Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment Strategist
Più donne stanno investendo, e questo slancio è chiaramente visibile nei nostri dati.
Un orientamento più marcato al buy-and-hold significa meno errori costosi e più tempo lasciato al potere dell’effetto composto.
La prossima frontiera non è fare più trading, ma avere più fiducia, diversificare e mantenere disciplina nel lungo periodo.
La Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2026 arriva con una contraddizione ormai familiare: il ruolo economico delle donne continua ad ampliarsi, tra Paesi, settori e livelli di istruzione, eppure in molti contesti l’investimento inizia più tardi per le donne, oppure non inizia affatto, lasciando spesso liquidità ferma ai margini più a lungo di quanto sarebbe opportuno.
I nostri dati interni suggeriscono però che questo schema stia cambiando: non dall’oggi al domani, non in modo uniforme, ma con un’evoluzione che diventa difficile ignorare, perché anno dopo anno più donne aprono conti di investimento e il divario di partecipazione ai mercati si riduce.
Oggi le donne rappresentano il 23,5% della nostra clientela diretta, in crescita rispetto al 19,8% del 2021. La notizia, però, non è soltanto la quota più alta: è la velocità con cui sta avvenendo il cambiamento. Dal 2021, il numero di clienti donne è aumentato del 40%, contro una crescita del 13% tra gli uomini.
Il cambiamento si vede anche nel primissimo passo di qualsiasi percorso di investimento, quando l’intenzione diventa azione: trasferire liquidità su un conto di investimento. Nel 2021, le donne rappresentavano il 25,1% dei nuovi clienti che hanno effettuato un primo versamento, nel 2026, finora, la percentuale è salita al 28,9%. Non è solo che più donne aprono un conto: sempre più donne compiono il passo che conta davvero, cioè mettono il proprio denaro al lavoro. In altre parole, investono. L’effetto composto non può funzionare restando a bordo campo: la partecipazione al mercato è il primo passo.
La fotografia della Svizzera, specchio di una tendenza più ampia
In Svizzera lo slancio emerge con particolare chiarezza: dal 2021, il numero delle nostre clienti donne nel mercato svizzero è cresciuto del 668%, portando la quota femminile al 23% dal 14%, cioè +9 punti percentuali.
Anche la partecipazione maschile è aumentata con forza, con il numero di clienti uomini in crescita del 320%. Tuttavia, la loro quota è scesa dall’85% al 77%. In termini semplici: investono più uomini, ma le donne stanno recuperando più rapidamente e il divario negli investimenti si sta riducendo.
La lezione è molto concreta. Quando l’accesso migliora e l’educazione finanziaria diventa più facile da raggiungere, il “magari più avanti” si trasforma spesso in “sono investita”. Iniziare è il primo passo verso una maggiore autonomia finanziaria.
I profili della nostra clientela indicano che, in media, le donne tendono ad avvicinarsi ai mercati con meno cambi di rotta improvvisi. Nella nostra base clienti globale attuale, l’86% delle donne rientra in un profilo buy-and-hold, contro il 73,5% degli uomini. Solo il 4,2% delle donne mostra un profilo più “da trader”, rispetto al 9,0% degli uomini. Questo conta, perché decisioni frequenti e di breve termine possono aumentare l’attrito, tra costi, imposte e scelte fatte nei momenti meno favorevoli.
Anche la composizione del portafoglio aggiunge un elemento interessante. Oggi il 35% delle clienti donne di Saxo investe su più classi di attivo, contro il 39% degli uomini. Con “multi-asset” intendiamo semplicemente detenere più di un tipo di investimento, ad esempio azioni più fondi negoziati in borsa (ETF), oppure azioni più obbligazioni.
Nel 2025, le donne che adottano un approccio multi-asset hanno ottenuto, in media, un rendimento superiore di 1,1 punti percentuali rispetto alle donne investite in una sola classe di attivo. E, cosa altrettanto importante, la quota di donne che chiude l’anno con un rendimento positivo è più alta del 12% tra chi investe in modo multi-asset rispetto a chi resta su un singolo asset. Il messaggio non è che il multi-asset sia “sofisticato”: è che distribuire il rischio può migliorare le probabilità di un buon risultato.
I portafogli multi-asset tendono a funzionare meglio quando sono costruiti con ruoli chiari. Gli asset di crescita puntano ad aumentare il patrimonio in molti anni. Gli asset più stabilizzanti aiutano ad attenuare gli scossoni quando i mercati diventano volatili. E una riserva di liquidità può coprire le esigenze nel breve periodo, riducendo la pressione a vendere dopo un drawdown.
Il principale ostacolo per le donne raramente è la capacità. Più spesso, sono le circostanze della vita: differenze salariali, pause di carriera e responsabilità di cura distribuite in modo non uniforme. Nelle economie sviluppate, le donne guadagnano spesso meno lungo l’intero arco della vita, interrompono più frequentemente la carriera e vivono più a lungo. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) mostra che, in media, le pensioni mensili delle donne sono circa un quarto più basse rispetto a quelle degli uomini . Anche il World Economic Forum (WEF) evidenzia che il divario di genere globale è ancora lontano dall’essere colmato .
Ed è proprio per questo che la partecipazione ai mercati è così importante. I divari strutturali su salari, pensioni e percorsi di carriera non spariscono da soli. Investire non li elimina del tutto, ma iniziare prima, restare investite e beneficiare dei rendimenti di mercato lungo decenni può attenuarne l’impatto. L’effetto composto è uno dei pochi strumenti che lavora in silenzio, “dietro le quinte”, indipendentemente dal settore o dal ruolo professionale.
Allo stesso tempo, è importante riconoscere quanto sia ampia la varietà di profili tra le investitrici. I nostri dati interni mostrano differenze significative: la media degli asset detenuti dalle donne è sostanzialmente invariata rispetto al 2021, ma quella media nasconde scostamenti importanti. Le dimensioni dei portafogli variano molto in base all’età e al mercato. Le investitrici più giovani spesso stanno ancora costruendo capitale. A metà carriera si tende a bilanciare crescita e stabilità. Nelle fasce più mature, l’attenzione può spostarsi di più su reddito e preservazione del capitale.
In altre parole, non esiste un unico profilo. Si tratta di fasi della vita, strutture di reddito e obiettivi finanziari diversi. Entrare nel mercato è il primo passo; progettazione, disciplina e tempo sono ciò che trasforma la partecipazione in risultati concreti.
Ci sono tre rischi che meritano attenzione.
Primo: le medie possono essere fuorvianti. Le differenze all’interno di ciascun gruppo sono spesso più grandi delle differenze tra gruppi. Nessuno dovrebbe affidarsi agli stereotipi come strategia di investimento.
Secondo: la scarsa fiducia in sé può costare cara. Se una persona pensa di “non essere portata per investire”, potrebbe restare in liquidità troppo a lungo oppure seguire gli altri nel momento sbagliato.
Terzo: il rischio “attenzione” riguarda tutti. Controllare il portafoglio ogni giorno può trasformare un piano di lungo periodo in una reazione emotiva di breve periodo. Troppo rumore porta spesso a troppa azione.
L’8 marzo 2026, la storia di investimento più utile per la Giornata internazionale della donna non è un singolo “titolo migliore” o una classifica annuale. È la partecipazione: più donne che fanno il primo passo, versano sul conto e costruiscono abitudini sostenibili nel tempo.
I nostri dati sulla Svizzera mostrano chiaramente questo slancio. E mostrano anche un orientamento comportamentale che nella vita reale fa la differenza: più investitrici buy-and-hold e meno cambi di direzione nel breve termine quando i titoli dei giornali diventano assordanti. Questo tende a migliorare i risultati nel lungo periodo per un motivo semplice: meno errori evitabili significa che una parte maggiore del rendimento resta nel conto.
La cosa migliore è che non serve la perfezione, né una laurea in finanza. Serve un processo che si adatti alla vita reale. Gli investimenti tendono ad andare storti in momenti prevedibili: quando i mercati scendono, quando la vita si complica, o quando la fiducia vacilla. Un buon piano mette in conto questi momenti e li “prepara” in anticipo.
L’effetto composto non fa rumore. Raramente sembra spettacolare. Assomiglia più a un buon sonno: noioso nel momento, potentissimo nel tempo.
In Saxo, siamo orgogliosi di vedere una base di investitrici in forte crescita in Svizzera e in tutti i nostri mercati. Buona Giornata internazionale della donna: che sempre più primi versamenti si trasformino in fiducia, costanza e progresso nel lungo periodo.