Market Quick Take - I semiconduttori sostengono i mercati - 10 luglio 2026
Principali driver di mercato e catalizzatori
- Azioni: i produttori di semiconduttori hanno trainato il rimbalzo dei mercati negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.
- Volatilità: i mercati azionari hanno recuperato grazie al rinnovato ottimismo sulla domanda legata all'AI, mentre il VIX è tornato vicino ai minimi dell'anno in vista della pubblicazione del CPI e dell'avvio della stagione delle trimestrali bancarie.
- Asset digitali: le criptovalute si sono stabilizzate con il ritorno dell'appetito per il rischio; i flussi verso gli ETF hanno favorito Ether rispetto a Bitcoin, mentre prosegue l'iter della normativa sulla struttura del mercato.
- Materie prime: il recupero generalizzato segue la correzione di maggio-giugno, guidato principalmente dalle soft commodities.
- Obbligazioni: i JGB salgono, i Treasury USA recuperano terreno mentre i prezzi del petrolio si attenuano.
- Valute: lo yen si rafforza dopo che il Ministro delle Finanze ha invitato i fondi pensione a investire maggiormente negli asset nazionali.
- Macro: CPI di giugno (dato finale) da Francia e Germania.
Macro
- I colloqui tra Stati Uniti e Iran, seppur limitati al livello tecnico, proseguono nonostante la recrudescenza dei combattimenti di questa settimana, con Washington che afferma di restare impegnata nella ricerca di una soluzione. Con il calo dei prezzi del petrolio dopo il picco di metà settimana, i trader sembrano interpretare le ultime tensioni come una messa alla prova del cessate il fuoco piuttosto che come un suo completo fallimento, come invece avevano fatto temere brevemente ai mercati i commenti di Trump all'inizio della settimana. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz rimane contenuto e non sono state osservate grandi navi cariche di materie prime in transito.
- I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a lungo termine e lo yen si sono rafforzati dopo che il Ministro delle Finanze Katayama ha dichiarato che il governo intende incoraggiare i fondi pensione ad aumentare gli investimenti negli asset finanziari domestici. Le dichiarazioni hanno alimentato le aspettative di una riallocazione dei portafogli verso gli asset giapponesi a scapito dei titoli esteri, sostenendo il mercato del debito sovrano nazionale e riducendo la pressione di vendita sullo yen, che questa settimana aveva toccato il minimo degli ultimi 40 anni contro il dollaro.
- Le esportazioni tedesche sono aumentate inaspettatamente dello 0,9% a maggio, contro attese di un calo dello 0,4%, grazie a un balzo del 23,1% delle spedizioni verso gli Stati Uniti e a un incremento del 7,1% verso la Cina.
- I prezzi alla produzione in Giappone sono aumentati del 7,1% su base annua a giugno, rispetto al 6,6% precedente e oltre le attese del 6,8%, registrando il ritmo di crescita più rapido da marzo 2023. L'aumento è stato trainato principalmente dai maggiori costi dell'energia e degli input produttivi. Su base mensile, i prezzi sono saliti dello 0,4%, in rallentamento rispetto all'1,1% di maggio.
- Approfondimenti nella nostra sezione Analisi di Mercato.
Principali appuntamenti macroeconomici (orari GMT)
- 06:00 – Germania: CPI di giugno (dato finale)
- 06:45 – Francia: CPI di giugno (dato finale)
- 06:45 – UE: CPI armonizzato di giugno (dato finale)
- 12:30 – Canada: tasso di disoccupazione di giugno
Trimestrali
- Giovedì: PepsiCo, Fast Retailing, Progressive, Cintas, Seven & I Holdings
- Venerdì: Delta Airlines
Azioni
- Stati Uniti: l'S&P 500 è salito dello 0,8%, il Nasdaq Composite ha guadagnato l'1,3% e il Dow Jones lo 0,3%, grazie al recupero dei titoli dei semiconduttori dopo il forte sell-off di questa settimana. Il Philadelphia Semiconductor Index è avanzato del 3,1%, con Micron in rialzo del 4,5% dopo aver annunciato l'intenzione di investire oltre 250 miliardi di dollari nella produzione statunitense entro il 2035 per soddisfare la domanda legata all'intelligenza artificiale. Hanno registrato forti rialzi anche i titoli delle reti ottiche, mentre McKesson e Cencora sono scesi dopo che FedEx ha lanciato un'attività concorrente nella logistica per il settore delle scienze della vita. L'attenzione degli investitori si sposta ora sulla stagione delle trimestrali, alla ricerca di conferme che gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale continuino a tradursi in una crescita altrettanto solida dei ricavi.
- Europa: lo Stoxx 600 è salito dello 0,8% e l'Euro Stoxx 50 dell'1,3%, interrompendo tre sedute consecutive di ribassi grazie al recupero dei titoli tecnologici e minerari. ASML ha guadagnato il 4,8% con il ritorno della fiducia nel comparto dei semiconduttori, mentre Computacenter è balzata del 7,2% dopo aver rivisto al rialzo le prospettive per l'intero esercizio grazie alla forte domanda statunitense di data center. Ericsson ha guadagnato il 6,7%, contribuendo alla sovraperformance della Borsa di Stoccolma. AstraZeneca ha perso il 6,2% dopo che Wainua non ha raggiunto gli obiettivi in uno studio clinico di fase avanzata, trascinando il FTSE 100, fortemente influenzato dal titolo, in calo dello 0,2%. I mercati attendono ora la stagione delle trimestrali e ulteriori indicazioni sul fatto che gli investimenti nell'intelligenza artificiale possano compensare le pressioni derivanti dalla geopolitica e dai tassi d'interesse.
- Asia: i mercati azionari asiatici hanno chiuso in rialzo venerdì, con il Nikkei 225 in progresso di circa l'1,5%, il Kospi in rialzo del 4,5% e l'Hang Seng dell'1,4%, seguendo il recupero di Wall Street trainato dai semiconduttori. SK Hynix è salita del 5,3% dopo che la sua offerta di American Depositary Shares negli Stati Uniti ha raccolto 26,5 miliardi di dollari, registrando una domanda superiore di oltre sette volte rispetto alle azioni disponibili, un importante segnale di fiducia dopo il violento sell-off del settore tecnologico coreano. Fast Retailing è arrivata a perdere fino al 5,1%, nonostante abbia rivisto al rialzo le previsioni di utile, avvertendo che la debolezza dello yen potrebbe comprimere i margini sul mercato domestico. Il debutto di SK Hynix sul mercato statunitense rappresenterà il prossimo banco di prova per l'appetito degli investitori.
Volatilità
VIX 15.84 | VIX FUTURES: 17.45 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (144.67) | REGIME DI MERCATO: MERCATO RIALZISTA A BASSA VOLATILITÀ
- I mercati azionari statunitensi hanno recuperato terreno grazie al rinnovato ottimismo sulla domanda legata all'AI, che ha riportato gli acquisti sul comparto tecnologico. L'S&P 500 ha chiuso giovedì in rialzo dello 0,81% a 7.543,64, mentre il Nasdaq 100 è salito dell'1,62%, trainato da un guadagno del 2,5% del settore dei semiconduttori. Il VIX è sceso del 6,3% a 15,84 e il VIX1D ha perso il 20%, attestandosi a 10,13, segnalando aspettative di rischio molto contenute nel breve termine.
- La struttura a termine è rimasta in contango, con il VIX9D a 12,50 e il VIX3M a 18,99, mentre lo SKEW è rimasto elevato a 144,67 e l'indice MOVE è sceso a 68,89. Le quotazioni pre-market delle opzioni SPXW indicano un movimento atteso settimanale di circa 96 punti (1,27%) fino alla scadenza del 17 luglio, con il CPI di giugno in uscita martedì come principale catalizzatore.
Asset digitali
BITCOIN ~63.900 +1,2% | ETHEREUM ~1.775 +1,8% | IBIT 35.81 +1,65% | ETHA 13.19 +0,61%
- Gli asset digitali si sono stabilizzati in vista della seduta di venerdì, sostenuti dal ritorno dell'appetito per il rischio e dal recupero del settore tecnologico. I flussi sugli ETF hanno raccontato una storia diversa tra Bitcoin ed Ether: mercoledì i fondi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per circa 85 milioni di dollari, mentre i fondi su Ether hanno esteso a cinque giorni consecutivi la serie di afflussi, guidati dal fondo FETH di Fidelity.
- Sul fronte normativo, ha preso slancio la legislazione statunitense sulla struttura del mercato: secondo alcune indiscrezioni, la bozza del CLARITY Act potrebbe arrivare al Senato già nel corso di questo mese, dopo che il presidente della CFTC ha esortato il Congresso a far avanzare il disegno di legge.
Materie prime
- Il Bloomberg Commodity Index mostra segnali di stabilizzazione dopo il calo del 15% registrato tra maggio e giugno. Dall'inizio del mese l'indice è salito del 3,4%, con tutti i comparti e le singole materie prime in rialzo, ad eccezione del gas naturale statunitense.
- A guidare il recupero sono cacao e caffè, entrambi in forte rialzo a causa delle preoccupazioni per le condizioni meteorologiche avverse, seguiti dai due contratti sul diesel, sostenuti dal divieto di esportazione imposto dalla Russia e dal ritorno dei rischi per l'offerta provenienti dalle raffinerie del Medio Oriente. Insieme al rialzo del petrolio greggio, e nonostante il crollo del 7% del gas naturale, questi movimenti hanno spinto il comparto energetico a un guadagno del 3,2%.
- Appena sopra la parità, i metalli industriali e soprattutto quelli preziosi continuano a risentire del ritorno dei timori di ulteriori rialzi dei tassi negli Stati Uniti, ma trovano sostegno nei segnali di ripresa della domanda dopo un mese caratterizzato da capitolazione e correzione.
Obbligazioni
- L'asta dei Treasury USA a 30 anni è stata assegnata con un rendimento del 5,058%, il livello più elevato dal 2007 ma inferiore al rendimento when-issued del 5,061%, segnalando una domanda superiore alle attese. Gli investitori indiretti hanno assorbito il 77,7% dell'emissione, uno dei livelli più alti mai registrati, chiudendo una settimana caratterizzata da abbondante offerta sulle scadenze a 3, 10 e 30 anni.
- I Treasury statunitensi hanno recuperato terreno con il calo del petrolio: il rendimento del decennale è sceso al 4,54% dal livello vicino al 4,60% registrato all'inizio della settimana, mentre il biennale è sceso al 4,16% dal massimo di metà settimana del 4,23%.
- I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono diminuiti dopo che il governo ha annunciato di voler incoraggiare i fondi pensione ad aumentare le proprie esposizioni verso gli asset finanziari domestici. Il rendimento del decennale è sceso di 10 punti base al 2,77%, dopo aver superato il 2,9% giovedì, il livello più alto degli ultimi 30 anni.
Valute
- USDJPY, che all'inizio della settimana aveva raggiunto un massimo vicino ai livelli più elevati degli ultimi 40 anni, è sceso da circa 162,40 verso quota 161. I trader hanno attribuito il movimento ai flussi legati al GPIF dopo che il Ministro delle Finanze Katayama ha dichiarato che il governo intende incoraggiare i fondi pensione a incrementare gli investimenti negli asset finanziari domestici. L'attenzione si sposta ora sui consistenti livelli di strike delle opzioni attorno a 160,50, in scadenza il 13 e il 15 luglio, che fino a poco tempo fa erano considerati comodamente out of the money.
- Nel G10 FX il dollaro ha mostrato una moderata debolezza generalizzata nella seduta di venerdì, con il DXY sotto quota 101. Nel complesso, il biglietto verde registra poche variazioni rispetto all'inizio della settimana, poiché la recente recrudescenza delle tensioni geopolitiche e il ritorno delle speculazioni su ulteriori rialzi dei tassi non sono riusciti a fornire ulteriore sostegno, segnalando potenzialmente una certa stanchezza degli acquisti da parte degli investitori speculativi già fortemente posizionati long. I modesti guadagni del dollaro contro CHF e JPY sono stati compensati dalla debolezza nei confronti di altre valute, in particolare CAD e GBP, oltre che di divise minori come NOK e NZD.