QT_QuickTake

Rapida panoramica del mercato – 18 giugno 2026

Macro 3 minutes to read
BGSaxo Logo
BG SAXO

Rapida panoramica del mercato – 18 giugno 2026


Principali driver e catalizzatori di mercato

  • Azioni: i mercati statunitensi hanno chiuso in calo dopo una Fed dai toni più aggressivi del previsto, mentre l’Europa ha toccato nuovi record e l’Asia ha registrato rialzi prima che i Future indicassero un’apertura più debole.
  • Volatilità: Fed hawkish, VIX elevato, accordo USA-Iran a sostegno del sentiment.
  • Asset digitali: Bitcoin ed Ethereum in calo, altcoin sotto pressione, flussi sulle opzioni orientati alla difesa, istituzionali ancora prudenti.
  • Materie prime: il petrolio greggio crolla mentre si avvicina la riapertura dello Stretto di Hormuz; l’oro risente della Fed ma trova sostegno da Trump.
  • Obbligazioni: marcato appiattimento della curva dei rendimenti dei Treasury USA dopo il FOMC, con i rendimenti a breve in forte rialzo e quelli sulle scadenze più lunghe in calo.
  • Valute: il dollaro USA balza in avanti per le crescenti aspettative di rialzo dei tassi, anche se USDJPY ha reagito meno rispetto alle altre principali coppie con il dollaro.
  • Macro: decisioni sui tassi delle banche centrali di Norvegia, Svizzera e Regno Unito.

Macro

  • La Fed ha lasciato invariati i tassi nel corso della prima riunione guidata da Kevin Warsh, sorprendendo però per il tono aggressivo: 9 funzionari su 19 prevedono ora almeno un rialzo dei tassi quest’anno, rispetto a nessuno a marzo. Warsh ha inoltre abbandonato la tradizionale forward guidance, impegnandosi al contempo a ripristinare la stabilità dei prezzi. I rendimenti a breve termine negli Stati Uniti sono aumentati bruscamente poiché il mercato ha iniziato a prezzare con maggiore convinzione un rialzo dei tassi già a ottobre, mentre la parte lunga della curva ha reagito poco, con i rendimenti trentennali addirittura in calo, determinando un forte appiattimento della curva dei rendimenti statunitense.
  • La Fed ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sul PCE per il 2026 al 3,6% e sul core PCE al 3,3%, rispetto al precedente 2,7% per entrambe le misure. Il presidente Warsh ha inoltre istituito cinque gruppi di lavoro incaricati di riesaminare e potenzialmente riformare il quadro di comunicazione della Fed, la dimensione del bilancio della banca centrale e altre questioni rilevanti.
  • Molte banche hanno aumentato le proprie previsioni sul tasso di riferimento del FOMC, mentre Citi ha posticipato a ottobre la previsione per il primo taglio dei tassi. La previsione mediana per il tasso sui Fed Funds nel 2026 è salita al 3,8% dal 3,4% di marzo e quella per il 2027 al 3,6% dal 3,1%; tuttavia, il presidente della Fed Warsh non ha fornito indicazioni attraverso il dot plot.
  • Nel Regno Unito, la variazione mensile degli occupati nel payroll di maggio è aumentata di 2 mila unità contro una previsione di -23 mila, mentre il dato di aprile è stato rivisto positivamente di 47 mila unità, passando da -100 mila a -53 mila. A maggio il tasso dei richiedenti sussidi è salito al 4,5% dal 4,4% di aprile, mentre l’indagine ILO sulla disoccupazione – che oggi riporta dati solo fino ad aprile – ha evidenziato un tasso di disoccupazione in calo al 4,9% rispetto al 5,0% atteso e al 5,0% di marzo.
  • Trump ha firmato un accordo provvisorio per porre fine alla guerra con l’Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz, nonostante le critiche di alcuni esponenti repubblicani che ritengono gli Stati Uniti eccessivamente concilianti. L’accordo suggerisce che l’Iran possa mantenere il diritto di arricchire uranio, sviluppare missili balistici e accedere ai fondi congelati. Il memorandum d’intesa è già in vigore e prevede la rapida riapertura dello stretto e l’immediata sospensione delle sanzioni sul petrolio iraniano.
  • Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,9% su base mensile a maggio 2026, superando le previsioni (0,5%) e il dato di aprile rivisto allo 0,4%, segnalando un recupero dei consumi. Al netto della benzina, le vendite sono cresciute dello 0,7%, con forza diffusa nei comparti online, auto e beni discrezionali; in calo invece ristoranti/bar ed elettronica/elettrodomestici. Anche il “control group” utilizzato per il calcolo del PIL è salito dello 0,7%, dopo il +0,5% di aprile.
  • Le vendite di case in attesa di completamento negli Stati Uniti sono aumentate del 3,8% su base mensile a maggio 2026, il rialzo più forte da settembre 2024 e nettamente superiore alla previsione dello 0,8%. Tutte le regioni hanno registrato incrementi e le vendite sono cresciute del 4,8% su base annua. Lawrence Yun della NAR ha affermato che il balzo riflette una domanda repressa e una crescente accettazione di tassi ipotecari superiori al 6%, sottolineando però la necessità di aumentare l’offerta di abitazioni.

Principali appuntamenti macroeconomici (orari GMT)

  • 07:30 – Decisione sui tassi della Svizzera (attesa nessuna variazione)
  • 08:00 – Decisione sui tassi della Norvegia (attesa nessuna variazione)
  • 11:00 – Decisione sui tassi della Bank of England (attesa nessuna variazione)
  • 12:30 – Richieste iniziali settimanali di sussidio di disoccupazione USA
  • 12:30 – Philadelphia Fed Business Outlook
  • 23:30 – CPI nazionale del Giappone di maggio

Trimestrali

  • Giovedì: Accenture, Kroger

Azioni

  • Stati Uniti: le azioni statunitensi sono scese mercoledì dopo che la Fed ha lasciato invariati i tassi ma ha adottato un tono più aggressivo. L’S&P 500 ha perso l’1,2% a 7.420,10, mentre Nasdaq 100 e Dow Jones hanno ceduto entrambi l’1,0%. Tutti i settori dell’S&P 500 hanno chiuso in territorio negativo, guidati dai servizi di comunicazione. Microsoft è scesa del 3,8%, risultando il principale fattore negativo, mentre Carvana ha perso il 10,3% e CarMax quasi il 9% dopo dati deludenti sulle vendite a parità di punti vendita. Adobe ha ceduto il 5,3%, toccando il livello più basso degli ultimi oltre otto anni, mentre Broadcom, Micron e Applied Materials sono salite grazie al rimbalzo del comparto dei semiconduttori. Il mercato osserva ora se il tono più severo della Fed peserà ulteriormente sulla propensione al rischio.
  • Europa: le azioni europee hanno chiuso su nuovi massimi storici prima della decisione della Fed. Lo Stoxx 600 è salito dello 0,5% a 639,31, l’Euro Stoxx 50 dello 0,7% a 6.300,07, il DAX dello 0,1% e il FTSE 100 dello 0,1%. Le banche hanno guadagnato per la quinta seduta consecutiva, raggiungendo un nuovo massimo dal 2008 grazie alle aspettative di tassi più elevati. ASML è salita del 4,1% sostenendo l’intero mercato, mentre Straumann ha guadagnato il 10,8% dopo aver migliorato le prospettive sui margini. BMW è crollata dell’8,3% dopo aver ridotto le previsioni di redditività a causa della debole domanda cinese, trascinando al ribasso il settore automobilistico. Ora l’Europa deve affrontare la prova del “post-Fed”.
  • Asia: le borse asiatiche hanno chiuso prevalentemente in rialzo mercoledì per la quarta seduta consecutiva, prima che i Future statunitensi indicassero successivamente un’apertura più debole dopo la Fed. L’indice MSCI Asia Pacific è salito dello 0,5%, mentre il Kospi sudcoreano ha guadagnato l’1,6% a 8.864,24 grazie al balzo del 5,8% di SK Hynix, che ha raggiunto un massimo storico sulla domanda di semiconduttori legati all’intelligenza artificiale. Lo Straits Times Index di Singapore è salito di circa l’1% a quota 5.168, mentre il Nikkei giapponese aveva già toccato un record nella seduta precedente dopo il rialzo dei tassi della Bank of Japan. I titoli cinesi quotati a Hong Kong sono rimasti sotto pressione, poiché gli investitori hanno privilegiato i nomi nordasiatici della filiera AI.

Volatilità

  • La volatilità rimane elevata dopo che la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi, accompagnando però la decisione con un messaggio più aggressivo di quanto previsto dal mercato. Il VIX è salito a 18,44, mentre le misure a più breve termine hanno registrato aumenti ancora più marcati, con il VIX1D a 20,68 e il VIX9D a 18,63, riflettendo una maggiore domanda di copertura nel brevissimo termine dopo la prima conferenza stampa post-riunione del presidente Kevin Warsh. Gli investitori si concentreranno ora sulle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti, sull’indagine della Philadelphia Fed e sulle implicazioni dell’accordo di pace tra USA e Iran, che ha migliorato il sentiment e spinto al ribasso i prezzi del petrolio.
  • Sulla base dei prezzi delle opzioni sull’SPX, il mercato sconta attualmente un movimento settimanale atteso di circa 77 punti, pari a circa 1,04%, suggerendo un intervallo compreso tra 7.343 e 7.497 rispetto all’attuale livello di 7.420.
  • La scadenza odierna delle opzioni continua a mostrare una lieve asimmetria ribassista, con le put scambiate a premi leggermente superiori rispetto alle call comparabili. In termini pratici, gli investitori sono ancora disposti a pagare un sovrapprezzo per proteggersi dai ribassi, anche se il mercato delle opzioni segnala prudenza piuttosto che vero timore.

Asset digitali

  • Gli asset digitali risultano più deboli dopo la riunione della Fed, poiché le aspettative di tassi elevati più a lungo continuano a penalizzare gli asset speculativi. Bitcoin quota intorno a 63.945 dollari, mentre Ethereum scambia vicino a 1.729 dollari, entrambi in ulteriore calo nonostante il miglioramento del contesto geopolitico dopo l’accordo USA-Iran. Il mercato delle criptovalute non è riuscito a partecipare al più ampio rally di sollievo osservato nei Future azionari.
  • Anche i titoli legati alle criptovalute restano sotto pressione. IBIT ha perso il 2,18% e ETHA il 3,47%, mentre importanti società del settore come COIN, MSTR e MARA hanno registrato ulteriori ribassi. Tra le principali altcoin, Solana, XRP e Dogecoin rimangono in territorio negativo, evidenziando una debolezza diffusa dell’intero comparto. I dati sui flussi delle opzioni di ieri hanno rafforzato questo quadro prudente, mostrando un’attività fortemente orientata verso posizionamenti difensivi piuttosto che verso scommesse rialziste, a indicare che gli investitori istituzionali continuano a privilegiare la gestione del rischio dopo la riunione della Fed.

Materie prime

  • Il petrolio greggio è sceso a nuovi minimi dopo che il rimbalzo di mercoledì si è rivelato di breve durata. Il mercato continua infatti a prezzare una rapida normalizzazione dell’offerta in seguito alla firma dell’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran da parte del presidente Trump. L’attenzione si è ora spostata sulla velocità con cui il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz potrà tornare alla normalità. Si stima che circa 100 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati siano già caricati sulle petroliere e in attesa di lasciare il Golfo, mentre i produttori regionali stanno riavviando la produzione precedentemente interrotta. Goldman Sachs stima che l’utilizzo di oleodotti alternativi abbia ridotto la dipendenza della regione da Hormuz, il che significa che le esportazioni del Golfo potrebbero sostanzialmente normalizzarsi una volta che i flussi marittimi avranno recuperato circa il 70% dei livelli prebellici, equivalenti a circa 13 milioni di barili al giorno.
  • Nel frattempo, la Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti è scesa la scorsa settimana al livello più basso degli ultimi 43 anni, poiché l’amministrazione ha continuato a rilasciare greggio nell’ambito del programma di emergenza coordinato dall’AIE. I rilasci complessivi hanno ormai raggiunto i 75 milioni di barili, con ulteriori 97 milioni previsti nell’ambito dell’attuale piano da 172 milioni di barili. I dati settimanali dell’EIA hanno inoltre mostrato che le scorte a Cushing, Oklahoma – il principale hub di consegna del WTI – sono diminuite per l’ottava settimana consecutiva, portandosi a poco più di 20 milioni di barili, il livello più basso dal 2014 e pericolosamente vicino ai cosiddetti livelli di “tank-bottom”, sotto i quali il sistema di stoccaggio non può operare in modo efficiente.
  • L’oro è crollato di circa 160 dollari fino a un minimo di 4.257 dollari dopo una riunione FOMC sorprendentemente aggressiva che ha segnalato la possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. Successivamente, il metallo prezioso ha recuperato con forza, risalendo intorno a 4.325 dollari dopo la firma dell’accordo di pace provvisorio tra USA e Iran da parte del presidente Trump, che ha innescato una nuova ondata di vendite sul petrolio. Le reazioni contrastanti evidenziano le difficoltà del mercato nel bilanciare i venti contrari macroeconomici di breve termine con i fattori strutturali favorevoli all’oro nel lungo periodo. Con i prezzi dell’energia in forte calo, resta inoltre da capire se le proiezioni della Federal Reserve sull’inflazione nel 2026 (PCE al 3,6% e core PCE al 3,3%) si riveleranno eccessivamente elevate e richiederanno revisioni al ribasso nei prossimi mesi. I principali livelli di resistenza sono rappresentati dalla trendline a 4.425 dollari e dalla media mobile a 200 giorni a 4.461 dollari.

Obbligazioni

  • I Treasury statunitensi sulla parte breve della curva hanno subito forti vendite a seguito dell’interpretazione aggressiva della riunione del FOMC, nonostante il nuovo presidente della Fed, Warsh, non abbia fornito indicazioni sulla futura direzione della politica monetaria durante la conferenza stampa, sottolineando chiaramente la nuova scelta di non offrire forward guidance. Il rendimento del Treasury a 2 anni è balzato di oltre 15 punti base, superando brevemente il 4,20% nella tarda seduta di mercoledì e segnando un nuovo massimo del ciclo, prima di ridiscendere al 4,16% quando il mercato ha iniziato a prezzare come quasi certa una prima stretta monetaria già nella riunione FOMC di ottobre. Il rendimento del Treasury decennale è aumentato molto meno, poiché il mercato ha interpretato il tono aggressivo come un segnale credibile di lotta all’inflazione che potrebbe rallentare sensibilmente l’economia statunitense. Dopo un iniziale rialzo fino a quasi il 4,50%, il rendimento è tornato quasi invariato a 4,445%, appena pochi punti base sopra i recenti minimi di range. Ciò ha schiacciato lo spread 2-10 anni a 28 punti base, rispetto ai circa 40 punti base precedenti alla riunione, portandolo al livello più piatto dall’aprile 2025. Il rendimento del Treasury trentennale era in calo di circa 5 punti base nelle prime ore di giovedì rispetto alla chiusura di martedì, suggerendo che Warsh abbia rafforzato la fiducia degli investitori obbligazionari di lungo periodo nei rendimenti corretti per l’inflazione.
  • I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono rimasti sostanzialmente immuni alla volatilità dei Treasury USA dopo il FOMC. Il rendimento del JGB a 2 anni è rimasto pressoché invariato intorno all’1,39%, mentre il rendimento del benchmark decennale è salito di circa un punto base al 2,615%.

Valute

  • Il dollaro USA ha registrato un forte rialzo grazie all’aumento dei rendimenti a breve termine negli Stati Uniti dopo la riunione del FOMC, il cui comunicato ha eliminato il precedente “bias accomodante”. Il nuovo presidente della Fed ha inoltre adottato toni molto aggressivi nella lotta all’inflazione durante la conferenza stampa, pur rifiutandosi di commentare le prossime mosse della banca centrale. EURUSD è passato da livelli superiori a 1,1600 prima della riunione a livelli più bassi, per poi continuare a oscillare intorno all’area di 1,1600. USDJPY rimane sopra quota 160,00 con scarsa direzionalità e con pochi segnali dalle volatilità implicite sulle opzioni che il nuovo orientamento della Fed o la conferenza di Warsh possano generare sorprese significative.
  • USDJPY ha raggiunto nuovi massimi locali in seguito all’interpretazione aggressiva della riunione del FOMC, ma lo yen non si è indebolito quanto la maggior parte delle altre valute principali contro il dollaro USA, probabilmente perché i rendimenti statunitensi a lunga scadenza sono diminuiti dopo la riunione della Fed, restringendo i differenziali di rendimento tra Stati Uniti e Giappone sulla parte lunga della curva. Questo è tradizionalmente uno dei principali fattori di riferimento per il cambio USDJPY. Potrebbe inoltre essere che i trader siano riluttanti ad aumentare ulteriormente le posizioni sulla coppia, temendo un nuovo intervento del Ministero delle Finanze giapponese, come avvenuto in modo deciso a fine aprile in prossimità degli attuali livelli. Nei cross valutari, lo yen si è invece rafforzato sensibilmente, con EURJPY scambiato appena sotto quota 185,00 rispetto ai livelli superiori a 186,20 precedenti alla riunione del FOMC.
  • La corona svedese ha perso terreno contro l’euro e le altre principali valute europee giovedì, poiché il previsto orientamento più aggressivo della Riksbank si è rivelato meno marcato del previsto. La banca centrale ha previsto per il terzo trimestre un tasso di interesse superiore di appena un punto base rispetto all’attuale livello di politica monetaria, pur indicando che le probabilità di un rialzo sono aumentate. I rendimenti svedesi a breve termine sono leggermente diminuiti e EURSEK è risalito fino a 10,95 dai recenti minimi locali vicini a 10,86 prima di incontrare resistenza.
Questo contenuto è materiale di marketing. Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce consulenza in materia di investimenti. Il trading comporta rischi e le performance passate non sono un indicatore affidabile della performance futura. In questo contenuto potrebbero essere citati strumenti emessi da società partner, dalle quali la Capogruppo Saxo riceve pagamenti o retrocessioni.

Previsioni Oltraggiose 2026

01 /

  • Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini

    Previsioni Oltraggiose

    Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini

    Ruben Dalfovo

    Investment Strategist

    L’Italia vende il 25% dell’oro, crea un fondo sovrano 100% azioni globali, reinveste i dividendi per...
  • Previsioni oltraggiose 2026

    Previsioni Oltraggiose

    Previsioni oltraggiose 2026

    BG SAXO

  • Un'azienda Fortune 500 nomina un modello di intelligenza artificiale come CEO

    Previsioni Oltraggiose

    Un'azienda Fortune 500 nomina un modello di intelligenza artificiale come CEO

    Charu Chanana

    Market Strategist

  • Nonostante le preoccupazioni, le elezioni di medio termine negli Stati Uniti del 2026 procedono senza intoppi

    Previsioni Oltraggiose

    Nonostante le preoccupazioni, le elezioni di medio termine negli Stati Uniti del 2026 procedono senza intoppi

    John J. Hardy

    Head of FX Strategy

  • Il dominio del dollaro sfidato dallo yuan d'oro di Pechino

    Previsioni Oltraggiose

    Il dominio del dollaro sfidato dallo yuan d'oro di Pechino

    Charu Chanana

    Market Strategist

  • Farmaci per l'obesità per tutti, anche per gli animali domestici

    Previsioni Oltraggiose

    Farmaci per l'obesità per tutti, anche per gli animali domestici

    Jacob Falkencrone

    Global Head of Investment Strategy

  • L'IA stupida innesca un risanamento da trilioni di dollari

    Previsioni Oltraggiose

    L'IA stupida innesca un risanamento da trilioni di dollari

    Jacob Falkencrone

    Global Head of Investment Strategy

  • Il balzo quantico del Q-Day arriva in anticipo, facendo crollare le criptovalute e destabilizzando la finanza mondiale

    Previsioni Oltraggiose

    Il balzo quantico del Q-Day arriva in anticipo, facendo crollare le criptovalute e destabilizzando la finanza mondiale

    Neil Wilson

    Investor Content Strategist

  • SpaceX annuncia un'IPO, potenziando i mercati extraterrestri

    Previsioni Oltraggiose

    SpaceX annuncia un'IPO, potenziando i mercati extraterrestri

    John J. Hardy

    Head of FX Strategy

  • Il matrimonio tra Taylor Swift e Kelce fa impennare la crescita globale

    Previsioni Oltraggiose

    Il matrimonio tra Taylor Swift e Kelce fa impennare la crescita globale

    John J. Hardy

    Head of FX Strategy

Questo contenuto è materiale di marketing. 

Nessuna delle informazioni e analisi qui contenute costituisce un consiglio di investimento o un'offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi valuta, prodotto o strumento finanziario, effettuare investimenti o partecipare a una particolare strategia di trading. 

BG SAXO, e in generale il Gruppo Saxo Bank, forniscono servizi esecutivi, pertanto tutte le operazioni sono effettuate sulla base di decisioni autonome di investimento da parte dei clienti.  Commenti di mercato e ricerche sono forniti solo a scopo informativo e non devono essere intesi come consulenza o come una raccomandazione di investimento. Il presente contenuto può riflettere l’opinione personale dell’autore e pertanto può essere soggetto a cambiamento senza preavviso.  Riferimenti a specifici prodotti finanziari sono forniti a solo scopo illustrativo e possono servire a chiarire argomenti di educazione finanziaria. Il presente contenuto non è assimilabile ad alcuna forma di produzione o diffusione di ricerca in materia di investimenti e pertanto non è stato preparato conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca e non vi è alcun divieto di negoziazione prima della sua diffusione. 

La Capogruppo Saxo può collaborare con società partner che remunerano Saxo per le attività promozionali effettuate sulla propria piattaforma. In particolare, alcuni accordi prevedono il pagamento di retrocessioni, a fronte all'acquisto da parte dei clienti di specifici prodotti offerti dalle società partner. 

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è opportuno che l'utente valuti la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e i propri obiettivi. L'utente si assume la responsabilità di valutare, in modo indipendente, la precisione e la completezza delle informazioni ivi contenute e il relativo utilizzo.
Il Gruppo Saxo non garantisce l'accuratezza o la completezza delle informazioni fornite e non assume alcuna responsabilità per eventuali errori, omissioni, perdite o danni derivanti dall'uso di queste informazioni.

Il trading può generare sia profitti che perdite. In particolare, il trading su strumenti finanziari complessi e i prodotti a leva può essere molto speculativo e i profitti e le perdite possono fluttuare rapidamente e pertanto rappresentare un rischio significativo. Il trading speculativo non è adatto a tutti gli utenti e tutti i destinatari dovrebbero valutare se possiedono tutte le informazioni per comprendere il funzionamento di tali prodotti e i relativi rischi, al fine di assumere consapevoli decisioni di investimento. Eventuali informazioni riportate che si riferiscano a rendimenti non devono essere interpretate come indicazioni di rendimenti futuri o di garanzia di conservazione del capitale investito ma come indicazioni di rendimenti realizzati in passato. La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura. Alcune delle informazioni contenute nel presente documento possono essere basate su stime e proiezioni del Gruppo Saxo Bank e pertanto gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su di esse.