Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
I progressi verso un cessate il fuoco tra Iran e Israele hanno innescato lunedì un forte rimbalzo del comparto dei semiconduttori, con Intel in rialzo dell'11,2%, Micron in aumento del 9,9% e il Philadelphia Semiconductor Index in progresso del 5,6%, recuperando in parte la correzione guidata dal settore AI registrata venerdì. Per un quadro macroeconomico completo, consultare la Rapida panoramica del mercato - 9 giugno 2026.
Sulla base dei dati di chiusura dell'8 giugno: riflettono il posizionamento di ieri e non l'andamento dei prezzi odierno.
I flussi sulle singole azioni hanno mostrato un orientamento rialzista nei principali titoli legati all'AI e al software, con una domanda concentrata di call al rialzo in tutto il settore. Tuttavia, la presenza di coperture su alcuni nomi del comparto tecnologico consumer ha mantenuto il quadro complessivo più vicino a un'assunzione selettiva di rischio che a una convinzione apertamente rialzista.
I flussi su indici ed ETF sono rimasti prevalentemente difensivi: l'ampia domanda di put su prodotti legati agli indici azionari, ETF sulla duration dei Treasury e titoli a piccola capitalizzazione indica che gli investitori continuano a mantenere coperture in vista della pubblicazione del CPI di mercoledì e della riunione del FOMC del 16-17 giugno, anche se le call deep-in-the-money sugli indici e alcune strategie rialziste su singoli titoli hanno attenuato la lettura completamente difensiva.
Angolo operativo sulle opzioni
Il VIX ha chiuso lunedì a 18,92, in calo rispetto a 21,51 di venerdì, mentre il VIX1D a brevissima scadenza è sceso nettamente a 16,02. Il VIX a nove giorni (VIX9D), pari a 19,69, si trova ora sopra il VIX spot, segnalando che il mercato sta concentrando le proprie preoccupazioni nella finestra temporale compresa tra il CPI e il FOMC delle prossime due settimane, piuttosto che sulla singola seduta immediata. Sulla base dei prezzi delle opzioni sull'S&P 500, il mercato incorpora un movimento atteso settimanale di circa 109 punti, suggerendo un intervallo compreso approssimativamente tra 7.297 e 7.515 rispetto alla chiusura di lunedì. Le opzioni put continuano a scambiare a premi superiori rispetto alle call equivalenti, in linea con la domanda di copertura che è rimasta presente anche durante il recupero dei prezzi registrato lunedì.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Con la volatilità implicita su livelli moderati e la pubblicazione del CPI di mercoledì che rappresenta un vero catalizzatore binario, una strategia long strangle – acquisto simultaneo di una call out-of-the-money e di una put out-of-the-money sullo stesso sottostante e con la stessa scadenza – consente di posizionarsi per un movimento superiore a quello attualmente prezzato dal mercato in entrambe le direzioni, senza dover assumere una view direzionale. La struttura ha un costo inferiore rispetto a uno straddle at-the-money poiché entrambe le gambe partono fuori dal denaro, rendendola più adatta quando il catalizzatore è binario e il movimento potenziale potrebbe superare l'intervallo attualmente incorporato nei prezzi.
La perdita massima corrisponde al premio netto pagato per entrambe le gambe qualora il sottostante rimanga tra i punti di pareggio e le opzioni scadano senza valore.
Quando una scadenza ravvicinata incorpora un catalizzatore noto, come la pubblicazione del CPI, la volatilità implicita del mese corrente tende spesso a essere superiore a quella delle scadenze successive sullo stesso strike, riflettendo il premio per l'evento incorporato nell'opzione più vicina. Un calendar spread prevede la vendita dell'opzione a breve scadenza e l'acquisto della stessa opzione, sul medesimo strike, con scadenza successiva, consentendo di sfruttare questo differenziale di volatilità. Il profitto massimo viene raggiunto quando il sottostante si stabilizza in prossimità dello strike della posizione corta una volta superato l'evento. La struttura richiede meno capitale rispetto a una posizione long diretta e beneficia direttamente del più rapido decadimento temporale della gamba a breve scadenza.
Il rischio principale è rappresentato da un forte movimento successivo alla pubblicazione del CPI che spinga il sottostante ben oltre l'intervallo di pareggio dello strike corto, riducendo drasticamente l'area di profitto del calendar spread.
Conclusione
In vista della seduta di martedì, il mercato delle opzioni continua a mantenere un atteggiamento prudente ereditato dalla scorsa settimana: VIX sopra quota 18, struttura a termine della volatilità inclinata al rialzo nella finestra CPI-FOMC, premi delle put più elevati rispetto alle call e flussi sulle opzioni di lunedì orientati principalmente alla difesa, con una partecipazione rialzista limitata e selettiva. La pubblicazione del CPI di mercoledì rappresenta il prossimo punto di svolta e la reazione della superficie di volatilità a questi dati offrirà ai trader indicazioni più chiare sulla direzione di giugno rispetto a quanto possa fare una singola seduta di mercato.