Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
I rapporti di indebitamento offrono una panoramica delle strutture finanziarie su cui si basa un’azienda e, soprattutto, dell’entità del rischio potenziale che può comportare. Quando parliamo di rischio, lo intendiamo in senso ampio: si tratta del rischio a cui un’azienda è esposta a causa del suo debito e del potenziale rischio che questo comporta per le azioni che decidiamo di negoziare.
Chiunque abbia già fatto trading sa che occorre sempre considerare il rischio. Può essere difficile da calcolare, ma resta un fattore essenziale da valutare. I rapporti di indebitamento sono stati sviluppati proprio per indicarci quali siano le passività di un’azienda. Queste passività (rischi finanziari) possono influenzare le decisioni che prendiamo.
Se un’azienda ha un elevato livello di debito (cioè passività) rispetto al proprio capitale (fondi provenienti dagli azionisti), possiamo dire che si trova in una situazione piuttosto rischiosa. Potrebbe quindi rappresentare un rischio maggiore per noi trader. Diciamo “potrebbe” perché nel trading non ci sono certezze assolute. Un’azienda può infatti ottenere buone performance sul mercato azionario anche se ha debiti importanti. Tuttavia, ciò che conta è che i rapporti di indebitamento ti forniscono una base da cui iniziare a valutare il rischio.
Un rapporto di indebitamento confronta il denaro di cui dispone un’azienda con i suoi debiti. Prima di procedere oltre, occorre precisare che il termine “rapporto di indebitamento” è un concetto generale. Esistono diverse tipologie di rapporti di indebitamento, ma tutte si basano sulle passività di un’azienda, in relazione alla provenienza del suo capitale (ovvero il denaro che utilizza per operare).
Una tipologia comune di rapporto di indebitamento è il rapporto debito/patrimonio (D/E) di un’azienda. Quando valutiamo da dove un’azienda ottiene il suo denaro, possiamo confrontare i finanziatori con gli azionisti. L’ammontare dei fondi provenienti dai finanziatori (debito) rapportato a quello investito dagli azionisti (patrimonio) è un elemento fondamentale da considerare.
Perché è importante? Gli azionisti possiedono una quota della società e non vi è alcun obbligo per l’azienda di “rimborsarli”. Se acquisti azioni di un’azienda, hai un interesse diretto nelle sue sorti finanziarie e il valore delle tue azioni dipende dal valore della società stessa.
La liquidità che proviene dai finanziatori è invece solitamente costituita da fondi presi in prestito. Questo finanziamento deve essere restituito dall’azienda, perchè si tratta di un debito. Avere debiti non è necessariamente un problema, ma può diventarlo se il debito di un’azienda è elevato rispetto al denaro proveniente dagli azionisti (noto anche come capitale netto).
Ecco perché dobbiamo pensare al rapporto debito/patrimonio o, in questa circostanza, al rapporto di indebitamento. Il legame tra queste due fonti di finanziamento è definito leva finanziaria (o leverage). Nel mondo della finanza, infatti, leverage è un altro modo per indicare un debito (ovvero denaro preso in prestito).
Valutare insieme tutti questi fattori ci consente di misurare quanto un’azienda sia “leveraged”, ossia quanto debito abbia rispetto al suo capitale proprio. Idealmente, un’azienda non dovrebbe essere sovraindebitata. In genere, infatti, un eccesso di debito rispetto ai mezzi propri non è una buona prospettiva. I rapporti di indebitamento ci aiutano a fare questa valutazione, permettendoci di capire se un’azienda possa rappresentare o meno un buon investimento.
Abbiamo già menzionato che esistono molte tipologie di rapporti di indebitamento. Abbiamo anche detto che uno dei più comuni è il rapporto debito/patrimonio (D/E). Ora dobbiamo imparare come calcolare un rapporto di indebitamento. Non preoccuparti, non serve essere un genio della matematica per fare questi calcoli.
(Debito a lungo termine + debito a breve termine) / patrimonio degli azionisti = rapporto di indebitamento
I debiti a lungo termine sono pagamenti effettuati su un periodo superiore a un anno, ad esempio prestiti e leasing. I debiti a breve termine, invece, devono solitamente essere rimborsati per intero entro un anno.
Se scriviamo la formula per esteso, possiamo dire che un rapporto di indebitamento è la somma totale dei debiti divisa per l’ammontare di capitale fornito dagli azionisti.
Poniamo che un’azienda abbia 70.000 $ di debito a lungo termine, 30.000 $ di debito a breve termine e 80.000 $ di capitale azionario. Il suo rapporto di indebitamento sarà…
70.000 $ + 30.000 $ = 100.000 $ / 80.000 $ = 1,25
Dobbiamo poi moltiplicare il risultato per ottenere una percentuale. In questo esempio, il rapporto di indebitamento è del 125%.
Una volta che sai come calcolare un rapporto di indebitamento, devi capire dove si colloca la percentuale su una scala dal “buono” al “cattivo”. Come abbiamo detto, il debito non è sempre una cosa negativa per un’azienda. Ad esempio, un’azienda potrebbe prendere in prestito denaro per finanziare un progetto di espansione in grado di generare maggiori ricavi in futuro, quindi è sempre importante considerare i rapporti di indebitamento nel contesto in cui opera la società. Rappresentano uno degli elementi che puoi valutare per comprendere il valore di un’azienda, ma non sono l’unico.
Detto questo, esistono intervalli comunemente riconosciuti per definire un rapporto di indebitamento alto, basso o ottimale:
I rapporti di indebitamento ci aiutano a capire quanto un’azienda sia “leveraged” e a valutarne la struttura finanziaria. Un’azienda con un rapporto di indebitamento elevato in genere utilizza i prestiti per coprire i costi operativi, una strategia considerata ad alto rischio perché, ad esempio, un cambiamento nei tassi di interesse potrebbe metterla in difficoltà finanziaria.
Un’azienda con un basso rapporto di indebitamento è, di norma, più conservativa dal punto di vista finanziario poiché mira a mantenere il debito il più basso possibile. Un modo per farlo potrebbe essere utilizzare il capitale degli azionisti per coprire determinati costi.
Un’azienda con un rapporto di indebitamento ottimale tende invece ad avere il giusto equilibrio tra debito e capitale proprio. Ciò significa che non è eccessivamente esposta a cambiamenti economici a causa dei prestiti, ma nemmeno fa troppo affidamento sui fondi degli azionisti.
Non puoi prendere decisioni definitive basandoti unicamente sui rapporti di indebitamento. Un’azienda con un rapporto di indebitamento elevato potrebbe avere il monopolio nel proprio settore. Di conseguenza, avere più rischio finanziario (cioè debiti) può non essere un grosso problema perché domina il mercato. Un’azienda potrebbe anche avere un rapporto di indebitamento elevato perché opera in un settore a forte intensità di capitale, dove i costi per acquistare e gestire macchinari, attrezzature e impianti sono elevati, rendendo più frequente il ricorso ai prestiti.
Quindi, sebbene i rapporti di indebitamento siano importanti da considerare quando acquisti azioni, non dovrebbero essere l’unico fattore da prendere in esame. Inoltre, anche se il rapporto di indebitamento di una società è “ottimale”, non significa che si abbia la certezza di un investimento senza rischi. Nessuna operazione è garantita come redditizia, indipendentemente dal rapporto di indebitamento dell’azienda. L’importante è esserne consapevoli e utilizzare questo parametro in combinazione con altri tipi di analisi per metterti nella condizione di prendere le decisioni più appropriate per i tuoi obiettivi finanziari.
In che modo il Piano di Accumulo (PAC) può aiutare durante la volatilità del mercato
In che modo le emozioni possono influenzare le tue decisioni di investimento
Come massimizzare i tuoi rendimenti composti: una guida completa