Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment strategist
La cybersicurezza potrebbe diventare il prossimo grande tema nell'era dell’AI
Martedì, diversi amministratori delegati delle principali banche statunitensi, considerate sistemicamente rilevanti, sono stati convocati a Washington per una riunione urgente con il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e il segretario al Tesoro, Scott Bessent.
Al centro dell’incontro, la crescente minaccia informatica, in particolare per il settore bancario, in un contesto in cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta accelerando rapidamente. L’evoluzione dell’AI implica che hacker e truffatori potrebbero presto disporre di strumenti molto più avanzati, capaci di lanciare attacchi più sofisticati, difficili da individuare e da contrastare senza un’adeguata preparazione.
La percezione di un rischio in aumento è legata anche al recente lancio di Mythos, il nuovo modello di intelligenza artificiale di Anthropic. Secondo quanto riportato, il modello sarebbe in grado di individuare vulnerabilità di sicurezza finora trascurate in sistemi IT critici del settore finanziario, ma anche in infrastrutture più datate, come vecchi sistemi Linux su cui poggia una parte significativa della capacità server globale.
Come evidenziato in un rapporto di Anthropic, Mythos avrebbe identificato falle informatiche risalenti fino a 27 anni fa, potenzialmente sfruttabili per compromettere o mandare in crash interi sistemi. Questi esempi sottolineano il crescente rischio per le aziende a livello globale ma, dal punto di vista degli investitori, fanno emergere anche un possibile nuovo tema di investimento: la cybersicurezza legata all’intelligenza artificiale.
Il tema non è in sé nuovo, ma la combinazione tra l’attenzione istituzionale emersa dalla riunione di martedì e la progressiva diffusione di modelli avanzati come Mythos, destinati in futuro a diventare accessibili anche a soggetti malevoli, potrebbe accelerare l’interesse del mercato verso soluzioni di cybersicurezza basate sull’AI nel prossimo periodo.
Per prepararsi e contrastare la crescente minaccia informatica, Anthropic ha lanciato, insieme a 11 grandi aziende statunitensi, il Project Glasswing. Come mostrato di seguito, l’iniziativa riunisce tre degli attuali investitori di Anthropic (Microsoft, Amazon e NVIDIA), la maggiore banca statunitense, JP Morgan, oltre alle due principali società di cybersicurezza per capitalizzazione, Palo Alto Networks e CrowdStrike.
L’obiettivo del progetto è utilizzare i modelli di intelligenza artificiale più avanzati con finalità difensive, così da anticipare la nuova generazione di attacchi informatici quando, inevitabilmente, la stessa tecnologia diventerà accessibile anche ad attori ostili.
In parallelo, l’iniziativa può offrire ad Anthropic e alle aziende coinvolte un vantaggio competitivo sul piano della sicurezza nei prossimi anni, rendendole potenzialmente più resilienti e meglio posizionate, anche dal punto di vista finanziario, rispetto ai concorrenti meno preparati sul fronte cyber.
Sebbene la minaccia cyber legata all’intelligenza artificiale sia destinata ad ampliarsi significativamente nei prossimi anni, secondo CrowdStrike il ricorso all’AI negli attacchi informatici è già esploso nel 2025. Come evidenziato nel Threat Report 2026 della società, gli attacchi riconducibili alla Corea del Nord (nome in codice Chollima) sono aumentati del 109% tra il 2024 e il 2025, mentre quelli attribuiti al gruppo cyber privato Punk Spider sono cresciuti del 134%.
Questi dati confermano che sia gli attori statali sia gruppi cybercriminali stanno già sfruttando in modo intensivo l’intelligenza artificiale, non solo per aumentare il numero degli attacchi, ma soprattutto per renderli più sofisticati, difficili da individuare e complessi da contenere.
Finora, nel 2026, il comparto software e il tema della cybersicurezza non sono stati un terreno favorevole per gli investitori. Come mostra il grafico, la maggior parte dei principali titoli del settore si muove in territorio negativo: i due principali pure player della cybersicurezza, Palo Alto Networks e CrowdStrike, registrano perdite rispettivamente del 9,3% e del 15,8%.
Tra le dieci maggiori società esposte al tema della sicurezza informatica figurano anche gruppi tecnologici più diversificati come Alphabet, che nel 2025 ha acquisito la società di cloud security Wiz per 32 miliardi di dollari, oltre a Microsoft e Cisco, entrambe con divisioni dedicate alla cybersicurezza.
Il nodo centrale resta però la valutazione. Soprattutto per i leader di settore, i multipli rimangono elevati: le stime per il 2026 indicano un P/E atteso di circa 45 per Palo Alto Networks e 81 per CrowdStrike.
A questo si aggiunge un rischio strutturale di disruption tipico del software. Anche se Microsoft, Palo Alto Networks, CrowdStrike e Cisco fanno parte del Project Glasswing, l’emergere di nuovi attori, come Anthropic, potrebbe progressivamente intaccarne il vantaggio competitivo, man mano che soluzioni di sicurezza AI‑native vengono sviluppate da società tecnologiche più giovani, agili e specializzate.
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni.