Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment Strategist
L'investimento fuori dal proprio paese si basa su due fattori principali: il rendimento dell'asset in cui si investe e la variazione del tasso di cambio al momento della riconversione nella valuta domestica.
Un fondo può essere scambiato in EUR, ma mantenere un’esposizione in USD tramite le sue partecipazioni sottostanti.
Gli ETF con copertura valutaria possono ridurre le oscillazioni dei tassi di cambio, ma comportano costi aggiuntivi e possono avere performance inferiori quando ad esempio il dollaro dovesse recuperare terreno sull'euro.
Un anno di successi per il mercato statunitense può sembrare poco soddisfacente una volta convertito il rendimento in euro. Non per delusioni legate alle imprese in cui si è investito, ma per l’indebolimento del dollaro.
Quel “divario valutario” è facile da trascurare quando i mercati sono in crescita e ci si sente soddisfatti. Diventa evidente e sgradevole quando il dollaro si indebolisce con rendimenti meno brillanti e che si riducono ulteriormente una volta convertiti. È come ordinare un un grande un piatto stellato e scoprire in cassa che c'è stato un cambio del prezzo rispetto a quanto scritto sul menù per via del tasso di cambio.
Il grafico sottostante lo illustra chiaramente: il dollaro contro l’euro ha mostrato un calo di circa l’11,5% nel 2025 secondo la piattaforma Saxo. Lo stesso meccanismo vale quando si convertono DKK in EUR, GBP, CHF o in qualsiasi altra valuta domestica.
Quando acquisti un'azione o un fondo estero, stai effettivamente facendo una duplice scommessa.
La prima riguarda la performance dell'investimento stesso. Se le azioni statunitensi aumentano, è una buona notizia.
La seconda fa riferimento alla valuta che devi convertire per ritornare alla tua valuta di spesa. Se il dollaro si deprezza rispetto alla tua valuta domestica, il risultato finale viene ridotto, anche se le azioni hanno un buon rendimento in dollari.
Questo spiega perché due investitori che detengono lo stesso fondo statunitense possono ottenere risultati diversi. Un investitore basato negli Stati Uniti sperimenta il rendimento in USD, mentre un investitore non basato in USD deve considerare anche la variazione valutaria quando riconverte nella propria valuta.
Conclusione semplice: la valuta non altera la qualità delle aziende possedute o degli ETF in cui si investe. Tuttavia, influisce sul tuo rendimento sull'estratto conto.
Molti investitori credono di evitare il rischio valutario se il prodotto è quotato in EUR su una borsa europea. Questo è un errore comune.
La valuta di negoziazione è solo l'involucro esterno. Sono gli asset sottostanti che determinano il valore.
Considera un ETF azionario globale che segue l'indice MSCI World. Le principali partecipazioni sono spesso grandi aziende statunitensi. Queste aziende riportano risultati in USD, negoziano in USD e il loro valore è espresso in USD. Perciò, anche se il tuo ETF è quotato in EUR, il portafoglio può avere un'esposizione significativa in USD attraverso le partecipazioni.
In altre parole: l'etichetta sulla bottiglia è EUR, ma il contenuto liquido è in parte USD.
Questo diventa cruciale quando le oscillazioni valutarie sono ampie e rapide, cosa che tende a verificarsi in occasione di cambiamenti nelle politiche delle banche centrali, sorprese inflazionistiche e tensioni geopolitiche. Questi sono anche i momenti in cui gli investitori meno tollerano l'incertezza aggiuntiva.
Ci sono vari metodi per coprire il rischio valutario. I professionisti possono ricorrere a contratti forward o ad altri strumenti del mercato forex. Per la maggior parte degli investitori al dettaglio a lungo termine, l'opzione più semplice è spesso rappresentata da un ETF con copertura valutaria.
Un ETF coperto mira a ridurre l'impatto delle variazioni valutarie tra la valuta del portafoglio e quella di copertura. In pratica, il fondo utilizza contratti di copertura per rendere il valore giornaliero meno sensibile alle oscillazioni del USD.
Il grafico sottostante fornisce un'illustrazione chiara usando due esposizioni MSCI World sulla piattaforma Saxo: una versione non coperta e una coperta in EUR. Nel periodo mostrato, la linea coperta aumenta maggiormente, poiché la debolezza del dollaro penalizza il rendimento non coperto per una visione basata su EUR.
Il punto cruciale è l'equilibrio. La copertura valutaria non è "migliore", è semplicemente "differente".
Se il dollaro continua a indebolirsi, la copertura può proteggere il rendimento nella tua valuta domestica. Tuttavia, se il dollaro si rafforza, la copertura può eliminare quel vantaggio, e la versione non coperta potrebbe risultare più vantaggiosa. La copertura attenua le fluttuazioni, ma riduce anche parte del potenziale rialzo derivante da movimenti valutari favorevoli.
La copertura comporta compromessi che possono facilmente essere ignorati in mercati stabili.
In primo luogo, la copertura non è gratuita. Il costo non è sempre evidente come una semplice voce di spesa, ma spesso emerge come una differenza di performance nel tempo, influenzata dai differenziali dei tassi d'interesse tra le valute e dal modo in cui la copertura viene gestita.
In secondo luogo, la copertura non è perfetta. Sebbene i fondi cerchino di ridurre l'impatto del cambio, possono verificarsi piccole discrepanze dovute ai tempi e alle modalità di attuazione.
Infine, un marcato recupero del dollaro può far sì che i prodotti coperti performino meno bene, anche quando le azioni sottostanti sono in crescita. Se si sceglie di coprire, si accetta la possibilità di perdere il vantaggio di una valuta forte in annate favorevoli al USD.
Il rischio di cambio non è una crisi, ma una scelta che spesso fai senza accorgertene.
Un dollaro debole può gradualmente ridurre i rendimenti azionari statunitensi una volta convertiti nella tua valuta domestica. Il compromesso è semplice: la copertura può proteggerti da un dollaro in caduta, ma può anche lasciarti indietro quando il dollaro si rafforza. L'obiettivo non è prevedere le oscillazioni del cambio, ma stabilire una regola valutaria che si adatti alla tua situazione e attenercisi quando i mercati cercano di distrarti con il rumore.
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni.