Daily Huddle - 16 Aprile Daily Huddle - 16 Aprile Daily Huddle - 16 Aprile

Daily Huddle - 16 Aprile

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Apertura Mercati

Le incertezze in arrivo dal Medio Oriente, con Israele che preannuncia risposte all’attacco militare dell’Iran compiuto nel fine settimana, oltre che le nubi sull’economia cinese a seguito dei dati di questa notte, impensieriscono i mercati. Avvio fortemente in negativo infatti per le principali borse europee.

L’economia cinese è cresciuta sì, il dato mostra un +5,3% nel primo trimestre battendo le stime ferme al 4,6%. Peggio delle stime invece la produzione industriale al 4,5% a marzo, così come le vendite al dettaglio al 3,1%. Segnali di debolezza sempre dal mercato immobiliare con i prezzi delle case nuove in Cina in contrazione per il nono mese consecutivo ad un meno 2,2% a marzo, come non si vedeva dall’agosto del 2015.

  • Mercati Europa: A Milano, il Ftse Mib cede l’1,3% a 33.529 punti, al pari del Cac 40 di Parigi (-1,3%), giù anche il Ftse 100 di Londra (-1,2%), il Dax di Francoforte (-1,2%) e l’Ibex35 di Madrid (-1%).
  • Mercati APAC: L’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dell’1,9%. L’indice CSI 2000 delle small cap è crollato fino al 6,6%, in quanto la revisione del mercato promessa dal governo ha suscitato timori sul possibile delisting di titoli con una debole struttura finanziaria. Alibaba Group Holding Ltd. ha contribuito al calo dell’indice, con un calo del 2,4%. A Seul l’indice Kospi è sceso del 2,4% a 2.606,38. È Samsung Electronics a pesare sull’indice con un calo del 2,8%.
  • Mercati USA: Wall Street in rosso ieri sera scontando le tensioni geopolitiche e il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato che tolgono appeal all’equity. Solo il Dow Jones (-0,7%) contiene la perdita al di sotto del punto percentuale, ma si tratta comunque della sesta seduta consecutiva in rosso, mentre lo S&P500 (-1,2%) e il Russell 2000 (-1,4%) cedono oltre il punto percentuale. Indice VIX in forte rialzo (+12%) per la seconda seduta consecutiva, a quota 19,25 punti.
  • Commodity: il prezzo del petrolio (WTI e Brent) rimbalza dopo il calo di ieri. Stamattina i mercati credono di più ad una possibile risposta di Israele dopo l’attacco dell’Iran e il WTI sale sfiorando gli 86 dollari al barile. Il contratto del greggio texano con consegna a maggio guadagna lo 0,66% portandosi a 85,97 dollari. Stesso andamento per il Brent: il contratto per giugno quotato sulla piazza di Londra sale dello 0,63% a 90,67 dollari al barile.

Articoli in evidenza:


Cosa abbiamo osservato ieri

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Secondo gli analisti di Morgan Stanley, le tendenze delle calzature sportive si stanno muovendo a favore di Adidas AG, che sfrutta le difficoltà sull’innovazione dei prodotti da parte della rivale Nike. Il banca statunitense ha infatti rivisto la valutazione sul titolo tedesco, da sottopeso a sovrappeso, e ha alzato il suo target price da 175 € a 235 €.

Le azioni Goldman Sachs sono salite ieri fino al 6%, il più grande aumento intraday di quest’anno. Hanno chiuso però in rialzo di circa il 3%, riducendo parte dei guadagni a fronte del calo dei mercati più ampi. GS ha annunciato ieri i risultati: l’utile netto è stato di 4,13 miliardi di dollari, ovvero 11,58 dollari per azione, su un fatturato di 14,21 miliardi di dollari nel primo trimestre.

L’Oro spot è aumentato dello 0,1% a 2.384,75 dollari l’oncia alle 9:03 a Singapore, non molto lontano dal massimo storico di 2.431,52 dollari raggiunto venerdì. Citigroup ha alzato la stima dell’oro per il 2024 a 2.350 dollari e ha apportato una “massiccia revisione al rialzo del 40%” alle sue previsioni per il 2025 a 2.875 dollari, si legge in una nota. Ciò è avvenuto dopo che Goldman Sachs ha dichiarato venerdì che il metallo era in un “incrollabile mercato rialzista”, alzando la sua previsione di fine anno a 2.700 dollari.

Market Movers di giornata

Discorso del governatore della Fed, Powell  (ora 19:15) al Wilson Center’s Washington Forum

Il calendario macroeconomico completo è disponibile Qui.

 

Le trimestrali di oggi negli USA:  Johnson & Johnson, Bank of America, Morgan Stanley, PNC Financial Services, Interactive Brokers Group, Bank of New York Mellon, United Airlines Holdings

Crediti e Disclaimer



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