fissare un prezzo di cessione per quelle azioni, mantenendo invariata l’esposizione sul resto della partecipazione.
Apple ha chiuso a 331,34 USD il 15 settembre 2026, in rialzo del 5,1% rispetto ai 315,34 USD del 9 settembre, giorno del lancio di iPhone Duo e iPhone 18 Pro. Il massimo storico in chiusura è pari a 340,08 USD, registrato il 28 luglio 2026, mentre il record intraday di 344,57 USD è stato raggiunto nella seduta successiva. Due giorni dopo, in occasione della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre fiscale, il titolo ha perso il 7,4% (Fonte: Saxo, dati al 15 settembre 2026). Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
Apple si trova nuovamente a ridosso di un livello che, finora, è stato raggiunto una sola volta e non consolidato. Stabilire se riuscirà a superarlo in modo duraturo è impossibile. Nel frattempo, i premi delle opzioni call si collocano approssimativamente a metà del range osservato nell'ultimo anno (Fonte: Saxo, chiusura del 15 settembre 2026), senza evidenziare livelli particolarmente elevati rispetto alla storia recente. Per un investitore che valuta una strategia covered call, la questione centrale non è quindi inseguire un premio eccezionalmente generoso, bensì scegliere con attenzione lo strike e la scadenza più coerenti con i propri obiettivi. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.
Nota importante: le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.
Coprire parte della posizione

Struttura d’esempio (solo a fini illustrativi)
- Posizione: 500 azioni Apple (valore di circa 165.670 USD alla chiusura del 15 settembre 2026)
- Vendita di 2 call Apple con strike 345 e scadenza 16 ottobre 2026 (scadenza mensile standard, 30 giorni)
- Premio: 4,35 USD denaro e 4,55 USD lettera, per un prezzo medio di circa 4,45 USD per azione (445 USD per contratto, 890 USD complessivi per due contratti), in cambio della rinuncia al rialzo oltre 345 USD su 200 azioni
- Rischi: le 500 azioni restano interamente esposte al rischio di ribasso e gli 890 USD di premio compensano soltanto una parte limitata di un eventuale calo del titolo. Inoltre, il potenziale rialzo delle 200 azioni coperte si arresta al di sopra dello strike. Le call corte comportano anche il rischio di assegnazione anticipata
- Rendimento del premio: circa l'1,3% sulle 200 azioni coperte nell'arco di 30 giorni (circa lo 0,5% sull'intera posizione), a fronte di un potenziale rialzo limitato oltre 345 USD. Dato periodale non annualizzato
- Delta pari a circa 0,30 e open interest di 26.935 contratti (Fonte: Saxo, chiusura del 15 settembre 2026; verificare sempre sulla chain aggiornata)
- In caso di assegnazione, il prezzo effettivo di realizzo sarebbe pari a circa 349,45 USD per azione prima di costi e commissioni, ossia circa il 2,8% al di sopra del massimo storico in chiusura. Oltre questo livello, l'ulteriore rialzo continuerebbe a beneficiare esclusivamente le 300 azioni non coperte. Esempio fornito esclusivamente a fini educativi

Spunto strategico: la copertura parziale è un regolatore, non un interruttore
Possibili esiti alla scadenza (scenari ipotetici, solo a fini educativi)
Possibili esiti alla scadenza (scenari ipotetici, solo a fini educativi)
- Se Apple scendesse a 300 USD, il valore della posizione di 500 azioni diminuirebbe di circa 15.670 USD. Gli 890 USD di premio incassati compenserebbero approssimativamente il 6% della perdita. La call venduta non modifica in misura significativa l'esposizione al ribasso della posizione azionaria.
- Se il 16 ottobre Apple chiudesse sotto lo strike di 345 USD, le call scadrebbero prive di valore e il premio di 890 USD resterebbe acquisito. Ciò non esclude che il valore delle azioni possa risultare inferiore rispetto alla chiusura del 15 settembre.
- Se Apple salisse a 380 USD, la posizione complessiva genererebbe un guadagno di circa 24.330 USD. Tuttavia, sulle 200 azioni coperte dalla strategia verrebbe sacrificato un potenziale rialzo di circa 6.110 USD oltre lo strike, mentre le restanti 300 azioni continuerebbero a beneficiare integralmente dell'apprezzamento del titolo.
La scelta della scadenza
Tra le due scadenze mensili più vicine ricadono tre eventi. Apple non ha ancora confermato la data dei prossimi risultati trimestrali, ma in base agli anni precedenti la pubblicazione è attesa tra il 29 ottobre e il 2 novembre 2026 (Fonte: Market Chameleon, dati al 15 settembre 2026). La data ex dividendo è stimata per il 10 novembre (0,27 USD per azione; Fonte: DividendHistory) e le elezioni di midterm negli Stati Uniti sono previste per il 3 novembre. La scadenza del 16 ottobre si colloca prima di tutti e tre gli eventi. La differenza si riflette nel premio. La stessa call 345 quotava circa 445 USD con scadenza 16 ottobre e circa 998 USD con scadenza 20 novembre (Fonte: Saxo, chiusura 15 settembre 2026).
La scadenza più lunga riconosce quindi circa 553 USD in più: il compenso che il mercato sembra richiedere per mantenere una posizione short call oltre la stagione degli utili. L'ultima pubblicazione dei risultati trimestrali ha provocato un movimento del 7,4% del titolo, pari a circa 2.450 USD su 100 azioni ai prezzi correnti. In questo contesto, il premio aggiuntivo appare contenuto rispetto all'entità dei movimenti storicamente osservati attorno all'evento. Costi e commissioni si applicano a ogni operazione. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.
Le elezioni sono una data sul calendario, non una previsione, e la narrativa stagionale sui midterm non trova un solido riscontro nei dati storici (Fonte: U.S. Bank, 1900-2025). Gli utili restano invece l'evento per il quale esiste una documentata storia di movimenti significativi del titolo.
E se l’ipotesi fosse sbagliata?
Se ritenete che Apple possa superare i massimi storici e continuare a salire, vendere quell'upside contraddice la vostra tesi d'investimento. In questo caso, a nostro avviso, anche non vendere alcun contratto può essere una scelta coerente. Il contrappeso è che parte dell'ottimismo potrebbe essere già riflessa nelle valutazioni: Apple tratta a un P/E forward di 38,2 volte gli utili attesi nei prossimi dodici mesi (Fonte: Bloomberg, dati al 15 settembre 2026).
Chi ritiene che il titolo sia sopravvalutato non trova invece in questa struttura una protezione significativa, poiché il premio incassato compensa soltanto una frazione di un eventuale ribasso. Tra queste due posizioni si colloca l'investitore disposto a detenere Apple in entrambi gli scenari e disponibile a vendere una quota delle azioni a prezzi superiori ai massimi storici. In questo caso, la vera domanda non è se utilizzare una covered call, ma quale percentuale della posizione coprire. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.
Punti da valutare
Solo a scopo illustrativo. Non costituisce una raccomandazione operativa.
- Lo spread denaro/lettera dello strike selezionato (sulla call Apple 345 di ottobre era pari a 4,35 USD contro 4,55 USD)
- Il premio in rapporto al valore delle azioni coperte e ai giorni residui alla scadenza
- Quanti contratti la posizione consente di vendere e quanti si intende effettivamente utilizzare
- Se entro la scadenza sono previsti eventi rilevanti, come la pubblicazione degli utili, la data ex dividendo o altri catalizzatori per il titolo
Nota sul rischio di assegnazione: le opzioni Apple sono di stile americano, pertanto l'acquirente può esercitare il diritto in qualsiasi momento fino alla scadenza. Una call venduta può essere assegnata anticipatamente se il titolo quota sopra lo strike, soprattutto in prossimità della scadenza o della data ex dividendo. L'acquirente di una call o di una put, invece, non è soggetto al rischio di assegnazione.
Considerazioni finali
La vendita di una covered call in prossimità di un massimo storico non implica la cessione immediata delle azioni. L'investitore continua a detenere il titolo e a sopportarne integralmente il rischio di ribasso, rinunciando però al potenziale rialzo oltre un determinato strike, per una scadenza e per un numero di contratti prestabiliti. La strategia ha tuttavia il merito di porre una domanda che l'investitore buy-and-hold affronta raramente: a quale prezzo sareste disposti a vendere queste azioni? La copertura parziale consente inoltre di mantenere piena esposizione al rialzo sulla quota non coperta. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
Fonti: Saxo, chiusura 15 settembre 2026; Bloomberg; Market Chameleon; DividendHistory; U.S. Bank.
L’autore non detiene posizioni in nessuno degli strumenti menzionati in questo articolo.
All’autore è consentito attendere almeno 24 ore dal momento della pubblicazione prima di negoziare direttamente gli strumenti menzionati.
Questo contenuto non sarà modificato né soggetto a revisione dopo la pubblicazione.
Le opzioni sono prodotti complessi e ad alto rischio e richiedono conoscenza, esperienza di investimento e, in molti casi, un'elevata accettazione del rischio. Il trading di opzioni è altamente speculativo e non è adatto a tutti gli investitori a causa dei rischi connessi. La negoziazione di opzioni comporta un rischio elevato. Le opzioni acquistate possono scadere senza valore, con la conseguente perdita dell'investimento iniziale (premio e costi), mentre le opzioni vendute possono comportare per l’investitore perdite sostanziali (potenzialmente illimitate). Prima di investire in opzioni, è necessario essere ben informarti sul funzionamento e sui rischi di tali prodotti.
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