La pipeline delle Mega-IPO 2026: AI, Fintech e Spazio guidano la riapertura del mercato
Dopo un contesto di emissione contenuta nel periodo 2022-2024, un miglioramento dell'appetito per il rischio, una minore volatilità dei tassi e un quadro macroeconomico in fase di stabilizzazione hanno aperto la strada a quello che potrebbe essere l'anno più forte per le IPO dal 2021. Una serie di grandi aziende private nelle fasi avanzate (molte operanti nell'AI, nel fintech e nell'infrastruttura spaziale) si stanno posizionando per quotazioni nel 2026. Di seguito delineiamo i candidati più probabili e più attesi, basandoci su recenti rapporti stampa, assunzioni di consulenti, operazioni secondarie e documentazione regolamentare.
Il mercato delle IPO ha perso slancio avvicinandosi all'ultimo trimestre, mentre unlungo blocco delle attività federali degli Stati Uniti ha bloccato le offerte pubbliche. Ottobre ha visto solo 22 nuove quotazioni, con un numero dimezzato a novembre.
La temporanea sospensione e il ritardo presso la SEC, insieme al periodo festivo imminente combinato con valutazioni elevate e un regime di volatilità relativamente basso, significano che potremmo essere in procinto di assistere a un'esplosione nell'attività di IPO nel 2026.
Ci sono chiaramente dei rischi: con valutazioni enormi per OpenAI e Anthropic, ciò potrebbe segnalare una bolla massiva e un massimo di mercato, oppure riflettere un insaziabile appetito degli investitori per i nomi dell'AI dato che il ciclo di investimenti pluriennale è appena iniziato.
Quindi, con il 2026 che si preannuncia come un buon anno per le nuove quotazioni, ecco uno sguardo su alcune delle IPO più attese che potrebbero aver luogo l'anno prossimo.
Secondo quanto riportato, SpaceX di Elon Musk si sta preparando per una quotazione da capogiro che potrebbe sfidare le IPO più grandi della storia. I briefing con gli investitori suggeriscono che l'azienda potrebbe cercare di raccogliere 30 miliardi di dollari, implicando una valutazione potenzialmente nell'intervallo 1-1,5 trilioni di dollari. Trainata dalla rapida scalabilità del business di Starlink per la banda larga e un record nella pipeline di lanci commerciali, con l'azienda che ha rappresentato metà di tutti i lanci di razzi l'anno scorso, è probabile che venga vista come una scommessa generazionale sul futuro dell'economia spaziale.
Punti chiave da monitorare: rischio di esecuzione su Starship, visibilità regolamentare per le reti satellitari globali e dinamiche di governance riguardanti il controllo da parte dell'Elon Musk sempre controverso.
OpenAI – Il candidato alla quotazione da 1 trilione di dollari nell'AI
OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT e un beneficiario/pioniere centrale del boom dell'AI generativa, è prevista esplorare una IPO verso la fine del 2026. Si parla di valutazioni nell'ordine di centinaia di miliardi, con la redditività, l'intensità di capitale e la sua complessa struttura di governance al centro del dibattito tra gli investitori. La crescita dei ricavi è triplicata circa negli ultimi due anni, in linea con la sua capacità dei data center, raggiungendo un tasso annualizzato di 20 miliardi di dollari su 2GW di capacità. Con piani per scalare fino a 6GW, potrebbe puntare a 60 miliardi di dollari di ricavi annualizzati entro la fine del prossimo anno, sebbene Microsoft abbia indicato che OpenAI potrebbe aver perso 12 miliardi di dollari lo scorso trimestre mentre consuma liquidità.
Punti chiave da monitorare: costi di calcolo, cicli di addestramento dei modelli e dinamiche competitive con Google, Anthropic e Meta. Il ciclo economico degli accordi AI che coinvolgono OpenAI potrebbe rappresentare un rischio.
Anthropic – Un rivale credibile pronto per i mercati
Anthropic, creatore dei modelli AI Claude, si sta preparando per una possibile quotazione del 2026, compresi assunzioni di alto livello e preparazione legale esterna. Il suo andamento dei ricavi e l'economia della partnership cloud hanno alimentato speculazioni su una valutazione tra 200 e 300 miliardi di dollari.
Punti chiave da monitorare: potere di determinazione dei prezzi nell'AI per le imprese, supervisione regolamentare delle pratiche di sicurezza e concentrazione dei partner cloud.
Stripe – Il gigante del fintech finalmente si fa avanti?
Dopo anni di sguardi ai mercati da osservatore esterno, il processore di pagamenti per i commercianti Stripe è ora uno dei candidati IPO fintech più attesi. I prezzi nel mercato secondario indicano una valutazione tra 60 e 90 miliardi di dollari, con l'attenzione degli investitori sulla durabilità dei tassi di incasso e il passaggio da clienti piccole-medie imprese a grandi aziende. Nel 2024 ha elaborato più di 1,4 trilioni di dollari divolume totale dei pagamenti.
Punti chiave da monitorare: concorrenza da Adyen/PayPal, normalizzazione dei margini e il ritmo di espansione nel banking-as-a-service.
Databricks – Infrastruttura AI su larga scala
Databricks si trova al centro dello stack dati e AI per le imprese, beneficiando della migrazione verso architetture “lakehouse”. Un round di finanziamento del 2025 ha valutato l'azienda sopra i 130 miliardi di dollari, e ora le aspettative del settore si concentrano su un debutto nel 2026. Il CEO Ali Ghodsi ritiene che l'azienda abbia una chance di diventare eventualmente un'azienda da 1 trilione di dollari.
Punti chiave da monitorare: tendenze di spesa delle imprese, crescita dei carichi di lavoro legati all'AI e sostenibilità dei margini in un mercato delle piattaforme dati altamente competitivo.
Canva – Una piattaforma di design mega-cap che raggiunge la maturità
Con centinaia di milioni di utenti e penetrazione aziendale in aumento, Canva è vista sempre più come una IPO SaaS globale di punta. Recenti transazioni secondarie intorno a 40 miliardi di dollari sottolineano l'appetito del mercato. La società di venture capital Blackbird ha detto ai suoi investitori a fine novembre che la sua azienda principale nel portafoglio sarà pronta per una IPO nella seconda metà del 2026.
Punti chiave da monitorare: sovrapposizione concorrenziale con Adobe e Figma, scalabilità dei suoi strumenti di design migliorati con AI e monetizzazione oltre il segmento prosumer.
Revolut – Il momento della "super-app" fintech europea
La vendita di azioni secondarie di Revolut a una valutazione di circa 75 miliardi di dollari, in aumento di due terzi rispetto al round di finanziamento dell'estate 2024, e i progressi verso le autorizzazioni bancarie complete nel Regno Unito, hanno intensificato le speculazioni su una quotazione nel 2026, potenzialmente la più grande IPO tecnologica di Londra degli ultimi anni.
Punti chiave da monitorare: chiarezza regolamentare, stabilità del mix di ricavi (FX/trading/crypto) e concorrenza nei mercati bancari europei.
Monzo – Un importante test per il mercato delle IPO londinese
Monzo ha accelerato le sue preparazioni per una quotazione pubblica, assumendo banche globali e ampliando la sua gamma di prodotti. Ha anche sostituito il CEO TS Anil con il membro del consiglio di AstraZeneca Diana Layfield in preparazione per una quotazione in borsa. Una valutazione nell'ordine di 6-7 miliardi di sterline è ampiamente discussa, posizionandola come una transazione di riferimento per il mercato britannico. Morgan Stanley è stata incaricata come advisor sulla quotazione.
Punti chiave da monitorare: crescita dei depositi, gestione del rischio di credito man mano che aumentano i prestiti e redditività strutturale del settore bancario nel Regno Unito.
Kraken – L'exchange di criptovalute si prepara al debutto pubblico
La presentazione riservata di Kraken e la preparazione per una quotazione a inizio 2026 riflettono una più ampia normalizzazione del pipeline di cripto-equity dopo che Bullish, Gemini Space Station e Circle si sono quotati quest'anno. Si è parlato di una valutazione intorno ai 20 miliardi di dollari, con l'azienda che ha recentemente raccolto 800 milioni di dollari.
Punti chiave da monitorare: sviluppi regolamentari negli USA, ciclicità dei volumi di trading di cripto e pressioni competitive da Coinbase e sedi offshore.
Consensys – Un protagonista dell'infrastruttura Web3 entra nel mainstream
Genitore di MetaMask e della rete Linea L2, Consensys si sta posizionando per una delle più grandi IPO crypto-native fino ad oggi. I suoi ricavi sono strettamente legati all'attività di Ethereum, offrendo pura esposizione alla crescita dell'uso di Web3. Si dice che abbia assunto JPMorgan e Goldman Sachs per consigliare sulla potenziale IPO nel 2026.
Punti chiave da monitorare: il ritmo di adozione di Ethereum e la posizione regolamentare sulla finanza decentralizzata.
Conclusioni
Il 2026 potrebbe segnare la riapertura delle emissioni mega-cap, guidata da condizioni macroeconomiche stabilizzanti e dall'appetito degli investitori per narrazioni di alta crescita, specialmente nell'AI.
L'infrastruttura AI e il fintech dominano la pipeline, riflettendo dove il capitale dei mercati privati si è concentrato negli ultimi cinque anni.
La disciplina delle valutazioni sarà cruciale: molte di queste aziende stanno entrando suimercati borsisticicon prezzi definitinei round privati che presumono una crescita aggressiva pluriennale.
La regolamentazione è un rischio trasversale, specialmente per i nomi legati a AI, fintech e cripto.
La posizione di Londra sarà attentamente osservata, con Revolut e Monzo che forniranno un test della sua capacità di ospitare grandi quotazioni tecnologiche.