Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Il motivo principale per cui le persone investono è ottenere un profitto. Tuttavia, questo può di solito avvenire solo quando il valore dell’asset in cui si è investito aumenta nel tempo. Se l’asset si deprezza nel tempo, ha perso valore e l’investitore registra una perdita complessiva (in realtà è possibile guadagnare anche al ribasso usando gli strumenti derivati). Ma come si calcola esattamente, in pratica, il tasso di rendimento di un investimento?
La soluzione standard in questo caso è calcolare il tasso di rendimento (RoR), spesso indicato anche come ritorno sull’investimento (ROI).
Si tratta di un calcolo semplice e ampiamente diffuso a cui chiunque può ricorrere rapidamente per stabilire l’esatto profitto o la perdita derivante da un investimento, che si tratti di azioni, obbligazioni, immobili o qualsiasi altra forma di asset.
All’interno di questo calcolo, esistono ulteriori metodi per avere un quadro ancora più chiaro della salute finanziaria del tuo asset. Ad esempio, puoi calcolare il tasso di rendimento reale (RRoR) per determinare il valore effettivo del tuo investimento, una volta considerati fattori come l’inflazione.
Se ti stai chiedendo come usare questo calcolo per tenere sotto controllo il tuo portafoglio e prendere decisioni di investimento più informate, continua a leggere per una guida completa su come calcolare il RoR.
Il calcolo del RoR può essere utilizzato per misurare l’apprezzamento o il deprezzamento del prezzo di qualsiasi asset in un determinato periodo di tempo, a patto che l’asset in questione possa offrire in futuro una forma di flusso di cassa (ovvero vendendo l’asset).
A livello più elementare, puoi calcolare il RoR confrontando il valore attuale di un asset con il valore iniziale di quello stesso asset al momento dell’acquisto. In questo modo, è possibile ricavare una percentuale esatta che indica di quanto l’asset sia cresciuto o diminuito di valore da quando è stato effettuato l’investimento.
Questa percentuale ti dice la perdita netta o il profitto netto del tuo asset. Qualsiasi investitore sa bene che lo scopo ultimo di qualunque attività di costruzione del portafoglio è selezionare con cura asset che offrano un solido tasso di rendimento (RoR) positivo. Ecco perché è comune per gli investitori valutare i tassi di rendimento stimati di vari asset prima di effettuare una transazione.
Tali stime non sono mai una garanzia, ma spesso si basano sulle attuali condizioni di mercato e sulle proiezioni di crescita di un determinato settore. Capendo il RoR, puoi monitorare meglio le performance del tuo portafoglio e selezionare asset che offrano le migliori possibilità di realizzare profitti a lungo termine.
Passiamo ora a un calcolo standard del RoR: in questo esempio di base, non terremo conto di fattori come dividendi, commissioni di intermediazione e inflazione, sebbene questi abbiano un impatto significativo sui rendimenti reali degli investimenti.
Per cominciare, ipotizziamo che tu abbia acquistato un dipinto per 10.000 USD nel 2012. Quest’anno hai in programma di vendere il dipinto. Dopo averlo fatto valutare, ti è stato detto che ora vale 15.000 USD, poiché l’artista è diventato molto ambito. Per calcolare il tasso di rendimento di base del tuo dipinto, possiamo usare la seguente formula:
Tasso di rendimento = (valore attuale dell’asset - valore iniziale dell’asset) ÷ valore iniziale dell’asset x 100
Quindi, per calcolare il RoR del tuo dipinto, sarebbe 15.000 - 10.000 (5.000), diviso per 10.000 (0,5) x 100 = un +50% di ritorno sull’investimento. Niente male.
Naturalmente, il semplice cambiamento di prezzo non ci dice sempre tutto ciò che dobbiamo sapere sul RoR. È anche importante prendere in considerazione costi che l’investitore ha sostenuto in fase di acquisizione e detenzione dell’asset, così come eventuali guadagni aggiuntivi derivanti dall’asset durante il periodo di detenzione, come i dividendi. Per tenere conto di questi fattori, occorre aggiungere ulteriori voci alla formula originale del tasso di rendimento.
Ecco un altro esempio pratico per capire meglio come funziona:
Utilizzando lo stesso approccio, puoi calcolare il ritorno concreto dell’investimento considerando fattori come inflazione, tasse, commissioni e altro. È sempre importante avere un quadro accurato delle performance del tuo portafoglio, motivo per cui qualsiasi calcolo affidabile del RoR dovrebbe tenere conto di tutti i costi e di ogni flusso di cassa prodotto da un investimento.
Asset diversi generano profitti e subiscono perdite in modi differenti. Pertanto, vale la pena considerare quali dati inserire per calcolare il tasso di rendimento reale di diversi tipi di asset. Vediamo alcuni esempi significativi.
Abbiamo già visto come, per il calcolo del tasso di rendimento (RoR) sulle azioni, sia necessario includere dati come dividendi e commissioni di intermediazione, oltre alla variazione complessiva del prezzo in un determinato periodo di tempo. Tutti questi costi devono essere contabilizzati durante l’intero periodo di detenzione, così da sapere esattamente come si è comportato un asset tra l’investimento iniziale e il momento in cui decidi di monetizzare vendendo le azioni.
Il calcolo del tasso di rendimento sulle obbligazioni è leggermente diverso, poiché le obbligazioni pagano un interesse annuo, in modo non troppo dissimile da come funzionano i dividendi sulle azioni.
Ipotizziamo che tu abbia acquistato obbligazioni a cedola per un valore di 500 USD con un tasso di interesse del 5%. Ciò significa che, nel corso di un anno, la tua obbligazione ha pagato una cedola di 25 USD di interessi.
Ora supponiamo che tu decida di vendere l’obbligazione per 600 USD, a un valore maggiorato. Quindi, il tuo profitto sulla cedola è dato dai 100 USD di guadagno sulla vendita, più i 25 USD incassati dagli interessi. Poiché il profitto totale sulle obbligazioni è di 125 USD, possiamo eseguire un calcolo di RoR per determinare che hai realizzato un 25% di ritorno sull’investimento.
La situazione è più complicata con gli immobili, poiché ci sono molti costi associati al possesso di una proprietà, tra cui manutenzione, varie imposte e utenze di cui potresti essere responsabile. Se acquisti una casa che intendi vendere in futuro e non prevedi di riceverne affitti, dovrai calcolare il costo iniziale della casa e ottenere una valutazione attuale dell’immobile.
Prima di eseguire il calcolo del RoR, è necessario sottrarre tutti i costi sostenuti per la manutenzione della casa nel corso degli anni, oltre a tasse e commissioni. Se hai ricavato un reddito da affitto dall’immobile, puoi aggiungere l’importo totale che hai incassato nel corso degli anni, esattamente come faresti con i dividendi delle azioni.
Sapere come si calcola il tasso di rendimento (RoR) è una competenza preziosa che ti permette di gestire in modo efficace il tuo portafoglio nel tempo. Con il gruppo Saxo, puoi scegliere tra migliaia di asset per costruire un portafoglio resiliente che risponda alle tue esigenze.
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