Le trimestrali delle Big Tech potrebbero frenare il rally azionario Le trimestrali delle Big Tech potrebbero frenare il rally azionario Le trimestrali delle Big Tech potrebbero frenare il rally azionario

Le trimestrali delle Big Tech potrebbero frenare il rally azionario

Titoli azionari 5 minutes to read
Charu Chanana

Market Strategist

Riassunto:  la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo la prossima settimana con le grandi aziende tecnologiche. Alphabet e Microsoft pubblicheranno dopo la chiusura di mercato di martedì con un focus sull’andamento della divisione dell’AI, del cloud e sull’andamento dell’advertising visti i miglioramenti del contesto macroeconomico. Meta, invece, rilascerà gli utili mercoledì; a seguito della performance del 150% da inizio anno le aspettative sono molto elevate. Tuttavia, se le Big Tech dovessero deludere, i principali indici rimarranno vulnerabili a uno storno e si potrebbe assistere a una rotazione settoriale sull’azionario.


Anche se risultati i pubblicati da Tesla e Netflix sono un segnale su cosa aspettarsi dalle trimestrali delle Big Tech della prossima settimana, può essere il momento di avere un approccio più cauto. Alphabet e Microsoft pubblicheranno martedì, seguiti da Meta mercoledì. Nonostante Netflix e Tesla non abbiano ampiamente sottoperformato le aspettative degli analisti, il recente rally a cui abbiamo assistito su questi titoli non sembra essere giustificato dai dati pubblicati.

Le Big Tech sono state un fattore chiave del recente rally dei principali indici statunitensi, con Alphabet in rialzo del 35% da inizio anno, Microsoft del 44% e Meta del 150%. Questa significa che l’attuale corsa al rialzo dei titoli Big Tech richiederebbe potenzialmente una sovraperformance rispetto alle modeste aspettative di consensus degli analisti per giustificare le attuali valutazioni di mercato. 

Senza dubbio assisteremo anche un altro test del tema AI che ha avuto un ruolo chiave nei mercati quest'anno. Infatti, se nel Q1 si è parlato di investimento nel settore dell’AI, gli investitori per il Q2 si concentreranno sui profitti che possono essere generati da questi investimenti. Inoltre, la recente revisione delle stime sul 2023 di TSMC ha acceso un ulteriore campanello d’allarme.

Alphabet (GOOG:xnas)

  • Data di pubblicazione: martedì 25 luglio (dopo chiusura mercato)
  • Stima dei ricavi: 60,79 miliardi di dollari (-12% a/a) rispetto ai 69,79 miliardi di dollari del primo trimestre
  • Stima EPS: $1,44 (+15% a/a) vs. $1,31 nel Q1
  • Valutazione: P/E corrente 24,6x, P/E forward 17,8x

Microsoft (MSFT:xnas)

  • Data di pubblicazione: martedì 25 luglio (dopo chiusura mercato)
  • Stima dei ricavi: 55,49 miliardi di dollari (+7% a/a) rispetto ai 52,86 miliardi di dollari del primo trimestre
  • Stima Adj.EPS: $ 2,55 (+ 13% a/a) rispetto a $ 2,44 nel Q1
  • Valutazione: P/E corrente 37x, P/E forward 31,4x

Meta (META:xnas)

  • Data di pubblicazione: mercoledì 26 luglio (dopo chiusura mercato)
  • Stima dei ricavi: 31,08 miliardi di dollari (+8% a/a) rispetto ai 28,65 miliardi di dollari del primo trimestre
  • Stima EPS: $3,06 (+24% YoY) vs. $2,78 nel Q1
  • Valutazione: P/E corrente 27,4x, P/E forward 18,7x

Alphabet e Microsoft si sono impegnate in un testa a testa sul tema dell'IA. Microsoft ha goduto del vantaggio della prima mossa nello spazio dell'Intelligenza Artificiale generativa con ChatGPT. Inoltre, ha anche lanciato 365Copilot, una versione abilitata all'Intelligenza Artificiale delle sue app Microsoft Office 365 che mira a migliorare le soluzioni di Intelligenza Artificiale aziendale per mantenere la sua leadership. Nel frattempo, Alphabet, società madre di Google, vanta anni di ricerca sull'Intelligenza Artificiale, nonostante abbia perso un po’ di terreno iniziale nell’ultimo periodo. Google ha anche la più grande base di dati di utenti che possono essere utilizzati per rendere le sue soluzioni di Intelligenza Artificiale più efficaci, oltre ad una valutazione futura più ragionevole. Con un miglioramento del contesto macroeconomico, anche le attività pubblicitarie e cloud potrebbero registrare una ripresa.  

Meta è un po’ meno avanzata sul fronte dell'IA, il che lascia sicuramente più spazio ma anche più incertezza sull'annuncio degli utili. Ma con guadagni del 150% da inizio anno, le aspettative sono probabilmente molto elevate. Inoltre, sembra che l'entusiasmo iniziale per il lancio di Threads, microblogging rivale di Twitter, stia svanendo.  
Nel complesso, le Big Tech hanno il difficile compito non solo di soddisfare le aspettative, ma anche di giustificare le valutazioni eccessive affinché continui l’attuale sentiment positivo. Queste trimestrali potrebbero portare quindi a un momento decisivo per il proseguimento del recente rally azionario. Tuttavia, i temi macroeconomici ciclici dell'indebolimento dell'inflazione e una potenziale fine della stretta da parte della Fed (e di altre banche centrali) sono favorevoli a ulteriori guadagni nel mercato azionario. Qualsiasi delusione derivante dagli utili delle Big Tech potrebbe significare una rotazione dei portafogli degli investitori verso titoli ciclici e altri settori che hanno delle valutazioni sicuramente molto più ragionevoli.


 
Source: Bloomberg, Saxo

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