Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
I mercati asiatici hanno chiuso lunedì sui massimi storici. Martedì, invece, hanno attivato i circuit breaker. Il KOSPI sudcoreano ha attivato il proprio circuit breaker due volte nella stessa seduta, chiudendo in calo di quasi il 10% a 8.203, con Samsung Electronics e SK Hynix che hanno perso entrambe oltre il 12%. Kioxia a Tokyo è scesa di oltre il 15%. Tre fattori hanno pesato contemporaneamente sulla seduta: le preoccupazioni sulla competitività nell’AI dopo l’uscita di dirigenti di alto livello da Alphabet, la pressione normativa interna in Corea del Sud sui prodotti finanziari a leva collegati al settore dei semiconduttori e una semplice liquidazione di posizioni in titoli che avevano corso troppo e troppo velocemente. Il fatto che Nvidia abbia scelto proprio quella mattina per annunciare una cooperazione nell’AI con SK Hynix, LG e Naver è stato un dettaglio che il mercato ha deciso di ignorare.
Alle 09:45 CET, i future sul Nasdaq 100 erano in calo del 2,29% e i future sull’S&P 500 perdevano l’1,35%, spingendo il VIX da 17,28 rilevato alle 06:00 CET a 20,1 entro la tarda mattinata. SpaceX ha esteso la sua discesa post-IPO a una flessione di quasi il 24% in tre giorni dopo aver annunciato un’emissione obbligazionaria investment grade. Amazon e Alphabet continuano a subire pressioni a causa delle crescenti verifiche sulla spesa destinata all’intelligenza artificiale.
Il controcanto arriva da Micron, in rialzo di quasi il 7% nel pre-market mentre il resto del comparto dei semiconduttori arretra. La domanda di memoria legata all’effettiva costruzione di data center AI continua a tenere. Le vendite si concentrano sui titoli in cui la tesi di crescita dei ricavi legata all’AI si basa più sulla narrativa che su una domanda contrattualizzata. I risultati di Micron di mercoledì rappresenteranno il primo vero test di questa distinzione.
Dati societari e sugli indici: Bloomberg, Saxo, 23 giugno 2026.
Dati: Saxo, Bloomberg, CBOE.
Dati: Saxo, Bloomberg, CBOE.
Basato sui dati di fine giornata del 22 giugno 2026 – riflette il posizionamento di ieri, non l’azione di prezzo odierna.
Il VIX9D è balzato del 16,94% nella rilevazione delle 06:00 CET, registrando una performance nettamente superiore rispetto al movimento del VIX a 30 giorni. Una domanda di copertura sul breve termine che cresce più rapidamente della volatilità realizzata (attualmente al 16,2%) è tipica quando diversi eventi concentrati si susseguono in rapida sequenza: PMI preliminari dell’Eurozona oggi, dati ADP sull’occupazione negli Stati Uniti, asta dei Treasury a 2 anni, risultati di Micron mercoledì e dato PCE giovedì. Il quadro suggerisce una pressione di posizionamento di breve periodo piuttosto che un cambiamento strutturale del regime di volatilità.
Il MOVE racconta invece una storia diversa. La volatilità implicita del mercato obbligazionario è salita del 7,08% a 70,02. L’indice MOVE (la misura del CBOE della volatilità implicita nelle opzioni sui Treasury statunitensi) raramente si muove in modo così marcato insieme a una discesa dell’azionario, a meno che non vi siano reali preoccupazioni macroeconomiche. In questo caso, ci sono motivi per ritenerlo plausibile. Il CPI canadese di maggio si è attestato al 3,2%, sopra le attese. Il rendimento del Treasury USA a 2 anni ha chiuso lunedì ai massimi del ciclo. Il Tesoro statunitense colloca oggi un nuovo titolo a 2 anni. Quando VIX e MOVE salgono insieme, la correzione azionaria tende generalmente a riflettere una maggiore incertezza sul percorso dei tassi rispetto a quanto suggeriscano i semplici movimenti percentuali degli indici.
COR3M a 8,55 racconta invece una storia più tranquilla. L’indice di correlazione cross-asset a 3 mesi si trova vicino ai minimi della sua fascia storica, un fatto insolito quando i mercati cedono oltre l’1% nel pre-market. I titoli si stanno muovendo in modo differenziato, non all’unisono. Micron in rialzo del 7% mentre Samsung e SK Hynix perdono entrambe il 12% nella stessa mattina non è una contraddizione: è il mercato che indica quale parte del tema AI continua a considerare affidabile.
Due strutture risultano particolarmente rilevanti nelle condizioni odierne: una per gestire il drawdown delle esposizioni esistenti quando la volatilità implicita aumenta prima dell’apertura, e una per affrontare un catalizzatore binario rappresentato da una trimestrale. Entrambe sono presentate esclusivamente a scopo educativo.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Solo a scopo illustrativo. Non rappresenta una raccomandazione operativa.
Spunto strategico – Collar. Quando la volatilità implicita aumenta rapidamente, acquistare semplici put diventa costoso perché l’aumento dell’IV gonfia i premi su tutta la curva. Una strategia collar affronta questo problema. La struttura combina l’acquisto di una put per proteggersi dal ribasso con la vendita simultanea di una call out-of-the-money sulla stessa posizione, compensando parte del costo della put.
Per un investitore esposto al settore tecnologico o agli indici Nasdaq, un collar aperto in prossimità dell’avvio delle contrattazioni consente di limitare ulteriori perdite senza sostenere l’intero costo di una copertura tramite put acquistate direttamente. La call venduta riduce il debito netto iniziale: il premio incassato dalla vendita finanzia parzialmente la protezione al ribasso. In un contesto di mercato definito neutrale/laterale, con il VIX in rapido aumento e la volatilità realizzata in crescita, questo compromesso appare più giustificato rispetto a un mercato caratterizzato da un trend direzionale ben definito.
La struttura presenta tuttavia limiti concreti: la protezione della put inizia dal relativo strike e non dal prezzo corrente, creando quindi una fascia di esposizione non coperta tra il livello attuale del sottostante e il punto in cui entra in funzione la protezione. Inoltre, la call venduta elimina qualsiasi partecipazione al rialzo oltre il relativo strike per tutta la durata della strategia.
Solo a scopo illustrativo. Non rappresenta una raccomandazione operativa.
Spunto strategico – Calendar spread. La pubblicazione dei risultati di Micron dopo la chiusura di mercoledì crea esattamente il contesto per cui questa struttura è stata progettata. La volatilità implicita delle opzioni Micron a breve scadenza è elevata in vista dell’annuncio. Il giorno successivo alla pubblicazione tende generalmente a crollare bruscamente: questo fenomeno di IV crush è ciò che la strategia cerca di sfruttare.
Un calendar spread consiste nell’acquisto di un’opzione con scadenza più lunga e nella vendita di un’opzione con la stessa strike ma con scadenza più ravvicinata. Il premio incassato dalla gamba corta compensa parte del costo dell’opzione a più lunga scadenza. La scommessa implicita è che l’opzione di breve termine perda rapidamente valore temporale e che la sua volatilità implicita si riduca drasticamente dopo la trimestrale — come avviene spesso indipendentemente dal risultato — mentre il titolo rimanga sufficientemente vicino allo strike affinché l’opzione lunga mantenga ancora un valore temporale significativo. La strategia incontra difficoltà quando il movimento post-trimestrale è abbastanza ampio da spingere il titolo molto oltre lo strike: in quel caso entrambe le gambe si deteriorano contemporaneamente e il premio incassato dalla posizione corta non è sufficiente a compensare la perdita.
Solo a scopo illustrativo. Non rappresenta una raccomandazione operativa.
Oggi (23 giugno): PMI preliminari dell’Eurozona (mattina CET) | Variazione occupazionale ADP USA (13:15 GMT) | Asta dei Treasury USA a 2 anni (17:00 GMT) | Trimestrali di FedEx e Carnival Corporation
Mercoledì (24 giugno): Trimestrali di Micron Technology (dopo la chiusura del mercato USA) | CPI australiano di maggio (01:30 GMT)
Giovedì (25 giugno): Inflazione PCE USA di maggio (indicatore preferito dalla Federal Reserve) | Trimestrali di H&M e Darden Restaurants
Il movimento del pre-market di questa mattina è significativo, ma COR3M a 8,55 e la divergenza di Micron rispetto al resto del comparto dei semiconduttori suggeriscono che il mercato stia selezionando i singoli titoli piuttosto che vendere indiscriminatamente l’intero listino. A nostro avviso, il doppio circuit breaker in Corea del Sud appare più come un evento locale che come un fenomeno globale. Il principale fattore scatenante è stata la pressione normativa sui prodotti finanziari a leva collegati ai semiconduttori, una dinamica prettamente domestica. Se si trattasse di uno stress sistemico, la correlazione cross-asset sarebbe in aumento. A 8,55, non lo è.
Il segnale più importante della settimana resta il MOVE. Una volatilità obbligazionaria in aumento del 7% indica una reale incertezza sul percorso dei tassi e il dato PCE di giovedì potrà confermare o attenuare tali timori. Micron, mercoledì, offrirà al mercato un elemento concreto: se la domanda di HBM per la costruzione di data center AI procederà al ritmo suggerito dai piani di investimento, la correzione dei semiconduttori apparirà come un semplice reset di un trade troppo affollato, con un livello di supporto sottostante. Una guidance prudente da parte di Micron fornirebbe invece agli orsi un vero argomento fondamentale, che al momento non possiedono.
Options Brief pubblicato intorno alle 09:45 CET. Dati snapshot delle 06:00 CET salvo diversa indicazione. I future pre-market rappresentano stime direzionali.
Questo contenuto costituisce materiale di marketing e non rappresenta una consulenza finanziaria né una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Le strategie in opzioni descritte hanno esclusivamente finalità educative e illustrative. Il trading in opzioni comporta rischi significativi, inclusa la possibile perdita dell’intero premio pagato. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Saxo Bank A/S e le società appartenenti al Gruppo Saxo Bank forniscono esclusivamente servizi di esecuzione ordini.
FX e CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdere rapidamente denaro a causa della leva finanziaria. Il 64% dei conti degli investitori retail perde denaro facendo trading in FX e CFD con questo fornitore. È opportuno valutare attentamente se si comprende il funzionamento di FX e CFD e se si è in grado di sostenere l’elevato rischio di perdere il proprio capitale.