BG SAXO | 5 giorni sui mercati BG SAXO | 5 giorni sui mercati BG SAXO | 5 giorni sui mercati

BG SAXO | 5 giorni sui mercati

Macro 5 minutes to read
bgsaxo square no frame2
BG SAXO

Riassunto:  come ogni settimana BG SAXO analizza quello che è appena avvenuto; verifica quello che succede giorno per giorno; presenta quello che avverrà sui mercati finanziari. In questo report: l’inversione della curva dei tassi del mercato obbligazionario ed il possibile, correlato cambiamento della politica monetaria della Fed nel 2023; l’analisi tecnica sul titolo Tesla ed infine alcune considerazioni sugli attuali rendimenti dei BTP. Inoltre, come sempre, diamo uno sguardo al calendario macroeconomico della settimana.


La politica monetaria della Fed potrebbe cambiare?

Quello appena trascorso si può definire come l’annus horribilis del mercato obbligazionario, soprattutto per l’inversione della curva dei rendimenti e la mancanza di liquidità. Un 2022 in cui abbiamo osservato una forte ed atipica correlazione tra il mercato obbligazionario e l’economia. In particolare:

  • L’inversione della curva dei tassi tra le obbligazioni a 2 anni ed i Fed fund rates (i tassi di rendimento delle obbligazioni che vengono innalzati durante i meeting della Fed). Questa cosiddetta Yield curve invertion si verifica quando i rendimenti delle obbligazioni di breve termine pagano di più di quelle a lungo termine e deriva dal fatto che vi è poca domanda per le obbligazioni a breve termine rispetto a quelle a lungo termine. Questo accade tendenzialmente quando c’è troppa incertezza sull’economia nel breve termine. In questo momento storico in cui la Fed sta alzando i tassi di interesse e non è chiaro se l’inflazione scenderà, si manterrà su questi livelli o addirittura salirà - gli investitori sono spaventati e incerti sul breve, mentre sono più confidenti nelle prospettive economiche sul lungo termine. Questa incertezza li spinge ad evitare l’acquisto delle obbligazioni di breve termine. Di conseguenza, essendoci poca domanda, i rendimenti salgono.
  • In questo momento, le obbligazioni a 2 anni (Treasury USA) hanno un rendimento maggiore di quelle a 10 anni (Federal fund rates) ed addirittura lo stesso discorso vale nelle ultime settimane per le obbligazioni a 3 mesi che rendono più di quelle a 10 anni.

Va evidenziato che, storicamente, quando c’è stata questa inversione della curva dei tassi in modo accentuato, la Fed ha quasi sempre fermato la politica monetaria restrittiva - ovvero il rialzo dei tassi di interesse - e dopo questa scelta è arrivata una recessione. L’unica eccezione fu negli anni ’80, quando l’inflazione era intorno al 13%, quindi troppo elevata per interrompere l’innalzamento dei tassi.
Questa situazione potrebbe far pensare che forse siamo molto vicini ad un cambiamento di politica monetaria della Fed. Dipenderà anche dai dati del mercato del lavoro americano e dal PIL degli USA che ci potranno dire quanto e come le mosse attuate fino ad ora stiano funzionando e quanto siamo lontani dagli stessi obiettivi che la Fed si è posta in termini di target di inflazione. Vedremo se la storia si ripeterà e quali decisioni saranno prese a febbraio.

Sulle piattaforme BG SAXO: Fed Funds (Bond)

La parabola discendente di Tesla e altri possibili problemi in arrivo

Le azioni Tesla sono state vendute massivamente nelle ultime settimane: hanno chiuso martedì scorso al di sotto del supporto chiave a 110 $ per poi risalire in area 123. Tesla è un titolo che in questo momento in pochi vogliono nel proprio portafoglio, tranne chi si muove in ottica speculativa per sfruttare qualche rimbalzo di prezzo. Tuttavia, gli indicatori tecnici indicano che il trend ribassista Tesla dovrebbe continuare anche in questo nuovo anno.

  • Il titolo ha violato l’importante supporto a circa 110 $. Successivamente è rimbalzato negli ultimi 3 giorni di dicembre chiudendo l’anno a 123 $. Il calo decisivo si è registrato a metà della scorsa settimana sulla notizia che probabilmente anche a gennaio la compagnia di Elon Musk opererà con capacità produttiva ridotta nella mega factory di Shanghai. Non è la prima volta ci sono speculazioni sulla produzione in Cina, ma in altre occasioni la compagnia aveva smentito questo tipo di indiscrezioni mentre ora non è accaduto. Negli ultimi 30 giorni il titolo Tesla in Borsa ha perso oltre il 30% del suo valore di mercato e da inizio anno ha segnato - 70%.
  • La società statunitense vale ora circa 350 miliardi di $, avendo bruciato 400 miliardi da inizio 2022. Malgrado questi numeri disastrosi, vale ancora 8 volte la market cap di Ford che produce più veicoli. Il punto è che il mercato, in passato, era disposto a valorizzare tantissimo Tesla per un tasso di crescita incredibile, il famoso 50% annuo nelle consegne di veicoli previsto dai piani di Elon Musk.

    Ora gli investitori temono che, alla luce anche delle suddette notizie provenienti dalla Cina, questo tasso di crescita sia diventato utopistico e di conseguenza sia necessario riconsiderare ex novo quello che Tesla potrebbe fare nei prossimi anni.

  • Guardando all’analisi tecnica, il livello di supporto a 110 è più basso dell'area di consolidamento dal terzo trimestre del 2020. Il prossimo è a circa $ 91, ma anche questo potrebbe non reggere a lungo. È evidente una tendenza al ribasso del prezzo e nessuna divergenza dell’RSI su time frame giornalieri, settimanali e mensili. L'RSI è attualmente al di sotto di 40 con un sentiment negativo per cui i livelli più bassi sono possibili sia nel breve che nel medio termine. 

Ovviamente va considerato che il mercato è in continua evoluzione e questa tendenza potrebbe vedere un’inversione qualora le vendite della casa automobilistica dovessero essere elevate e tornare sui precedenti livelli.

Sulle piattaforme BG SAXO: Tesla (Azione, CFD, Opzioni)

BTP rischio oppure occasione di investimento?

BTP

I Bond nel 2022 non hanno fornito protezione al calo dell’azionario, soprattutto a causa dell’inversione ad “U” della politica monetaria sia della Fed che della Bce. Inoltre, se guardiamo ai future sui governativi, nell’ultimo periodo è inevitabile osservare un forte dump dei prezzi delle obbligazioni sia dell’area euro che degli USA:

Future T-Note – 16%, Bund – 20%, BTP – 25%*

* NOTA: la percentuale si riferisce al delta di prezzo tra il minimo ed il massimo dei prezzi Future del periodo di riferimento.

Sui BTP sicuramente bisogna monitorare, oltre alle classiche variabili che influenzano i rendimenti dei titoli obbligazionari, l’atteggiamento “hawkish” della BCE in termini di politica monetaria. Da considerare poi i fattori relativi al rischio Paese: debito pubblico monstre, outlook di crescita del 2023 e dinamiche di politica interna. Da segnalare che rispetto alla crisi del debito sovrano del 2011, a parità di rendimenti, la situazione è ben diversa: allora c’era una crisi dell’area euro ben più grave, per cui oggi parlare di allarme sui nostri BTP è infondato. In ogni caso e come sempre, a maggior ragione in questo periodo, bisogna ricordare che non esiste il rischio zero e che gli investimenti devono sempre partire da una personale analisi della propensione al rischio.
Oggi il rendimento del BTP a 10 anni è intorno al 4.6% con il future BTP nei pressi di un'area pari a 108.50, importante swing di prezzo se consideriamo il grafico storico settimanale del future BTP (confronto dei prezzi attuali con quelli del 2011/2012) dal quale il prezzo potrebbe rimbalzare vigorosamente oppure continuare a scendere verso livelli di rendimento che non si vedevano dalla crisi del debito sovrano del 2011.

Sulle piattaforme BG SAXO: BTP, Tnote e Bund (Future e CFD)

Calendario Macroeconomico BG SAXO

Lunedì 2 gennaio 2023

  • PMI manifatturiero Italia (09:45)
  • PMI manifatturiero area Euro (10:00)

Martedì 3 gennaio 2023

  • Tasso di inflazione anno su anno Germania (14:00)
  • Tasso di inflazione mese su mese Germania (14:00)
  • PMI manifatturiero USA (15:45)

Mercoledì 4 gennaio 2023

  • Tasso di inflazione anno su anno Francia (8:45)
  • Indice ISM USA (16:00)
  • Offerte di lavoro di JOLTs USA (16:00)
  • Minute del Fomc (20:00)

Giovedì 5 gennaio 2023

  • Bilancia commerciale Germania (8:00)
  • Tasso di inflazione anno su anno Italia (11:00)
  • Variazione dei livelli di occupazione secondo ADP (14:15)
  • Bilancia commerciale USA (14:30)
  • Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (14:30)

Venerdì 6 gennaio 2023

  • Tasso di inflazione anno su anno area Euro (11:00)
  • Tasso di inflazione mese su mese area Euro (11:00)
  • Stipendi escluso settore agricolo, non-farm payrolls USA (14:30)
  • Indice PMI escluso il settore manifatturiero (16:00)

Crediti e Disclaimer



Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. L’investitore si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni e il relativo utilizzo. La presente comunicazione di marketing non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti, non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. Con strumenti finanziari "più negoziati in piattaforma" si fa riferimento al controvalore nominale negoziato su tutte le piattaforme del Gruppo Saxo.