BG SAXO|5 giorni sui Mercati

BG SAXO
Riassunto: come ogni settimana BG SAXO analizza quello che è appena avvenuto; verifica quello che succede giorno per giorno; presenta quello che avverrà sui mercati finanziari. In questo report: tassi di interesse negativi della Bank of Japan, la fine di un’era, l’outlook sul mercato obbligazionario e il consolidamento del mercato azionario prima della fine dell’anno. Infine, uno sguardo al calendario macroeconomico della settimana.
Tassi di interesse negativi della Bank of Japan, la fine di un’era
- A metà della settimana scorsa i mercati hanno spostato la loro attenzione sulla prossima mossa della BoJ (Bank of Japan) in seguito ai commenti di Ueda e del suo vice che hanno portato i mercati a scommettere che la fine dei tassi di interesse negativi sia vicina.
- Ueda ha detto ai giornalisti che il suo lavoro diventerà più impegnativo a partire dalla fine dell’anno, mentre il suo vice Himono ha segnalato che la BoJ si sta avvicinando alla fine dei tassi negativi. Il mercato quindi attende una mossa in questo mese.
- I mercati hanno reagito acquistando JPY (yen giapponese) con un’azione che è stata la più robusta e forte da un anno a questa parte ed ha visto inoltre una breve rottura della media mobile a 200 giorni, per la prima volta da maggio.
- La forza della valuta giapponese, anche contro il dollaro USA, è stata inoltre supportata dal continuo calo dei rendimenti statunitensi in quanto i mercati hanno scontato i 5 tagli dei tassi da parte della Fed nel 2024 con grande attesa sulla prossima decisione del FOMC di questa settimana (mercoledì 13 dicembre).
- Gli analisti però sottolineano che l’ultimo dato sul PIL annuale giapponese ha subito una contrazione del 2,9% nel terzo trimestre e di fatto non supporta un eventuale cambiamento di rotta da parte della BoJ questo mese. Si è trattata infatti della contrazione più profonda dalla primavera del 2020.
- I dati dei Non-Farm Payrolls USA di venerdì scorso hanno sorpreso al rialzo, dando una spinta ai rendimenti obbligazionari e aumentando le aspettative sul FOMC di mercoledì.
Sulle piattaforme BG SAXO: Future JPYUSD e svariati ETF
L’outlook sul mercato obbligazionario: attenzione, i rendimenti potrebbero aumentare nuovamente
- Esiste una discrepanza tra le aspettative di inflazione per il prossimo anno e le aspettative di taglio dei tassi della Federal Reserve. Se l’attività economica e la domanda di lavoro negli Stati Uniti non rallentano bruscamente, i titoli del Tesoro rischiano di invertire i guadagni di novembre e i rendimenti torneranno a salire per sfidare i massimi recenti, mentre la banca centrale rimane in attesa degli sviluppi economici.
- Le aspettative sui tagli dei tassi di interesse potrebbero essere superiori a se stesse. Nelle ultime settimane i rendimenti sono scesi su tutte le scadenze, allentando le condizioni finanziarie mentre l’inflazione rimane ben al di sopra del target della Fed e i dati sull’occupazione rimangono resilienti. I mercati scontano cinque tagli dei tassi l’anno prossimo a partire da maggio, stimando che il tasso scenderà al 4,25% entro gennaio 2025.
- Gli investitori hanno respinto il tentativo di Jerome Powell di allontanare tali aspettative lo scorso venerdì. Infatti, Powell ha non solo affermato che i tagli dei tassi di interesse non sono all’orizzonte, ma ha anche avvertito che la banca centrale potrebbe inasprire ulteriormente la politica monetaria. Di conseguenza, con il brusco allentamento delle condizioni di finanziamento, aumentano le possibilità di un rialzo dei tassi.
- La cedola media di un Treasury USA è salita al 2,5%, la più alta dal 2012. Ciò significa che il Tesoro americano dovrà raccogliere circa 768 miliardi di dollari all’anno di nuovo debito per onorare il debito in essere, anche se non sono previsti altri aumenti della spesa fiscale. Nella pratica questo rappresenta un aumento dell’emissione complessiva di debito del Tesoro del 4,5% all’anno.
- Infine, la domanda degli investitori esteri potrebbe essere sotto pressione e ridotta nel prossimo futuro. Notiamo infatti che la BoJ sta testando il terreno sull’uscita dal territorio dei tassi negativi. Il rendimento dei JGB è triplicato in appena un anno e, poiché i rendimenti continuano a salire, gli investitori giapponesi avranno meno motivi per investire all’estero. Ciò rappresenta un rischio sia per i titoli sovrani statunitensi che per quelli europei. Già questa settimana arriverà un test importante. Le aste dei titoli a 3, 10 e 30 anni e una nuova serie di Dot Plot forniranno un quadro migliore della domanda di durata.
Sulle piattaforme BG SAXO: Obbligazioni Treasury USA e svariati ETF
Il consolidamento del mercato azionario prima della fine dell’anno
- Il rally azionario di novembre si è allargato al di là del settore dei big tech. Questo fenomeno ha ancora margine di manovra in un contesto di ottimismo e di una politica monetaria più accomodante.
- L’ampiezza di quest'ultima nel breve termine si è ripresa, con oltre l’85% dei titoli S&P 500 scambiati al di sopra della media mobile a 20 giorni. Lo stesso vale per lo slancio a lungo termine, con oltre il 60% degli indici scambiati al di sopra media mobile a 200 giorni.
- A livello tecnico troviamo la resistenza dello S&P 500 a 4.607, il supporto a 4.458. Il Nasdaq 100 potrebbe riprendere forza ed il trend rialzista, dove troviamo il supporto prima a 15.744 e poi a 15.535. Il trend rialzista del Dax è invece molto teso, si potrebbere prevedere una correzione con supporto a 16.469.
- Il Dax ha raggiunto il massimo storico, ovvero un guadagno del +13% in un mese. Il Dax è stato supportato dai dati sui PMI, dagli attesi tagli dei tassi di 150 punti base nel 2024 e dalle criticità geopolitiche non più in prima linea. L’EuroStoxx 600 si è invece avvicinato ai massimi di luglio segnando il quarto guadagno settimanale.
- Guardando al mercato asiatico: le azioni cinesi continuano a lottare contro la rinnovata debolezza dei titoli legati al settore immobiliare e la Cina continua a rappresentare un freno alla crescita globale. Le azioni giapponesi sono scese dai massimi storici mentre lo yen si è rafforzato.
- Indice dei prezzi al consumo mensile (novembre) USA - (14:30)
- CPI mensile (novembre) USA - (14:30)
- CPI annuale (novembre) USA - (14:30)
- IPP mensile (novembre) USA - (14:30)
- Scorte petrolio greggio USA - (16:30)
- Decisione sul tasso di interesse dei fondi FED USA - (19:00)
- Proiezioni economiche del FOMC USA - (20:00)
- Decisione del FOMC USA - (20:00)Conferenza stampa del FOMC USA - (20:30)
- Decisione sul tasso d'interesse (4° trim.) SVIZZERA - (9.30)
- Decisione sul tasso d'interesse (dicembre) INGHILTERRA - (13.00)
- Tasso sui depositi (dicembre) Zona EURO - (14:15)
- Decisione sul tasso di interesse (dicembre) Zona EURO - (14:15)
- Vendita al dettaglio beni essenziali mensile (novembre) USA - (14:30)
- Richieste iniziali sussidi di disoccupazione USA - (14:30)
- Vendite al dettaglio mensile (novembre) USA - (14:30)
- Conferenza stampa BCE Zona EURO - (14:45)
- Discorso della Presidente della BCE Lagarde Zona EURO - (16:15)
- Indice dei direttori agli acquisti del settore terziario (dicembre) USA - (15:45)
Sulle piattaforme BG SAXO: Dax, Eurostoxx e S&P500 (Futures, CFDs e Opzioni)
Calendario Macroeconomico BG SAXO
Martedì 12 dicembre
Mercoledì 13 dicembre
Giovedì 14 dicembre
Venerdì 15 dicembre