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Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Le azioni privilegiate ono un investimento particolare che in qualche modo è collocabile a metà strada tra le obbligazioni e le azioni ordinarie, offrendo un equilibrio potenziale tra stabilità e crescita. Pur non ricevendo la stessa attenzione delle azioni ordinarie, possono offrire un reddito affidabile insieme a vantaggi che vale la pena considerare per chi preferisce un mix di reddito e potenziale rivalutazione del capitale.
Diamo un’occhiata più da vicino a cosa sono le azioni privilegiate, in che modo si distinguono da altri investimenti e perché potrebbero essere una buona scelta per i tuoi obiettivi finanziari.
L’azione privilegiata è un tipo di partecipazione societaria che offre agli azionisti dividendi fissi e un diritto di prelazione sugli utili e sugli asset superiore rispetto alle azioni ordinarie, unendo caratteristiche sia delle azioni sia delle obbligazioni. Fornisce un potenziale reddito stabile più simile alle obbligazioni, offrendo allo stesso tempo una partecipazione nel capitale della società (solitamente senza diritto di voto).
Le azioni privilegiate sono spesso considerate un investimento ibrido, poiché occupano una posizione unica nella struttura del capitale di un’azienda. Sono concepite per attirare investitori che desiderano un compromesso tra la sicurezza offerta dalle obbligazioni e il potenziale di crescita delle azioni.
Per questo motivo, le azioni privilegiate vengono emesse con termini e condizioni specifici che possono variare notevolmente a seconda della strategia finanziaria dell’azienda e delle condizioni di mercato. Questa flessibilità consente alle società di personalizzare l’emissione di azioni privilegiate per soddisfare le esigenze sia dell’azienda stessa sia degli investitori potenziali.
Investire in azioni privilegiate offre diversi vantaggi che possono risultare particolarmente interessanti per chi cerca un equilibrio tra generazione di reddito e gestione del rischio. Ecco alcuni motivi chiave per cui le azioni privilegiate potrebbero essere una buona opportunità per il tuo portafoglio di investimenti:
Uno dei principali motivi di attrazione delle azioni privilegiate è rappresentato dai dividendi fissi che offrono. A differenza delle azioni ordinarie, i cui dividendi possono variare o essere sospesi, le azioni privilegiate forniscono di norma un flusso di reddito costante e prevedibile.
Questa affidabilità le rende un’opzione interessante per gli investitori focalizzati sul reddito, come coloro che si avvicinano alla pensione e desiderano un flusso di cassa regolare.
Le azioni privilegiate offrono in genere rendimenti da dividendo più elevati rispetto alle azioni ordinarie e spesso superiori a quelli delle obbligazioni, in linea con il loro livello di rischio intermedio. Tali rendimenti compensano la loro posizione nella struttura del capitale, poiché si collocano al di sotto delle obbligazioni ma al di sopra delle azioni ordinarie in caso di liquidazione.
Gli azionisti privilegiati hanno un diritto di prelazione sui dividendi rispetto agli azionisti ordinari.
Ciò significa che quando una società riduce o sospende i dividendi degli azionisti ordinari in periodi di difficoltà finanziaria, gli azionisti privilegiati hanno maggiori probabilità di continuare a ricevere i propri dividendi. Questo status prioritario fornisce un ulteriore livello di sicurezza, soprattutto in condizioni di mercato incerte.
Sebbene le azioni privilegiate siano generalmente meno volatili delle azioni ordinarie, offrono comunque un potenziale di rivalutazione del capitale, in particolare attraverso le azioni privilegiate convertibili.
Queste possono essere convertite in un numero predeterminato di azioni ordinarie, consentendo agli investitori di beneficiare di un eventuale significativo incremento del prezzo delle azioni della società, mantenendo al tempo stesso la maggiore stabilità di reddito garantita dai dividendi privilegiati.
Inserire le azioni privilegiate in un portafoglio di investimenti diversificato può contribuire a ridurre il rischio complessivo. Poiché si comportano in modo diverso rispetto alle azioni ordinarie e alle obbligazioni, le azioni privilegiate possono aiutare a bilanciare il portafoglio, offrendo sia reddito sia un certo potenziale di crescita, risultando così uno strumento versatile nella gestione del rischio.
Le azioni privilegiate tendono a essere meno volatili rispetto alle azioni ordinarie, grazie alla loro natura più vicina al reddito fisso e alla priorità nel pagamento dei dividendi. Questa stabilità può risultare rassicurante durante periodi di incertezza sui mercati, offrendo agli investitori un flusso di reddito più prevedibile e contribuendo alla conservazione del capitale.
Tuttavia, come con tutti i tipi di investimenti azionari, è importante ricordare che esistono rischi intrinseci e volatilità legati all’investimento e che i rendimenti non sono mai garantiti.
Sia le azioni privilegiate che le azioni ordinarie rappresentano una quota di partecipazione in un’azienda, ma offrono diritti e vantaggi diversi. Comprendere queste differenze può aiutarti a scegliere l’investimento più adatto per il tuo portafoglio.
Le azioni privilegiate offrono in genere dividendi fissi, che vengono corrisposti prima di qualsiasi dividendo destinato agli azionisti ordinari. Questa caratteristica le rende più simili alle obbligazioni, fornendo un flusso di reddito costante. Al contrario, le azioni ordinarie offrono dividendi che possono variare in base agli utili della società, risultando meno prevedibili ma potenzialmente più redditizi in periodi di prosperità.
In genere, gli azionisti di azioni privilegiate non hanno diritti di voto, il che significa che hanno un ruolo meno attivo nel processo decisionale dell’azienda. Gli azionisti di azioni ordinarie, invece, di solito dispongono di diritti di voto, che consentono loro di influenzare la governance societaria, ad esempio eleggendo il consiglio di amministrazione.
In caso di liquidazione, gli azionisti di azioni privilegiate hanno un diritto di prelazione sugli asset della società superiore a quello degli azionisti ordinari (ma inferiore rispetto ai detentori di obbligazioni). Questa priorità rende le azioni privilegiate leggermente più sicure rispetto alle azioni ordinarie, offrendo maggiori possibilità di recuperare parte dell’investimento qualora l’azienda affronti difficoltà finanziarie.
Le azioni privilegiate sono generalmente meno volatili delle azioni ordinarie perché il loro valore è più strettamente legato ai tassi di interesse e al pagamento dei dividendi. Le azioni ordinarie risentono maggiormente delle fluttuazioni di mercato, riflettendo i risultati complessivi dell’azienda e il sentiment degli investitori.
Alcune azioni privilegiate includono una clausola di conversione, consentendo ai possessori di convertire le proprie azioni in un numero predeterminato di azioni ordinarie. Questa opzione offre un potenziale di guadagno aggiuntivo se il valore delle azioni ordinarie dell’azienda cresce, dando agli azionisti privilegiati la possibilità di trarre vantaggio dall’aumento del valore azionario mantenendo al contempo la stabilità dei dividendi fissi.
Molte azioni privilegiate sono “callable”, ossia la società emittente può riacquistarle a un prezzo prestabilito dopo una certa data. Questa caratteristica è meno diffusa tra le azioni ordinarie. Sebbene le azioni privilegiate callable offrano rendimenti interessanti, la possibilità di un richiamo anticipato aggiunge il rischio che le azioni possano essere riscattate prima del previsto, limitando i guadagni futuri.
Esistono diverse tipologie di azioni privilegiate, ognuna con caratteristiche e vantaggi propri, in grado di soddisfare strategie di investimento e livelli di rischio differenti:
Questa tipologia di azioni privilegiate include un vantaggio fondamentale: se una società sospende il pagamento dei dividendi, gli importi non corrisposti si accumulano e devono essere liquidati agli azionisti privilegiati cumulativi prima che possano essere distribuiti dividendi agli azionisti ordinari.
Tale caratteristica offre un ulteriore livello di sicurezza per chi punta al reddito, garantendo che i dividendi non versati vengano corrisposti in seguito.
A differenza delle privilegiate cumulative, le azioni privilegiate non cumulative non accumulano i dividendi non pagati. Se la società decide di non distribuire i dividendi in un determinato periodo, tali dividendi sono persi per sempre per l’investitore.
Questa tipologia di azioni comporta un rischio maggiore ma può offrire ricompense potenzialmente più alte se la società emittente è solida dal punto di vista finanziario e paga regolarmente i dividendi.
Gli azionisti privilegiati partecipanti hanno il diritto di ricevere dividendi aggiuntivi oltre al tasso fisso, se la società raggiunge determinati obiettivi finanziari, come un certo livello di profitti.
Inoltre, in caso di liquidazione, gli azionisti privilegiati partecipanti potrebbero ricevere il capitale iniziale investito insieme a una parte del ricavato residuo una volta saldati tutti i debiti e gli altri obblighi finanziari.
Questa tipologia di azioni privilegiate offre la possibilità di convertire i titoli in un numero predeterminato di azioni ordinarie. La clausola di conversione consente di trarre vantaggio da un eventuale aumento del valore delle azioni ordinarie della società, godendo al tempo stesso dei benefici di un reddito fisso garantito dalle azioni privilegiate.
Risulta particolarmente interessante quando si prevede un significativo apprezzamento delle azioni ordinarie dell’azienda.
Le azioni privilegiate perpetue non prevedono una data di scadenza, il che significa che possono potenzialmente corrispondere dividendi a tempo indeterminato, a condizione che l’azienda emittente rimanga operativa e continui a decidere di distribuire dividendi.
Questa tipologia di azioni può risultare interessante per gli investitori che desiderano un flusso di reddito a lungo termine senza la preoccupazione di una data di scadenza.
Conosciute anche come azioni privilegiate “rimborsabili”, possono essere richiamate (riscattate) dalla società emittente dopo una determinata data a un prezzo prefissato. Le aziende potrebbero optare per il richiamo delle azioni privilegiate se i tassi di interesse diminuiscono, in modo da emettere nuove azioni con un dividendo più basso.
Per gli investitori, le azioni privilegiate callable offrono rendimenti iniziali più elevati per compensare il rischio di richiamo, ma esiste la possibilità che le azioni siano riscattate prima del previsto, limitando i potenziali guadagni.
Le ARPS prevedono tassi di dividendo che si adeguano periodicamente sulla base di un parametro di riferimento predeterminato, come il tasso dei buoni del Tesoro statunitensi (US Treasury) o il LIBOR. Questa tipologia di azioni privilegiate può offrire una certa protezione dalle oscillazioni dei tassi di interesse, risultando interessante in periodi di aumento dei tassi.
Emesse da istituti finanziari, le azioni privilegiate “trust” combinano caratteristiche sia del debito che del capitale proprio. Tecnicamente rientrano nella categoria del debito, ma vengono conteggiate come capitale nel bilancio dell’emittente. Queste azioni offrono di solito dividendi elevati, pur presentando i rischi associati sia alle obbligazioni sia alle azioni privilegiate.
Le azioni privilegiate offrono alcuni vantaggi, ma presentano anche alcune criticità.
Ecco cinque aspetti da considerare prima di investire in questo tipo di azioni:
A differenza delle azioni ordinarie, le azioni privilegiate offrono in genere un potenziale di crescita del prezzo più limitato. Sono concepite principalmente per generare reddito mediante dividendi, piuttosto che per la crescita. Pertanto, pur potendo contare su pagamenti di dividendi costanti, non ci si può solitamente aspettare un incremento significativo del valore dell’investimento, come invece potrebbe accadere con le azioni ordinarie.
Le azioni privilegiate risentono maggiormente delle variazioni dei tassi di interesse rispetto alle azioni ordinarie. Quando i tassi di interesse aumentano, il valore delle azioni privilegiate tende a diminuire poiché i loro dividendi fissi diventano meno interessanti rispetto alle nuove emissioni con rendimenti più elevati. Ciò può causare una volatilità di prezzo che potrebbe preoccupare alcuni investitori, soprattutto in uno scenario di tassi in aumento.
Sebbene le azioni privilegiate offrano generalmente dividendi fissi, tali pagamenti non sono garantiti. Le società possono sospendere i dividendi sulle azioni privilegiate, specialmente quelle non cumulative, in caso di difficoltà finanziarie. Ciò le rende meno affidabili rispetto alle obbligazioni, per le quali il pagamento degli interessi costituisce un obbligo legale.
Molte azioni privilegiate prevedono la possibilità di un richiamo (callable), ossia la società emittente può riacquistarle a un prezzo prefissato dopo una certa data. Se i tassi di interesse diminuiscono, le aziende potrebbero decidere di richiamare le proprie azioni privilegiate a rendimento più elevato e riemettere titoli a un tasso di dividendo più basso, lasciando gli investitori con liquidità che dovranno reinvestire a rendimenti inferiori disponibili sul mercato.
Le azioni privilegiate pagano dividendi fissi, che nel tempo possono perdere potere d’acquisto a causa dell’inflazione. In un contesto inflazionistico, il valore reale dei dividendi si riduce, rendendo questi investimenti meno attraenti rispetto ad altri asset che possono offrire una protezione dall’inflazione, come le azioni ordinarie o le obbligazioni indicizzate all’inflazione.
Per acquistare azioni privilegiate, gli investitori devono aprire un conto presso una banca o un broker che le tratti. Quindi, possono procedere all’acquisto delle azioni privilegiate nello stesso modo in cui acquistano le azioni ordinarie.
Le azioni privilegiate possono rappresentare un solido elemento all’interno del tuo portafoglio se cerchi un reddito costante con un rischio inferiore rispetto alle azioni ordinarie. Uniscono stabilità e potenziale di reddito, qualità che attirano gli investitori che danno valore all’affidabilità rispetto alla rapida crescita.
Tuttavia, è importante valutare i compromessi. Sebbene possano offrire dividendi prevedibili, le azioni privilegiate potrebbero non garantire la stessa crescita sul lungo periodo di altri investimenti e possono risentire dei movimenti dei tassi di interesse. Prima di decidere se le azioni privilegiate facciano al caso tuo, rifletti sui tuoi obiettivi finanziari e su quanto ti senti a tuo agio nel gestire i rischi specifici di questo strumento.