Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Micron Technology ha riportato un utile per azione (EPS) del terzo trimestre fiscale pari a 25,11 dollari, rispetto a un consenso di 20,20 dollari, dopo la chiusura di mercoledì. Successivamente ha fornito una guidance sui ricavi del quarto trimestre fiscale pari a 50 miliardi di dollari, circa 7 miliardi di dollari al di sopra della stima degli analisti di 42,9 miliardi di dollari, facendo salire il titolo di circa il 18% nelle contrattazioni pre-market di giovedì. Parallelamente, l'oro è sceso sotto i 4.000 dollari l'oncia per la prima volta da novembre, penalizzato dal rafforzamento del dollaro, dalla revisione delle aspettative sui tassi della Federal Reserve e dall'attenuarsi del rischio geopolitico dopo un chiarimento sul quadro degli accordi tra Stati Uniti e Iran.
Chiusura di mercoledì 25 giugno 2026 e contrattazioni pre-market di giovedì, salvo diversa indicazione. Fonte: SaxoTrader/Bloomberg/CBOE, 25 giugno 2026.
L'S&P 500 ha chiuso mercoledì a 7.358, registrando la seconda seduta consecutiva in calo rispetto ai massimi della settimana precedente. I future sull'S&P 500 erano scambiati a 7.461 (+0,44%) nel pre-market di giovedì, mentre i future sul Nasdaq 100 salivano dell'1,67%, sostenuti sia dalla guidance di Micron sia dal contestuale annuncio di SK Hynix relativo a una quotazione negli Stati Uniti da 29 miliardi di dollari.
L'oro è sceso sotto i 3.960 dollari durante la seduta di mercoledì, registrando il primo scambio sotto i 4.000 dollari da novembre, a causa del rafforzamento del dollaro, del cambiamento nelle aspettative sui tassi della Fed verso un rialzo a settembre e dell'allentamento delle tensioni geopolitiche. Il GVZ, l'indice della volatilità implicita dell'oro, è balzato del 15,3% fino a 31,60 durante la sessione statunitense di mercoledì, in concomitanza con la rottura di questo livello. Nella sessione europea di giovedì, i future sull'oro erano risaliti a 4.005 dollari, lasciando i 4.000 dollari come un livello ancora conteso in vista dell'apertura di Wall Street.
L'indice PCE di maggio sarà pubblicato alle 14:30 CET e rappresenta il principale catalizzatore previsto per la seduta.
Regime di mercato: Transitioning — VIX a 18,0, volatilità realizzata a 20 giorni pari al 16,7% (in aumento), S&P 500 a +0,13% sopra la media mobile a 50 giorni. A nostro avviso, l'attuale configurazione di mercato suggerisce di mantenere posizioni di dimensioni più contenute e strategie a rischio definito fino a quando il quadro non diventerà più chiaro.
Fonte: SaxoTrader / CBOE / Bloomberg. Chiusura di mercoledì 25 giugno 2026 o dati pre-market, salvo diversa indicazione.
Basato sul posizionamento di fine giornata del 24 giugno 2026 — riflette il posizionamento di ieri, non l'andamento dei prezzi odierno.
Il VIX ha chiuso mercoledì a 18,63, mentre il VIX9D si è attestato a 18,07, praticamente in linea con la misura a 30 giorni. Una configurazione di questo tipo indica generalmente che il mercato ha già incorporato almeno in parte il rischio degli eventi di breve termine, anziché affrontarli con eccessiva compiacenza.
La questione più rilevante dal punto di vista delle opzioni in vista della seduta di giovedì riguarda l'evoluzione della struttura gamma di Micron all'apertura. Il movimento del titolo nel pre-market fino a circa 1.244 dollari ha infatti portato la consistente concentrazione di call a breve termine presente nell'area dei 1.200 dollari profondamente in-the-money.
Nel caso dell'oro, il GVZ è balzato del 15,3% fino a 31,60 durante la sessione statunitense di mercoledì, il tipico repricing che si verifica quando viene violato un livello psicologico ampiamente monitorato dal mercato. I future sull'oro sono successivamente risaliti a 4.005 dollari durante la sessione europea di giovedì, trasformando la soglia dei 4.000 dollari in un livello conteso piuttosto che in una rottura definitiva. Il posizionamento prevalentemente orientato alle put sul GLD prima della seduta di mercoledì conferma che il mercato delle opzioni era già impostato per uno scenario ribassista.
Le attuali condizioni di mercato rendono particolarmente rilevanti due strutture: una per comprendere le dinamiche del gamma dopo la pubblicazione dei risultati societari e una per affrontare una volatilità elevata dopo la violazione di un importante livello tecnico.
Nota importante: Le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.
Solo a scopo illustrativo — non rappresenta una raccomandazione operativa.
Approfondimento strategico – Dinamiche del gamma nei gap successivi alla pubblicazione degli utili. Quando un titolo registra un forte gap rialzista dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese, una call wall — ossia un'area caratterizzata da un'elevata concentrazione di open interest sulle call appena al di sopra del prezzo precedente alla pubblicazione degli utili — può cambiare completamente funzione una volta che il prezzo del titolo la supera. Prima del gap, i market maker che avevano venduto tali call acquistavano azioni durante la salita del titolo per mantenere una posizione delta-neutral, fornendo così un sostegno meccanico al prezzo. Quando però il titolo apre ben al di sopra di quegli strike, le call diventano profondamente in-the-money, il loro delta si avvicina a 1,0 e il gamma associato a tali posizioni si riduce drasticamente: di conseguenza, gli acquisti meccanici che avevano contribuito a sostenere il rialzo del titolo attraverso la call wall tendono in larga parte a scomparire. Un investitore che conosce questa dinamica potrebbe valutare di strutturare un'esposizione rialzista attraverso un call spread oppure uno short-dated calendar spread anziché acquistare semplicemente una call, poiché dopo un gap la volatilità implicita tende a rimanere elevata e una struttura in spread consente di ridurre il premio pagato. Il principale rischio consiste nel fatto che un'ulteriore prosecuzione del rialzo possa spingere il titolo ben oltre lo strike corto dello spread, limitando così la partecipazione ai guadagni oltre quel livello. I risultati futuri sono incerti e possono comportare perdite.
Solo a scopo illustrativo — non rappresenta una raccomandazione operativa.
Approfondimento strategico – Volatilità elevata sull'oro e iron condor. Quando la volatilità implicita di un asset aumenta bruscamente dopo la violazione di un importante livello tecnico, le strategie in opzioni basate sulla vendita di premio possono diventare teoricamente più interessanti, poiché il premio incassato è più elevato e i punti di pareggio si allontanano. Un iron condor — che prevede la vendita di una put out-of-the-money e di una call out-of-the-money, acquistando contemporaneamente opzioni ancora più lontane per definire il rischio massimo — consente di incassare un credito maggiore quando la volatilità implicita è elevata al momento dell'apertura della posizione, ampliando così l'intervallo entro il quale la strategia può rimanere profittevole. Si tratta di una struttura neutrale rispetto alla direzione del mercato che può generare un profitto se il sottostante si mantiene tra i quattro strike fino alla scadenza. In un regime di mercato Transitioning, in cui la volatilità è in aumento ma la direzione resta incerta, strutture a rischio definito basate sulla vendita di premio come questa possono offrire un profilo di rischio più controllato rispetto a posizioni direzionali assunte direttamente. Il principale rischio consiste nel fatto che un ulteriore movimento sostenuto in una direzione — una prosecuzione del selloff dell'oro oppure un forte rimbalzo — possa spingere il sottostante oltre il punto di pareggio prima della scadenza, determinando la perdita massima prevista dalla struttura.
Oggi (25 giugno): Pubblicazione dell'inflazione PCE statunitense di maggio alle 14:30 CET — l'indicatore dei prezzi preferito dalla Federal Reserve e il principale evento programmato in grado di influenzare la volatilità della seduta.
Oggi (25 giugno): Apertura di Micron (MU) dopo un rialzo di circa il 18% nel pre-market — sarà opportuno monitorare nel corso della giornata le dinamiche della call wall nell'area dei 1.200 dollari.
Venerdì (27 giugno): Fine trimestre; possibili flussi di ribilanciamento nei mercati azionari e nelle Obbligazioni.
La configurazione di mercato in vista della seduta di giovedì combina un importante evento di volatilità su un singolo titolo, rappresentato da Micron, con un evento di volatilità sulle materie prime legato all'oro. Quest'ultimo si trova ora in una fase di equilibrio incerto, dopo che i future sono risaliti a 4.005 dollari in seguito alla violazione intraday della soglia dei 4.000 dollari, mentre il GVZ rimane attestato a 31,60. Anche la precedente call wall di Micron nell'area dei 1.200 dollari merita particolare attenzione durante la seduta, poiché la progressiva chiusura delle coperture dei market maker potrebbe influenzare l'andamento del titolo.
La pubblicazione del PCE alle 14:30 CET rappresenta ancora il principale elemento di incertezza della giornata. Il fatto che il VIX9D si mantenga sostanzialmente in linea con il VIX spot suggerisce che il mercato abbia già incorporato parte della possibile reazione, ma una sorpresa significativa, in positivo o in negativo, potrebbe comunque determinare un ulteriore aumento della volatilità. A nostro avviso, in un regime di mercato Transitioning, le strutture a rischio definito rappresentano lo strumento più appropriato per affrontare la seduta. I risultati futuri sono incerti e possono comportare perdite.
L'option brief di oggi è stato pubblicato intorno alle ore 02:15 CET. Dati della panoramica riferiti alle ore 06:00 CET e aggiornati alle ore 13:42 CET, salvo diversa indicazione.