Rapida panoramica del mercato – 16 dicembre 2025
Rapida panoramica del mercato – 16 dicembre 2025
Motori e catalizzatori di mercato
- Azioni: Tech USA in calo in attesa di dati chiave, l'Europa rimbalza nonostante la flessione della difesa, l’Asia arretra per la debolezza della Cina e i timori sull’intelligenza artificiale
- Volatilità: VIX in area 16, skew elevato, attenzione al blocco di dati USA e alle vendite al dettaglio
- Asset digitali: BTC/ETH deboli, IBIT invariato ma con deflussi complessi, ETHA guida i deflussi dagli ETF su ether, azioni crypto sotto pressione
- Obbligazioni: report sul mercato del lavoro USA di novembre e PMI manifatturiero e dei servizi di dicembre
- Valute: dollaro USA stabile in vista dei dati sul lavoro e vendite al dettaglio, yen si rafforza sotto quota 155, sterlina debole in vista della riunione della Bank of England
- Materie prime: metalli preziosi in calo prima dei dati sul lavoro; petrolio in forte ribasso per le speranze di pace in Ucraina
- Eventi macro: riunioni delle banche centrali (BCE, Bank of England), blocco di dati USA, speculazioni sull’accordo di sicurezza con l’Ucraina
Notizie macroeconomiche
- Il report sul lavoro USA di oggi coprirà i dati occupazionali di novembre e il tasso di disoccupazione, atteso in salita al 4,5%, ma ometterà i dati di ottobre a causa del precedente shutdown, fatta eccezione per le buste paga ritardate. La pubblicazione sarà cruciale per valutare la tenuta del mercato del lavoro USA e per modellare le aspettative sui tassi d'interesse nel 2026. Le stime sulle buste paga spaziano da –20.000 a 127.000, con un consenso di circa 50.000.
- I negoziatori americani hanno offerto all’Ucraina garanzie di sicurezza simili all’Articolo 5 come parte di un possibile accordo per porre fine alla guerra. Trump ha dichiarato che una soluzione è più vicina che mai, suggerendo che Kyiv dovrebbe cedere territorio. I leader europei hanno emesso una dichiarazione che definisce un quadro con garanzie di sicurezza, un meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco e supporto all’adesione dell’Ucraina all’UE.
- L’inflazione canadese è rimasta stabile al 2,2% a novembre 2025, al di sotto delle attese del 2,3%, e si avvicina al target a breve termine del 2% fissato dalla Bank of Canada.
- Un numero crescente di economisti cinesi e di ex funzionari della banca centrale sostiene che lo yuan sia sottovalutato, secondo Goldman Sachs del 25%, e che dovrebbe rafforzarsi per riequilibrare l’economia, spostandola dalle esportazioni ai consumi interni. Un apprezzamento controllato, affermano, potrebbe ridurre gli squilibri commerciali, allentare le tensioni sul fronte del commercio estero e rafforzare il potere d’acquisto cinese all’estero.
Principali appuntamenti macro (orari in GMT)
07:00 – Report sull’occupazione UK di ottobre
08:15 – PMI manifatturiero e servizi Francia (dicembre)
08:30 – PMI manifatturiero e servizi Germania (dicembre)
09:00 – PMI manifatturiero e servizi Eurozona (dicembre)
09:30 – PMI manifatturiero e servizi UK (dicembre)
09:00 – Indice ZEW Germania (dicembre)
13:30 – Report occupazionale USA di novembre
13:30 – Vendite al dettaglio USA di ottobre
14:45 – PMI manifatturiero e servizi USA (dicembre)
Speaker Fed: Paulson (1300), Hammack (1330), e Goolsbee (1535)
Trimestrali
- Oggi: Lennar
- Mercoledì: Micron, Jabil, General Mills
- Giovedì: Accenture, Nike, Cintas, Fedex, Heico, Darden Restaurants
- Venerdì: Paychex
Azioni
- USA: le azioni statunitensi scivolano ancora a causa della debolezza tech prima di una settimana macro intensa. L’S&P 500 perde lo 0,2% a 6.816,51, il Dow cede lo 0,1% a 48.416,56 e il Nasdaq chiude in calo dello 0,6% a 23.057,41. ServiceNow crolla dell’11,5% su voci di un'acquisizione della società di cybersecurity Armis, mentre Tesla sale del 3,6% dopo che Elon Musk ha dichiarato che i robotaxi sono in fase di test senza monitor di sicurezza a bordo. Costco perde il 2,7% dopo un downgrade e iRobot affonda del 72,7% con un piano Chapter 11 che trasferisce il controllo al suo principale fornitore cinese. Il Nasdaq prevede inoltre di chiedere alla SEC l’autorizzazione per il trading nei giorni feriali per 23 ore al giorno, mentre gli investitori osservano i dati occupazionali e sull’inflazione ritardati come indicazioni sui tassi.
- Europa: i mercati azionari europei rimbalzano con il ritorno degli investitori nei titoli ciclici in vista delle riunioni delle banche centrali. L’Euro STOXX 50 guadagna lo 0,6% a 5.742,52, lo STOXX Europe 600 sale dello 0,7% a 582,54, mentre il FTSE 100 cresce dell’1,1%. I titoli della difesa restano indietro per via dei nuovi segnali di possibili trattative di pace. Rheinmetall perde il 6,6% mentre il tema difensivo si raffredda, ma Ferrexpo balza del 6,2% per le speranze di colloqui sul conflitto. L’attenzione si sposta ora sulle riunioni della BCE e della Bank of England, oltre ai dati USA ritardati.
- Asia: i mercati asiatici restano deboli per le preoccupazioni sui profitti nell’intelligenza artificiale e i dati deludenti dalla Cina. Il Nikkei 225 giapponese scende dell’1,3% a 50.168,11, l’Hang Seng di Hong Kong perde l’1,3% a 25.628,88, lo Shanghai Composite cede lo 0,6% a 3.867,92, mentre il Kospi sudcoreano arretra dell’1,8% a 4.090,59. Samsung Electronics cala del 3,8% e SK Hynix del 3,0% per il raffreddamento del sentiment sui chip, mentre China Vanke scende del 5,0% a Hong Kong per timori di nuovi default; Korea Zinc guadagna il 4,9% su indiscrezioni su un progetto USA per minerali critici. Gli investitori osservano ora le decisioni delle banche centrali e l’eventuale rafforzamento del sostegno cinese a consumi e immobiliare.
Volatilità
- La volatilità resta contenuta, ma si sta gradualmente alzando mentre i mercati digeriscono un fitto calendario di dati. Il VIX ha chiuso a 16,50, mentre gli indici a brevissimo termine restano più bassi (VIX1D 12,89; VIX9D 14,20), segno che gli investitori sono vigili ma non allarmati. Spicca lo skew a 161,86, indicazione che la “protezione dal crash” continua ad avere un prezzo superiore rispetto a quanto il VIX lascerebbe intendere.
- I principali catalizzatori di volatilità di oggi sono il report sulle vendite al dettaglio USA e i dati occupazionali congiunti ai PMI.
- Movimento atteso su SPX (questa settimana): la quotazione delle opzioni implica un range di circa ±85 punti (±1,25%) entro venerdì (19 dicembre) (basato sul tuo snapshot opzioni).
- Controllo skew 0DTE (scadenza odierna): le opzioni put a 15–20 delta sono prezzate con volatilità implicita superiore rispetto alle call equivalenti, segno che il downside è più “caro” dell’upside (dalla tua chain del 16 dicembre).
Asset digitali
- Il crypto cerca di stabilizzarsi, ma il sentiment resta fragile. Bitcoin si aggira sugli $86.500 e ether sui $2.940, con solana a circa $127 e xrp intorno a $1,90, entrambi più deboli.
- I flussi sugli ETF restano il miglior indicatore di appetito per il rischio: l’ultimo giorno segnalato mostra IBIT a $0, mentre gli ETF spot su bitcoin USA registrano deflussi per -$357,6 milioni (15 dicembre); per ether, ETHA ha perso -$139,1 milioni e gli ETF spot su ether USA -$224,8 milioni (15 dicembre). Questo contesto spiega la maggiore pressione sulle azioni legate al crypto, con COIN, MSTR e i miner particolarmente deboli.
Obbligazioni
- I Treasury USA si rafforzano in attesa dei dati macro, con i trader che attendono i numeri di novembre su occupazione e vendite al dettaglio. Il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso appena sotto il 3,50% in un clima di debolezza del sentiment di rischio, mentre il decennale ha ceduto solo qualche punto base al 4,16%.
- I titoli di stato giapponesi restano stabili vicino ai massimi del range in vista di un atteso rialzo della Bank of Japan venerdì, il primo dal 24 gennaio. All’epoca, il rendimento del 2 anni JGB era di circa 36 punti base inferiore all’attuale 1,065% e il decennale era di 75 punti base sotto l’attuale 1,95%, appena sotto il massimo dal 1999 (2,015% nel 2006).
- Gli spread dei titoli High Yield USA si sono leggermente allargati in scia alla debolezza dell’azionario, con il Bloomberg High Yield Spread che è salito di 1 punto base ieri e di 13 punti base dai minimi di inizio mese, ora a quota 276 punti base.
Materie prime
- Il WTI è scivolato sotto i 57 dollari al barile, minimo da febbraio 2021, mentre il Brent si avvicina ai 60 dollari, con gli operatori che scommettono su un accordo di pace in Ucraina dopo l’offerta USA di maggiori garanzie di sicurezza a Kyiv, mossa vista come un aumento della pressione su Zelenskiy per una concessione territoriale. Un’eventuale intesa potrebbe allentare le restrizioni al petrolio russo in un mercato già ben fornito, anche se i dati contrastanti dalla Cina smorzano l’effetto.
- L’oro si è stabilizzato dopo cinque sedute positive, l’argento è arretrato dopo un nuovo test della resistenza sopra i 64 dollari, mentre il platino ha continuato il recupero, superando i 1.800 dollari con un nuovo massimo a 14 anni. I trader attendono ora i dati USA per valutare l’orientamento della Fed, ma i forti guadagni da inizio anno potrebbero favorire prese di profitto in vista della fine d’anno.
- I futures sulla soia sono scesi ai minimi di sei settimane, con gli operatori che smantellano il “premio speranza” sulla Cina emerso dopo l’incontro Trump–Xi del 30 ottobre. Finora Pechino ha acquistato solo il 30% circa di quanto previsto dalla Casa Bianca, portando a una liquidazione accelerata delle posizioni long speculative, che erano ai massimi storici appena un mese fa.
Valute
- I trader sul dollaro USA sembrano trattenere il fiato in attesa dei dati chiave di oggi (report occupazionale e vendite al dettaglio di novembre), con la volatilità ancora bassa dopo l’indebolimento iniziale seguito alla riunione FOMC di mercoledì scorso. EURUSD ha toccato un nuovo massimo da settembre sopra 1,1760 nella tarda serata di lunedì, ma è tornato verso 1,1750 nella sessione asiatica.
- Lo yen si è rafforzato leggermente, con USDJPY che ha testato livelli sotto quota 155,00 e guarda al supporto di area 154,50, mentre EURJPY è sceso sotto 182,00 nella sessione di Tokyo di martedì prima di stabilizzarsi, dopo aver toccato 183,00 venerdì.
- La sterlina appare instabile in vista della riunione della Bank of England di giovedì, con EURGBP che ha superato 0,8790 per la prima volta da quasi due settimane nella prima parte della sessione europea di martedì.