I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 64% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con BG SAXO. È importante considerare se si comprende come funzionano i CFD e se si è in grado di correre l’elevato rischio di perdere denaro.
POLITICA SUI COOKIE
I nostri siti web utilizzano i cookie per offrire all'utente una migliore esperienza di navigazione, abilitando, ottimizzando e analizzando le operazioni del sito, nonché per fornire contenuti pubblicitari personalizzati e consentire la connessione ai social media. Scegliendo "Accetta tutto" si acconsente all'utilizzo dei cookie e al relativo trattamento dei dati personali. Selezionare "Gestisci consenso" per gestire le preferenze di consenso. È possibile modificare le proprie preferenze o revocare il proprio consenso in qualsiasi momento tramite la pagina della politica sui cookie. Si prega di consultare la nostra cookie policy e la nostra privacy policy.
Azioni: mercati azionari stabili durante la notte dopo che i titoli tecnologici, e in particolare quelli dei semiconduttori, hanno trascinato al ribasso i mercati martedì.
Volatilità: le azioni hanno corretto a causa delle preoccupazioni per ulteriori rialzi dei tassi; la volatilità è stata rivalutata nettamente al rialzo in vista del dato PCE e dei risultati di Micron di giovedì.
Asset digitali: le criptovalute hanno perso terreno sulla scia del tono aggressivo della Fed; il posizionamento difensivo tramite opzioni ha prevalso sulle vendite dirette.
Materie prime: peggior mese dal 2022, mentre l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, la Fed più aggressiva e il rafforzamento del dollaro pesano sul comparto.
Obbligazioni: mercati obbligazionari globali stabili nonostante la volatilità osservata in altre asset class.
Valute: il dollaro USA raggiunge nuovi massimi annuali; lo yen resta stabile contro il forte dollaro mentre il mercato guarda ai massimi degli ultimi quarant’anni.
Macro: indice IFO tedesco di giugno e vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti a maggio.
Macro
Un numero crescente di petroliere sta tornando ad attraversare lo Stretto di Hormuz mentre avanzano i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. L’IMO afferma che le nuove garanzie di sicurezza potrebbero consentire a centinaia di navi di lasciare il Golfo Persico. Le esportazioni petrolifere degli Emirati Arabi Uniti all’inizio di giugno sono risalite a quasi l’85% dei livelli precedenti al conflitto grazie a oleodotti, stoccaggi e rotte alternative. Una nuova deroga statunitense di 60 giorni consente agli acquirenti globali di acquistare greggio e prodotti iraniani. Iran e Oman hanno inoltre avviato colloqui per un quadro congiunto di transito attraverso Hormuz, inclusa l’eventuale introduzione di tariffe di passaggio.
L’indice PMI manifatturiero statunitense di S&P Global è salito a 55,7 a giugno, il livello più elevato da maggio 2022 e superiore alle attese. Produzione e nuovi ordini sono cresciuti con forza, le scorte sono aumentate e i tempi di consegna dei fornitori si sono allungati, ma l’indice è stato frenato dal più marcato calo dell’occupazione manifatturiera da maggio 2020.
L’indice PMI composito statunitense di S&P Global è salito a 52,2 a giugno da 51,5, registrando il ritmo di crescita più rapido da gennaio. Il rafforzamento del settore manifatturiero (57,7) e dei servizi (51,3) ha sostenuto il miglioramento, con i nuovi ordini favoriti dalla domanda di servizi legata ai Mondiali e dai produttori che hanno anticipato possibili interruzioni in Medio Oriente. I ritardi nelle forniture hanno continuato a sostenere i prezzi, mentre l’occupazione è diminuita per il secondo mese consecutivo a causa delle misure di contenimento dei costi. La fiducia delle imprese ha invece raggiunto il livello più elevato da febbraio.
Il riepilogo delle opinioni della BoJ sostiene in larga misura ulteriori rialzi graduali dei tassi, poiché l’inflazione si avvicina al 2% e la politica monetaria rimane al di sotto del tasso neutrale stimato intorno al 2%. Secondo i membri favorevoli, aumenti graduali potrebbero evitare un irrigidimento più brusco in futuro. Un membro si è invece opposto ai rialzi, sostenendo che tassi più elevati potrebbero frenare investimenti, domanda e occupazione.
Principali appuntamenti macro (orari GMT)
08:00 – Germania: indice IFO sulla fiducia delle imprese di giugno
11:00 – Stati Uniti: richieste di mutui MBA
14:00 – Stati Uniti: vendite di nuove abitazioni di maggio
14:30 – Rapporto settimanale EIA sulle scorte di greggio e carburanti
17:00 – Stati Uniti: asta di Treasury a 5 anni per USD 70 miliardi
01:30 – Australia: dati sull’occupazione di maggio
Trimestrali
Mercoledì: Micron
Giovedì: H&M Hennes & Mauritz, Darden Restaurants
Azioni
Stati Uniti: l’S&P 500 ha perso l’1,4% a 7.365,46 e il Nasdaq Composite è sceso del 2,2% a 25.587,04, mentre il Dow Jones ha ceduto appena lo 0,1% a 51.666,84, con le vendite concentrate soprattutto sui vincitori del tema AI e dei semiconduttori. Micron è crollata del 13,2% in vista dei risultati, mentre Nvidia, Tesla e altri titoli tecnologici ad alta beta sono stati penalizzati dalla rivalutazione delle valutazioni legate all’AI e dal rischio di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Dopo la chiusura, Cerebras ha perso circa il 10% nelle contrattazioni after hours nonostante un fatturato trimestrale quasi raddoppiato, poiché gli investitori si sono concentrati su margini lordi prospettici più deboli e sul divario rispetto ai concorrenti AI con margini più elevati.
Europa: lo Stoxx Europe 600 ha perso lo 0,7% a 634,63, il DAX l’1,0% a 24.893,58 e il FTSE 100 lo 0,1% a 10.428,85, mentre lo SMI ha sovraperformato con un rialzo dello 0,5% a 13.910,70 grazie alla migliore tenuta dei titoli difensivi. La tecnologia europea è stata il principale fattore negativo, con il settore in calo del 3,7%, la peggior seduta da febbraio, mentre la correzione globale dell’AI si è estesa alla regione. Infineon ha perso il 6,3%, STMicroelectronics l’8,5%, ASML il 5,7% e Aixtron l’8,3%, mentre i comparti healthcare e food & beverage hanno registrato progressi. Bunzl è salita del 5,6% dopo aver migliorato le prospettive di crescita dei ricavi annuali, mentre Signify è crollata del 14,8% dopo aver annunciato obiettivi di margine inferiori per il medio termine.
Asia: i mercati azionari asiatici hanno chiuso contrastati mercoledì, mentre la regione cercava di stabilizzarsi dopo la brusca correzione guidata dall’AI registrata martedì. Il Nikkei 225 giapponese ha perso l’1,1% a 68.991,77 e il Taiex taiwanese il 2,5%, con i titoli tecnologici ancora sotto pressione, mentre il Kospi sudcoreano è salito dello 0,5% a 8.241,23 dopo che il rimbalzo iniziale seguito al crollo del 10% di martedì si è attenuato. SK Hynix ha perso un ulteriore 3,6%, mentre Samsung Electronics ha recuperato il 3,7% dopo il forte calo della seduta precedente. Hong Kong e Australia hanno registrato lievi rialzi, mentre la Cina continentale è rimasta più debole, confermando che l’elevata esposizione al tema AI continua a rappresentare il principale punto di vulnerabilità del mercato.
Volatilità
L’S&P 500 ha perso l’1,44% chiudendo a 7.365 martedì, mentre il mercato ha rivisto le aspettative sui tassi della Federal Reserve verso un possibile rialzo nel 2026 dopo la pausa dal tono aggressivo della scorsa settimana. I semiconduttori hanno sottoperformato, con l’ETF SMH in calo di circa il 5% rispetto alla chiusura di venerdì. Il VIX è salito del 12,8% a 19,49, il livello di chiusura più elevato delle ultime sedute, avvicinandosi al livello VIX3M di 19,57 e comprimendo il premio della struttura a termine di breve periodo.
I flussi sulle opzioni hanno mostrato un’impostazione difensiva. I maggiori blocchi SPX si sono concentrati su put profondamente in-the-money con scadenze luglio e ottobre, coerenti con coperture di portafoglio più che con posizionamenti direzionali. SPY ha registrato consistenti acquisti di put vicino all’ATM sulle scadenze ravvicinate. L’operazione più rilevante sul singolo titolo è stata Micron (MU), con importanti flussi in entrambe le direzioni prima della pubblicazione dei risultati: call a lunga scadenza abbinate a strutture put con scadenza ottobre. L’indice SKEW si attestava a 146,72 (lettura di venerdì), segnalando una domanda elevata di copertura dai rischi estremi, mentre MOVE era a 67.
Movimento atteso dell’SPX: circa 59 punti (~0,80%) per la scadenza odierna (mercoledì 24 giugno) e circa 107 punti (~1,45%) per la scadenza di fine settimana (venerdì 26 giugno). Il dato PCE di maggio sarà pubblicato giovedì 25 giugno, mentre Micron Technology presenterà i risultati dopo la chiusura di giovedì. Entrambi gli eventi potrebbero mantenere elevata la volatilità fino al fine settimana.
Asset digitali
Gli asset digitali hanno aperto martedì sotto moderata pressione, seguendo il più ampio clima di avversione al rischio. Bitcoin ha iniziato la sessione intorno a 63.950 dollari prima di scendere verso 62.250 dollari nel corso della mattinata, proseguendo la correzione iniziata a metà giugno. Ethereum è passato da circa 1.726 dollari a 1.654 dollari nello stesso intervallo temporale. Le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso del 2026 sono considerate uno dei fattori che pesano sull’asset class, generalmente sensibile ai cambiamenti delle prospettive sui tassi.
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti continuano a registrare deflussi, con sei settimane consecutive di riscatti netti fino al 18 giugno. Martedì IBIT ha chiuso intorno a 35,33 dollari ed ETHA a circa 12,52 dollari. MicroStrategy ha scambiato nell’intervallo 104–106 dollari. La richiesta di Franklin Templeton per due ETF che destinano una parte del reddito da dividendi all’esposizione in Bitcoin evidenzia il continuo sviluppo di prodotti istituzionali nonostante il contesto di flussi sfavorevole nel breve termine.
L’attività sulle opzioni degli ETF crypto ha indicato un posizionamento prevalentemente protettivo piuttosto che apertamente ribassista. I flussi su IBIT si sono concentrati sulle put con scadenze agosto, settembre e ottobre; le put con strike più elevati risultavano profondamente in-the-money rispetto al prezzo corrente di IBIT, coerentemente con investitori già esposti che aggiungono coperture al ribasso. ETHA ha attirato acquisti di put su diverse scadenze a breve e medio termine. La richiesta MiCA di Binance in Grecia sembra destinata al rigetto prima della scadenza del 1° luglio, con interrogativi sull’eventuale influenza informale della BCE nel processo di revisione.
Materie prime
Il Bloomberg Commodity Index si avvia a registrare la peggiore performance mensile dal 2022, con una perdita di circa il 10% a giugno che riduce il guadagno da inizio anno al 15%. Tutti i settori sono in calo nel mese, guidati dal crollo del 16% dell’energia e dalla flessione del 12% dei metalli preziosi. Metalli industriali e comparto agricolo perdono entrambi circa il 6%, evidenziando la natura diffusa della correzione, alimentata principalmente dall’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, da una Fed più aggressiva e da un dollaro più forte.
L’oro è sceso per la seconda seduta consecutiva, penalizzato dal rafforzamento del dollaro nel contesto della correzione azionaria guidata dalla tecnologia. Un sostegno limitato è arrivato dal rialzo dei Treasury, poiché il calo dei prezzi energetici riduce le preoccupazioni inflazionistiche e la necessità di ulteriori strette monetarie della Fed. La forte correlazione positiva dell’oro con l’S&P 500 continua tuttavia a pesare sulle quotazioni, spingendo il metallo nella cruciale area di supporto tra 4.000 e 4.100 dollari. Una rottura al ribasso potrebbe innescare una nuova ondata di capitolazione e vendite tecniche. Da monitorare l’andamento delle azioni USA, del dollaro e dell’argento, quest’ultimo impegnato a testare i minimi di marzo in area 61 dollari.
Il Brent è sceso sotto i 77 dollari al barile, lasciando i prezzi a meno del 10% sopra i livelli precedenti al conflitto, mentre il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz continua a normalizzarsi. L’Organizzazione Marittima Internazionale ha dichiarato di aver ricevuto garanzie di sicurezza a supporto del passaggio di centinaia di imbarcazioni dal Golfo Persico. Il mercato sta progressivamente scontando il ritorno regolare dell’offerta bloccata dopo una delle più gravi interruzioni della storia recente. Le esportazioni degli Emirati Arabi Uniti sono già tornate a circa l’85% dei livelli prebellici, rafforzando le aspettative di una maggiore disponibilità di offerta nelle prossime settimane.
Il cacao ha corretto dai massimi delle ultime sei settimane dopo il balzo del 10% registrato lunedì, poiché le crescenti preoccupazioni per la produzione legate a El Niño sono state compensate da previsioni meteorologiche favorevoli nel breve termine per l’Africa occidentale. Il miglioramento delle precipitazioni nelle principali aree di coltivazione ha sostenuto le prospettive dei raccolti, evidenziando il continuo confronto tra i rischi climatici di lungo periodo e le condizioni di offerta nel breve termine.
Obbligazioni
I rendimenti dei Treasury statunitensi sono leggermente diminuiti nella parte breve della curva e sono rimasti quasi invariati nella parte lunga martedì. Dopo un calo intraday di oltre quattro punti base, il rendimento del Treasury a 2 anni ha chiuso in ribasso di meno di tre punti base, intorno al 4,20%, mentre il rendimento del Treasury a 10 anni si è mosso in un intervallo ristretto, terminando la giornata appena un punto base più in basso e poco sotto il 4,50%.
Il forte calo dei principali indici azionari statunitensi ha avuto solo un impatto limitato sul mercato high yield USA: l’indice Bloomberg che monitoriamo per gli spread delle obbligazioni high yield rispetto ai Treasury statunitensi è aumentato di sei punti base, raggiungendo il massimo degli ultimi otto giorni a 270 punti base.
Valute
Il dollaro USA ha raggiunto nuovi massimi del ciclo nella giornata di ieri, mentre il sentiment di rischio peggiorava sui mercati azionari globali nonostante la relativa calma nel mercato dei Treasury. EURUSD è sceso a un nuovo minimo del 2026 e degli ultimi dodici mesi sotto quota 1,1400, toccando un minimo di 1,1361 nelle prime ore di mercoledì.
Lo yen giapponese è rimasto complessivamente solido, nonostante USDJPY continuasse a scambiare vicino ai massimi del ciclo a 161,60 nelle prime ore di mercoledì (e quindi non lontano dal massimo quarantennale del 2025 a 161,95). Lo JPY si è tuttavia rafforzato contro altre valute, con EURJPY sceso sotto quota 184 a nuovi minimi locali, anche perché i rendimenti europei a breve termine sono diminuiti sensibilmente rispetto ai rendimenti ancora elevati del Giappone. Lo spread tra i rendimenti a due anni euro-yen si trova nella parte bassa dell’intervallo degli ultimi mesi. Un membro della BoJ ha affermato che il tasso d’interesse neutrale per il Giappone sembra essere intorno al 2%.
EURSEK è salito nettamente sopra quota 11,00 martedì e ha chiuso oltre tale livello per la prima volta quest’anno, probabilmente in parte a causa dei deboli PMI preliminari dell’Eurozona di giugno pubblicati martedì, ma anche per il deterioramento del sentiment di rischio globale.
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni
Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading.
BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti. Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso. Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione.
La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner.
Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo. Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.
Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.