Rapida panoramica del mercato – 3 dicembre 2025
Rapida panoramica del mercato – 3 dicembre 2025
Fattori e catalizzatori di mercato
- Azioni: Wall Street rimbalza grazie all’IA e al comparto industriale; l’Europa guadagna con banche e Bayer in evidenza; Hong Kong in lieve rialzo sostenuta dai consumi
- Volatilità: il VIX si avvicina ai livelli medi (intorno a 15); le opzioni SPX prezzano un movimento settimanale di circa ±0,9%; giornata densa di dati
- Asset digitali: Bitcoin torna vicino a 93.000 USD; rimbalzo per IBIT/ETHA; altcoin più solide in vista dell’aggiornamento Fusaka di Ethereum
- Obbligazioni: Nuovi massimi per i JGB a lunga scadenza in Giappone. Treasury USA stabili.
- Valute: Il dollaro USA si indebolisce, EURUSD vicino a una resistenza chiave.
- Materie prime: Continua la rottura al rialzo dell’argento; l’oro attende un segnale
- Eventi macro: Variazione ADP Payrolls USA di novembre, ISM Servizi USA di novembre
Notizie macro principali
- Il presidente Donald Trump ha dichiarato che annuncerà all’inizio del 2026 la sua scelta per guidare la Federal Reserve, dopo aver considerato circa 10 candidati. Ha suggerito Kevin Hassett, direttore del National Economic Council, come possibile nome e ha sottolineato che la nomina richiederà la conferma del Senato.
- La governatrice Fed Michelle Bowman introdurrà nuove regole per banche e stablecoin, collaborerà con le agenzie per i requisiti di capitale e diversificazione previsti dal Genius Act per gli emittenti di stablecoin, finalizzerà il pacchetto Basel III Endgame e rivedrà il sovrapprezzo per le grandi banche al fine di sostenere la liquidità del mercato e l’accesso alla casa.
- Il Cremlino ha dichiarato che Vladimir Putin ha avuto colloqui “molto utili” con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ma non è stato raggiunto alcun accordo sull’Ucraina. Il consigliere Yuri Ushakov ha definito i colloqui costruttivi, ha sottolineato che non vi è stato alcun compromesso territoriale e ha aggiunto che un eventuale incontro Putin-Trump dipenderà dai progressi, con entrambe le parti intenzionate a continuare il dialogo.
- L’Indice di Ottimismo Economico USA è salito del 9,1% a 47,9 a dicembre, recuperando dal minimo di 17 mesi raggiunto dopo la fine dello shutdown, ma restando comunque sotto la soglia neutra. L’outlook a sei mesi è salito dell’11%, quello finanziario personale del 6,7%, mentre la fiducia nelle politiche federali è migliorata del 10,5%.
Principali appuntamenti macro (orari GMT)
07:30 – CPI Svizzera (novembre)
13:15 – Variazione ADP Payrolls USA (novembre)
15:00 – ISM Servizi USA (novembre)
15:30 – Report settimanale EIA su scorte di greggio e carburanti
Trimestrali della settimana
- Oggi: Salesforce Inc, Dollar Tree
- Gio: Kroger, Hewlett-Packard, Ulta Beauty, Dollar General
Azioni
- USA: I titoli statunitensi hanno recuperato dopo le vendite di lunedì, con l’S&P 500 in rialzo dello 0,3%, il Nasdaq dello 0,8% e il Dow di circa 200 punti, mentre i trader attendono il report sull’inflazione PCE di settembre (in ritardo) e la riunione Fed della prossima settimana, dove il mercato continua a prezzare un taglio dei tassi di 25 pb. Il rimbalzo del Bitcoin e la tenuta dei titoli legati all’IA e al software hanno sostenuto il sentiment, con Nvidia in rialzo dello 0,9% e Palantir dell’1,9%, mentre Broadcom ha perso l’1,2% per prese di profitto. Boeing ha guadagnato il 10,2% e Intel l’8,7%, trainando gran parte dei guadagni di indice. In after hours, Marvell e American Eagle sono salite di circa il 10% dopo segnali positivi dalle trimestrali. CrowdStrike ha perso l’1,5% nonostante l’aumento delle previsioni sui ricavi, a causa di prese di profitto dopo il rally precedente alla pubblicazione.
- Europa: Le borse europee hanno chiuso in rialzo, con l’indice STOXX 50 in aumento dello 0,3%, mentre gli investitori hanno analizzato segnali contrastanti sull’inflazione e un outlook globale sui tassi in evoluzione. L’inflazione nell’Eurozona è salita inaspettatamente al 2,2%, rafforzando le aspettative che la BCE manterrà i tassi invariati piuttosto che iniziare presto un ciclo di tagli. Le banche hanno sovraperformato, con i rendimenti giapponesi più calmi che hanno ridotto i timori sui titoli europei, spingendo BNP Paribas e ING di quasi il 2% e Santander dell’1,5% dopo la vendita di una quota del 3,5% della sua filiale polacca. Bayer è salita di oltre il 12% dopo che il governo USA ha chiesto alla Corte Suprema di esaminare il suo caso per limitare le cause legali legate al Roundup. Gli investitori guardano ora alle prossime comunicazioni della BCE e ai dati sulla crescita per ottenere indicazioni più chiare sul 2025.
- Asia: L’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,2% a 26.095, interrompendo la serie di ribassi grazie al supporto dei consumi e di alcuni titoli growth. Gli investitori si sono posizionati in vista della Conferenza Centrale sul Lavoro Economico della Cina e della riunione del Politburo di dicembre, cercando settori sottovalutati, sostenuti anche dalle vendite al dettaglio di ottobre che hanno segnato il quarto rialzo consecutivo e il più forte dalla fine del 2023. I guadagni iniziali si sono attenuati con l’indebolimento dei mercati della Cina continentale in attesa dei dati PMI privati, mentre le tensioni nel settore immobiliare sono riemerse con China Vanke che ha chiesto una proroga di un anno per un’obbligazione. Giant Biogene è salita dell’8,2% con un piano di buyback, BYD è cresciuta del 2,0% grazie alle forti vendite di veicoli elettrici, mentre Xpeng è scesa del 5,9% dopo consegne deboli, mantenendo alta l’attenzione su politiche di sostegno e qualità degli utili nel comparto consumer e auto EV in Cina.
Volatilità
- La volatilità azionaria si è nuovamente ridotta martedì, con il VIX in calo intorno a 16,6 mentre l’S&P 500 saliva leggermente, indicando un mercato vigile ma non sotto stress. Oggi l’attenzione si concentra su una fitta agenda di dati USA – ADP, PMI servizi, ISM servizi e scorte di petrolio – oltre che sui risultati di Salesforce e Dollar Tree, che potrebbero rimodellare le aspettative sulla crescita e sul percorso della Fed verso il 2026.
- Le opzioni SPX prezzano un movimento intraday di circa ±0,46% (≈31 punti) per la scadenza odierna e di circa ±0,9% (≈61 punti) fino a venerdì. Gli indicatori di skew, incluso l’indice SKEW vicino a 145, continuano a mostrare una leggera preferenza per la protezione al ribasso rispetto al rialzo, coerente con una mentalità da “copertura, non fuga”.
Asset digitali
- I mercati crypto continuano a stabilizzarsi dopo il forte sell-off della scorsa settimana. Il Bitcoin è tornato vicino a 93.000 USD, in rialzo di quasi il 2% nelle ultime 24 ore, sostenuto dalle speranze di futuri tagli dei tassi Fed e da nuovo interesse dopo che Vanguard ha consentito la negoziazione di ETF legati alle crypto. Ethereum mantiene quota sopra i 3.000 USD, con attenzione rivolta all’aggiornamento della rete Fusaka previsto per questa sera, che mira ad aumentare la capacità e ridurre i costi per i Layer 2 rollup.
- IBIT ed ETHA hanno rimbalzato con decisione, salendo di circa il 6–8% in linea con le rispettive criptovalute. Anche le principali altcoin sono più solide, con Solana nella fascia bassa dei 140 USD e guadagni modesti per XRP e altre a grande capitalizzazione, anche se i titoli normativi da Regno Unito e Polonia mantengono elevato il rischio legato alla regolamentazione.
Obbligazioni
- I titoli di Stato giapponesi a lunga scadenza sono stati nuovamente sotto pressione durante la notte, con i rendimenti decennali e trentennali che hanno raggiunto nuovi massimi (post-crisi finanziaria) di 17 anni nelle contrattazioni dell’Asia di mercoledì.
- I Treasury USA hanno trovato supporto in un mercato poco mosso ieri, con il rendimento del biennale in calo al 3,51% e sotto il 3,50% nelle prime ore di contrattazione in Europa. Anche i decennali si sono stabilizzati dopo le vendite precedenti, con il rendimento di riferimento chiuso invariato poco sotto il 4,09%.
Materie prime
- L’argento è salito a un nuovo massimo vicino a 59 USD, sostenuto da prospettive di offerta limitata, acquisti da momentum e ricoperture short dopo la rottura sopra i 54,50 USD di venerdì scorso. Il rapporto oro/argento è sceso sotto 73, un livello che dal 2021 ha spesso fornito supporto, indicando potenziale per un’ulteriore forza relativa dell’argento. Tuttavia, la volatilità resta elevata e le condizioni di ipercomprato rappresentano un rischio a breve per i rialzisti.
- L’oro si comporta al momento da inseguitore più che da leader, e serve un superamento duraturo di quota 4.250 USD per invertire questa dinamica. Attualmente stabile nelle prime ore europee, l’attenzione è rivolta ai dati USA chiave che potrebbero rafforzare le attese di un taglio dei tassi il 10 dicembre, favorevole al metallo prezioso.
- Il petrolio ha mantenuto il calo di martedì, mentre i trader valutano la possibilità di una fine della guerra in Ucraina e monitorano le prossime mosse di Trump sul Venezuela. In attesa del report EIA di oggi, l’API ha segnalato un aumento delle scorte USA di greggio di 2,5 milioni di barili. Nel complesso, Brent e WTI restano confinati in range ristretti, con l’abbondante offerta globale che continua a compensare i rischi geopolitici.
- Prezzi di mais e grano in rialzo dopo che Putin ha minacciato di bloccare l’accesso del principale esportatore Ucraina al Mar Nero in seguito agli attacchi con droni contro navi russe.
Valute
- Il dollaro ha perso terreno ieri e durante la notte, tornando a testare un supporto chiave nell’indice del dollaro USA vicino a 99,00 e una resistenza EURUSD attorno a 1,1650. I dati macro USA di oggi potrebbero fornire supporto al biglietto verde o portare a un’ulteriore discesa.
- USDJPY è sceso solo marginalmente nella sessione asiatica di mercoledì, con lo yen ancora debole sui cross. Persistono timori su possibili interventi della BoJ o del Ministero delle Finanze giapponese per contrastare il rialzo dei rendimenti dei bond a 17 anni, anche se la BoJ è ora vista più propensa a un rialzo dei tassi nella riunione del 19 dicembre (le aspettative di rialzi totali a 12 mesi sono comunque aumentate solo leggermente).