Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: la seduta di venerdì è stata una di quelle giornate che mettono alla prova il modo in cui si leggono i mercati. Un dato sul lavoro quasi doppio rispetto alle attese. Il greggio WTI oltre i 100 dollari dopo gli scambi militari tra Stati Uniti e Iran nei pressi dello Stretto di Hormuz. Azioni statunitensi sui massimi storici. Mercati europei in calo di oltre l’1%. Tutto nello stesso giorno. Sotto la superficie, i volumi sulle opzioni call sono in forte aumento da settimane, lasciando i market maker esposti short gamma...
I dati sull'occupazione non agricola di aprile, pubblicati venerdì, si sono attestati a 115.000 unità, quasi il doppio rispetto al consenso di 62.000, spingendo le azioni statunitensi verso nuove chiusure record e confermando la resilienza del mercato del lavoro. Allo stesso tempo, i nuovi scambi militari nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno portato il greggio WTI sopra i 100 dollari, penalizzando nettamente gli indici europei e rafforzando la divergenza attesa in apertura.
Il VIX ha chiuso a 17,19, in lieve rialzo nonostante il rally azionario: un segnale che gli investitori istituzionali continuano a coprirsi mentre gli indici aggiornano i massimi. Lo SKEW del CBOE è salito a 138,21, confermando una domanda sostenuta di protezione sui rischi estremi. Il VVIX, che misura la volatilità attesa del VIX, è salito a 96,78, indicando che il mercato non considera strutturale l’attuale fase di calma. I rapporti put/call sugli indici sono diminuiti nella seduta, con il PCSX dell’S&P 500 sceso a 1,15, riflettendo acquisti reali di azioni. Tuttavia, valori superiori a 1,0 segnalano che il posizionamento complessivo resta difensivo.
Un elemento strutturale merita attenzione. L’aumento dei volumi sulle call nelle ultime settimane ha lasciato i market maker con una significativa esposizione short gamma. Questo li costringe ad acquistare il sottostante in rialzo e a venderlo in ribasso per mantenere la neutralità delta. La dinamica ha amplificato il rally, ma aumenta il rischio di inversioni improvvise quando le coperture verranno smontate. Possibili catalizzatori di de-hedging includono la scadenza mensile delle opzioni di maggio, le imminenti trimestrali di NVIDIA e il ribilanciamento di fine mese. Una combinazione di questi fattori potrebbe portare a uno smantellamento simultaneo delle coperture e a una rapida rivalutazione della volatilità.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Risk reversal nel settore energia. Con il WTI sopra i 100 dollari e le tensioni nello Stretto di Hormuz ancora aperte, i premi delle put nel settore energetico restano elevati. Il mercato sta incorporando il rischio di una reale interruzione dell’offerta. Un risk reversal rialzista, vendendo una put out-of-the-money e utilizzando il premio per acquistare una call, consente di ottenere esposizione rialzista con un costo netto contenuto. Il meccanismo sfrutta la maggiore valutazione della componente difensiva per finanziare quella direzionale. Il rischio principale resta legato alla put venduta: una discesa brusca dei prezzi dell’energia, ad esempio in seguito a sviluppi diplomatici, potrebbe generare perdite superiori al premio incassato.
Spunto strategico – Put protettive. Un VIX a 17 si colloca sotto la media di lungo periodo, rendendo relativamente contenuto il costo della protezione. La presenza di gamma elevato rafforza la necessità di considerare coperture in questa fase. Uno spread put su un indice ampio consente di ottenere protezione ribassista definita riducendo il costo rispetto a una put secca. Con SKEW elevato e VVIX in rialzo, il mercato segnala che l’attuale stabilità potrebbe non essere duratura. Costruire protezione in questo contesto, anziché attendere un aumento del VIX verso livelli più alti, rappresenta un approccio più disciplinato. La perdita massima dello spread put corrisponde al premio netto pagato, ossia il costo totale della protezione nel caso in cui i mercati continuino a salire e lo spread scada senza essere esercitato.
Il mercato ha inviato due segnali chiari: la resilienza dell’economia statunitense e il permanere di tensioni geopolitiche rilevanti nello Stretto di Hormuz. In avvio di settimana, i futures USA risultano sostanzialmente invariati, mentre quelli europei restano sotto pressione. Al tempo stesso, il mercato coreano continua a segnare nuovi massimi, sostenuto dalla domanda di semiconduttori legati all’intelligenza artificiale. Il regime resta LOW VOL BULL. Tuttavia, l’evoluzione di SKEW e VVIX, insieme al posizionamento dei dealer, indica che la volatilità potrebbe essere rapidamente rivalutata. In questo contesto, ha più senso utilizzare i livelli attuali per costruire esposizione e protezione, piuttosto che per vendere premio.
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