Le ambizioni di Apple sulla realtà aumentata Le ambizioni di Apple sulla realtà aumentata Le ambizioni di Apple sulla realtà aumentata

Le ambizioni di Apple sulla realtà aumentata

Titoli azionari 4 minutes to read
Simone di Biase

Head of Relationship Management BG SAXO

Riassunto:  il mercato è attendista dopo il lancio del nuovo visore per la realtà aumentata Vision Pro di Apple, anche se gli addetti ai lavori del settore affermano che l’azienda di Cupertino ha superato tutti gli altri operatori in questo ambito, compreso il leader di mercato Meta. Tim Cook ha dichiarato che questo è l'inizio di una nuova era dell'informatica mentre gli investitori, alle prime battute, sono rimasti tiepidi.


Mercato indeciso su Vision Pro

Apple ha annunciato il suo primo nuovo importante prodotto dal 2015, quando presentò l'Apple Watch, con l'annuncio di un visore per la realtà mista chiamato Vision Pro.
Si tratta di un device che può facilmente commutare tra la modalità di realtà virtuale completamente immersa e realtà aumentata, in cui l’utente sarà in grado di vedere l'ambiente circostante. Ha un prezzo elevato, ovvero 3.499 dollari, e Disney è uno dei suoi primi grandi partner sul fronte dei contenuti: Disney+ è disponibile sul visore.
Dal momento che Apple è diventata un'azienda da 385 miliardi di dollari, si trova sempre più in una posizione in cui i lanci di nuovi prodotti devono avere un grande potenziale di guadagno per spostare l'ago della valutazione ed essere degni di attenzione. L'Apple Watch, lanciato nel 2015, è cresciuto fino a diventare un business stimato tra i 14 e i 18 miliardi di dollari e aveva grandi aspirazioni ma, sebbene la categoria sia un grande successo a sé stante, sicuramente non si è rivelato quello che Apple aveva sperato. Non è certo l'Apple Watch, infatti, ad aver catapultato l'azienda sulla vetta dei mercati azionari pubblici dal 2015, in base al valore di mercato. Semmai il suo potente segmento dei servizi che comprende Apple Cloud, Apple TV, Apple App Store, Apple Music, Apple Arcade e Apple Fitness+.
Tim Cook, Ceo di Apple, ha dichiarato durante la presentazione di Vision Pro: "Siamo davanti all'inizio di una nuova era per l'informatica". Di conseguenza, gli analisti si sono subito affrettati a valutare il potenziale di fatturato legato a questo nuovo prodotto intorno al 10% del fatturato aziendale nei prossimi 5-10 anni.
Per Apple si tratterebbe di un'attività da 50 miliardi di dollari nel tempo e di un flusso di cassa operativo di circa 15-20 miliardi, quindi un possibile incremento significativo. Il visore Vision Pro è inoltre dotato del proprio sistema operativo VisionOS, progettato per le applicazioni spaziali, compreso il supporto diretto per il motore di gioco Unity.
Dal mercato emerge, però, la difficoltà di valutare questa innovazione. La reazione iniziale è stata positiva, ma la sessione del 5 giugno si è poi conclusa in ribasso e a seguire anche la successiva giornata di contrattazione. Guardando invece Disney, il titolo in seguito all'annuncio, è rimbalzato sopra i 90 dollari. La società cresciuta di più è stata Unity, dato che il Vision Pro potrebbe potenzialmente creare un'intera nuova linea di business, che ha guadagnato il 17% il 5 giugno per poi però ritracciare parzialmente le seguenti giornate. Nel complesso, la conclusione del mercato sembra essere quella di una modalità attendista, almeno per quanto riguarda le azioni Apple.

I consumatori possono sostenere i costi di Vision PRO?

Se passiamo dalla reazione del mercato a quella dei recensori dei prodotti e degli operatori del settore, il quadro appare un po' più positivo. L'opinione generale è che Apple abbia superato tutti gli altri device simili, compresi quelli leader di settore realizzati da Meta. Sembra di indossare un Apple Watch sulla testa e molte app e funzioni sono perfettamente integrate in un'esperienza davvero notevole. Alcuni si sono lamentati delle vertigini dopo 20 minuti di utilizzo e del fatto che scivola verso il basso e irrita il naso, ma Apple ha già comunicato che questi aspetti saranno migliorati prima del lancio ufficiale. La conclusione generale è che si tratta di un visore molto più piacevole da indossare rispetto al Quest Pro e al Quest 2 di Meta. Il prezzo ha anche permesso ad Apple di migliorare il display, che presenta due schermi micro-OLED con una risoluzione di oltre 4K per occhio, che si traduce in circa 23 milioni di pixel, ovvero 3,3 volte di più rispetto al Quest 2 di Meta.
Gli addetti ai lavori sono generalmente entusiasti del prodotto e Rony Abovitz, ex co-fondatore e capo di Magic Leap ha affermato che “tutte le aziende del settore sono in grave difficoltà perche Apple ha alzato l’asticella”.
Mentre Meta pensa al Metaverso, sembra che Apple stia prendendo una strada diversa con questo prodotto dedicato alla realtà mista che si inserisce più nella realtà attuale che nella costruzione di una nuova realtà.
Sebbene il Vision Pro di Apple sia sicuramente una prodezza tecnologica che mette in luce le massime capacità della nostra tecnologia attuale, è ancora difficile immaginare che si tratti di un must have per i consumatori, ma naturalmente potremmo sbagliarci di grosso. La grande domanda, probabilmente quella che si pone oggi il mercato azionario, è se il prezzo sia semplicemente troppo alto per dare il via alla "nuova era del computing".

Crediti e Disclaimer

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. L’investitore si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni e il relativo utilizzo. La presente comunicazione di marketing non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti, non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. Con strumenti finanziari "più negoziati in piattaforma" si fa riferimento al controvalore nominale negoziato su tutte le piattaforme del Gruppo Saxo.