AI Tech vs Energy Stocks

L’IA premia chi sta dietro le quinte: i fornitori superano gli sviluppatori

Materie Prime 5 minutes to read

Punti chiave

  • L'energia sta battendo il Big Techtensioni geopolitiche, interruzioni dell’offerta e margini record nella raffinazione e nel gas stanno alimentando una forte generazione di cassa per il settore energetico, mentre i colossi tecnologici continuano a sostenere investimenti sempre più elevati nell’intelligenza artificiale.
  • Tech ed energia seguono cicli d'investimento molto diversile Big Tech stanno investendo somme senza precedenti in data center, chip e infrastrutture IA, ma gran parte dei ritorni economici attesi si materializzerà solo nei prossimi anni.
  • Le società energetiche beneficiano oggi della scarsità di offertaguerre, sanzioni e cambiamenti nei flussi commerciali hanno sostenuto i prezzi di petrolio, gas e prodotti raffinati, traducendosi immediatamente in utili e flussi di cassa più elevati.
  • La raffinazione vive una fase eccezionalenegli Stati Uniti il crack spread 3-2-1 ha raggiunto circa 63 dollari al barile, mentre in Europa i margini risultano ancora più elevati grazie ai prezzi sostenuti del diesel e al costo del gas naturale.

Il settore tecnologico continua a registrare una solida crescita dei ricavi grazie alla corsa agli investimenti nell'intelligenza artificiale. Eppure, alcuni dei migliori rendimenti azionari dell'anno non arrivano da chi sviluppa l'IA, ma dalle aziende che forniscono l'energia necessaria per alimentarla.

Il contrasto è evidente. Le sette major energetiche considerate nell'analisi, ExxonMobil, Equinor, ConocoPhillips, Shell, TotalEnergies, Chevron e BP, hanno registrato un rendimento medio del 38,5% nell'ultimo anno, contro il 18% dei cosiddetti Magnificent Seven. La differenza emerge ancora di più osservando il 2026: tutte e sette le società energetiche hanno guadagnato almeno il 25%, con Equinor in testa a +71%, mentre tra i colossi tecnologici le performance spaziano dal +19,6% di Apple al -20,8% di Tesla.

Nota: si tratta di semplici calcoli a pesi uguali e non di rendimenti di indici ufficiali. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

2olh_oil1
Performance dei Mag 7 ed Energy 7 – Fonte: Bloomberg e Saxo. Nota: le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Divergenza tra IA ed energia: investimenti record contro utili immediati

IA: crescita solida, ma investimenti sempre più elevati

La recente sovraperformance del settore energetico non smentisce la tesi di lungo periodo sull'intelligenza artificiale. Le grandi società tecnologiche continuano infatti a registrare una forte crescita di ricavi e utili. Tuttavia, il costo necessario per sostenere questa espansione sta aumentando rapidamente.

  • Meta: ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in crescita del 28%, a 60,8 miliardi di dollari, ma ha investito 31,1 miliardi in conto capitale, generando un free cash flow di appena 784 milioni di dollari. Per l'intero esercizio, la società prevede investimenti compresi tra 130 e 145 miliardi di dollari.
  • Amazon: attraverso AWS, ha visto l'utile operativo della divisione cloud salire a 16,6 miliardi di dollari, rispetto ai 10,2 miliardi dell'anno precedente. Tuttavia, il free cash flow degli ultimi dodici mesi è sceso a -7,6 miliardi di dollari, penalizzato da un aumento di 66,1 miliardi negli acquisti di immobili, impianti e attrezzature, in larga parte legati all'espansione dell'infrastruttura per l'IA.

Gli hyperscaler dispongono delle risorse necessarie per finanziare questi programmi, ma il mercato guarda con crescente attenzione alla velocità con cui tali investimenti si trasformeranno in ricavi e profitti. Una parte significativa della spesa viene infatti sostenuta oggi, mentre i benefici economici dipendono da fattori ancora difficili da quantificare con precisione, come la domanda futura di servizi IA, i tassi di utilizzo dell'infrastruttura e il potere di prezzo.

Energia: trasformare subito la scarsità in utili

Per le cosiddette "Energy Seven" la situazione è quasi opposta. L'aumento dei prezzi delle materie prime si traduce immediatamente in maggiori ricavi e flussi di cassa grazie ad asset produttivi già operativi. Dopo anni di investimenti relativamente contenuti, la capacità inutilizzata del settore si è ridotta. Allo stesso tempo, guerre, sanzioni e interruzioni dei flussi commerciali hanno limitato l'offerta di petrolio, prodotti raffinati e gas naturale, sostenendo prezzi e margini.

I numeri in evidenza

  • ExxonMobil ha registrato un utile trimestrale di 14,5 miliardi di dollari, rispetto ai 7,1 miliardi dell'anno precedente. La cassa operativa ha raggiunto 23,6 miliardi, mentre il free cash flow si è attestato a 17,2 miliardi, sostenuto da prezzi energetici più elevati, margini robusti e una produzione record di diesel per un secondo trimestre consecutivo.
  • Chevron ha riportato un utile di 12,1 miliardi di dollari e un ROCE pari al 21%, beneficiando di livelli record sia nella produzione statunitense sia nelle attività di raffinazione.
  • Equinor ha registrato un utile operativo rettificato di 11,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Il risultato operativo netto è più che raddoppiato su base annua grazie a prezzi realizzati pari a 15,8 dollari per MMBtu sul gas europeo e 97,9 dollari al barile sui liquidi, con un contributo particolarmente forte dalle attività di trading e raffinazione.
2olh_oil2
Greggio, prodotti raffinati e gas naturale (prezzi espressi in USD al barile) – Fonte: Bloomberg e Saxo. Nota: le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

Raffinazione: margini ai massimi degli ultimi anni

La raffinazione è diventata una delle principali fonti di extra-profitti per il settore energetico. Negli Stati Uniti il 3-2-1 crack spread, ovvero il margine teorico ottenuto dalla trasformazione di tre barili di greggio in due di benzina e uno di distillati, si attesta intorno a 63 dollari al barile, rispetto ai circa 25 dollari di un anno fa. Per i raffinatori che operano con livelli di utilizzo elevati, questo si traduce in margini eccezionalmente favorevoli, prima ancora di considerare i costi operativi ed energetici.

Europa: diesel caro e capacità di raffinazione limitata

La situazione è ancora più tesa in Europa. Il prezzo del diesel ha superato i 200 dollari al barile, oltre 105 dollari sopra il Brent e molto al di sopra dei circa 28 dollari registrati un anno fa. A sostenere questo premio contribuiscono la riduzione delle forniture provenienti da Russia e Medio Oriente, la limitata capacità di raffinazione europea e la continua dipendenza del continente dalle importazioni di greggio e prodotti raffinati.

In questo contesto, gli operatori integrati che combinano attività di esplorazione e produzione (upstream), trading e raffinazione stanno beneficiando di condizioni favorevoli lungo più segmenti della catena del valore.

Gas naturale europeo: un premio che resta eccezionale

Anche il mercato del gas naturale europeo mostra una dinamica simile. I prezzi equivalgono a circa 142 dollari per barile di petrolio equivalente (boe), oltre 45 dollari sopra il Brent e circa otto volte il prezzo del gas naturale negli Stati Uniti.

La limitata produzione domestica e la crescente dipendenza dalle importazioni di GNL (gas naturale liquefatto) trasportato via mare, in particolare dagli Stati Uniti, mentre parte delle forniture dal Medio Oriente rimane sotto pressione, hanno creato un ampio premio regionale. Una situazione che continua a favorire produttori e fornitori come Equinor.

Non solo una rotazione settoriale

La differenza di performance tra tecnologia ed energia non sembra essere soltanto una rotazione temporanea tra settori. I Magnificent Seven stanno investendo oggi enormi quantità di capitale per costruire gli utili di domani. Le Energy Seven, invece, stanno beneficiando immediatamente di prezzi elevati, offerta limitata e infrastrutture già operative, trasformando queste condizioni in flussi di cassa e utili record.

L'IA resta un tema strutturale, ma ha bisogno di energia

L'IA resta uno dei principali temi strutturali di crescita dei prossimi anni. Tuttavia, il crescente fabbisogno di elettricità, gas naturale, capacità di generazione di backup e infrastrutture di rete fa sì che una parte dei benefici economici immediati non si concentri esclusivamente sulle aziende che sviluppano la tecnologia.

Una quota crescente del valore creato dall'ecosistema dell'intelligenza artificiale sta infatti andando anche a chi fornisce le risorse necessarie per alimentarlo. In altre parole, non solo a chi sviluppa modelli, software e chip, ma anche a chi mette a disposizione gli elettroni e le molecole indispensabili per far funzionare data center e infrastrutture digitali.

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.