Rapida panoramica del mercato - Petrolio in rialzo, chip in calo, Fed in primo piano - 14 settembre 2026
Driver di mercato e catalizzatori
- Macro: la chiusura di un oleodotto saudita e l'appello a rallentare lo sviluppo dell'AI alimentano un clima di cautela in vista di tre decisioni sui tassi
- Azioni: venerdì i titoli statunitensi hanno recuperato terreno e l'Europa ha registrato un rimbalzo, pur chiudendo la settimana in calo, mentre in Asia le vendite hanno prevalso a causa dei timori legati al petrolio e all'AI
- Volatilità: la calma osservata venerdì sulla volatilità azionaria ha lasciato spazio a futures più sostenuti, mentre i rischi emersi nel fine settimana vengono incorporati nei prezzi in vista della Fed
- Asset digitali: le criptovalute spot hanno tenuto bene durante il fine settimana, mentre i fondi su ether hanno registrato il maggiore afflusso del mese
- Materie prime: il greggio è tornato a salire dopo la chiusura dell'oleodotto saudita, mentre l'oro ha perso terreno e il rame ha proseguito la sua discesa
- Obbligazioni: i rendimenti dei Treasury USA sono tornati a salire e hanno testato nuovi massimi del ciclo dopo la reazione volatile ai dati CPI di venerdì.
- Valute: il dollaro USA recupera terreno mentre il sentiment globale verso il rischio si deteriora a seguito di una nuova impennata dei prezzi del greggio.
Macro
- L'Arabia Saudita ha chiuso il suo oleodotto East-West per il greggio dopo attacchi con droni, interrompendo una rotta di esportazione strategica da 5 milioni di barili al giorno che consente di aggirare lo Stretto di Hormuz. Non è stata indicata alcuna data per la riapertura, a conferma dell'importanza dell'infrastruttura nel contesto delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. I colloqui su un corridoio temporaneo per il trasporto marittimo attraverso Hormuz sono stati rinviati a causa delle preoccupazioni saudite e il Bahrein ha dichiarato che non vi avrebbe partecipato. L'Iran aveva previsto di annunciare lunedì un accordo per una rotta marittima temporanea attraverso Hormuz, ma l'Oman ha rinviato a tempo indeterminato la riunione dei ministri degli Esteri del Golfo Persico.
- L'indice sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso a 47,8 nella prima parte di settembre 2026, il livello più basso da maggio e inferiore alla previsione di 51,0. La fiducia si trova ora il 16% al di sotto dei livelli precedenti alla guerra con l'Iran e il 13% al di sotto rispetto a un anno fa, mentre le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 4,6% e quelle a cinque anni al 3,4%.
- I leader delle più grandi piattaforme di AI al mondo chiedono un rallentamento nello sviluppo dei loro modelli più avanzati, alla luce delle crescenti preoccupazioni per i rischi legati alla sicurezza nazionale e all'economia globale. Dario Amodei, CEO di Anthropic, sta introducendo ulteriori misure di sicurezza, comprese valutazioni da parte di terzi, invitando al contempo l'intero settore a sostenere un rallentamento più ampio dello sviluppo.
- I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,4% ad agosto, portando l'inflazione annua al 3,4%, in linea con le previsioni, mentre la benzina è aumentata del 3,9%; i prezzi core sono aumentati dello 0,3% su base mensile, oltre le attese che indicavano un incremento dello 0,2%, anche se il tasso core annuo, pari al 2,4%, ha rispettato le aspettative e si è attestato al livello più basso da marzo 2021. I mercati dei tassi prezzano ora una probabilità di circa l'87% di un aumento di 25 punti base in occasione della riunione di mercoledì della Federal Reserve statunitense. La Bank of England prenderà la sua decisione giovedì e la Bank of Japan venerdì. Gli esiti futuri sono incerti e possono comportare perdite.
Principali appuntamenti del calendario macro (orari in GMT)
- 12:30 – Canada: CPI di agosto
- 02:00 – Cina: vendite al dettaglio di agosto
- 02:00 – Cina: produzione industriale di agosto
I ministri dell'Energia del G20 si riuniscono a Houston (fino a mercoledì)
Trimestrali
La prossima settimana
- Martedì: Trip.com
- Mercoledì: Lennar
- Giovedì: Carnival Corporation, Next
Azioni
- USA: venerdì l'S&P 500 è salito dello 0,9% a 7.656,98 punti, il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,9% a 29.368,44 e il Dow è avanzato dell'1,0%, interrompendo una serie di quattro sedute consecutive in calo, mentre il petrolio arretrava e i dati sull'inflazione di agosto rafforzavano le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve questa settimana. Dell è balzata del 12,0% e Hewlett Packard Enterprise del 12,4%, poiché i risultati del cloud di Oracle hanno rafforzato la fiducia nella spesa per le infrastrutture AI, mentre Apple ha guadagnato l'1,8% dopo il lancio dei suoi prodotti. SpaceX è salita del 2,0%, con il suo peso nel Nasdaq 100 destinato ad aumentare a circa il 2,82% dall'1,28%. Lunedì i futures hanno invertito la rotta al ribasso con il ritorno dei timori legati al petrolio e alla sicurezza dell'AI.
- Europa: venerdì lo Stoxx Europe 600 è salito dello 0,5% a 639,10 punti, mentre il DAX ha guadagnato lo 0,8% e il FTSE 100 lo 0,4%, anche se il benchmark paneuropeo ha comunque perso l'1,7% nell'arco della settimana. Il calo dei prezzi del petrolio ha offerto un po' di sollievo dopo che la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi e avvertito che l'inflazione alimentata dall'energia potrebbe rimanere elevata. Infineon è salita del 5,0%, con il rimbalzo dei titoli dei semiconduttori sostenuto anche dalle solide vendite di TSMC; Siemens ha guadagnato il 2,5% dopo che Germania ed Emirati Arabi Uniti hanno rafforzato la cooperazione industriale, mentre Intesa Sanpaolo è avanzata del 2,6% dopo che Roma ha segnalato che non interferirà con la sua offerta per Banca MPS. FlatexDEGIRO è scesa del 7,9% dopo le dimissioni del presidente del consiglio di sorveglianza.
- Asia: lunedì i mercati azionari asiatici hanno perso terreno, penalizzati dall'aumento dei prezzi del petrolio e dagli appelli dei principali dirigenti del settore AI a rallentare lo sviluppo dei modelli, che hanno colpito in particolare i titoli tecnologici. Il Nikkei 225 giapponese è sceso dell'1,0%, mentre il Kospi sudcoreano ha perso il 3,2%, con gli investitori che si preparano anche a possibili rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e della Bank of Japan questa settimana. SoftBank è crollata del 12% a causa della sua forte esposizione a OpenAI, Kioxia ha perso quasi il 7% nel quadro delle vendite sui titoli legati alle memorie, SK Hynix è scesa di circa il 6% e Samsung Electronics ha ceduto il 3,9%, mentre il trade sull'hardware AI subiva un'inversione. La nuova risalita del Brent sopra i 107 USD ha aggiunto un ulteriore fattore di pressione inflazionistica a una seduta già fragile.
Volatilità
VIX 15,84 | FUTURES VIX: 18,77 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (154,49) | MOVE: 82,21 | REGIME DI MERCATO: LOW VOL BULL | DATI ALLE ~06:00 CET
- Gli appelli lanciati nel fine settimana dai leader dell'AI per rallentare lo sviluppo dei modelli e la chiusura dell'oleodotto saudita hanno portato i futures sul Nasdaq 100 a perdere l'1,26% e il future VIX con la scadenza più ravvicinata a salire del 2,24% a 18,77 durante la notte. I dati cash di venerdì precedono questi sviluppi: il VIX è sceso dell'11,21% a 15,84 dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione, il VIX1D del 25,66% a 12,98 e il VVIX dell'11,09% a 91,28.
- La curva cash è in contango fino a 21,75 sulla scadenza a un anno, lo SKEW è salito del 5,08% a 154,49 e il MOVE si è mantenuto a 82,21. Le opzioni sull'SPX implicano 39 punti (0,51%) per oggi e 102 punti (1,33%) fino al 18 settembre, un periodo che comprende la decisione della Federal Reserve di mercoledì. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide.
Asset digitali
BITCOIN ~77.517 (+0,90%) | ETHEREUM ~2.511 (+1,40%) | IBIT 43,77 (+0,21%) | ETHA 19,16 (+3,23%) | DATI ALLE ~06:00 CET
- Le criptovalute spot hanno registrato un lieve rialzo nel fine settimana e hanno mantenuto i guadagni fino a lunedì, nonostante il tono più debole dei futures azionari. La seduta statunitense di venerdì è stata positiva per i titoli quotati del settore: CleanSpark ha guadagnato il 6,80%, Cipher il 5,71% e Marathon il 4,81%, con Strategy in rialzo dell'1,87% e Coinbase dell'1,73%, mentre il fondo su ether ha sovraperformato quello su bitcoin.
- Venerdì i fondi spot su ether hanno registrato afflussi per circa 216 milioni di USD, il maggiore afflusso giornaliero del mese, trainato dal prodotto di BlackRock, mentre i fondi su bitcoin hanno registrato il quarto giorno consecutivo di deflussi. Una votazione procedurale del Senato sul CLARITY Act, il disegno di legge sulla struttura del mercato, è prevista per il 15 settembre.
Materie prime
- Il greggio Brent è balzato a 108,49 USD all'apertura asiatica, mentre il WTI ha raggiunto 106,60 USD, per poi arretrare leggermente, dopo che l'Arabia Saudita ha chiuso il suo oleodotto East-West in seguito agli attacchi. L'infrastruttura trasportava circa 5 milioni di barili di greggio al giorno aggirando lo Stretto di Hormuz. Si stima che la chiusura metta a rischio circa il 4% dell'offerta globale e potrebbe costringere l'Arabia Saudita a effettuare ulteriori tagli alla produzione con il progressivo riempimento degli impianti di stoccaggio. Nel frattempo, un incontro tra l'Iran e diversi Paesi del Golfo, finalizzato alla creazione di una rotta marittima temporanea attraverso Hormuz, è stato rinviato nel contesto della rapida avanzata militare in Yemen dei militanti Houthi sostenuti dall'Iran. Senza una fine del conflitto all'orizzonte, il rischio di ulteriori pressioni inflazionistiche attraverso l'aumento dei costi del carburante resta un tema centrale. Sul Brent, lo spread sulla scadenza più ravvicinata è balzato a 5,39 USD, mentre lo spread a tre mesi è salito fino a sfiorare i 14 USD, evidenziando gli elevati premi che gli acquirenti sono disposti a pagare per ottenere una consegna immediata.
- L'oro scambia in calo dopo essere stato messo sotto pressione venerdì dal dato sull'inflazione core statunitense superiore alle attese e, nuovamente oggi, dalla nuova impennata dei prezzi del greggio e dal suo potenziale impatto sull'inflazione e sui rendimenti obbligazionari. A 4.330 USD, l'oro si mantiene attualmente al di sopra del supporto chiave in area 4.300 USD, ma potrebbe affrontare una settimana impegnativa, con l'attenzione ancora concentrata sul petrolio, sui rendimenti e sulla riunione del FOMC di mercoledì. Sarebbe necessario un ritorno sopra 4.440 USD per attenuare l'attuale pressione ribassista.
- Il rame si è allontanato ulteriormente dall'area dei massimi record della scorsa settimana dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione statunitense, estendendo la correzione sotto 6,50 USD, livello che aveva recentemente rappresentato un supporto e in corrispondenza del quale passa la media mobile a 50 giorni. L'inversione è iniziata la scorsa settimana, quando sono emersi dubbi sulla disponibilità di Washington a introdurre dazi sul rame raffinato, in un contesto di crescenti preoccupazioni per l'inflazione e l'accessibilità economica. Insieme a un'elevata posizione netta long speculativa, il deterioramento a breve termine delle prospettive sia tecniche sia fondamentali sta attualmente aumentando la pressione ribassista.
Obbligazioni
- Venerdì i Treasury USA hanno guadagnato terreno dopo una reazione insolita ai dati CPI statunitensi di agosto. Inizialmente, i rendimenti sono saliti bruscamente, forse in risposta al dato core mensile leggermente superiore alle aspettative. Successivamente, il movimento si è più che completamente invertito, con il rally dei Treasury che ha riportato i rendimenti ai minimi della giornata, prima di un nuovo indebolimento che ha spinto i rendimenti su gran parte della curva verso nuovi massimi del ciclo. Il rendimento del Treasury USA benchmark a 2 anni ha chiuso la settimana in rialzo di quattro punti base, appena sotto il 4,63%, per poi arretrare leggermente nelle prime contrattazioni di lunedì, mentre il rendimento del Treasury benchmark a 10 anni è salito di meno di un punto base, chiudendo appena sotto il 4,97% e avvicinandosi alla soglia psicologica del 5,00%, testata una sola volta nell'era successiva alla crisi finanziaria globale, alla fine del 2023.
- I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono tornati a salire all'inizio della settimana. Mentre il tratto breve della curva dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi rimane ancorato in vista della riunione della Bank of Japan di venerdì di questa settimana, dalla quale è atteso un rialzo dei tassi di 25 punti base, i rendimenti dei JGB a più lunga scadenza sono aumentati in linea con il rialzo dei rendimenti globali. Il rendimento del JGB benchmark a 10 anni è salito leggermente e lunedì ha nuovamente testato il livello chiave del 3,00%, appena sotto i massimi degli ultimi 30 anni toccati all'inizio del mese. Il rendimento del JGB benchmark a 30 anni è salito di due punti base rispetto alla chiusura di venerdì, scambiando vicino al 4,07% nelle ultime contrattazioni di lunedì a Tokyo, ancora a una certa distanza dal massimo storico del 4,217% registrato all'inizio del mese.
Valute
- Il dollaro USA ha recuperato terreno lunedì dopo la reazione volatile ai dati CPI statunitensi di venerdì. EURUSD è inizialmente sceso ben al di sotto di 1,1600 venerdì in reazione ai dati CPI statunitensi sostanzialmente in linea con le attese (vedi sopra), ma ha recuperato dal minimo di 1,1569 chiudendo a 1,1599. Nelle prime contrattazioni di lunedì è tuttavia tornato a scendere, toccando nuovi minimi di diverse settimane appena sotto 1,1570, mentre una nuova impennata dei prezzi del greggio e la debole propensione al rischio hanno pesato sul mercato. Analogamente, USDJPY è risalito in area 154,00 nelle prime ore di lunedì dopo aver toccato un minimo di 153,24 venerdì.
- Il franco svizzero si è indebolito venerdì e in modo marcato nelle prime ore di lunedì, prima di recuperare leggermente. Dopo aver chiuso su un nuovo massimo dell'anno sopra 0,9460, EURCHF è brevemente balzato sopra 0,9500 nelle prime contrattazioni di lunedì, per poi riportarsi al di sotto del livello di chiusura di venerdì. USDCHF è salito sopra 0,8180 dopo aver chiuso al livello più alto da luglio. Il massimo di luglio, appena sopra 0,8200, rappresenta il livello più elevato da oltre un anno, mentre recentemente il franco è stato penalizzato dall'interesse per operazioni di carry trade, poiché l'aumento dei rendimenti globali supera quello registrato in Svizzera.
- EURSEK è salito leggermente, raggiungendo nuovi massimi dell'anno sopra 11,25, dopo aver inizialmente aperto la settimana con un gap al ribasso in seguito ai risultati delle elezioni nazionali di domenica, che sembrano attribuire un vantaggio al "blocco rosso" dei partiti di sinistra, anche se il conteggio definitivo non è ancora stato annunciato.