Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: le scadenze delle opzioni del lunedì e del mercoledì sono ora disponibili su un gruppo selezionato di titoli mega-cap, offrendo agli investitori attivi una maggiore flessibilità in vista degli utili e di altri eventi che muovono il mercato. Invece di essere vincolati all'intera settimana di contrattazione, le opzioni possono ora essere allineate con maggiore precisione ai momenti in cui l'incertezza conta davvero.
Recentemente, il mercato delle opzioni su azioni statunitensi ha introdotto una modifica sottile ma significativa, che molti investitori attivi potrebbero non aver ancora notato. Oltre alle consuete scadenze del venerdì, sono ora disponibili i contratti delle opzioni di lunedì e mercoledì per un piccolo gruppo di azioni maggiormente negoziate ed un grande ETF.
Questo non significa che le opzioni siano ora disponibili ogni giorno e per l'intero mercato. Si tratta, piuttosto, di un'espansione mirata con l'obiettivo di offrire ai trader maggiore flessibilità nella gestione del tempo di esposizione a specifici rischi. Per gli investitori focalizzati su utili, notizie o altri eventi programmati, questo cambiamento può avere un impatto immediato.
L'espansione delle scadenze di lunedì e mercoledì è strategicamente selettiva. Si applica esclusivamente a titoli dove l'attività di trading e la liquidità sono sufficientemente elevate da supportare i contratti aggiuntivi senza causare frammentazione nei mercati.
A partire dall'inizio del Q1 2026, i seguenti titoli quotati negli USA ed un ETF offrono le scadenze di lunedì e mercoledì accanto al tradizionale ciclo del venerdì:
Questi titoli rappresentano alcuni dei mercati azionari e delle opzioni più liquidi a livello globale, spesso identificati come "Magnifici 7", con Broadcom e IBIT inclusi per la loro scala e attività.
In precedenti discussioni di mercato, sono stati menzionati anche altri ETF altamente liquidi, come il Financial Select Sector SPDR Fund (XLF), ma questi non sono stati inclusi all'interno del primo lancio. Questa selettività evidenzia un’evoluzione mirata, piuttosto che un’espansione indiscriminata.
Se l'adozione resterà forte e la liquidità continuerà a concentrarsi nei settori previsti, le borse potrebbero decidere di estendere questo approccio ad ulteriori titoli o ETF nel corso del tempo.
Per molti investitori attivi, il beneficio più concreto dell’ampliamento delle scadenze è un maggiore controllo sulle tempistiche.
Lo stesso principio si applica ad altri eventi programmati, come decisioni delle banche centrali, lanci di prodotti o annunci normativi. Ora, le opzioni possono essere più strettamente allineate con il periodo in cui l'incertezza è massima, evitando di limitarsi a un'intera settimana di negoziazioni.
Una conseguenza dell'aumento delle scadenze durante la settimana è una maggiore visibilità sulle aspettative a breve termine.
Ogni scadenza rappresenta un'istantanea di come il mercato valuta il rischio in uno specifico intervallo di tempo. Invece di affidarsi ad un unico contratto del venerdì per capire il sentiment, gli investitori possono osservare l'evoluzione delle aspettative da una scadenza all'altra con il manifestarsi di nuove informazioni.
Questo non garantisce previsioni migliori ma offre punti di riferimento più frequenti per comprendere dove si concentra l'incertezza e quanto velocemente viene risolta.
Sebbene il calendario delle scadenze sia stato ampliato, le dinamiche fondamentali rimangono invariate. Si tratta comunque di opzioni su singole azioni ed ETF, con la possibilità di esercizio fisico e quindi di consegna del sottostante.
Le scadenze ampliate potrebbero interessare diversi tipi di partecipanti al mercato:
Il comune denominatore è un miglior controllo su quando inizia e termina l'esposizione.
Un esempio collegato è evidente negli ETF legati al bitcoin, come IBIT. Il Bitcoin viene scambiato in continuazione, inclusi i fine settimana, mentre i mercati azionari statunitensi no.
Dalla chiusura del venerdì all'apertura del lunedì, i prezzi possono variare senza possibilità di aggiustare le posizioni sugli ETF. Le scadenze del lunedì permettono al mercato delle opzioni di riflettere più direttamente tale incertezza del weekend. Che ciò porti a premi costantemente più elevati è una questione empirica, ma il meccanismo evidenzia un ampio tema: le opzioni vengono plasmate maggiormente attorno ai tempi reali piuttosto che su convenzioni di calendario fisse.
Le scadenze di lunedì e mercoledì non alterano ciò che guida i mercati. Tuttavia, modificano la precisione con cui gli investitori possono interagire con questi fattori. Per gli investitori attivi, questa precisione aggiuntiva può rendere le opzioni più in sintonia con i momenti che realmente influenzano i prezzi.
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