Rapida panoramica del mercato - 16 aprile 2026
Rapida panoramica del mercato – 16 aprile 2026
Driver e catalizzatori di mercato
- Azioni: Wall Street ha toccato nuovi record, l’Europa è scesa a causa di risultati deludenti, mentre l’Asia è rimasta solida grazie alle speranze di pace e alla domanda di chip che hanno sostenuto il sentiment.
- Volatilità: massimi record, VIX in calo, diplomazia con l’Iran, rischio petrolio, coperture al ribasso
- Asset digitali: tono risk-on, BTC sopra 75k, forza di IBIT/ETHA, partecipazione delle altcoin, flussi costruttivi
- Obbligazioni: rendimenti obbligazionari globali stabili
- Valute: debolezza del USD continua, AUDUSD raggiunge i massimi pluriennali, JPY volatile per le discussioni su un possibile intervento del Ministero delle Finanze.
- Materie prime: petrolio stabile; argento sostenuto da un ulteriore deficit annuale
- Eventi macro: sussidi di disoccupazione settimanali USA, produzione industriale USA di marzo
Principali notizie macro
- Washington e Teheran stanno valutando un’estensione del cessate il fuoco per consentire ulteriori colloqui di pace, mentre il blocco navale statunitense mantiene di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz e i mercati sotto tensione. L’Iran ha avvertito che potrebbe reagire sospendendo le spedizioni nelle acque vicine, e si prevede che un secondo round di colloqui si concentri sulla riapertura dello stretto e sul programma nucleare iraniano.
- Le imprese statunitensi hanno ridotto assunzioni e spese a causa dell’incertezza legata alla guerra con l’Iran, secondo il Beige Book della Federal Reserve.
- Il presidente Trump ha minacciato di licenziare il presidente della Fed Jerome Powell se non si dimetterà alla scadenza del mandato il 15 maggio. Martedì Kevin M. Warsh presenterà il suo caso al Senate Banking Committee, che supervisiona la Fed e ha un potere significativo sulla sua conferma. Ciò lascia all’amministrazione solo 24 giorni per ottenere un primo voto favorevole in commissione prima che l’intero Senato esamini la sua candidatura.
- La variazione dell’occupazione in Australia a marzo è stata di +17,9k rispetto ai +20k attesi e il tasso di disoccupazione è rimasto stabile intorno al 4,3%. L’occupazione a tempo pieno è cresciuta di un robusto +52,5k nel mese, mentre quella part-time è diminuita di -34,6k.
- Il governatore della BoE Andrew Bailey ha dichiarato che la banca centrale non ha fretta di aumentare i tassi di interesse nonostante lo shock energetico legato al conflitto con l’Iran, osservando che i mercati hanno anticipato eccessivamente le aspettative di rialzo dei tassi.
- Secondo indiscrezioni, i funzionari della BCE sono orientati a mantenere invariati i tassi di interesse ad aprile, rinviando la decisione su un eventuale intervento legato alle conseguenze della guerra con l’Iran.
- Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato che le autorità sono pronte a intervenire con decisione sul mercato valutario se necessario, dopo colloqui con il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent.
- I prezzi alle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,8% m/m a marzo 2026 dopo lo 0,9% di febbraio, al di sotto della previsione del 2%, con i carburanti in aumento del 2,9% e le importazioni non energetiche in crescita dello 0,6%. Su base annua sono aumentati del 2,1%, il rialzo più forte da dicembre 2024.
Principali eventi del calendario macro (orari in GMT)
06:00 – PIL UK di febbraio, bilancia commerciale, produzione industriale
11:30 – Verbali BCE della riunione di marzo
12:30 – Sussidi di disoccupazione settimanali USA
12:30 – Indice Philadelphia Fed di aprile
13:15 – Produzione industriale USA di marzo
14:30 – Variazione settimanale delle scorte di gas naturale EIA
Trimestrali della settimana
- Giovedì: TSMC, Netflix, PepsiCo, Abbott Laboratories, Charles Schwab, Prologis, Bank of New York Mellon, US Bancorp, Marsh & McLennan, Travelers Companies, Infosys, Tesco
- Venerdì: Truist Financial, Fifth Third Bancorp, Ericsson
Azioni
- USA: l’S&P 500 è salito dello 0,8% a 7.022,95 e il Nasdaq 100 ha guadagnato l’1,4% a 26.204,58, entrambi a chiusure record, mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,2% a 48.463,72. Il sentiment è rimasto orientato al rischio grazie alle speranze di nuovi sviluppi diplomatici tra USA e Iran che hanno attenuato i timori sul petrolio, mentre gli utili bancari hanno fornito ulteriore supporto. Allbirds è balzata del 582,3% dopo aver annunciato una svolta verso infrastrutture AI, il rebranding in NewBird AI e un aumento di capitale da 50 milioni di dollari per acquistare GPU per servizi cloud. Tesla è salita del 7,6% dopo che Elon Musk ha dichiarato completato il design del chip AI5, Robinhood ha guadagnato il 10,4% dopo che la SEC ha approvato l’abolizione della regola dei 25.000 dollari per il day trading nei piccoli conti, Morgan Stanley è salita del 4,5% grazie a solidi risultati nell’investment banking e nel wealth management, e Bank of America ha guadagnato l’1,8% dopo aver superato le attese sugli utili. I mercati ora guardano a Netflix, ai tassi e alla capacità della diplomazia di continuare a sostenere il contesto.
- Europa: lo Stoxx Europe 600 è sceso dello 0,4% a 617,27, il FTSE 100 ha perso lo 0,5% a 10.559,58, mentre il DAX tedesco è salito dello 0,1% a 24.066,70. La regione ha sottoperformato Wall Street poiché i titoli del lusso e delle apparecchiature per semiconduttori hanno affrontato risultati più difficili, mentre il petrolio continua a offuscare le prospettive inflazionistiche. Hermès è scesa dell’8,2% dopo vendite trimestrali inferiori alle attese a causa della debolezza della domanda in Medio Oriente e del turismo, Kering ha perso il 9,3% per i risultati deludenti di Gucci e ASML è scesa del 4,2% nonostante abbia alzato le previsioni per il 2026, ricordando che risultati solidi non sempre coincidono con un mercato favorevole. Petrolio, aspettative sui tassi della BCE e ulteriori trimestrali restano al centro dell’attenzione.
- Asia: i mercati azionari asiatici hanno chiuso in rialzo nell’ultima sessione completa, con il Kospi sudcoreano in aumento del 2,1% a 6.091,39, il Nikkei 225 giapponese in crescita dello 0,4% a 58.134,24 e l’Hang Seng di Hong Kong in rialzo dello 0,3% a 25.947,32. Il miglioramento del contesto geopolitico e la domanda stabile legata all’intelligenza artificiale hanno sostenuto il sentiment. TSMC è salita dell’1,2% in attesa dei risultati, mentre CATL ha rafforzato la narrativa di crescita della regione superando le stime del primo trimestre con utile netto in aumento del 48,5% e ricavi in crescita del 52,5%, sostenuti dalla domanda di sistemi di accumulo energetico e dal controllo dei costi. L’attenzione torna ora su Taiwan, dove TSMC ha successivamente riportato un aumento del 58,0% degli utili trimestrali, confermando la solidità del ciclo dei semiconduttori.
Volatilità
- La volatilità ha continuato a diminuire mentre l’S&P 500 ha chiuso a un nuovo record di 7.022,95, superando nettamente il livello di 7.000, mentre il VIX è sceso a 18,17. Il tono riflette un miglioramento del sentiment legato alla possibile diplomazia tra USA e Iran, un ritracciamento del petrolio dai recenti massimi e un avvio favorevole della stagione delle trimestrali. Per gli investitori, il punto chiave è che i mercati si stanno stabilizzando, ma non sono privi di rischi. Il petrolio rimane elevato intorno a 95 dollari e lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare un punto critico per i flussi energetici globali, il che significa che qualsiasi notizia negativa potrebbe rapidamente invertire l’attuale calma.
- Movimento atteso per l’S&P 500 questa settimana: i prezzi delle opzioni indicano una variazione di circa 55,9 punti entro la scadenza del 17 aprile, pari a circa lo 0,8% rispetto ai livelli attuali.
- L’indicatore di skew odierno: le opzioni SPX con scadenza giornaliera continuano a mostrare una preferenza per la protezione, con put at-the-money nell’area 7.020–7.025 scambiate a volatilità implicita più elevata rispetto alle call equivalenti. La volatilità di breve termine si è ridotta (VIX1D 12,65, VIX9D 16,01), ma la struttura suggerisce che gli investitori restano cauti sotto la superficie.
Asset digitali
- Gli asset digitali sono in rialzo, in linea con il miglioramento generale dell’appetito per il rischio a livello globale. Bitcoin è scambiato intorno a 75.059 dollari, mentre Ethereum si attesta vicino a 2.358 dollari, mentre i veicoli quotati IBIT ed ETHA sono saliti rispettivamente a circa 42,56 e 17,97 dollari. Questa forza diffusa è rilevante perché indica che la ripresa non è limitata ai mercati crypto nativi, ma è visibile anche attraverso ETF regolamentati utilizzati dagli investitori tradizionali.
- Nel mercato più ampio, XRP si è mantenuto intorno a 1,41 dollari e Solana a circa 85,5 dollari, indicando una partecipazione moderata ma diffusa oltre il bitcoin. Anche le azioni legate al settore crypto hanno registrato rialzi, rafforzando il tono costruttivo. I flussi sulle opzioni supportano questa visione: gli investitori hanno aumentato l’esposizione al rialzo su COIN e MSTR, insieme ad attività sulle call su IBIT ed ETHA, mentre restano presenti coperture selettive al ribasso. Il quadro complessivo è costruttivo, ma ancora disciplinato piuttosto che euforico.
Obbligazioni
- I Treasury statunitensi sono rimasti stabili nella parte bassa degli intervalli recenti tra mercoledì e l’inizio di giovedì, con il rendimento del Treasury a 2 anni intorno al 3,75% e quello a 10 anni vicino al 4,27%.
- I titoli di Stato giapponesi sono rimasti stabili dopo che il ministro delle Finanze ha indicato che le banche centrali sono caute nell’aumentare i tassi nel contesto della crisi in Medio Oriente. Il rendimento del JGB a 2 anni è leggermente sceso all’1,37%, mentre quello a 10 anni è diminuito di un punto base al 2,41%.
Materie prime
- Il petrolio si è stabilizzato, con il Brent intorno a 95 USD grazie ai segnali che USA e Iran potrebbero estendere il cessate il fuoco e riprendere i colloqui per porre fine a una guerra che ha limitato le forniture globali di materie prime chiave dal Golfo Persico. Ciò ha generato un significativo shock dell’offerta, il cui impatto continua a crescere a livello globale, con una relativa calma e prezzi dei Future sotto i 100 USD che non riflettono pienamente la realtà del mercato fisico.
- L’argento è tornato sopra gli 80 USD per la prima volta in un mese dopo che il Silver Institute, nel suo outlook annuale, ha indicato che il mercato resterà in deficit per il sesto anno consecutivo. Il deficit è trainato da una domanda robusta di lingotti e monete e da un calo dell’offerta, con il deficit del 2026 previsto in aumento del 15% a 46,3 milioni di once troy.
- L’oro è risalito sopra i 4.800 USD, sostenuto dal rialzo dell’argento e dal calo del petrolio in un contesto di speranze di distensione tra USA e Iran che potrebbe ridurre i rischi inflazionistici. Inoltre, un dollaro più debole ha sostenuto il recente recupero, con un superamento stabile dei 4.850 USD probabilmente necessario per attrarre nuovo slancio e acquisti tecnici.
Valute
- Il dollaro USA è rimasto debole, anche se il ritmo del calo è rallentato, con EURUSD che ha toccato un massimo di 1,1824 nelle prime ore di giovedì dopo aver chiuso mercoledì vicino a 1,1800. Altrove, AUDUSD ha raggiunto nuovi massimi dal 2022, superando il picco di marzo di 0,7187 e avvicinandosi a 0,7200.
- Lo JPY è stato volatile giovedì durante la sessione asiatica, dopo che il ministro delle Finanze giapponese Katayama ha avvertito di possibili interventi decisi a sostegno della valuta in seguito a colloqui con il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent. Ha inoltre segnalato la riluttanza delle banche centrali a considerare rialzi dei tassi nel contesto dell’incertezza legata alla guerra con l’Iran e ai prezzi energetici elevati, suggerendo a molti che la Bank of Japan difficilmente alzerà i tassi a fine mese (le probabilità di un rialzo il 28 aprile sono scese al 5% giovedì). USDJPY è sceso fino a 158,27 dopo aver chiuso mercoledì a 159,00, per poi risalire a 118,85 nelle prime ore europee di giovedì.