Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Market Strategist
I mercati non premiano le stesse esposizioni ogni trimestre. Investire in più asset significa inseguire meno i rendimenti e di più costruire un portafoglio capace di reagire meglio a regimi di mercato diversi, specialmente quando i ribassi mettono alla prova il processo decisionale.

Nota: le performance passate non sono indicative di risultati futuri.
Fonte: dati dei clienti Saxo
Si tratta di un dato, non una prova certa che l'uso di più strumenti generi automaticamente risultati migliori. I clienti che utilizzano più strumenti possono differire in esperienza, gestione del rischio, orizzonte temporale, frequenza di trading e costi, e ciascuno di questi fattori può influenzare i risultati.
La conclusione operativa è semplice: avere più di uno strumento può offrire agli investitori più modi per rispondere ai regimi di mercato in cambiamento e può ridurre le probabilità che un'unica “storia dominante" condizioni i risultati.
1) Un percorso più stabile favorisce scelte migliori
Quando i risultati non sono dominati da un unico movimento di mercato, gli investitori sono spesso meno inclini a vendere in preda al panico, reagire eccessivamente o abbandonare un piano dopo un ribasso.
2) Regimi diversi premiano esposizioni diverse
Le azioni non guidano ogni trimestre. Aggiungere altri strumenti (come obbligazioni o materie prime) può aiutare quando la leadership di mercato cambia.
3) Meno concentrazione nascosta
4) Abitudini più coerenti
Mito 1: “La diversificazione riduce i rendimenti.”
La diversificazione può attenuare gli estremi, sia alti che bassi. Per molti investitori, il beneficio maggiore è evitare profondi ribassi e le decisioni di tempismo errate che spesso ne derivano.
Mito 2: “Gli ETF sono solo prodotti per principianti.”
Mito 3: “Le obbligazioni non servono più.”
Mito 4: “Le materie prime sono solo per i trader.”
Le materie prime possono essere volatili, ma possono anche diversificare i portafogli in certi regimi (sorprese inflazionistiche, shock di offerta) quando azioni e obbligazioni diventano correlate.
Mito 5: “Le opzioni equivalgono a leva.”
Una gamma più ampia di strumenti non deve significare una ricostruzione completa. Gli esempi sotto sono illustrazioni educative di come gli investitori a volte introducono un secondo driver di ritorno o un ammortizzatore. Non sono consigli di investimento e possono non essere adatti a tutti.
Cosa fanno: gli ETF possono ridurre la dipendenza da una manciata di azioni distribuendo l'esposizione su più aziende, settori o regioni, mantenendo comunque l'esposizione azionaria.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
Nota importante: gli ETF portano comunque rischio di mercato e possono subire cali significativi in caso di vendite ampie.
2) Obbligazioni (potenziale ammortizzatore e fonte di liquidità)Cosa fanno: le obbligazioni sono spesso usate come bilanciamento e fonte di liquidità, particolarmente quando la volatilità azionaria aumenta.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
Nota importante: anche le obbligazioni possono perdere valore (soprattutto quelle di lunga durata) e possono non riuscire a compensare le azioni in ogni scenario di mercato.
Cosa fanno: le materie prime possono diversificare i portafogli in certi ambienti macroeconomici, come sorprese inflazionistiche o shock di offerta.
Modi semplici per iniziare (illustrativi):
Nota importante: le materie prime possono essere altamente volatili e potrebbero non fornire protezione quando più desiderata.
Alcuni investitori utilizzano strutture opzionarie collateralizzate per introdurre regole — spesso attorno alla disciplina del reddito o alla disciplina d'ingresso. Queste strategie comportano tuttavia un rischio significativo e non sono adatte a tutti gli investitori.
Due esempi (solo a scopo informativo):
A) Covered Call (orientata al reddito)
B) Cash-Secured Put (orientata all'ingresso)
Nota importante: le opzioni implicano un rischio e non sono adatte a tutti gli investitori. I covered call e i cash-secured put possono ancora portare a perdite, guadagni mancati, assegnazione anticipata e risultati comparabili al possesso (o obbligati ad acquistare) delle azioni sottostanti.
Il principale insegnamento che emerge dai dati dei clienti Saxo è semplice: i portafogli definibili come multi-asset che integrano cioè più modalità di investimento, tendono a essere più resilienti e la resilienza, nel tempo, può sostenere risultati migliori.
Se oggi hai solo azioni, non serve stravolgere il portafoglio. Molti investitori iniziano aggiungendo un singolo elemento: un ETF, un’esposizione obbligazionaria, una piccola componente di asset reali o, in modo prudente e collateralizzato, semplici ETO per introdurre più struttura alle proprie decisioni.