Strategie multi‑asset: come costruire un portafoglio più equilibrato
Punti chiave:
- Negli ultimi cinque anni, i dati dei clienti Saxo mostrano che gli investitori che utilizzano più di una tipologia di strumento hanno registrato una redditività superiore rispetto a chi investe in uno solo.
- Una gamma più ampia di strumenti può aiutare a ridurre la concentrazione nascosta, migliorare le decisioni durante i ribassi e offrire più modi per far lavorare il portafoglio in diversi regimi di mercato.
- Iniziare non richiede una revisione completa: un piccolo passo oltre le sole azioni, come ETF, obbligazioni, materie prime o semplici opzioni collateralizzate, può essere un primo passo concreto.
Un insight interessante
I mercati non premiano le stesse esposizioni ogni trimestre. Investire in più asset significa inseguire meno i rendimenti e di più costruire un portafoglio capace di reagire meglio a regimi di mercato diversi, specialmente quando i ribassi mettono alla prova il processo decisionale.

Dati del Gruppo Saxo 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2025
Nessuna delle informazioni qui contenute costituisce un consiglio di investimento o una sollecitazione a partecipare a una particolare strategia di trading tramite le piattaforme di BG SAXO e del Gruppo Saxo. Prima di fare trading assicurati sempre di comprendere le caratteristiche e rischi degli strumenti con cui operi. Il trading può generare sia profitti che perdite. Le informazioni fornite hanno esclusiva finalità informativa e/o di marketing, pertanto non costituiscono un’offerta, una sollecitazione all’investimento o una raccomandazione di investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Si tratta di un dato, non una prova certa che l'uso di più strumenti generi automaticamente risultati migliori. I clienti che utilizzano più strumenti possono differire in esperienza, gestione del rischio, orizzonte temporale, frequenza di trading e costi, e ciascuno di questi fattori può influenzare i risultati.
La conclusione operativa è semplice: avere più di uno strumento può offrire agli investitori più modi per rispondere ai regimi di mercato in cambiamento e può ridurre le probabilità che un'unica “storia dominante" condizioni i risultati.
Perché questo può accadere
1) Un percorso più stabile favorisce scelte migliori
Quando i risultati non sono dominati da un unico movimento di mercato, gli investitori sono spesso meno inclini a vendere in preda al panico, reagire eccessivamente o abbandonare un piano dopo un ribasso.
2) Regimi diversi premiano esposizioni diverse
Le azioni non guidano ogni trimestre. Aggiungere altri strumenti (come obbligazioni o materie prime) può aiutare quando la leadership di mercato cambia.
3) Meno concentrazione nascosta
4) Abitudini più coerenti
Miti che possono frenare gli investitori
Mito 1: “La diversificazione riduce i rendimenti.”
La diversificazione può attenuare gli estremi, sia alti che bassi. Per molti investitori, il beneficio maggiore è evitare profondi ribassi e le decisioni di tempismo errate che spesso ne derivano.
Mito 2: “Gli ETF sono solo prodotti per principianti.”
Mito 3: “Le obbligazioni non servono più.”
Mito 4: “Le materie prime sono solo per i trader.”
Le materie prime possono essere volatili, ma possono anche diversificare i portafogli in certi regimi (sorprese inflazionistiche, shock di offerta) quando azioni e obbligazioni diventano correlate.
Mito 5: “Le opzioni equivalgono a leva.”
Se hai solo azioni: spunti pratici che molti investitori considerano
Una gamma più ampia di strumenti non deve significare una ricostruzione completa. Gli esempi sotto sono illustrazioni educative di come gli investitori a volte introducono un secondo driver di ritorno o un ammortizzatore. Non sono consigli di investimento e possono non essere adatti a tutti.
1) ETF (diffondere il rischio delle singole azioni)
Cosa fanno: gli ETF possono ridurre la dipendenza da una manciata di azioni distribuendo l'esposizione su più aziende, settori o regioni, mantenendo comunque l'esposizione azionaria.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
- Esposizione a mercati ampi per ridurre la concentrazione di azioni singole
- ETF “quality” o “dividend” per modificare il profilo di rischio tramite esposizioni settoriali o fattoriali diverse.
Nota importante: gli ETF portano comunque rischio di mercato e possono subire cali significativi in caso di vendite ampie.
2) Obbligazioni (potenziale ammortizzatore e fonte di liquidità)Cosa fanno: le obbligazioni sono spesso usate come bilanciamento e fonte di liquidità, particolarmente quando la volatilità azionaria aumenta.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
- Obbligazioni di qualità superiore come bilanciamento
- Esposizione a breve termine per ridurre la sensibilità ai tassi (ancora, non “priva di rischi”)
Nota importante: anche le obbligazioni possono perdere valore (soprattutto quelle di lunga durata) e possono non riuscire a compensare le azioni in ogni scenario di mercato.
3) Materie prime (asset reali utili in alcuni scenari di mercato)
Cosa fanno: le materie prime possono diversificare i portafogli in certi ambienti macroeconomici, come sorprese inflazionistiche o shock di offerta.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
- Esposizione a materie prime ampie per diversificazione
- Una modesta allocazione a metalli preziosi come diversificatore in alcuni scenari
Nota importante: le materie prime possono essere altamente volatili e potrebbero non fornire protezione quando più desiderata.
4) Opzioni su Azioni (ETO) in strutture collateralizzate
Alcuni investitori utilizzano strutture opzionarie collateralizzate per introdurre regole — spesso attorno alla disciplina del reddito o alla disciplina d'ingresso. Queste strategie comportano tuttavia un rischio significativo e non sono adatte a tutti gli investitori.
Due esempi (solo a scopo informativo):
A) Covered Call (orientata al reddito)
- Cos'è: possiedi le azioni e vendi un'opzione call su di esse.
- Perché gli investitori la usano: per guadagnare un premio sull'opzione; il compromesso è il guadagno limitato se l'azione supera il prezzo d'esercizio.
B) Cash-Secured Put (orientata all'ingresso)
- Cos'è: vendi un'opzione put mentre metti da parte abbastanza denaro per acquistare azioni se assegnato.
- Perché gli investitori la usano: per guadagnare un premio mentre si aspetta di poter acquistare a un prezzo effettivo più basso; il compromesso è l'obbligo di acquistare se l'azione scende.
Nota importante: le opzioni implicano un rischio e non sono adatte a tutti gli investitori. I covered call e i cash-secured put possono ancora portare a perdite, guadagni mancati, assegnazione anticipata e risultati comparabili al possesso (o obbligati ad acquistare) delle azioni sottostanti.
Rischi e aspetti da tenere a mente
- Non è causalità: i clienti multi-prodotto tendenzialmente sono stati più performanti; ciò non dà garanzie che il mix di prodotti sia stato la causa.
- Gli ETF possono scendere di prezzo: la diversificazione riduce il rischio legato ai singoli titoli, non il rischio di mercato complessivo.
- Le obbligazioni possono generare perdite: in particolare quando i tassi salgono e/o sulle scadenze più lunghe.
- Le materie prime possono essere molto volatili: possono subire cali bruschi e potrebbero non coprire ogni contesto di mercato.
- Le opzioni comportano rischi significativi: strategie come covered call e cash‑secured put possono comunque portare a perdite, mancati guadagni, assegnazione anticipata e risultati simili al possesso (o all’obbligo di acquistare) del sottostante. Potrebbero non essere adatte a tutti gli investitori.
- Il rischio comportamentale è concreto: overtrading, vendita in preda al panico o abbandono di un piano possono superare i benefici della diversificazione.
Conclusioni
Il principale insegnamento che emerge dai dati dei clienti Saxo è semplice: i portafogli definibili come multi-asset che integrano cioè più modalità di investimento, tendono a essere più resilienti e la resilienza, nel tempo, può sostenere risultati migliori.
Se oggi hai solo azioni, non serve stravolgere il portafoglio. Molti investitori iniziano aggiungendo un singolo elemento: un ETF, un’esposizione obbligazionaria, una piccola componente di asset reali o, in modo prudente e collateralizzato, semplici ETO per introdurre più struttura alle proprie decisioni.