REGIME DI MERCATO: IN TRANSIZIONE (SEGNALI MISTI) | VIX 17.09 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: MODERATO (139.90) | FUTURES VIX DEL PRIMO MESE: 18.60
- L'ampiezza del mercato non ha seguito l'indice. L'S&P 500 è salito dell'1,66% a 7.437,63, mentre la sua versione equiponderata ha perso lo 0,20%. Nella stessa seduta Microsoft ha guadagnato il 15,5% e Meta ha ceduto il 7,95%.
- La parte breve della curva si è normalizzata. Il VIX è sceso del 17,3% a 17,09 e il VIX1D è diminuito del 27,3% a 14,14, cancellando in un'unica seduta gran parte del premio di correzione accumulato questa settimana.
- Per la prima volta questa settimana il mercato ha ridotto il premio. Le opzioni sull'indice prezzano 143 punti fino alla scadenza di venerdì prossimo, rispetto ai 171 di ieri per la stessa scadenza. Con una volatilità invariata e il solo trascorrere del tempo, il valore sarebbe stato di circa 158.
Dati della superficie di volatilità: Saxo, Bloomberg, CBOE, al 31 luglio 2026, ore 06:00 CET circa. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.
Fattore trainante principale
I risultati superiori alle attese del business cloud di Microsoft hanno innescato un forte rimbalzo guidato dai semiconduttori, interrompendo la serie di sei sedute negative del Nasdaq e proseguendo poi nella sessione asiatica, che ha toccato nuovi record, mentre la Bank of Japan ha mantenuto i tassi all'1,00% dopo un presunto intervento sullo yen. Per un'analisi completa del quadro macroeconomico, consultare il Market Quick Take - Rally dei chip e Nasdaq in recupero, BOJ immobile - 31 luglio 2026.
Panoramica dei mercati, chiusura di giovedì 30 luglio 2026
- Stati Uniti (chiusura di giovedì 30 luglio): l'S&P 500 ha guadagnato l'1,66% a 7.437,63 e il Nasdaq 100 il 3,36% a 28.106,35, interrompendo entrambi una serie di sei sedute consecutive in calo, mentre il Dow Jones è salito dell'1,2% a 52.208. Microsoft ha registrato un rialzo del 15,5%, la migliore performance giornaliera dall'ottobre 2008, aggiungendo un valore record di circa 450 miliardi di USD di capitalizzazione dopo che la crescita di Azure è accelerata al 43% su base annua. Il Philadelphia Semiconductor Index ha guadagnato oltre il 9%. In controtendenza, l'S&P 500 equiponderato ha perso lo 0,20%, Meta ha ceduto il 7,95% e il comparto dei servizi di comunicazione è sceso del 2,68%.
- Europa: lo Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,77% a 649,96 in una giornata ricca di trimestrali, l'Euro Stoxx 50 è salito dell'1,53%, il DAX dello 0,60% a 25.612 e il CAC 40 dello 0,92%. Il FTSE 100 ha invece ceduto lo 0,09%.
- Asia, venerdì mattina: il KOSPI ha aperto in rialzo di circa il 14% intorno a 6.372, con SK Hynix e Samsung entrambe in crescita di oltre il 20%, mentre il Nikkei 225 ha guadagnato circa il 5%. Hong Kong è rimasta pressoché invariata, mentre il CSI 300 è salito dell'1,24%.
- Materie prime e Obbligazioni: il Brent con consegna a ottobre è sceso verso gli 85 USD dopo il massimo di giovedì oltre gli 89 USD, mentre il WTI con consegna a settembre è stato scambiato intorno a 81,60 USD. L'oro è sceso sotto i 4.100 USD, pur rimanendo all'interno dell'intervallo delle ultime sei settimane. Il rendimento del Treasury decennale è diminuito di due punti base al 4,65%, mentre quello trentennale è sceso al 5,19%, allontanandosi dal massimo degli ultimi 19 anni raggiunto dopo la riunione del FOMC. Costi e commissioni si applicano alle operazioni su ETF; per maggiori dettagli consultare le commissioni di BG SAXO.
- Regime di mercato (lettura basata su regole): fase di transizione con segnali misti. VIX a 17,09, volatilità realizzata a 20 giorni all'11,9% e in diminuzione, con l'S&P 500 che si trova dello 0,42% al di sotto della media mobile a 50 giorni.
Fonte: Saxo, Bloomberg, CBOE, 31 luglio 2026. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.
Sentiment dei flussi sulle opzioni
Basato sui dati di fine giornata del 30 luglio, riflette il posizionamento di ieri e non l'andamento dei prezzi di oggi.
- Flussi sui singoli titoli: il maggiore interesse in apertura si è concentrato sulle call, in particolare su strike in-the-money di lunga scadenza relativi ai titoli migliori della seduta, una configurazione che suggerisce sostituzione dell'esposizione azionaria più che nuove scommesse direzionali. Il premio complessivo sulle put è stato superiore, ma concentrato soprattutto su strike profondamente in-the-money ed eseguito a prezzi medi; a nostro avviso questo indica operazioni di rollover e finanziamento più che acquisti di protezione.
- Flussi su settori ed ETF: la domanda di call di lunga scadenza sugli ETF indicizzati e nazionali è stata accompagnata da posizionamenti ribassisti con scadenza definita sugli ETF dei semiconduttori e del credito, finanziati dalla vendita di premi sulle scadenze più ravvicinate. Questo schema può suggerire acquisti di protezione sulle scadenze lunghe finanziati tramite la parte breve della curva.
Superficie della volatilità – 31 luglio 2026, ore 06:00 CET circa
Struttura a termine del VIX
- VIX spot 17,09 (-17,28%)
- VIX1D 14,14 (-27,30%) · VIX9D 14,85 (-27,13%), entrambi ora ben al di sotto del VIX a 30 giorni
- VIX3M 19,50 (-9,30%) · VIX6M 21,61 (-6,29%) · VIX1Y 23,12 (-4,03%), con una curva crescente che si accentua sulle scadenze più lunghe
Futures sul VIX
- Futures VIX del primo mese 18,60 (-0,91%), con un premio di 1,51 punti rispetto allo spot, contro uno sconto di 0,61 punti registrato ieri
- Futures VIX del secondo mese 19,57 (-0,55%), rapporto tra primo e secondo contratto pari a 0,950, in un contango più marcato rispetto allo 0,980 di ieri
Skew e correlazione
- CBOE SKEW 139,90 (+0,25%), sostanzialmente invariato e ancora ben al di sopra della fascia neutrale compresa tra 100 e 120
- COR3M 10,20 (-21,48%), correlazione implicita a tre mesi tra i componenti dell'S&P 500
- DSPX 42,89 (-1,11%), indice di dispersione dell'S&P 500. Rapporto put/call sulle azioni 0,887, rapporto put/call sugli indici 0,996.
Altri indicatori di volatilità
- VVIX 94,66 (-13,53%) · MOVE 77,09 (+3,93%)
- VXN 27,55 (-10,67%), con un rapporto di 1,61 rispetto al VIX, in aumento dell'8,00% nella seduta
- GVZ 24,48 (-0,65%) · OVX 63,44 (-6,14%) · RVX 21,19 (-11,52%) · VXD 14,38 (-16,59%)
Fonte: Saxo, Bloomberg, CBOE, 31 luglio 2026.
Cosa sta prezzando il mercato
- A nostro avviso il mercato ha ridotto il premio per la prima volta questa settimana. Ieri, per la scadenza di venerdì prossimo, la lettura era pari a 171 punti con sette sedute ancora da trascorrere. Con volatilità invariata e il solo passare del tempo, oggi il valore sarebbe di circa 158 punti, mentre le opzioni sull'indice prezzano 143 punti (1,91%). Entrambe le stime derivano dai prezzi impliciti delle opzioni at-the-money e non rappresentano una previsione. Tre sedute consecutive di aumento del premio si sono invertite in una sola giornata. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori.
- L'intervallo sulle scadenze ravvicinate si è ristretto sensibilmente. Le opzioni sull'indice prezzano circa 50 punti (0,68%) fino alla scadenza odierna e il VIX1D, a 14,14, si trova ora 2,95 punti al di sotto del VIX a 30 giorni dopo aver trascorso un'intera settimana sopra tale livello. Questo divario può indicare che gli operatori ritengono ormai superato il concentrato di eventi macroeconomici e trimestrali di questa settimana.
- Lettura della correlazione. Un COR3M a 10,20, dopo un calo giornaliero del 21,48%, insieme a un DSPX pari a 42,89, è coerente con un mercato che prezza calma a livello di indice ma movimenti significativi sui singoli titoli. Per costi e commissioni applicabili consultare le commissioni di BG SAXO.
- È cambiato il livello, non la forma. Lo SKEW ha chiuso a 139,90, in rialzo dello 0,25%, mentre il VIX è sceso del 17,28%. Ciò significa che il prezzo relativo delle opzioni ribassiste rispetto alle opzioni at-the-money è rimasto sostanzialmente lo stesso osservato durante la fase di vendita. La volatilità obbligazionaria non ha seguito questo riassetto, con il MOVE in aumento del 3,93% a 77,09.
Un indice che si è mosso senza i suoi componenti
La correlazione implicita a tre mesi tra i componenti dell'S&P 500 è diminuita del 21,48% a 10,20, mentre l'indice di dispersione è rimasto vicino a 42,89. Questi due indicatori descrivono la stessa situazione da prospettive opposte: forti movimenti attesi sui singoli titoli e variazioni contenute per l'indice che li comprende.
La seduta di giovedì ha rappresentato perfettamente questa dinamica. Microsoft è salita del 15,5%, mentre Meta ha perso il 7,95% nella stessa giornata; il settore tecnologico ha guadagnato il 5,50%, mentre quello dei servizi di comunicazione è sceso del 2,68%. L'indice equiponderato ha chiuso in ribasso, mentre la versione ponderata per capitalizzazione ha registrato un rialzo dell'1,66%.
Per chi opera con le opzioni, questa distinzione è importante perché la volatilità dell'indice e quella dei singoli titoli hanno smesso di muoversi all'unisono. Il VIX è diminuito del 17,28%, mentre l'indice di volatilità del Nasdaq 100 ha ampliato il proprio rapporto rispetto al VIX dell'8,00%, portandosi a 1,61. A nostro avviso, questa combinazione potrebbe indicare che il rischio residuo di questa settimana è ormai concentrato nei singoli titoli piuttosto che nell'indice. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Per costi e commissioni applicabili consultare le commissioni di BG SAXO.
I catalizzatori di oggi
La conferenza stampa del Governatore della Bank of Japan, Ueda, si è già svolta a Tokyo. Negli Stati Uniti saranno pubblicati l'Employment Cost Index del secondo trimestre alle 14:30 CET, il Chicago PMI di luglio alle 15:45 CET e la lettura finale della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan relativa a luglio alle 16:00 CET. Oggi pubblicheranno inoltre le loro trimestrali ExxonMobil, Chevron, AbbVie, Linde, Moderna, Cboe Global Markets e Kioxia, chiudendo una settimana particolarmente intensa sul fronte degli utili.
Conclusioni
A nostro avviso, il tema principale di questa mattina non è l'entità del rimbalzo, bensì il modo in cui si è ridotto il premio per la volatilità. Il riassetto a livello di indice è stato pressoché completo: VIX, VIX1D e correlazione implicita sono diminuiti sensibilmente, mentre il premio di volatilità del Nasdaq si è ampliato e lo skew della distribuzione è rimasto pressoché invariato. Questa combinazione potrebbe suggerire che il mercato considera ormai risolto il concentrato di eventi macroeconomici della settimana, senza però ritenere conclusa la divergenza tra i singoli titoli. I dati odierni arrivano in un mercato che ha già eliminato gran parte delle coperture, mentre le opzioni comportano un elevato rischio di perdite rapide e non sono adatte a tutti gli investitori. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.
Nota importante: le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.