Rapida panoramica del mercato – 6 maggio 2026
Rapida panoramica del mercato – 6 maggio 2026
Driver e catalizzatori di mercato
- Azioni: gli Stati Uniti hanno toccato nuovi record grazie ai chip, l’Europa è rimbalzata sostenuta dalle trimestrali e l’Asia è scesa prima della riapertura della Corea a livelli record.
- Volatilità: VIX in calo, tensioni geopolitiche in attenuazione, petrolio e rendimenti restano fattori chiave
- Asset digitali: TC ~81k; ETH stabile, altcoin in rialzo, IBIT ed ETHA di supporto
- Obbligazioni: rendimenti in calo dopo l’ultima flessione dei prezzi del petrolio
- Valute: JPY in forte rialzo per un’apparente intervento, con volatilità in aumento. AUDUSD tocca un nuovo massimo post-2022.
- Materie prime: petrolio in calo, oro in forte rialzo grazie alle speranze che il cessate il fuoco tra USA e Iran regga
- Eventi macro: variazione dell’occupazione ADP USA di aprile
Principali notizie macro
- Trump segnala progressi verso un accordo finale con l’Iran, affermando che gli Stati Uniti sospenderanno temporaneamente gli sforzi per far transitare le navi nello Stretto di Hormuz, mantenendo tuttavia il blocco navale. Washington sta spostando l’attenzione sulla riapertura dello stretto sotto la pressione internazionale e con una crescente opposizione interna alla guerra, ma i colloqui USA-Iran restano in stallo, poiché Teheran insiste sul fatto che i negoziati dipendono dalla revoca del blocco navale statunitense.
- L’ISM Services PMI è sceso a 53,6 nell’aprile 2026 da 54, in linea con le attese e comunque sopra la media dello scorso anno. L’attività è salita a 55,9 mentre le aziende smaltivano gli arretrati, mentre i nuovi ordini sono scesi a 53,5. L’indice dell’occupazione è rimasto sotto 50 a 48,0 dopo 45,2 a marzo. I prezzi sono balzati a 70,7, il livello più alto dal 2022, a causa dell’aumento dei costi di energia, metalli, trasporti e di alluminio e legname legati ai dazi.
- Le offerte di lavoro negli Stati Uniti sono diminuite di 56.000 a 6,87 milioni nel marzo 2026, sopra le attese. Le aperture sono calate nei servizi professionali e alle imprese, ma sono aumentate in finanza e assicurazioni, e sono diminuite nella maggior parte delle regioni ad eccezione del Nord-Est. Le assunzioni sono salite a 5,6 milioni, mentre le separazioni sono rimaste intorno a 5,4 milioni, con dimissioni e licenziamenti poco variati.
- L’indice di ottimismo economico RealClearMarkets/TIPP negli Stati Uniti è sceso a 42,6 nel maggio 2026 da 42,8, il livello più basso da giugno 2024 e sotto 50 per il nono mese consecutivo. Le prospettive economiche a sei mesi sono scese a 37,8, mentre le prospettive finanziarie personali sono rimaste stabili a 50,3 e la fiducia nelle politiche economiche federali si è attestata a 39,8.
Principali eventi macro (orari in GMT)
06:00 – CPI preliminare Svezia aprile
12:15 – variazione occupazione ADP USA aprile
14:00 – PMI Ivey Canada aprile
14:30 – scorte settimanali di petrolio e prodotti DoE USA
Trimestrali questa settimana
- Martedì (ieri): AMD, Pfizer, PayPal, Shopify, Anheuser-Busch InBev, Cummins, Eaton
- Mercoledì (oggi): Disney, Uber, Arm, DoorDash, CVS Health, Marriott, Novo Nordisk, Johnson Controls.
- Giovedì: Airbnb, McDonald’s, Canadian Natural Resources, AppLovin, Realty Income, KKR
- Venerdì: Wendy’s, Brookfield Asset Management, Enbridge.
Azioni
- USA: lo S&P 500 è salito dello 0,8% a 7.259,22, il Nasdaq 100 è cresciuto dell’1,3% e il Dow ha guadagnato lo 0,7%, mentre l’ottimismo sui chip ha spinto i listini USA a nuovi record. Intel è balzata del 12,9% su indiscrezioni di collaborazioni con Apple, mentre Micron è salita di circa l’11,0% dopo un report IDC che suggerisce una fase meno ciclica per il mercato della memoria. AMD ha guadagnato il 16,5% nell’after hours grazie a risultati e guidance solidi che rafforzano la domanda di chip per data center legati all’intelligenza artificiale. Shopify è scesa del 15,6% per una guidance sui ricavi più debole, mentre PayPal e Palantir sono arretrate nonostante risultati superiori alle attese, ricordando agli investitori che le aspettative sono ormai estremamente elevate.
- Europa: lo Stoxx 600 è salito dello 0,7% grazie a trimestrali solide che hanno aiutato gli investitori a guardare oltre le tensioni in Medio Oriente, mentre il DAX tedesco ha guadagnato l’1,7% a 24.401,70. Anheuser-Busch InBev è balzata del 9,3% dopo aver registrato la prima crescita dei volumi dal 2023, sostenuta dalla domanda di Michelob e Corona. Infineon è salita dell’8% grazie al miglioramento del sentiment sui chip, mentre UniCredit ha guadagnato il 5,9% dopo utili trimestrali record. Il FTSE 100 è sceso dell’1,4% a 10.219,11, penalizzato da HSBC (-5,9%) ed Entain (-6,5%). I mercati osservano ora se la forza degli utili riuscirà a compensare l’aumento dei costi energetici e dei rischi geopolitici.
- Asia: i mercati asiatici hanno ripiegato dai massimi storici, con scambi ridotti per festività e rinnovate preoccupazioni sullo Stretto di Hormuz che hanno pesato sul sentiment. L’indice MSCI Asia Pacific è sceso fino allo 0,6%, mentre Giappone, Corea del Sud e Cina continentale erano chiusi per festività. L’Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,8% e lo Straits Times di Singapore è sceso dello 0,1% a 4.920,61 nonostante le vendite al dettaglio di marzo siano aumentate del 4,8% su base annua. Nelle contrattazioni europee di mercoledì mattina, il KOSPI della Corea del Sud è balzato a un massimo storico grazie al rally globale dei chip che ha coinvolto Samsung Electronics e SK Hynix, conferendo all’Asia un tono molto più positivo nel settore dei semiconduttori dopo la cautela di martedì.
Volatilità
- La volatilità è diminuita mentre i mercati azionari salivano, con lo S&P 500 che ha chiuso a 7.259,22 (+0,81%) e il VIX sceso a 17,38 (-4,98%). Il calo riflette un miglioramento del sentiment dopo segnali di allentamento delle tensioni tra USA e Iran e il ritracciamento dei prezzi del petrolio, ma il contesto generale resta sensibile, con il greggio ancora vicino ai 100 USD e rendimenti elevati. Allo stesso tempo, il rally è sempre più concentrato sui titoli legati all’IA, come evidenziato dal KOSPI sudcoreano ai massimi storici, rafforzando il sentiment di propensione al rischio ma sollevando anche interrogativi sull’ampiezza del mercato.
- Sulla base dei prezzi delle opzioni SPX, il mercato prevede un movimento atteso di circa 34 punti (0,47%) per la scadenza odierna e di circa 67 punti (0,92%) entro venerdì.
- L’indicatore di skew 0DTE odierno mostra una lieve propensione al rialzo, con le call at-the-money che incorporano una volatilità implicita più elevata rispetto alle put comparabili, suggerendo che gli investitori puntano a partecipare al rialzo piuttosto che coprirsi attivamente dal ribasso. L’attenzione si sposta ora sui dati ADP USA e su un fitto calendario di trimestrali, entrambi potenziali driver della volatilità nel breve termine.
Asset digitali
- Gli asset digitali mantengono un tono costruttivo insieme alla propensione al rischio globale, con Bitcoin intorno a 81.286 USD ed Ether vicino a 2.364 USD, mentre altcoin come Solana, XRP e Dogecoin sono in rialzo. Il recupero sembra guidato principalmente dal miglioramento del sentiment macro piuttosto che da catalizzatori specifici del settore crypto, il che implica che la sostenibilità del movimento dipenderà dal mantenimento di condizioni favorevoli al rischio.
- I flussi sugli ETF continuano a fungere da fattore stabilizzante, con IBIT in rialzo dell’1,94% ed ETHA dello 0,73%, riflettendo il continuo coinvolgimento istituzionale. Allo stesso tempo, i flussi sulle opzioni mostrano un quadro più articolato: l’esposizione al rialzo viene accumulata tramite strumenti come MSTR e IBIT, mentre i miner di criptovalute continuano a registrare attività di copertura, indicando un’assunzione di rischio selettiva piuttosto che una convinzione diffusa. Nel complesso, il sentiment è in miglioramento, ma il posizionamento suggerisce che gli investitori restano cauti sotto la superficie.
Obbligazioni
- I Treasury statunitensi sono saliti grazie alle speranze che il cessate il fuoco tra USA e Iran regga e al nuovo calo dei prezzi del petrolio. Il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso leggermente tornando sotto il 3,94%, mentre quello a 10 anni si è avvicinato al 4,40%.
- I titoli europei sono saliti e le curve dei rendimenti si sono irripidite dopo l’ultimo calo del petrolio. Il rendimento del Schatz tedesco a 2 anni è sceso di cinque punti base martedì sotto il 2,68% e aprirà mercoledì ancora più in basso, mentre il rendimento del Bund decennale è calato di meno di tre punti base al 3,06% martedì.
- I mercati giapponesi restano chiusi anche oggi
Materie prime
- I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente in assenza di ulteriori tensioni nel Golfo Persico, con il cessate il fuoco considerato stabile. Il Brent di luglio viene scambiato nelle prime ore di mercoledì intorno a 108 USD al barile dopo aver toccato 115 lunedì. Il ministro degli Esteri iraniano ha incontrato diplomatici a Pechino, suggerendo un coordinamento in vista del vertice Trump-Xi previsto per la fine della prossima settimana. Il WTI di giugno tratta intorno ai 100 USD al barile.
- I prezzi di oro e argento sono balzati mentre il petrolio è sceso bruscamente. L’oro spot è salito di quasi 100 USD per oncia nelle prime ore di mercoledì, scambiando vicino ai massimi degli ultimi sei giorni poco sopra i 4.650 USD per oncia, con i 4.500 USD ora chiaramente livello di supporto dopo il quasi test di lunedì. Anche l’argento è salito con forza, superando quota 75,50 per oncia mercoledì mattina dopo essere sceso sotto 72,00 nella tarda giornata di martedì.
Valute
- Lo yen giapponese (JPY) è balzato improvvisamente al rialzo mercoledì mattina a seguito di un apparente nuovo intervento del Ministero delle Finanze giapponese. Il movimento è avvenuto dopo che USDJPY era risalito fino a un massimo di tre giorni appena sotto 158,00. L’intervento ha spinto rapidamente il cambio fino a 155,05 prima di un andamento a doppio senso in un mercato rapido e volatile. Meno di 30 minuti dopo il minimo, USDJPY era già sopra 156,30.
- Il dollaro USA è più debole, ulteriormente penalizzato mercoledì mattina dall’intervento su USDJPY. EURUSD è tornato sopra 1,1700 e ha toccato anche 1,1740+, ma resta confinato nel range tra 1,1650 e 1,1800, probabilmente in attesa dei dati sul lavoro USA di venerdì come prossimo catalizzatore.
- Il dollaro australiano ha recuperato rapidamente dopo la debolezza di martedì legata alla RBA e durante la sessione asiatica di mercoledì, con AUDUSD che ha persino segnato un nuovo massimo ciclico e quasi quadriennale a 0,7251. I forti rialzi dei metalli e il sentiment globale positivo, soprattutto in Cina, hanno probabilmente sostenuto la performance dell’AUD.
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