COT: fondi in rotazione su Brent e commodity agricole, aumentano i long sul dollaro
Punti chiave
- L’aggiornamento settimanale sul Commitment of Traders (COT) evidenzia le posizioni in Future ed i cambiamenti effettuati dagli hedge fund su forex e materie prime nella settimana conclusa martedì 31 marzo 2026.
- Nel FX, il conflitto in Medio Oriente ha continuato a sostenere il dollaro, spingendo la posizione netta lunga ai massimi da quattro mesi, soprattutto a seguito della capitolazione delle posizioni lunghe sull’euro.
- Un’ulteriore settimana di forti rialzi delle commodity ha visto i managed money proseguire nell’aumento dell’esposizione su Brent, cereali, zucchero e cotone.
- Tra i metalli, il rimbalzo dei preziosi non ha attirato in modo significativo nuove posizioni lunghe, mentre sul rame si è registrato il primo ritorno degli acquisti dopo 15 settimane.
Forex:
Il conflitto in Medio Oriente ha continuato a fornire supporto al dollaro nella settimana di rilevazione fino a martedì 31 marzo. L’ampia debolezza delle principali valute nei confronti del biglietto verde ha determinato un aumento del 55% delle posizioni lorde lunghe in dollari contro gli otto futures IMM, portando il totale ai massimi da quattro mesi, a 11,6 miliardi di USD, rispetto a una posizione corta di 19 miliardi di USD registrata poco prima dell’inizio della guerra. Gli acquisti sono risultati particolarmente marcati contro CAD ed EUR. Per quest’ultimo, la posizione netta è tornata in area neutrale dopo aver toccato un massimo a tre anni meno di due mesi fa, a testimonianza della rapidità e dell’intensità del riposizionamento osservato nel mese di marzo sul dollaro, in un contesto di crescente incertezza alimentata dal rischio geopolitico. Altrove, la posizione corta sullo JPY si è ampliata fino a un nuovo massimo a 20 mesi, mentre la posizione lunga sull’AUD ha raggiunto un nuovo massimo a 13 anni.
Commodities
Nell’ultima rilevazione COT del 31 marzo, si sono registrati rialzi diffusi e consistenti nei diversi comparti e su numerose materie prime. Il movimento è stato guidato da un rimbalzo del 6% dei metalli preziosi, accompagnato da guadagni del 4% sia nel settore energetico sia in quello dei metalli industriali, mentre 9 delle 13 commodity agricole hanno chiuso la settimana in territorio positivo.
A livello di singoli contratti, il Brent ha guidato i rialzi con un progresso del 10%, seguito da argento (+7,7%), gasolio e oro (entrambi +5,4%) e grano (+5,2%).
Il posizionamento dei managed money ha reagito in modo non uniforme a questa fase di forza. Le vendite allo scoperto sul WTI sono state compensate da una nuova accumulazione di posizioni lunghe sul Brent, mentre sui contratti diesel si sono osservate prese di profitto, in un contesto di prezzi elevati e marcata volatilità. Nel comparto dei metalli, il deciso rimbalzo dei preziosi non ha ancora attirato in misura significativa nuovi flussi long, mentre sul rame si è registrato il primo ritorno degli acquisti dopo 15 settimane.
Il comparto agricolo, trainato dai cereali, ha messo a segno una solida performance mensile, sostenuto da condizioni meteo sfavorevoli e dagli effetti di secondo impatto della crisi energetica. Ne è derivato un aumento sia dei prezzi sia dell’interesse su soia, mais, grano, zucchero e cotone.
Come già evidenziato, il settore dei cereali ha attraversato un cambiamento profondo negli ultimi mesi. Il rialzo del 12% del Bloomberg Commodity Grains Index dai minimi di gennaio ha imposto un’inversione di rotta nel posizionamento: la posizione netta sui sei principali raccolti è passata da uno short di 182.000 contratti a una posizione lunga di 490.000 contratti, segnando un massimo a tre anni nell’ultima settimana di rilevazione.
Osservando le dinamiche di posizionamento delle ultime cinque settimane, l’impatto della guerra con l’Iran emerge in modo evidente. L’esposizione è aumentata in quasi tutti i comparti, fatta eccezione per una modesta riduzione nei metalli preziosi e industriali. Nel complesso, le posizioni dei managed money su 25 principali Future sulle commodity sono balzate del 78%, raggiungendo 1,9 milioni di contratti. I cambiamenti più significativi hanno interessato il petrolio (in particolare il Brent) i cereali, guidati dal mais, e le soft commodity come zucchero e cotone, dove le precedenti posizioni corte elevate sono state ridotte in modo aggressivo.
Cos’è il report Commitments of Traders (COT)?
I report COT sono emessi dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e dall'ICE Exchange Europe per il petrolio Brent e il gasolio. Vengono pubblicati ogni venerdì dopo la chiusura degli Stati Uniti, con dati relativi alla settimana conclusa il martedì precedente. Analizzano l'interesse aperto nei mercati dei futures suddividendolo in diversi gruppi di utenti a seconda della classe di asset.
Commodities: produttore/mercante/trasformatore/utilizzatore, swap dealers, gestori professionali e altri
Finanziari: intermediario/dealer; asset manager/istituzionale; fondi con leva e altri
Forex: una suddivisione tra commerciale e non commerciale (speculatori)
- tendono ad avere stop più stretti e non possiedono posizioni fisiche da coprire,
- reagiscono più rapidamente ai movimenti di prezzo generati da notizie fondamentali o da segnali tecnici,
- offrono indicazioni sulle tendenze dominanti, aiutando a individuare punti di svolta imminenti.
È importante considerare che questa categoria tende ad anticipare, accelerare e amplificare le variazioni di prezzo che sono state innescate dai fondamentali. Essendo seguaci del momentum, questa strategia porta spesso questi trader ad acquistare in periodi di forza e vendere in periodi di debolezza, il che significa che spesso si trovano a detenere le posizioni long più grandi vicino al picco di un ciclo o le posizioni short più grandi in vista di un minimo di mercato.
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