Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Una serie di nove sedute consecutive al rialzo si è conclusa a causa di petrolio, tensioni geopolitiche e di un indebolimento del sentiment sull’AI di Broadcom; la parte breve della curva della volatilità è stata la prima a risvegliarsi.
La ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari nel corso della seduta del 3 giugno, mentre le prospettive sui chip AI di Broadcom hanno deluso dopo la chiusura dei mercati, mettendo fine alla serie positiva di nove sedute di Wall Street e riportando in primo piano il rischio evento proprio mentre il mercato si avvicina ai dati odierni sulle richieste di sussidi di disoccupazione e ai Nonfarm Payrolls di venerdì. Il movimento principale degli indici è stato contenuto, ma sotto la superficie la struttura a termine della volatilità si è modificata in un modo che conta più per i trader di opzioni che per il livello dell’indice stesso. Per un quadro macroeconomico completo, consultare la BG SAXO Colazione con i mercati – 4 giugno 2026.
Dati basati sulla chiusura del 3 giugno 2026 – riflettono il posizionamento di ieri, non l’andamento dei prezzi di oggi.
I flussi sulle singole azioni hanno mostrato un orientamento rialzista, con una domanda di call in apertura confermata concentrata nei titoli tecnologici a grande capitalizzazione e nel settore dei semiconduttori; qualora tali call fossero state vendute dai dealer, i market maker avrebbero coperto la posizione acquistando il sottostante, generando un moderato supporto al rialzo. I flussi su indici ed ETF hanno invece raccontato una storia più difensiva, con un’ampia domanda di put su S&P 500, Nasdaq 100 ed ETF legati ai semiconduttori, suggerendo che i portafogli stanno aggiungendo esposizione rialzista sui singoli titoli mantenendo al contempo coperture a livello di indice.
Il VIX ha chiuso a 16,06, in rialzo dell’1,84%, ma l’attenzione si è concentrata sulla parte breve della curva: il VIX a 1 giorno è balzato del 29,3% a 11,48, poiché i trader hanno aumentato la domanda di protezione a brevissima scadenza in vista dei dati odierni sulle richieste di sussidi di disoccupazione e dei Nonfarm Payrolls di venerdì. La struttura a termine è rimasta inclinata positivamente (1 giorno: 11,48; 9 giorni: 13,41; 30 giorni: 16,06), segnalando che il premio per il rischio evento è concentrato nella parte più breve della curva anziché distribuito lungo tutta la struttura. Le opzioni sull’SPX prezzano un movimento di circa ±0,74% entro venerdì e la scadenza più vicina continua a mostrare una moderata inclinazione ribassista, con le put valutate più delle call equivalenti, ma a livelli ben lontani da situazioni di stress.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Calendar spread per sfruttare il rialzo della volatilità sulla parte breve della curva. Con il VIX a 1 giorno in aumento di quasi il 29%, mentre le misure a 9 e 30 giorni sono rimaste pressoché invariate, la parte iniziale della struttura a termine incorpora ora gran parte del premio per il rischio evento. Un calendar spread, che prevede la vendita di un’opzione a breve scadenza e l’acquisto di un’opzione a più lunga scadenza sullo stesso strike, genera profitto se l’elevata volatilità implicita di breve termine si riduce una volta pubblicati i dati, mentre la gamba a scadenza più lunga mantiene il proprio valore. È opportuno posizionare gli strike vicino al prezzo spot e utilizzare come gamba corta la scadenza che incorpora il dato sui payroll. Il rischio principale è rappresentato da un forte movimento direzionale lontano dallo strike selezionato, che può erodere il valore di entrambe le gambe e trasformare la struttura in una perdita.
Spunto strategico – Jade Lizard per monetizzare l’inclinazione delle put in un regime rialzista. Una moderata inclinazione ribassista implica che le put sugli indici siano valutate più delle call comparabili, rendendo interessante la vendita di tale premio mentre il contesto di mercato rialzista a bassa volatilità mantiene un’impostazione costruttiva. Una strategia jade lizard, composta da una put out-of-the-money venduta e da uno spread di call out-of-the-money venduto, consente di incassare un premio sufficiente a eliminare completamente il rischio al rialzo, mantenendo al contempo un’esposizione ribassista definita. Questa strategia si adatta meglio a una visione neutrale o moderatamente rialzista rispetto alla semplice vendita di una put, poiché lo spread di call riduce il costo complessivo della posizione senza aggiungere rischio di coda sul lato rialzista. Il rischio principale è rappresentato da un forte ribasso sotto lo strike della put venduta, situazione nella quale le perdite aumentano in modo simile al possesso del sottostante da quel livello in poi.
Il regime di mercato rialzista a bassa volatilità rimane intatto, ma la fine della serie positiva dovuta a petrolio, tensioni geopolitiche e all’indebolimento del sentiment sull’AI di Broadcom ha riportato il rischio evento al centro dell’attenzione nelle prossime 48 ore. A nostro avviso, il vantaggio si trova nella forma della curva e non nella direzione del mercato: il premio sulla parte breve è elevato rispetto a una parte lunga della curva che rimane ancora relativamente tranquilla, favorendo strategie che vendono volatilità evento a breve scadenza piuttosto che inseguire il movimento del mercato. Si tratta quindi di un contesto che premia la pazienza più della convinzione, almeno fino a quando i dati sui payroll non avranno chiarito il quadro.
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