COT: argento in rally senza speculatori, lo yen torna al centro
Punti Chiave
- Il nostro aggiornamento settimanale sul Commitment of Traders mette in evidenza le posizioni sui Future e i cambiamenti effettuati dai fondi speculativi nel forex e nelle materie prime durante la settimana conclusasi martedì 20 gennaio 2025.
- Con l'argento salito a 110 USD, registrando un incremento del 52% questo mese, rimane centrale la questione su chi stia acquistando. La risposta non si trova nei Future o negli ETF, entrambi continuano a evidenziare vendite nette.
- Nel settore energetico, le posizioni lunghe sia sul WTI che sul Brent sono aumentate, portando il net long combinato ben al di sopra dei livelli visti un mese fa. Il forte rialzo del gas naturale ha incontrato prese di profitto, mentre nel settore agricolo persiste una debolezza generalizzata.
- Nel forex, la posizione aggregata sul dollaro è tornata neutrale dopo le vendite dell'euro legate alle tensioni tra UE e USA. Le elevate posizioni corte sullo yen, in vista della riunione della Bank of Japan, unite alle speculazioni su una possibile azione congiunta della Federal Reserve e del Giappone, hanno provocato un brusco calo del USDJPY.
Chi sta acquistando argento?
L'argento ha registrato un'impennata a 110 USD, con un incremento del 52% questo mese, sollevando interrogativi su chi stia effettivamente acquistando. I dati disponibili sulle posizioni nei Future COMEX e sulle partecipazioni degli ETF indicano che le vendite nette, piuttosto che gli acquisti, hanno dominato negli ultimi trenta giorni.
A partire da un massimo di dicembre di 871 milioni di once, le partecipazioni totali degli ETF sono state ridotte di 26,4 milioni di once. Nel contempo, gli speculatori nei Future COMEX, compresi gestori di fondi e altri investitori rilevanti, hanno ridotto il loro net long di 56,6 milioni di once (equivalenti a 11.320 contratti), portando le posizioni ai minimi da quasi due anni, pari a 123 milioni di once.
Parte della forza del prezzo potrebbe essere attribuita alla domanda industriale da parte dei produttori preoccupati per potenziali carenze di approvvigionamento. Tuttavia, i prezzi stanno avvicinandosi a livelli in cui la domanda industriale, che in un anno normale rappresenta circa il 60% del consumo totale di argento, potrebbe iniziare a subire delle flessioni.
Resta quindi la domanda di investimento al dettaglio per monete e barre, e non da ultimo, l'acquisto forte e persistente da parte della Cina. Nonostante l'aumento odierno a 110 USD per oncia a Londra, il premio di Shanghai ha continuato a espandersi, raggiungendo oltre 14 USD. Finché questo premio permane elevato, trader e investitori altrove probabilmente continueranno a percepire i prezzi di Londra e New York come sottovalutati.
Considerando il ruolo significativo e continuo della Cina come fonte di supporto, l'attenzione si sposta ora sulle festività del Capodanno Lunare, durante le quali la Shanghai Futures Exchange rimarrà chiusa dal 16 al 23 febbraio. Se dovessero avvenire prese di profitto, parte di quella pressione potrebbe emergere prima della chiusura del mercato cinese.
Materie Prime: aggiornamento
Nel contesto dei metalli, l'oro ha continuato a vedere un modesto acquisto netto per la seconda settimana consecutiva, aumentando il net long a 139.000 contratti. Sebbene tale cifra sia ancora lontana dal picco di 231.000 contratti registrato lo scorso anno, rappresenta comunque un impegno nominale di 67 miliardi di USD, date le quotazioni correnti. Diversamente, il rame ha subito leggere vendite per la quarta settimana di seguito, portando il net long a 61.700 contratti, un calo del 19% rispetto al massimo raggiunto il 23 dicembre.
Nel settore dell'energia, le posizioni lunghe su WTI e Brent sono aumentate, spingendo il net long combinato a 236.000 contratti rispetto a una quasi parità solo un mese fa. Globalmente, il net long del WTI rappresenta appena il 2,7% dell'interesse aperto, mentre quello del Brent, con 217.000 contratti, incide per circa l'8%. L'aumento del 14,3% nel prezzo del gas naturale, che ha proseguito la sua crescita nel corso della settimana, è stato accompagnato da riduzioni sia nelle posizioni lunghe che corte, segnalando la volatilità crescente e le preoccupazioni che il rialzo dovuto alle tempeste invernali possa essere temporaneo.
Una debolezza generalizzata nel settore agricolo ha determinato vendite sostenute di soia e grano, così come tra le soft commodities, con zucchero e cacao in testa. Le due eccezioni notevoli sono state una persistente domanda di olio di soia e suini.
Forex:
Nel mercato valutario, la posizione aggregata sul dollaro rispetto a otto contratti Future IMM si è chiusa sostanzialmente piatta nella settimana di riferimento, dopo che gli speculatori hanno reagito alle tensioni USD-UE sulla Groenlandia vendendo 21 mila contratti sull'euro, pari a 3,1 miliardi di USD. Successivamente, la TACO di Trump ha visto una forte ripresa dell'euro, prima che l'attenzione si spostasse sul forte movimento di venerdì dello yen. Lo yen ha registrato un marcato rafforzamento dopo che sia la Bank of Japan che, nel corso della giornata, la Federal Reserve hanno contattato le sale trading delle banche richiedendo quotazioni, un evento che in passato è stato interpretato come un possibile precursore di un intervento.
Prima del brusco ribaltamento di venerdì dell'USDJPY, dato il passaggio da oltre 159 a un minimo mensile sotto 156, gli speculatori detenevano la più ampia posizione corta sullo yen da 14 mesi a questa parte. Sebbene le azioni iniziali di BOJ e Fed possano aver provocato una copertura delle posizioni corte, è probabile che l'USDJPY debba scendere ulteriormente, possibilmente sotto 154.50, prima che lo yen inizi a costruire slancio. Le restanti sei valute hanno mostrato un'azione limitata, con posizionamenti orientati al lato buy, in particolare su GBP e AUD, quest'ultimo vedendo la sua posizione corta netta scendere al livello più basso da 13 mesi.
Che cos’è il report Commitments of Traders?
I report COT sono pubblicati dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e, per Brent e gas oil, dalla ICE Exchange Europe.
Vengono diffusi ogni venerdì dopo la chiusura dei mercati statunitensi, con dati relativi alla settimana che si conclude il martedì precedente.
Il loro scopo è suddividere l’open interest dei mercati futures in diverse categorie di operatori, a seconda della classe di attivo.
Commodities: Producer/Merchant/Processor/User, swap dealer, managed money e altri
Financials: dealer/intermediari; asset manager/istituzionali; leveraged funds e altri
Forex: distinzione tra commercial e non‑commercial (speculatori)
Le ragioni principali del perché ci concentriamo soprattutto sugli speculatori (hedge fund e CTA trend‑following):
- hanno tipicamente stop stretti e nessuna esposizione reale da coprire,
- risultando così molto reattivi ai cambiamenti nei fondamentali e nei segnali tecnici.
- offrono una lettura preziosa dei grandi trend e aiutano a individuare quando può avvicinarsi una potenziale inversione.
Va considerato che questo gruppo tende ad anticipare, accelerare e amplificare movimenti già avviati dai fondamentali.
Essendo trader orientati al momentum, spesso comprano sulla forza e vendono sulla debolezza: per questo motivo è frequente trovarli con le posizioni long più elevate vicino ai massimi di ciclo o con le posizioni short più consistenti poco prima dei minimi di mercato.
| Articoli correlati |
|---|
| 19 Gen 2026: Trump minaccia dazi sulla Groenlandia: gli asset tangibili tornano protagonisti 14 Gen 2026: Argento a 90 dollari: quando la domanda di asset reali incontra la forza del momentum 8 Gen 2026: Oro e argento alla prova: parte il ribilanciamento annuale degli indici |
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni.