Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: Thursday’s equity session looked quiet. But the options market told a different story: the S&P 500 put/call ratio surged nearly 58% in a single session, while the VIX actually declined. That kind of divergence between falling implied volatility and rising protective put demand is unusual, and it is worth understanding what it signals. Today’s Options Brief covers the PCSX spike and ...
Un lieve ritracciamento azionario in superficie – ma nei flussi sulle opzioni emerge una storia ben più significativa.
Le azioni statunitensi hanno chiuso in calo giovedì, mentre i mercati attendevano la risposta formale dell’Iran a un quadro di pace proposto dagli Stati Uniti. I movimenti principali sono stati contenuti, ma il mercato delle opzioni ha raccontato una storia più prudente: il rapporto put/call dell’S&P 500 è balzato di quasi il 58% in una sola seduta mentre il VIX è addirittura sceso, le small cap hanno subito vendite sproporzionate e l’indice CBOE SKEW ha confermato un’elevata domanda professionale di protezione al ribasso. Ecco il quadro delle opzioni in vista della seduta di venerdì.
Le azioni statunitensi hanno chiuso in ribasso giovedì mentre continuavano i negoziati diplomatici con l’Iran: gli Stati Uniti hanno formalmente presentato a Teheran un memorandum d’intesa di una pagina per porre fine alle ostilità, riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare 30 giorni di negoziati sul nucleare ma i mercati hanno reagito negativamente in attesa della risposta ufficiale dell’Iran. In vista della seduta di venerdì, i future sull’S&P 500 indicano un moderato rialzo, suggerendo un ritorno dell’ottimismo su un possibile accordo durante la notte.
Il VIX (il principale indicatore della paura del mercato, che misura la volatilità implicita delle opzioni sull’S&P 500) ha chiuso giovedì a 17,08 – in calo dell’1,78% nonostante la flessione dell’azionario, restando all’interno del regime Low Vol Bull. Il segnale più significativo è arrivato però dal rapporto put/call dell’S&P 500 del CBOE (PCSX), che misura l’attività di trading sulle put di protezione rispetto alle call rialziste; l’indicatore è balzato del 57,89% in una sola seduta fino a 1,20, un livello che segnala volumi sulle put nettamente superiori a quelli sulle call. Ciò che rende insolita questa divergenza è che la volatilità implicita stava effettivamente diminuendo, rendendo le put meno costose, eppure i trader ne acquistavano comunque di più – un segnale che l’attività di copertura è guidata dalla convinzione e non dal panico. L’indice CBOE SKEW, che misura il premio pagato dagli investitori per la protezione al ribasso out-of-the-money rispetto a un’esposizione rialzista equivalente, è salito dello 0,51% a 136,11, ben al di sopra della sua media storica, confermando che il posizionamento professionale resta orientato verso la protezione anche se le metriche principali della volatilità appaiono tranquille. I future sul VIX con scadenza front-month a 19,00 si trovano quasi due punti pieni sopra il valore spot, una struttura in contango che riflette l’aspettativa del mercato di una maggiore turbolenza nelle prossime settimane piuttosto che di uno stress immediato. Il VVIX – la volatilità del VIX stesso, che misura quanto ci si aspetta che si muova l’indicatore della paura – ha chiuso a 93,61, sostanzialmente stabile, suggerendo l’assenza di un evento di panico imminente ma anche nessun segnale di compiacenza.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Gli spread su call sfruttano l’attuale asimmetria dello skew. Con lo SKEW elevato a 136,11, le put vengono prezzate con un premio significativo rispetto alle call equivalenti, rendendo queste ultime relativamente convenienti. Questa asimmetria rende i call spread, acquistare una call a un determinato strike e venderne una a uno strike superiore per compensare parzialmente il costo, un modo potenzialmente efficiente in termini di costo per esprimere una visione rialzista nell’attuale contesto di mercato. Vendere direttamente premio può essere allettante quando la volatilità è bassa, ma con una volatilità realizzata al 10,5% e una volatilità implicita che può impennarsi rapidamente senza preavviso, i premi incassati non compensano adeguatamente le potenziali perdite in caso di rapido ritorno della volatilità. Uno spread su call a rischio definito permette di partecipare a ulteriori rialzi mantenendo la perdita massima limitata al premio pagato, senza esposizione a un’improvvisa espansione della volatilità.
Spunto strategico – Le put su IWM offrono una protezione tempestiva a un costo ragionevole. L’ETF iShares Russell 2000 (IWM) replica da vicino l’indice Russell 2000, che giovedì ha perso l’1,63% – quattro volte il calo dell’S&P 500 – mentre le società small cap sensibili ai tassi continuano a fronteggiare ostacoli strutturali in un contesto di rifinanziamento con tassi elevati. Per i trader esposti a IWM, o per chi desidera esprimere una visione ribassista sulle small cap, acquistare put su IWM mentre il VIX resta nell’area dei 17 punti e la volatilità realizzata è in calo rappresenta un punto di ingresso da valutare. La volatilità implicita di IWM tende infatti a seguire la direzione del VIX, il che significa che l’attuale contesto di bassa volatilità offre coperture meno costose rispetto a quanto accadrebbe dopo un evento di volatilità già in corso. Un bearish risk reversal su IWM, acquisto di una put e vendita di una call contro di essa, può finanziare questa copertura al ribasso con un costo netto vicino allo zero grazie all’incasso del ricco skew sulle put; inoltre, combinandolo con una posizione long sulle large cap, il trade diventa un’espressione di valore relativo della sottoperformance delle small cap piuttosto che una semplice scommessa direzionale sul mercato complessivo.
La seduta di giovedì è apparsa moderata in superficie – l’azionario si è mosso poco – ma il mercato delle opzioni ha raccontato una storia più prudente: gli acquisti di put protettive sono saliti fino a un rapporto superiore a 1,20 mentre il VIX è addirittura sceso, e le small cap hanno subito vendite sproporzionate per la quarta settimana consecutiva. Il regime Low Vol Bull resta intatto e i future di venerdì mostrano un moderato rialzo mentre l’ottimismo per un accordo con l’Iran torna a rafforzarsi durante la notte. Considerando che le put sono costose e le call relativamente economiche in questo momento, gli spread su call rappresentano il modo strutturalmente più solido per esprimere una visione rialzista continuativa, mentre le put su IWM offrono una copertura conveniente per chi è esposto alle small cap. La risposta ufficiale dell’Iran al quadro di pace proposto dagli Stati Uniti nel fine settimana resta l’evento binario chiave e l’elevato rapporto put/call suggerisce che il mercato delle opzioni si sta già orientando verso la cautela prima che arrivi la risposta.