Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment Strategist
L'ambizione di Broadcom nel campo dell'AI è enorme e il nuovo programma di riacquisto azionario da 10 miliardi di dollari aumenta le aspettative sulla capacità di esecuzione.
Per CrowdStrike, l'AI rappresenta un potente motore di domanda: le entrate ricorrenti restano solide ed il flusso di cassa continua a crescere in modo sostenuto.
Entrambi i rally funzionano solo se i clienti continuano a spendere e l'affidabilità delle piattaforme continua ad essere impeccabile.
L’intelligenza artificiale (AI) ha una caratteristica curiosa: rende il futuro entusiasmante ma al tempo stesso presenta il conto.
Questa settimana, due trimestrali mostrano in modo concreto che aspetto può avere quel conto.
Broadcom è immersa nella fase di “costruzione” dell’AI: produce chip e soluzioni di rete che alimentano i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. CrowdStrike, invece, presidia il lato della “protezione”, offrendo strumenti di cybersecurity alle organizzazioni che, ora più che mai, eseguono più codice, archiviano più dati e affrontano attacchi sempre più sofisticati.
Due business diversi, ma legati da un unico filo conduttore: l’espansione del mondo digitale grazie all’AI. E più il digitale si espande, maggiore diventa il bisogno di energia per alimentarlo e di sicurezza per proteggerlo.
Broadcom è un player chiave nei semiconduttori e nel software per le infrastrutture. Nel mondo dell’intelligenza artificiale ricopre un ruolo centrale: sviluppa chip personalizzati per grandi clienti e fornisce le reti che collegano i data center dedicati ai carichi di lavoro AI.
Nel primo trimestre fiscale, chiuso il 1° febbraio, Broadcom ha registrato utili per azione (EPS) rettificati pari a 2,05 USD, su 19,31 miliardi di USD di entrate nette rettificate, superando leggermente le stime raccolte da Bloomberg.
L’attenzione del mercato si è concentrata soprattutto sulle previsioni. Broadcom prevede entrate per il secondo trimestre fiscale di circa 22 miliardi di USD, ben al di sopra della stima di 20,53 miliardi di USD. Inoltre, il consiglio ha approvato un nuovo programma di riacquisto di azioni fino a 10 miliardi di USD, un segnale di fiducia nella performance futura e nella creazione di valore per gli azionisti.
Il messaggio più ambizioso riguarda il lungo termine. Il CEO, Hock Tan, ha dichiarato che Broadcom ha una “visione chiara” delle vendite di chip AI, che potrebbero superare i 100 miliardi di USD entro il 2027, rispetto ai circa 20 miliardi di USD stimati per il 2025: un aumento potenziale di quasi cinque volte. Ha inoltre affermato che l’azienda ha già assicurato la capacità della propria catena di approvvigionamento per sostenere questa crescita. Per gli investitori, un aspetto cruciale riguarda il tema delle aspettative. Broadcom non è “a buon mercato” nel senso tradizionale e il management lo sa bene: per questo sta puntando sul ritorno di capitale agli azionisti attraverso un nuovo programma di buyback.
È una dichiarazione audace, che trasforma i prossimi due anni in un vero e proprio test pubblico di execution. La reazione del mercato è stata positiva: il titolo Broadcom è salito di oltre il 5% nelle contrattazioni after-hours.
I riacquisti di azioni possono essere un segnale di grande fiducia, ma generano anche aspettative più elevate sui trimestri futuri: gli investitori iniziano ad aspettarsi sia una crescita sostenuta sia un’esecuzione finanziaria impeccabile, senza margini di errore.
CrowdStrike offre servizi di cybersecurity tramite la sua piattaforma Falcon, generando la maggior parte delle proprie entrate attraverso abbonamenti. Per questo motivo gli investitori guardano soprattutto alle entrate ricorrenti annuali (ARR), un indicatore che riflette il valore degli abbonamenti rinnovati su base annuale. Il trimestre di CrowdStrike mostra una crescita solida e costante, più che un’impennata improvvisa. I ricavi hanno raggiunto 1,31 miliardi di USD, con un aumento del 23% rispetto all’anno precedente e in linea con le attese del mercato. Il dato più significativo riguarda però la domanda ricorrente: le ARR totali salgono a 5,25 miliardi di USD, in crescita del 24%, mentre le nuove ARR nette raggiungono 330,7 milioni di USD, con un incremento del 47%. Questo indica che i clienti non si limitano a rinnovare gli abbonamenti esistenti, ma continuano ad aggiungere nuovi prodotti e moduli alla piattaforma. Anche il flusso di cassa libero si mantiene molto solido: 376,4 milioni di USD, in aumento del 57% e superiore alla stima di 350,8 milioni. Le previsioni fornite dal management mantengono un tono stabile e coerente con il percorso di crescita dell’azienda. Per il primo trimestre sono attesi ricavi intorno a 1,36 miliardi di USD, mentre per l’intero anno fiscale la società stima un range compreso tra 5,87 e 5,93 miliardi di USD, in linea con le proiezioni indicate da Bloomberg. Si tratta di una guidance che punta alla continuità e riflette la natura resiliente e altamente ricorrente del modello di business di CrowdStrike.
Il messaggio strategico ha avuto maggiore rilevanza rispetto ai dettagli numerici. Gli investitori temono che l'AI possa "automatizzare" alcune parti della cybersecurity o che i nuovi strumenti AI possano ridurre la necessità di fornitori specializzati. CrowdStrike ha controbattuto con forza. Il CEO George Kurtz ha dichiarato: "La rivoluzione dell'AI sta creando una grande opportunità di crescita per CrowdStrike."
Ed è proprio questo il punto centrale. L’intelligenza artificiale non si limita a generare nuovi software: apre nuove superfici di attacco, rende i tentativi di intrusione più automatizzati e spinge i consigli di amministrazione a investire per evitare di finire al centro dei titoli del giorno dopo. La reazione immediata del mercato è stata prudente, mentre gli investitori assorbivano le notizie positive. Il giorno successivo, però, il titolo ha messo a segno un rialzo superiore al 4%.
Sia Broadcom che CrowdStrike possono beneficiare dell’AI, ma lo fanno su orizzonti temporali molto diversi. Broadcom è più esposta alle spese in conto capitale, che richiedono investimenti ingenti e spesso irregolari in data center e hardware. Se la crescita dell’AI rallenta, i fornitori di infrastrutture sono di solito i primi a risentirne; allo stesso tempo, una fase di forte espansione può generare flussi di ricavi molto consistenti. CrowdStrike opera invece più vicino ai budget operativi e alla gestione del rischio. La spesa in sicurezza tende a essere più stabile, perché il costo di una violazione è troppo alto per poter essere ignorato. Il suo modello basato su ricavi ricorrenti offre continuità, soprattutto se i clienti continuano ad ampliare l’utilizzo della piattaforma. Per gli investitori con un orizzonte di lungo periodo, la lezione è chiara: all’interno del tema AI, la diversificazione conta. L’intelligenza artificiale non è una singola scommessa, ma una catena di valore composta da anelli che reagiscono in modo diverso quando il sentiment di mercato cambia.
Il primo rischio riguarda un possibile rallentamento delle spese destinate all’AI. Se i grandi clienti dovessero interrompere o rimandare i progetti di costruzione dei data center, gli obiettivi molto ambiziosi di Broadcom diventerebbero più difficili da raggiungere. Sarà quindi importante monitorare eventuali segnali di rallentamento, una crescita meno sostenuta dei ricavi legati all’AI oppure commenti più cauti da parte dei clienti. Il secondo rischio è legato alla fiducia. CrowdStrike porta ancora con sé il ricordo della discontinuità operativa di luglio 2024, causata da un aggiornamento software che ha avuto un impatto significativo sui sistemi Windows. Un episodio simile non solo danneggerebbe la reputazione dell’azienda, ma potrebbe anche rallentare i processi decisionali e gli acquisti da parte dei clienti. Il terzo rischio riguarda la concorrenza e la spinta verso la semplificazione. Il settore della cybersecurity è fortemente competitivo e molti fornitori incoraggiano i clienti a ridurre la complessità delle loro infrastrutture, concentrando più servizi in un’unica piattaforma. Questo può favorire i leader di mercato, ma li costringe anche a dimostrare costantemente il valore della loro soluzione “all‑in‑one”.
Separare i concetti di "costruzione" e "protezione" nell'AI, poiché i fattori guida e i cicli economici sono differenti.
Per quanto riguarda l'hardware, concentrarsi sul linguaggio delle previsioni e dei progressi dei clienti, più che sulla performance di un singolo trimestre.
Per gli abbonamenti, osservare sia le entrate ricorrenti sia il flusso di cassa libero, non solo i ricavi complessivi.
Mantenere una dimensione prudente delle posizioni quando le aspettative sono molto elevate, perché la gravità continua a esistere.
L’AI è una storia di crescita, ma anche una questione di logistica, execution e gestione del rischio. Broadcom sostiene di poter fornire l’infrastruttura necessaria a un mondo che richiede sempre più potenza di calcolo, e la decisione di avviare un programma di riacquisto da 10 miliardi di USD segnala un elevato livello di fiducia nella continuità di questa domanda. CrowdStrike, dal canto suo, sottolinea come la stessa ondata di interesse che entusiasma gli investitori alimenti anche l’evoluzione delle minacce: più AI significa più superfici di attacco, e questo rende la spesa per la sicurezza non solo costante, ma potenzialmente in crescita per molti anni. Alla fine del ciclo, però, arriva la fattura: l’AI presenta due conti distinti, uno per costruire e uno per proteggere. Broadcom e CrowdStrike, per ora, sembrano in buona posizione per incassare entrambi. La clausola essenziale rimane l’esecuzione. Nei mercati, il futuro appare spesso più brillante proprio nei momenti in cui gli investitori iniziano a pretendere prove tangibili che quelle promesse possano davvero realizzarsi.
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