BG SAXO | 5 Giorni sui Mercati

BG SAXO
Riassunto: come ogni settimana BG SAXO analizza quello che è appena avvenuto; verifica quello che succede giorno per giorno; presenta quello che avverrà sui mercati finanziari. In questo report: focus sul petrolio, BoJ e la politica monetaria e le magnifiche 7. Infine, uno sguardo alle trimestrali e al calendario macroeconomico della settimana.
Petrolio: rischi geopolitici e domanda globale
- Il petrolio greggio ha iniziato l’anno timidamente con un’attenzione particolare sulla crescita globale e le preoccupazioni sulla domanda in virtù inoltre dei crescenti rischi geopolitici che hanno coinvolto alcune navi commerciali nel canale di Suez.
- Oltre alle tensioni in Medio Oriente, il mercato è preoccupato sulla domanda globale e nello specifico quella proveniente dai paesi che potrebbero rallentare nel 2024, dove troviamo inoltre due delle più grandi economie mondiali (Cina e Stati Uniti).
- Inoltre, gli aumenti della produzione dei paesi non-OPEC+ limiteranno l’impatto dei tagli alla produzione fatti invece dai paesi OPEC+, e diversi analisti prevedono che il petrolio greggio rimarrà nell’attuale range nei prossimi mesi in mancanza di fattori scatenanti abbastanza forti da cambiare le attuali dinamiche del mercato.
- L'unico fattore rilevante da considerare attualmente è la tempistica e l'andamento futuro dei tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti nel 2024. Questo elemento aumenterà sicuramente la volatilità a causa degli speculatori concentrati sugli aspetti macroeconomici.
Sulle piattaforme BG SAXO: WTI e Brent (CFD e Future) e svariati ETC
BoJ: aspettative di un cambiamento della politica monetaria
- Il 2023 si era chiuso con la grande attesa che l’attuale divergenza tra politica monetaria di Stati Uniti e Giappone venisse meno, grazie a un taglio dei tassi da parte della Fed e dall’abbandono delle politiche ultra espansive da parte della BoJ.
- Questa aspettativa ha portato lo yen a rafforzarsi fino a quasi quota 140 contro il dollaro USA, con un movimento rialzista di circa il 7% tra novembre e dicembre.
- La prima settimana del nuovo anno ha invece mostrato ragioni per invertire questa tendenza.
- In primo luogo, il terremoto di capodanno in Giappone ha portato alcuni economisti a suggerire cautela sul cambiamento della politica monetaria a gennaio. Infatti una politica restrittiva, a seguito di un disastro naturale, sarebbe insolita. Inoltre, i commenti di Kazuo Ueda, governatore della Bank of Japan, a fine anno già anticipavano l’improbabilità di una azione nel primo mese del 2024.
- Dall’altro lato la scorsa settimana il biglietto verde ha guadagnato terreno quando i mercati hanno iniziato a mettere in discussione l’ambizioso numero dei tagli dei tassi previsti per quest’anno.
- Giovedì scorso, l'aumento dell'occupazione nel settore privato superiore alle aspettative e la diminuzione delle richieste di sussidio di disoccupazione hanno causato un rialzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro, portando a un rafforzamento del dollaro. Questi dati sono stati poi confermati dai NFP di venerdì.
- La BoJ prenderà la prossima decisione sulla politica monetaria il 23 gennaio 2024. Nonostante la maggior parte degli analisti non si attenda alcun cambiamento in tale occasione, gli operatori attribuiscono ancora una probabilità significativa che la BoJ ponga fine alla sua politica dei tassi di interesse negativi ad aprile.
- La copertura short ha incrementato i guadagni del dollaro, portando l’USDJPY sopra 145. Una chiusura sopra 144,95 e sopra la DMA 200 potrebbe spingere l’USDJPY verso area 146,60-147,50. La divergenza dell’RSI ha indicato l’esaurimento del trend al ribasso, supportando il quadro di ripresa attualmente in corso.
Sulle piattaforme BG SAXO: USD e JPY (Future) e diversi ETF
Le magnifiche 7
- È stato un inizio 2024 difficile per i titoli Big Tech che hanno dominato il mercato nel 2023. Questa elite ha rappresentato circa tre quarti dei guadagni totali dell’S&P 500 nel 2023. La domanda rimane aperta: il rally continuerà nel 2024?
- Alphabet: gli analisti prevedono che Alphabet registrerà una crescita degli utili del 22% quando pubblicherà i suoi dati del 2023 il 1° febbraio. Le previsioni si aspettano una crescita del 17%.
- Amazon: ci sono molte opportunità per Amazon di aumentare le proprie entrate nel 2024. Queste includono la crescita della pubblicità su Prime Video e del business cloud di Amazon Web Services.
- Apple: gli analisti si aspettano che l’azienda torni a un piccolo aumento delle vendite per il trimestre che si è concluso a dicembre, con i dati in rilascio il 1° febbraio. Una previsione ottimistica potrebbe innescare ulteriori movimenti dei prezzi.
- Meta: nonostante un rapporto prezzo/utili previsto a 29, che rimane un valore assoluto elevato ma inferiore rispetto ad altri titoli, gli analisti vedono spazio per una continua crescita per Meta nel 2024 grazie alle efficienze dell’intelligenza artificiale.
- Microsoft: è stata recentemente al centro delle notizie sull'intelligenza artificiale a causa della quota di proprietà OpenAI. Il consenso degli analisti è che il titolo deve ancora scontare la prossima ondata di crescita del cloud e dell’intelligenza artificiale.
- Nvidia: i ricavi del produttore di chip sono cresciuti a tassi a tre cifre negli ultimi due trimestri, infatti per Nvidia si prevede che gli utili aumenteranno del 236% quest’anno a 11,22 dollari per azione. Nel 2025, si prevede una crescita di un altro 67%.
- Tesla: anche se le consegne del quarto trimestre sono state solide, le previsioni degli analisti di Tesla ne mostrano alcune incertezze, con una stima combinata degli analisti sul “conservare” il titolo. Gli analisti sono preoccupati per i margini di profitto dell’azienda, le previsioni di consegna e la mancanza di un nuovo modello di veicolo quest’anno.
Sulle piattaforme BG SAXO: Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla (Azioni, CFD e Opzioni)
Calendario Macroeconomico BG SAXO
Lunedì 8 gennaio
- CPI mensile (dicembre) Svizzera - (08:30)
Martedì 9 gennaio
- CPI core annuale Giappone - (00:30)
- Vendite al dettaglio (mese su mese) – Australia (01:30)
- Produzione industriale Germania (mese su mese) – (08:00)
- Tasso di disoccupazione mensile Italia - (10:00)
Mercoledì 10 gennaio
- CPI core annuale Australia - (01:30)
- Vendite al dettaglio (mese su mese) – Italia (10:00)
- Discorso governatore Bailey Bank of England - (15:15)
- Scorte petrolio greggio USA – (16:30)
Giovedì 11 gennaio
- CPI core (mese su mese) – USA (14:30)
- CPI (mese su mese) – USA (14:30)
- CPI (annuale) – USA (14:30)
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione USA – (14:30)
Venerdì 12 gennaio
- CPI (annuale) – Cina (02:30)
- PPI (annuale) – Cina (02:30)
- PIL (mese su mese) – Regno Unito (08:00)
- PPI core (mese su mese) – USA (14:30)
- PPI (mese su mese) – USA (14:30)