Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: The S&P 500 hit a new all-time high Thursday, above 7,500 for the first time. Cisco surged 13% on earnings. Nvidia kept climbing. Day one of the Trump-Xi summit went well. Then Friday arrived: KOSPI down nearly 4%, US futures pointing lower, and Xi’s Taiwan warning still on the table. The options market is pricing a split story.
La seduta di giovedì si è chiusa sui massimi storici grazie ai solidi risultati legati all’AI e all’ottimismo sul summit; venerdì prevale invece la cautela mentre Trump e Xi entrano nel secondo e ultimo giorno dei colloqui a Pechino.
Cisco è balzata del 13% dopo risultati superiori alle attese e l’annuncio di tagli al personale, Nvidia ha proseguito il suo rialzo e l’ottimismo della prima giornata del summit sull’incontro Trump-Xi a Pechino ha spinto l’S&P 500 verso un nuovo record storico di chiusura sopra quota 7.500. In vista di venerdì, il sentiment è però cambiato. Il KOSPI è sceso di quasi il 4% nella sessione asiatica in tempo reale, i future statunitensi indicano un’apertura moderatamente negativa e pesa sui mercati l’avvertimento lanciato mercoledì da Xi secondo cui una cattiva gestione della questione Taiwan potrebbe portare a “conflitti”, proprio mentre prende il via il secondo e ultimo giorno di colloqui. Il mercato delle opzioni appare diviso: il sentiment azionario resta storicamente sbilanciato sulle call, mentre la struttura a termine del VIX si sta gradualmente inclinando verso giugno.
Tutti i valori relativi ad azioni e indici si riferiscono alle chiusure di giovedì 14 maggio. I future e i mercati asiatici rappresentano prezzi in tempo reale intorno alle 6:10 del mattino, ora di Bruxelles/Copenaghen, di venerdì 15 maggio. Al momento della stesura, i mercati europei non avevano ancora aperto.
Il CBOE Volatility Index ha chiuso giovedì a 17,26, in calo del 3,41% nella seduta, confermando il regime rialzista a bassa volatilità. I future sul VIX con scadenza front-month si sono mossi nella direzione opposta, guadagnando l’1,03% a 20,75 e portando il differenziale tra spot e future a circa 3,5 punti. Il rapporto tra VIX a 3 mesi e VIX spot si attesta a 1,21, indicando una curva dei future decisamente inclinata: la calma nel breve termine è completamente prezzata, ma giugno incorpora ancora un significativo premio per l’incertezza che il solo VIX spot non riesce a cogliere.
L’indice CBOE SKEW, che misura il premio che gli investitori pagano per la protezione ribassista out-of-the-money rispetto a un’esposizione rialzista equivalente, resta elevato a 139,32 nonostante un calo dell’1,55% nella sessione. Uno SKEW elevato mantiene strutturalmente più costose le opzioni put rispetto alle call equivalenti. Il rapporto put/call sulle opzioni azionarie dell’S&P 500 del CBOE (PCCE), che monitora l’attività di copertura tramite put rispetto all’attività rialzista tramite call sui singoli titoli, è sceso a 0,536 giovedì, un livello insolitamente basso coerente con un mercato fortemente orientato verso le call per ottenere esposizione rialzista. Quando il posizionamento sulle opzioni azionarie si sbilancia così tanto sulle call, i market maker tendono generalmente ad avere un’elevata esposizione short-gamma, il che li costringe a comprare durante i rialzi e a vendere durante i ribassi, amplificando i movimenti direzionali in entrambe le direzioni. Una conclusione negativa o ambigua del summit, una notizia su Taiwan o un ulteriore rialzo dei rendimenti USA potrebbero innescare un rapido de-hedging e un movimento più brusco del previsto.
Nota importante: Tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Call spread invece di call dirette. Con uno SKEW a 139 e il VIX spot a 17,26, le opzioni call sono attualmente strutturalmente più economiche delle put. Acquistare un call spread sull’S&P 500 – comprando una call con strike inferiore e vendendone una con strike superiore – consente di ottenere esposizione rialzista direzionale con un premio netto significativamente più basso rispetto all’acquisto di una call secca. L’elevato skew sulle put rende relativamente economica la gamba short call, migliorando ulteriormente il profilo rischio/rendimento dello spread. Questa struttura si adatta a uno scenario in cui il record storico di giovedì riesca a tenere e il summit si concluda in modo costruttivo. La perdita massima corrisponde al premio netto pagato, definito e limitato fin dal momento dell’apertura dello spread.
Spunto strategico – Put protettive prima della chiusura del weekend. Con una volatilità realizzata a 20 giorni al 10% e il VIX spot a 17, i premi delle put sugli indici risultano convenienti rispetto agli ultimi due anni. Acquistare un put spread sull’S&P 500 o sull’ETF iShares Russell 2000 (IWM) prima della chiusura di venerdì offre una protezione ribassista definita in vista di un weekend in cui l’esito del summit resta incerto e il rischio geopolitico è stato esplicitamente richiamato. La dinamica dei dealer short-gamma aggiunge un ulteriore elemento: se il sentiment dovesse cambiare bruscamente, il de-hedging forzato potrebbe amplificare i movimenti ben oltre quanto giustificato dalle sole notizie fondamentali. La perdita massima sul put spread è limitata al premio netto pagato; la put venduta con strike inferiore crea un livello minimo al di sotto del quale la copertura non protegge più da ulteriori ribassi.
La seduta di giovedì è stata tecnicamente solida e il nuovo massimo storico sopra quota 7.500 rappresenta un livello significativo. Venerdì introduce però due vere incognite: l’esito finale del summit di Pechino e la reazione del mercato, con il KOSPI che sta già scontando una certa delusione a –3,94% mentre si avvicina l’apertura europea. Il mercato delle opzioni sta inviando segnali contrastanti – sentiment azionario ancora fortemente orientato sulle call, ma struttura a termine del VIX in irrigidimento verso giugno – e le strutture a rischio definito su entrambi i lati risultano sufficientemente interessanti in termini di prezzo da poter essere considerate prima del weekend.