La parte più difficile di un trade sulle trimestrali raramente è prevedere la direzione del titolo. È capire quali implicazioni comporta davvero la propria view.
Amazon.com (AMZN) presenterà i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura di Wall Street, il 30 luglio 2026. Al centro dell'attenzione ci saranno la crescita di Amazon Web Services, l'evoluzione dei margini nelle divisioni retail e advertising e l'entità degli investimenti destinati all'intelligenza artificiale. Ognuno di questi fattori ha il potenziale per sorprendere il mercato.
In vista di eventi come questo, la volatilità implicita delle opzioni in scadenza a ridosso della pubblicazione dei risultati tende a collocarsi ben al di sopra di quella delle scadenze successive. Questo differenziale rappresenta il cosiddetto premio evento: il prezzo che il mercato attribuisce all'incertezza concentrata in una data precisa. Una volta pubblicati i risultati, quel premio tende a dissolversi rapidamente, indipendentemente dalla direzione presa dal titolo.
Questo articolo non propone una view direzionale e, volutamente, non include livelli di strike né indicazioni di prezzo. L'obiettivo è concentrarsi sul processo decisionale che precede l'operazione: scegliere una struttura coerente con il proprio scenario, comprendendone rischi, compromessi e possibili esiti.

Grafico settimanale (in alto) e giornaliero (in basso) di Amazon.com (AMZN), con medie mobili a 50 e 200 periodi, aggiornati alla chiusura del 17 luglio 2026. Fonte: SaxoTrader. Il grafico ha finalità esclusivamente illustrative e non costituisce un'indicazione dell'andamento futuro del titolo. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
Quattro domande da porsi prima di scegliere una strategia
La volatilità implicita è elevata o contenuta rispetto ai movimenti storici del titolo?
La domanda giusta non è se la volatilità implicita sembri alta in termini assoluti, ma se il movimento atteso dal mercato sia coerente con quello che Amazon ha storicamente registrato in occasione delle trimestrali. Nei titoli più liquidi e seguiti, il movimento prezzato dalle opzioni è spesso superiore a quello che si realizza effettivamente, anche se molto dipende dal contesto di mercato e dal regime di volatilità prevalente.
Hai una view sulla direzione o sull'ampiezza del movimento?
Chi ha una convinzione direzionale tende a privilegiare strutture che beneficiano di un rialzo o di un ribasso del titolo. Se invece la view riguarda principalmente l'intensità del movimento, indipendentemente dalla direzione, risultano più adatte strategie costruite per trarre vantaggio da variazioni particolarmente ampie o, al contrario, insolitamente contenute.
Da quale lato del crollo della volatilità implicita vuoi posizionarti?
Dopo la pubblicazione dei risultati, il premio evento incorporato nelle opzioni tende a ridursi rapidamente. Le strategie che acquistano volatilità devono quindi compensare questo effetto con un movimento del titolo sufficientemente ampio, mentre quelle che vendono volatilità possono beneficiare direttamente della sua normalizzazione. Spesso è proprio qui che si crea la differenza tra prevedere correttamente la direzione e costruire una strategia realmente efficace.
Il rischio è definito? E quale prezzo stai pagando per definirlo?
L'aggiunta di opzioni di copertura limita le perdite potenziali, ma ha un costo e riduce generalmente il profitto massimo ottenibile. Esporsi a rischi teoricamente illimitati può ridurre il costo iniziale della strategia, ma in presenza di eventi binari come una trimestrale raramente rappresenta una scelta prudente.
Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Gli esiti futuri sono incerti e possono comportare perdite.
Nota importante: le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.
View rialzista: il mercato premia la trimestrale
La domanda non è semplicemente quali strategie utilizzare, ma quali sono più adatte a un contesto in cui il premio evento è elevato e destinato a ridursi rapidamente dopo la pubblicazione dei risultati.
Gli esempi seguenti hanno finalità esclusivamente didattiche e non costituiscono consigli o raccomandazioni di investimento.
- Bull call spread. Acquisto di una call e vendita di una call con strike superiore per ridurre il costo della posizione. Entrambe le gambe risentono del calo della volatilità implicita dopo l'evento, compensandosi parzialmente. Scenario ideale: il titolo chiude sullo strike più alto o oltre. Il profitto massimo corrisponde alla differenza tra gli strike meno il premio pagato. Scenario peggiore: perdita limitata al premio iniziale.
- Bull put spread. Vendita di una put e acquisto di una put con strike inferiore. La strategia genera un credito iniziale e può trarre vantaggio sia da un rialzo del titolo sia da una sua sostanziale stabilità. Scenario ideale: il titolo resta sopra lo strike della put venduta e il credito viene interamente trattenuto. Scenario peggiore: il titolo scende sotto entrambi gli strike. La perdita massima è pari alla differenza tra gli strike meno il credito incassato e può essere significativamente superiore al premio inizialmente ricevuto.
- Call broken‑wing butterfly. Combina un bull call spread con uno spread ribassista più ampio sugli strike superiori. Spesso può essere costruita a costo ridotto o addirittura a credito e limita la perdita nel caso in cui il titolo scenda. Scenario ideale: il titolo sale gradualmente verso gli strike centrali della struttura. Il profitto massimo è dato dal credito iniziale più l'ampiezza dello spread più stretto. Scenario peggiore: un rialzo molto rapido oltre lo strike superiore. In questo caso la perdita massima corrisponde alla differenza tra le due ali meno il credito incassato.
- Risk reversal. Vendita di una put per finanziare l'acquisto di una call, creando un'esposizione rialzista quasi diretta sul titolo con un esborso iniziale limitato o nullo. Scenario ideale: un forte rialzo del titolo, con un profilo di rendimento simile a quello del possesso dell'azione ma con un minore impiego di capitale. Scenario peggiore: una discesa significativa. La put venduta può infatti obbligare all'acquisto del titolo a prezzi superiori a quelli di mercato, creando un'esposizione al ribasso sostanzialmente aperta. Per questo motivo è una strategia generalmente riservata a chi ha un'elevata convinzione direzionale.
Commissioni, costi e altri oneri si applicano a ciascuna gamba della strategia. Per maggiori dettagli, consulta
le commissioni di BG SAXO.
Profili di profitto e perdita a scadenza (a fini illustrativi) per quattro modalità di esprimere una view rialzista (strike generici K1-K3). Grafico puramente illustrativo e non predittivo.
La scelta dipende ancora da quale lato del crollo della volatilità implicita si vuole operare: il call spread acquista premio in un mercato in cui le opzioni sono costose, mentre put spread e butterfly lo incassano. Con una volatilità implicita elevata, le strategie a credito risultano spesso più efficienti, ma limitano prima il potenziale rialzo e possono generare perdite più rapidamente se la view si rivela errata. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.
View ribassista: quando il mercato presenta il conto
Se la guidance delude le aspettative, la logica si ribalta: acquistare protezione nel momento in cui il premio è più elevato comporta la stessa penalizzazione che si affronta acquistando esposizione rialzista.
Esempi ipotetici a fini didattici; non costituiscono consigli o raccomandazioni di investimento.
- Bear put spread. Put lunga e put corta a uno strike inferiore per ridurre il costo dell'operazione. Scenario migliore: chiusura sullo strike inferiore o al di sotto; profitto pari alla distanza fra gli strike meno il premio pagato. Scenario peggiore: perdita limitata al premio iniziale.
- Bear call spread. Call corta e call lunga a uno strike superiore come copertura. La strategia genera un credito iniziale e può trarre vantaggio da un ribasso o da una fase laterale del titolo. Scenario migliore: titolo sotto lo strike della call venduta; si trattiene il credito incassato. Scenario peggiore: rialzo oltre entrambi gli strike; perdita pari alla distanza fra gli strike meno il credito ricevuto.
- Put broken‑wing butterfly. Versione speculare della struttura rialzista. Mira a beneficiare di una discesa verso una determinata fascia di prezzo e spesso può essere aperta a credito. Scenario migliore: il titolo scende verso gli strike centrali; profitto pari al credito incassato più l'ampiezza dello spread più stretto. Scenario peggiore: forte discesa oltre lo strike più basso; perdita massima pari alla differenza fra le ali meno il credito iniziale.
- Protective put / collar (per chi è già long sul titolo). Scenario migliore: il titolo sale; si mantiene il guadagno e il premio pagato per la protezione diventa il costo dell'assicurazione. Scenario peggiore: il titolo scende, ma la perdita viene limitata dallo strike della put acquistata, al netto del premio pagato. La collar finanzia in tutto o in parte il costo della put attraverso la vendita di una call, limitando però il potenziale rialzo.
Commissioni, costi e altri oneri si applicano a ciascuna gamba della strategia. Per maggiori dettagli, consulta le commissioni di BG SAXO.
Profili di profitto e perdita (a fini illustrativi) per quattro modalità di posizionamento ribassista. Protective put e collar sono strategie di copertura per posizioni long esistenti, non operazioni ribassiste in senso stretto. Grafico puramente illustrativo e non predittivo.
Le prime tre strategie esprimono una view ribassista diretta sul titolo. La quarta, invece, è pensata per proteggere una posizione già in portafoglio. Si tratta di due obiettivi distinti: nel primo caso si cerca di trarre vantaggio da un ribasso, nel secondo di limitare il rischio di una posizione long esistente. Confondere queste due logiche è uno degli errori più comuni e può portare a costruire un'operazione che non risponde efficacemente a nessuna delle due esigenze.
View neutrale: conta più l'ampiezza del movimento che la direzione
In assenza di una view direzionale, la tentazione è spesso quella di acquistare uno straddle o uno strangle e attendere il movimento. Su una large cap, però, può essere una delle strategie più difficili da rendere profittevole: il premio è generalmente ai massimi perché l'evento è imminente, serve un movimento superiore a quello normalmente atteso dal mercato solo per raggiungere il pareggio e il crollo della volatilità implicita inizia non appena vengono pubblicati i risultati.
Per molti trader, questo porta a valutare strategie che beneficiano del movimento già prezzato dal mercato, anziché acquistarlo.
Esempi ipotetici a fini didattici; non costituiscono consigli o raccomandazioni di investimento.
- Short iron butterfly. Vendita di una call e di una put sullo stesso strike, generalmente vicino al prezzo corrente del titolo, con acquisto di opzioni più lontane per definire il rischio. È una delle strutture a range che genera il credito iniziale più elevato. Scenario migliore: il titolo chiude in prossimità dello strike centrale e il credito viene interamente trattenuto. Scenario peggiore: breakout oltre una delle ali; perdita pari alla distanza tra lo strike centrale e l'ala interessata, al netto del credito incassato.
- Short iron condor. Vendita di uno spread call OTM e di uno spread put OTM. Offre un'area di profitto più ampia rispetto alla butterfly, a fronte di un credito iniziale inferiore. Scenario migliore: il titolo chiude tra i due strike corti e il credito viene mantenuto integralmente. Scenario peggiore: chiusura oltre uno degli strike lunghi; perdita pari all'ampiezza dello spread più ampio meno il credito incassato.
- Calendar spread. Vendita di un'opzione a breve scadenza e acquisto di un'opzione con scadenza più lunga sullo stesso strike, con l'obiettivo di sfruttare il differenziale tra la volatilità implicita elevata della scadenza breve e quella più contenuta delle scadenze successive. La struttura è generalmente long vega, quindi un calo generalizzato della volatilità implicita può incidere negativamente nonostante il beneficio del decadimento temporale. Scenario migliore: il titolo si trova vicino allo strike alla scadenza della gamba corta e la gamba lunga conserva valore sufficiente a generare un profitto. Scenario peggiore: perdita limitata al debito iniziale pagato.
- Long straddle. Acquisto simultaneo di una call e di una put sullo stesso strike. La strategia beneficia di movimenti molto ampi in entrambe le direzioni. Scenario migliore: forte escursione del titolo al rialzo o al ribasso, con profitto teoricamente illimitato da un lato. Scenario peggiore: chiusura vicino allo strike, con perdita dell'intero premio pagato, che in prossimità delle trimestrali tende a essere particolarmente elevato. Ha senso soprattutto quando ci si attende un movimento significativamente superiore a quello già incorporato nei prezzi delle opzioni.
Commissioni, costi e altri oneri si applicano a ciascuna gamba della strategia. Per maggiori dettagli, consulta le commissioni di BG SAXO.
Profili di profitto e perdita (a fini illustrativi) per quattro modalità di esprimere una view sulla dimensione del movimento. Per il calendar spread il profilo dipende dalle ipotesi di valutazione ed è mostrato alla scadenza della gamba corta. Grafico puramente illustrativo e non predittivo.
Le prime due strategie puntano a monetizzare il movimento già prezzato dal mercato e utilizzano opzioni acquistate per definire il rischio massimo. Subiscono perdite se il titolo si muove oltre quanto incorporato nei prezzi delle opzioni: è proprio questo rischio che giustifica il credito iniziale incassato. L'iron butterfly offre generalmente un premio più elevato, ma richiede maggiore precisione. L'iron condor incassa un premio inferiore, compensato da un intervallo di profitto più ampio e da una maggiore tolleranza agli scostamenti rispetto allo scenario atteso.
Prima di inserire qualsiasi operazione, verifica
- Gli spread denaro/lettera, che tendono ad ampliarsi con l'aumentare del numero di gambe: in una strategia multi-gamba, i costi di esecuzione possono ridurre il vantaggio atteso fin dall'apertura della posizione.
- Volumi e open interest sugli strike selezionati, per valutare liquidità ed efficienza di esecuzione.
- Il timing dell'operazione, ossia se entrare prima o dopo la pubblicazione dei risultati del 30 luglio 2026.
- Il rischio di assegnazione anticipata: le opzioni su AMZN sono di tipo americano e le posizioni corte in the money possono essere assegnate prima della scadenza.
- Un piano di uscita definito in anticipo, incluso il livello oltre il quale la view deve essere considerata non più valida.
Considerazioni finali
Dodici strategie distribuite su tre possibili scenari possono sembrare molte. Nella pratica, però, le quattro domande iniziali tendono a restringere rapidamente il campo. Capire se la propria view è direzionale o legata all'ampiezza del movimento, e decidere da quale lato del probabile calo della volatilità implicita posizionarsi, è spesso sufficiente per arrivare a una rosa molto più ristretta di alternative.
Da quel momento in poi non esiste una soluzione perfetta, ma una serie di compromessi. Ogni struttura che limita il rischio limita anche il potenziale rendimento; ogni struttura che lascia aperto il potenziale di guadagno espone inevitabilmente a un altro tipo di rischio. Vendere un movimento che il mercato prezza in modo aggressivo può funzionare molto bene, fino a quando il titolo non si muove più del previsto. Acquistarlo può sembrare la scelta più intuitiva, fino a quando quel movimento atteso non si materializza.
Il mercato delle opzioni incorpora in anticipo una stima del movimento atteso dopo gli utili. Il punto non è stabilire se quella stima sia corretta o meno, ma individuare una struttura che resti coerente con la propria view anche qualora si rivelasse sbagliata.
Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Dati di mercato: Saxo, Bloomberg, CBOE.
L’autore non detiene posizioni su Amazon.com (AMZN) al momento della stesura.
L’autore è autorizzato ad attendere almeno 24 ore dalla pubblicazione prima di negoziare personalmente gli strumenti citati.
Questo contenuto non sarà modificato né sottoposto a revisione dopo la pubblicazione.