BG SAXO | 5 giorni sui mercati

BG SAXO | 5 giorni sui mercati

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BG SAXO

Riassunto:  come ogni settimana BG SAXO analizza quello che è appena avvenuto; verifica quello che succede giorno per giorno; presenta quello che avverrà sui mercati finanziari. In questo report: la stagione delle trimestrali entra nel vivo, il difficile momento di Netflix, la società mineraria BHP sale ancora trainata dalla domanda cinese. Infine, uno sguardo ai calendari delle trimestali e macroeconomico della settimana


La stagione delle trimestrali entra nel vivo con Microsoft, Tesla e LVMH

  • Microsoft: l’outlook sul titolo potrebbe fare eco al rallentamento delle vendite di PC e servizi cloud. Le aspettative sulle vendite dovrebbero, comunque, aumentare del 6,7% in valuta costante a 53 miliardi di dollari rispetto al 20% dello scorso anno. Il consensus per l’espansione di Azure per il terzo trimestre è ora al 34,6% rispetto al 49% dello scorso anno. L’EPS potrà rivelarsi fino al 7% più basso in virtù delle maggiori spese operative e tasse.
  • Tesla: i dati si concentreranno sugli obiettivi di volume che si cercano di mantenere con una crescita media del 50%, piuttosto che sui profitti. Le consegne di veicoli hanno raggiunto nuovi record man mano che sono cresciute le capacità di distribuzione, ma gli ultimi cali dei prezzi potranno mettere sotto pressione il margine lordo nel 2023.
  • Visa e Mastercard: si prevede un aumento del principale segmento dei pagamenti di oltre il 5% nel 2023. I pagamenti dei consumatori sono favoriti dalla spesa transfrontaliera (in particolare i viaggi), dalla digitalizzazione del contante e dai crescenti volumi dell’e-commerce. Una sana generazione di flussi di cassa protegge le società dai rischi di recessione ed entrambe dovrebbero continuare a riacquistare azioni proprie (con procedura di buy-back).
  • AMSL: dovrebbe essere in grado di annunciare solide linee guida per il primo trimestre 2023 grazie agli importanti ordini. La prenotazione degli ordini del quarto trimestre potrebbe potenzialmente rallentare a causa delle deboli spese dei consumatori e questo è considerato fondamentale per le prospettive della società.
  • LVMH: potrebbe vedere una crescita dei ricavi pari al doppio dell'11% osservato nella media del settore del lusso nel 2022, in quanto ha la forza di poter aumentare i prezzi anestetizzando le pressioni sui costi. Attualmente l’azienda sta beneficiando dei movimenti valutari e del forte dollaro USA. Va poi considerato che la riapertura della Cina potrebbe fornire un’ulteriore ripresa.
  • Chevron: gli utili attesi potrebbero diminuire con l’indebolimento dei benchmark di petrolio e gas, ma sono ancora al di sopra della media quinquennale. Anche i margini di raffinazione potrebbero essere impattati. La società si appresta ad avere un net cash balance nel Q1 di 2,7 miliardi di dollari di dividendi trimestrali e 4 miliardi di riacquisto azioni proprie (con procedura di buy-back).

Sulle piattaforme BG SAXO: Azioni, CFD e Opzioni (Microsoft, Tesla, Visa, Mastercard, LVMH e Chevron)

Netflix, il numero di abbonati va oltre le aspettative

  • Netflix ha registrato un rally di oltre il 100% rispetto ai minimi del 2022, rafforzando la crescita degli abbonati e lanciando pubblicità sulla piattaforma per la prima volta. Nonostante tutto, il titolo è in calo di oltre il 50% rispetto al massimo registrato durante la bolla pandemica nel 2021.
  • Dopo la chiusura del mercato di giovedì scorso la società ha riferito che le entrate e l’EPS sono stati entrambi leggermente più bassi delle aspettative, tuttavia questi dati sono stati superati da un guadagno molto migliore del previsto grazie all'acquisizione di 7,7 milioni di abbonati nel quarto trimestre rispetto alle stime che erano di circa 4,5 milioni.
  • Le azioni sono aumentate del 7% nel trading after-hours market dopo la pubblicazione dei risultati e hanno mantenuto lo stesso trend nei primi scambi di venerdì.
  • Un’altra importante notizia è stata che il co-fondatore Reed Hastings ha annunciato che intende farsi da parte come CEO lasciando la posizione ai soci di lunga data Ted Sarandos e Greg Peters.
  • In seguito alla pubblicazione del numero di abbonati, una serie di analisti, tra cui Deutsche Bank e Credit Suisse, ha alzato gli obiettivi di prezzo sul titolo. Il nuovo e più economico abbonamento con la presenza di pubblicità, infatti, ha il potenziale per guidare un’accelerazione sostanziale delle entrate e della crescita dell’EPS.

Sulle piattaforme BG SAXO: Azione, CFD e Opzione Netflix

BHP continua il rialzo trainata dalla crescente domanda in Cina

  • BHP Group, la più grande società mineraria al mondo, ha riportato una produzione record di ferro per il primo semestre fiscale: 66,9 milioni di tonnellate rispetto al consensus pari 64,2 milioni. BHP prevede che la Cina guiderà nuovamente la domanda di materie prime nel 2023 in seguito alle riaperture previste da Pechino.
  • Il CEO di BHP, Mike Henry, ha dichiarato che le politiche a favore della crescita della Cina, anche nel settore immobiliare, unite ad un allentamento delle restrizioni sul Covid-19 dovrebbero sostenere un progressivo miglioramento rispetto alle difficili condizioni economiche del primo semestre.
  • Secondo Bloomberg, non c’è dubbio che la riapertura della Cina e le ulteriori misure previste per alleviare i problemi di liquidità per alcuni players “too big to fail” hanno notevolmente migliorato le prospettive macroeconomiche per le società minerarie.
  • Anche lo sconto “top-peer” presente su BHP sulla sua valutazione di medio-lungo periodo appare allettante alla luce dei forti risultati operativi della società, dell’apertura di canali commerciali con la Cina e dello spin-off della divisione petrolifera della società. Tuttavia, il rally delle azioni minerarie e dei prezzi delle materie prime è condizionato dalle aspettative legate alla Cina, che, in caso non vengano soddisfatte, potrebbero portare ad alcuni ribassi.

Sulle piattaforme BG SAXO: Azione, CFD e Opzioni BHP

USA, i problemi di crescita iniziano a farsi sentire

Un cambiamento di prospettiva è in atto negli Stati Uniti: deriva dalla pubblicazione di una serie di dati deboli della scorsa settimana. Le vendite al dettaglio a dicembre sono diminuite dell’1,1% m/m, più del dato previsto allo 0,8% con una considerevole revisione al ribasso delle precedenti stime al -1%, dal precedente -0,6%. La produzione industriale è scesa dello 0,7% m/m a dicembre, più del consensus pari allo -0,1%, con una ulteriore revisione al ribasso del dato precedente da -0,2% a -0,6%. Anche la produzione manifatturiera è diminuita di 1,3%, molto di più del previsto -0,3%.

 

US retail sales

Anche se i timori sull’inflazione continuano a essere la preoccupazione principale per i mercati, i dati in calo delle vendite al dettaglio e della produzione industriale negli Stati Uniti della scorsa settimana hanno suscitato timori di un rallentamento economico.
La forza del mercato del lavoro offre ancora spazio a favore di un atterraggio morbido dell’economia rispetto a una forte recessione ma va sottolineato che i mercati diventeranno sempre più "sensibili" ai futuri dati sui salari.
Lo stato di salute del consumatore statunitense oltre che i dati sulle buste paga saranno di fondamentale importanza nei prossimi mesi. Nonostante il mercato del lavoro ancora sotto pressione, è difficile però che la spesa dei consumatori deceleri bruscamente nel brevissimo termine. Detto questo, i mercati continueranno a cercare ulteriori segnali per valutare il consumatore statunitense.

Trimestrali della settimana

  • Martedì: Johnson & Johnson, Verizon Communications, Microsoft, Union Pacific Corp
  • Mercoledì: Tesla, International Business Machine, AT&T Inc, Boeing, SAP
  • Giovedì: SAP, Visa, LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton, Intel, Mastercard, Christian Dior, Blackstone
  • Venerdì American Express, Chevron

Calendario Macroeconomico BG SAXO

Martedì, 24 gennaio:

  • Indice PMI manifatturiero mensile Francia (09:15)
  • Indice PMI manifatturiero mensile Germania (09:30)
  • Indice PMI manifatturiero mensile Europa (10:00)
  • Indice PMI mensile UK (10:30)
  • Indice PMI mensile USA (15:45)

Mercoledì, 25 gennaio:

  • Indice inflazione generale CPI trimestrale Australia (10:30)
  • Decisione tassi di interesse Bank of Canada (16:00)
  • Scorte EIA settimanali USA (16:30)

Giovedì, 26 gennaio:

  • Indici prezzi PCE mensili USA (14:30)
  • Inflazione mensile USA (14:30)
  • Principali ordinativi di beni durevoli mensili USA (14:30)
  • PIL trimestrale USA (14:30)

Venerdì, 27 gennaio:

  • Vendite industriali mensili Italia (10:00)
  • Indici prezzi PCE annule USA (14:30)
  • Indice Preliminare Sentiment dei Consumatori mensile Michigan (16:00)

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