Previsioni Oltraggiose
Un'azienda Fortune 500 nomina un modello di intelligenza artificiale come CEO
Charu Chanana
Market Strategist
Fixed Income Strategist
I mercati finanziari si stanno preparando affinché l’inflazione nel Regno Unito raggiunga il 2% nel secondo trimestre, in seguito ai commenti del governatore Andrew Bailey che indicano un significativo calo previsto nei dati sull’inflazione di aprile. Bailey ha attribuito questo calo grazie al calo dei prezzi dell’energia domestica, mentre l’inflazione dei salari e dei servizi rimane al 6%.
Mentre la BoE sta esplorando le opportunità per iniziare a ridurre i tassi di interesse, la riunione del MPC di domani – giovedì 9 maggio - mostrerà probabilmente che l'orientamento sui tagli rimane incerto. I dati a cui fa riferimento Bailey non saranno rilasciati fino al 22 maggio, il che rende rischioso impegnarsi in un ciclo aggressivo sin da subito. Pertanto, anche se la Banca d’Inghilterra si impegnasse preventivamente a tagliare i tassi quest’estate, è improbabile che annunci presto ulteriori tagli, soprattutto date le incerte traiettorie della politica monetaria della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve. Ciò lascia le decisioni di politica monetaria del Regno Unito fortemente dipendenti dai prossimi dati economici.
All’ultima riunione del Monetary Policy Committee (MPC), i membri della BoE hanno deciso con una maggioranza di 8-1 di mantenere i tassi di interesse invariati. Haskel e Mann hanno cambiato posizione, passando dal sostenere un aumento dei tassi al supportare una sospensione, mentre Dhingra ha votato a favore di un taglio. Poiché l’inflazione continua a diminuire, potrebbe emergere un atteggiamento più accomodante. In questo incontro, non sorprenderebbe se la divisione dei voti si attestasse a 7-2, con Ramsden potenzialmente in linea con Dhingra per sostenere un taglio dei tassi. In particolare, sebbene Ramsden sia riconosciuto come un falco, ha recentemente espresso la convinzione che i rischi di inflazione siano più bilanciati e che l’inflazione potrebbe rimanere intorno al 2% per tre anni.
Attualmente, i mercati finanziari si aspettano che la BoE tagli i tassi di 50 punti base entro la fine dell’anno, in calo rispetto ai 175 punti base previsti all’inizio di gennaio. Sebbene la probabilità di due tagli dei tassi appaia ora maggiore di quella di sette, il sentiment del mercato potrebbe spostarsi verso l’aspettativa di ulteriori tagli se i policy maker continueranno a esprimere fiducia nei dati economici, da qui il potenziale per un taglio dei tassi.
A febbraio, il Monetary Policy Committee (MPC) aveva previsto che l’inflazione sarebbe scesa al 2,3% entro il 2026, una revisione rispetto alle previsioni di novembre, che prevedevano un calo dell’inflazione all’1,9% nello stesso periodo. Dato il recente aumento dei rendimenti dei Gilts, che riflette le aspettative del mercato di evitare tagli dei tassi quest'anno, esiste ora la probabilità che le previsioni dell’IPC del MPC per il 2026 possano essere riviste al ribasso al 2%. Questo aggiustamento inviterebbe i mercati a scontare ulteriori tagli dei tassi per quest’anno.
L'incertezza sulle politiche monetarie e sull'inflazione manterrà l'instabilità nei mercati obbligazionari e valutari. Ciò suggerisce che, anche se la risposta alla riunione della BoE di giovedì potrebbe essere pronunciata, i rendimenti dei Gilts probabilmente rimarranno entro limiti nel medio termine.
1. Scenario in attesa, nessuna modifca alla forward guidance, nessuna modifica alla divisione dei voti Ciò consentirà al MPC di mantenere aperte le opzioni per la tempistica dei tagli di prim’ordine. Ciò potrebbe mettere in dubbio un taglio dei tassi a giugno, con conseguente appiattimento della curva dei rendimenti dei Gilt.
2. Scenario in attesa ma con modifiche alle indicazioni prospettiche e/o modifiche alla divisione dei voti. L’orientamento accomodante indurrà un rally obbligazionario che porterà ad un irripidimento della curva dei rendimenti.